{"id":29352,"date":"2025-02-06T09:14:21","date_gmt":"2025-02-06T08:14:21","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=29352"},"modified":"2025-02-06T09:14:31","modified_gmt":"2025-02-06T08:14:31","slug":"bellardita-ai-giovani-serve-la-cultura-della-legalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2025\/02\/06\/bellardita-ai-giovani-serve-la-cultura-della-legalita\/","title":{"rendered":"Bellardita: \u201cai giovani serve la cultura della legalit\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Giudice, docente, giornalista, scrittore. Alessandro Bellardita, nativo di Modica (Sicilia) e trasferitosi da bambino in Germania, sar\u00e0 ospite della Societ\u00e0 Dante Alighieri -Comitato Lussemburgo venerd\u00ec 14 febbraio per presentare il suo libro &#8220;La fine delle mafie&#8221; (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/shop.tredition.com\/booktitle\/La_fine_delle_mafie\/W-579-062-152\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/shop.tredition.com\/booktitle\/La_fine_delle_mafie\/W-579-062-152\" target=\"_blank\">Altrementi editore<\/a>, 2022). Nel frattempo ha risposto alle nostra domande<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-29355 pk-lazyload\"  width=\"219\"  height=\"355\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 219px) 100vw, 219px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ballard.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ballard.jpg 523w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ballard-185x300.jpg 185w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Nel suo libro &#8220;La fine delle mafie&#8221; si parla di lezioni apprese da Giovanni Falcone. Qual \u00e8 l&#8217;insegnamento pi\u00f9 significativo che ha influenzato il suo lavoro come giudice?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un passaggio straordinario in &#8220;Cose di Cosa Nostra&#8221; scritto da Giovanni Falcone e la giornalista francese Marcelle Padovani. Lo cito: &#8220;<em>Se vogliamo combattere efficacemente la mafia, non dobbiamo trasformarla in un mostro n\u00e9 pensare che sia una piovra o un cancro. Dobbiamo riconoscere che ci rassomiglia<\/em>&#8220;. Ecco, secondo me, questo \u00e8 il pi\u00f9 grande insegnamento. Se riconosciamo che il male fa parte di noi (come anche il bene) e se ogni giorno lavoriamo per combattere i nostri pregiudizi, riusciremo a combattere il crimine in maniera pi\u00f9 efficace. Non sempre l&#8217;atteggiamento repressivo dello Stato \u00e8 cosa giusta: a volte bisogna dare anche a chi commette un reato la possibilit\u00e0 di uscire da un certo contesto per poter ricominciare. E questo vale anche per la mafia. Ne \u00e8 un esempio lampante il progetto &#8220;Liberi di scegliere&#8221; del giudice minorile Di Bella, che intende proporre una via d&#8217;uscita a chi nasce nel contesto mafioso. E cosa sarebbe stato, in fondo, il maxi-processo di Palermo senza i testimoni pentiti Tommaso Buscetta e Salvatore Contorno, ai quali Falcone ha stretto la mano?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali strumenti ritiene pi\u00f9 efficaci oggi per contrastare le mafie, soprattutto considerando l&#8217;evoluzione delle loro attivit\u00e0 nel contesto digitale e internazionale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A differenza degli anni in cui operava Falcone oggi abbiamo molti pi\u00f9 strumenti tecnici per rendere la vita difficile ai mafiosi. Il problema \u00e8 che, specialmente fuori dall&#8217;Italia, ne facciamo soltanto raramente uso, specie contro le mafie. Parlo di intercettazioni, di pedinamenti a distanza, di misure tecniche che permetterebbero di seguire ogni singolo passo dei mafiosi. In Germania queste misure vengono adottate in maniera efficace solo contro il terrorismo e soltanto di rado nei confronti della criminalit\u00e0 organizzata. Purtroppo manca ancora lo spazio normativo necessario, ad esempio una seria legge di riforma penale volta a trattare il fenomeno mafioso come quello terroristico, una riforma che l&#8217;Italia adott\u00f2 gi\u00e0 a partire dal lontano 1982 con la legge Rognoni\/La Torre.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"359\"  height=\"513\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-29354 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 359px) 100vw, 359px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/DA-14-2.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/DA-14-2.png 359w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/DA-14-2-210x300.png 210w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Cosa si potrebbe fare per coinvolgere maggiormente i giovani nella lotta contro le mafie, sensibilizzandoli e rendendoli protagonisti del cambiamento sociale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il mio intento \u00e8 proprio quello di parlare ai giovani. L&#8217;eredit\u00e0 di Falcone, Paolo Borsellino, Rosario Livatino e tanti altri va trasmessa raccontando le loro storie, rendendoli vivi e concreti, affinch\u00e9 venga trasmessa ai giovani la cultura della legalit\u00e0. Bisogna, tuttavia, prendere per mano i giovani, dobbiamo andarli a prendere dove sono. Vale a dire: raccontare ad esempio Falcone in maniera prettamente &#8220;storica&#8221; sarebbe noioso e controproducente. Bisogna partire da alcuni aneddoti, piccoli episodi della sua vita, per poi delineare in astratto la sua grande passione per la Giustizia e il suo spirito di sacrificio. Non \u00e8 facile, ma ne vale la pena.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Germania \u00e8 spesso considerata un luogo dove le mafie italiane riciclano denaro e si infiltrano nell&#8217;economia legale. Quali sono, secondo lei, le criticit\u00e0 principali del sistema tedesco nel contrastare queste attivit\u00e0?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il tema pi\u00f9 impellente \u00e8 sicuramente quello relativo alla riforma del codice penale. Serve una norma simile al 416bis del codice penale italiano (il reato di associazione di stampo mafioso). E soprattutto bisogna inasprire le pene. Non pu\u00f2 essere che se faccio parte di una cosca, secondo l&#8217;ordinamento tedesco, rischio la stessa pena che mi spetta se rubo una birra al supermercato (da una sanzione pecuniaria al massimo di 5 anni di reclusione). Inoltre occorre centralizzare le procure. Serve, insomma, una Superprocura Antimafia a livello federale, un&#8217;istituzione che permetterebbe di coordinare le indagini in maniera molto pi\u00f9 efficace.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come pu\u00f2 la collaborazione tra Italia e Germania essere migliorata per combattere le organizzazioni mafiose, soprattutto a livello di coordinamento giudiziario e investigativo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ampliando le competenze della Procura Europea. \u00c8 assurdo che la Procura Europea fino a oggi non si occupi di mafia. Solo se le cosche commettono delle truffe ai danni dei fondi europei, la Procura pu\u00f2 attivarsi. Questo non va bene.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lei \u00e8 nato a Modica (RG) e si \u00e8 trasferito in Germania, con la tua famiglia, da piccolo. Come descriverebbe il suo percorso di \u201cintegrazione\u201d nella societ\u00e0 tedesca?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il mio percorso in Germania \u00e8 una storia di incontri, incontri che hanno lasciato il segno. I miei genitori non hanno studiato, sono operai, persone umili. L&#8217;unico libro che avevamo in casa era la Bibbia. La tv imperversava. Poi, in prima elementare, frequentavo la Scuola europea di Karlsruhe, incontrai uno dei miei pi\u00f9 grandi maestri, Franco Spadini. Un uomo che con un sorriso in bocca ti faceva innamorare di ogni lettera dell&#8217;alfabeto, che non ci faceva scrivere, ma ci faceva disegnare. Un uomo che adorava la calligrafia e che ci ha trasmesso il suo amore per la pittura. E poi tanti altri, grandi insegnanti. Ho avuto fortuna a incontrare insegnanti che sono riusciti, in maniera assai diversa tra loro, a far sbocciare in me una voglia sfrenata di leggere e una curiosit\u00e0 tale da riempire il mio tempo libero con mille domande. Perch\u00e9 succede questo? Perch\u00e9 accade l&#8217;altro? E cos\u00ec via, fino a scoprire che la cultura tedesca \u00e8 ricchissima e che integrarsi vuol dire soprattutto interessarsi degli altri, di ci\u00f2 che accade attorno a noi. Non c&#8217;\u00e8 integrazione senza interazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lei rappresenta una storia di successo accademico e professionale di italiano all\u2019estero. Cosa consiglia alle persone che dall\u2019Italia vorrebbero espatriare e trasferirsi in Germania?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Di portare con s\u00e9 un bagaglio di curiosit\u00e0, di domande e di voglia di apprendere una nuova lingua e una mentalit\u00e0 profondamente diversa da quella italiana. In Germania, fondamentalmente, si vive bene se si ha il coraggio di trasformare l&#8217;italianit\u00e0 in una caratteristica o qualit\u00e0. Faccio un esempio: i tedeschi, parlo in linea generale, non amano arrangiarsi e ripudiano la spontaneit\u00e0. Nell&#8217;ambito lavorativo, per\u00f2, a volte la spontaneit\u00e0 e la capacit\u00e0 di arrangiarsi di noi italiani pu\u00f2 diventare una qualit\u00e0 che i colleghi e le colleghe non solo apprezzano ma trasformano in una peculiarit\u00e0 preziosa, che pu\u00f2 renderti insostituibile. Parlo per esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stella Emolo (ha collaborato Paola Cairo)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CHI \u00c8 ALESSANDRO BELLARDITA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-29359 pk-lazyload\"  width=\"346\"  height=\"347\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 346px) 100vw, 346px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/bellardita-1.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/bellardita-1.jpg 562w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/bellardita-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/bellardita-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/bellardita-1-80x80.jpg 80w\" ><figcaption>Foto: tredition.com<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dopo essersi diplomato alla Scuola europea di Karlsruhe (1999), ha studiato giurisprudenza a Mannheim e Heidelberg. Dal 2017 \u00e8 giudice a Karlsruhe. Fino al luglio 2023 \u00e8 stato docente a tempo pieno presso l&#8217; Universit\u00e0 di Giustizia di Schwetzingen. Dal settembre 2023 al settembre 2024 ha lavorato come giudice penale presso il tribunale regionale di Karlsruhe (tribunale della giuria e grande camera penale minorile). Ora \u00e8 presidente della giuria giovanile del tribunale distrettuale di Karlsruhe. \u00c8 giornalista freelance. Fra le sue collaborazioni vanta dal 2007 una rubrica giuridica (&#8220;Rubrica legale&#8221;) per il Corriere d&#8217;Italia. Fra i suoi libri: Fabrizio De Andr\u00e9 e l&#8217;essenza della libert\u00e0 (2020), La fine delle mafie &#8211; a lezione da Giovanni Falcone e I vostri diritti in Germania (2021). Nel dicembre 2022 ha ricevuto il Premio Mannozzi dei <em>Berlin Encounters<\/em>. Dal luglio 2024 \u00e8 membro del consiglio di amministrazione del Museo della DDR di Pforzheim, un luogo di apprendimento per la democrazia. <strong>(MGG)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Giudice, docente, giornalista, scrittore. Alessandro Bellardita, nativo di Modica (Sicilia) e trasferitosi da bambino in Germania, sar\u00e0 ospite della Societ\u00e0 Dante Alighieri -Comitato Lussemburgo venerd\u00ec 14 febbraio per presentare il suo libro &#8220;La fine delle mafie&#8221; (Altrementi editore, 2022). 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