{"id":29197,"date":"2025-01-13T19:52:05","date_gmt":"2025-01-13T18:52:05","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=29197"},"modified":"2025-01-13T19:52:56","modified_gmt":"2025-01-13T18:52:56","slug":"perche-le-sanzioni-occidentali-non-stanno-funzionando-contro-la-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2025\/01\/13\/perche-le-sanzioni-occidentali-non-stanno-funzionando-contro-la-russia\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 le sanzioni occidentali non stanno funzionando contro la Russia?"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Perch\u00e9 la Russia ha resistito alle sanzioni dell&#8217;UE meglio del previsto? Quando, solo sei ore dopo l\u2019inizio dell\u2019invasione, la Unione europea decretava il primo treno di sanzioni contro la Russia che aveva invaso l\u2019Ucraina il 24 febbraio 2022, il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire si era distinto nel prevedere che esse avrebbero decretato la rovina della economia russa (\u201cNous allons provoquer l\u2019effondrement de l\u2019\u00e9conomie russe\u201d). Seguivano le previsioni della Banca Mondiale da Washington con un rotondo -11% del PIB russo, l\u2019OCDE da Parigi con un -10,5%. Gli studiosi della economia russa erano un po\u2019 pi\u00f9 cauti. Fra loro, il francese Jacques Sapir che prevedeva una contrazione della economia russa fra il 4 e il 5 %<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-29200 pk-lazyload\"  width=\"512\"  height=\"364\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/russia-1-1024x727.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/russia-1-1024x727.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/russia-1-300x213.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/russia-1-768x545.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/russia-1-800x568.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/russia-1-1160x823.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/russia-1.jpg 1260w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Due anni dopo, il principale Paese industriale europeo, la Germania, \u00e8 passata in recessione di quasi sei punti percentuali, l\u2019Europa conosce la reale maggiore inflazione dal dopoguerra, il saldo commerciale della zona EURO che era in surplus di 192 miliardi nel 2019 \u00e8 sceso ad un deficit di 432 miliardi nel 2023, l\u2019EURO \u00e8 a 1,04 contro USD contro 1,30 del 2010, ma il nostro argomento non \u00e8 trattare l\u2019effetto boomerang evidentissimo delle sanzioni alla Russia sulla economia europea, ma solo domandarci perch\u00e9 la Russia ha resistito alle sanzioni meglio del previsto. <strong>Veniamo ai fondamentali. <\/strong>La Federazione Russa, il pi\u00f9 grande paese del mondo, esteso su 17,125 milioni di km2, ricco come \u00e8 noto di materie prime, con una popolazione stimata di 145.102,000 ab. nel 2021, risulta nelle statistiche del PNUD (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) al 56\u00b0 posto sui 191 paesi censiti- nel gruppo dei <em>Very High Human Development Countries<\/em> -, con un indice di sviluppo umano di 0,821 che risulta in progresso rispetto allo 0,743 registrato nel 1990. Il PIL pro-capite calcolato in Dollari USA in Parit\u00e0 di Potere di Acquisto 2017 \u00e8 di 26.997 (2022) che scendono in effettivo a 13.648 (2023). Rappresenta appena con 1.997 miliardi USD insieme alla Bielorussia meno del 4% del PIL occidentale ma, per giudicare, dobbiamo dirigere la nostra attenzione su di una serie di fattori. Per la popolazione, anche la Russia come gli altri paesi europei \u00e8 toccata dal fenomeno del decremento demografico, con un indice di fecondit\u00e0 dell\u20191,5 figli per donna in et\u00e0 feconda, per cui va meglio dell\u2019Italia (1,2) ma peggio della Francia (1,7). Si tratta comunque di una popolazione educata, con un periodo medio atteso di scolarit\u00e0 di 15,7 anni che scendono in scolarit\u00e0 effettiva a 12,4 anni contro per esempio i 10,7 anni dell\u2019Italia. Quanto alla situazione sanitaria della popolazione, si avvicina ai dati europei con una mortalit\u00e0 infantile di 4,4 X mille nascite, migliore rispetto agli Stati Uniti (5,4 morti alla nascita) e vicino ai valori UE (Francia, 3,6 Italia, 2,7). Ma \u00e8 importante disaggregare i dati, scendendo come scriverebbe Emmanuel Todd nelle \u201cprofondit\u00e0 sociologiche della popolazione attiva\u201d. Qui la prima sorpresa sta nella componente ingegneristica. Il 23,4 % degli studenti russi scelgono ingegneria contro p.e. il 7,2% degli americani, evidentemente pi\u00f9 attratti da altri pi\u00f9 facili percorsi professionali soprattutto nel settore finanziario. In questa categoria, riprendendo l\u2019analisi di Todd, la Germania \u00e8 al 24,2%, il Giappone al 18,5 % la Francia solo al 14,1% e complessivamente il numero di ingegneri russi supera, con oltre due milioni di unit\u00e0, quello degli americani, nonostante la popolazione russa sia inferiore di pi\u00f9 della met\u00e0 (145 milioni contro 337). Il sistema russo \u00e8 quindi pi\u00f9 adatto ad aumentare la produzione di cannoni che\u2026 di carta moneta, fondi e prodotti derivati.<br>Altro elemento \u00e8 l\u2019et\u00e0 media russa attesa che era in crescita costante dal 1990 sino al 2019 (73,9 anni), mentre l\u2019andamento della vita negli USA pur restando superiore (77,19 nel 2021) ha iniziato dal 2014 \u2013era di 79 anni &#8211; una costante discesa per chiari questioni dovute all\u2019alimentazione e all\u2019assenza di una protezione sanitaria universale. <\/p>\n\n\n\n<p>In Russia, fra il 2000 e il 2017 -fase centrale della stabilizzazione putiniana del paese- su 100.000 ab. il tasso di morte per alcoolismo \u00e8 regredito da 25,6 a 8,4, il tasso di omicidi nello stesso periodo da 28,2 a 6,2, il tasso di suicidi da 39,1 a 13,8. Se poi ci riferiamo al 2021 i dati sono ancora migliori. Del resto, per avere l\u2019idea del miglioramento globale della situazione russa dall\u2019avvento al potere nel 2000 di Vladimir Putin, si pu\u00f2 osservare che nel 2000 la mortalit\u00e0 infantile era di ben 19 per 1000, pi\u00f9 o meno quella attuale della Bolivia, in altri termini in poco pi\u00f9 di vent\u2019anni \u00e8 scesa di 4,3 volte. Altro fattore significativo \u00e8 l\u2019andamento della classica produzione russa di cereali. Nel 2012 la Russia produceva 37 milioni di tonnellate di frumento, \u00e8 passata a 80 milioni nel 2022, con un incremento in dieci anni del 116%. Ma non solo: la Russia \u00e8 anche il terzo produttore di carbone al mondo. Dipendono dalle forniture di grano di Russia (ed Ucraina) fra l\u2019altro paesi come il Kazakistan, la Turchia, l\u2019Egitto, il Sudan, la Libia, il Libano, l\u2019Algeria, la Tunisia, il Pakistan, lo Yemen e l\u2019Indonesia. Per l\u2019economia europea un gas sostitutivo di quello russo non \u00e8 concretamente reperibile n\u00e9 in Algeria, n\u00e9 in Libia, n\u00e9 in Kazakhistan, n\u00e9 in Turkmenistan-Azerbaigian, n\u00e9 nei paesi del Golfo. Si compra attualmente negli Stati Uniti a cinque volte il gas di tubo russo. Questo \u00e8 il paese complessivamente in ascesa verso cui si sono dirette le sanzioni occidentali fra cui quelle europee, decise solo poche dopo ore l\u2019inizio delle ostilit\u00e0 in Ucraina. <\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante lo <em>wishful thinking <\/em>del crollo del sistema economico russo sperabilmente conseguito dall\u2019 applicazione delle sanzioni possiamo oggi obiettivamente affermare, a pi\u00f9 di due anni di distanza, che le sanzioni occidentali non sono stati efficaci. Per spiegarlo bisogna ricorrere ad almeno tre ordini di ragioni. Innanzi tutto, le sanzioni per essere efficaci devono essere uniformemente accettate. Sono state in realt\u00e0 adottate invece solo dai paesi di stretta osservanza occidentale (UE, i cinque paesi della c.d. Anglosfera, Stai uniti, Gran Bretagna, Giappone, Corea del Sud, Taiwan). La Turchia per esempio, paese NATO, non ne ha accettato l\u2019applicazione come tutti gli altri paesi non occidentali del pianeta. Il <em>West <\/em>le ha imposte, il <em>Rest<\/em> le ha respinte. In secondo luogo, le sanzioni hanno provocato in una Russia impegnata nello sforzo di guerra un positivo fenomeno di creazione di imprese sostitutive delle importazioni che ha riguardato sia le grandi imprese che le PMI russe, provocando degli effetti positivi sugli investimenti, sull\u2019andamento dei salari e sull\u2019occupazione. In altri temini, la situazione di guerra ha aiutato la Russia ad uscire dalla sua condizione di paese a monocultura fossile. In terzo luogo le sanzioni non hanno colto il governo russo impreparato, soprattutto nel settore finanziario. Si poteva immaginare che l\u2019allontanamento delle banche russe dal sistema SWIFT avrebbe sconvolto il sistema finanziario russo. Invece dal 2014 la Banca centrale russa aveva messo in funzione il SPFS, sistema di messaggeria finanziaria russa e dal 2015 lanciato il sistema di carte di pagamento NSPK e il sistema di pagamento MIR, in grado di sostituire il sistema SWIFT. Oggi, in altri termini, dopo aver segnato una contrazione dovuta all\u2019impatto iniziale delle sanzioni comunque inferiore alle previsioni ( -1,7% invece di -4-5% per non parlare di -11% ..) ha ricominciato a crescere dell\u2019ordine del 1,4 \u2013 1,5% rispetto al 2021 e nel 2023 \u00e8 risultata del 3,6%. Tutto ci\u00f2 pu\u00f2 stupire: no, se si ha in mente la vastit\u00e0 di risorse naturali di cui dispone questo grande paese: cereali, granoturco, semi di girasole, ma anche carbone, gas, petrolio e materie rare insostituibili, dal germanio, al palladio al titanio. Nei suoi confronti l\u2019Unione europea, dopo l\u2019ingresso delle truppe russe in Ucraina \u2013 ingresso pi\u00f9 volte per la verit\u00e0 minacciato almeno dal 1997 cio\u00e8 prima dell\u2019invasione NATO della Serbia \u2013 ha deciso di uscire dalle tradizioni pacifiche e negoziali dei padri fondatori come Jean Monnet per avviarsi sull\u2019arduo cammino del bellicismo anti-russo. Su pressione esterna americana e britannica ed interna degli ex paesi URSS (avanti agli altri la Polonia e i tre paesi baltici), arrivati in massa nella UE in luogo dei sei previsti nel 1997, da membri NATO prima nel 1999 (3) e poi nel 2004(7), per la riuscita pressione americana rappresentata dalla segretaria alla sicurezza nazionale Condoleeza Rice, l\u2019UE si \u00e8 fatta a sua volta disciplinatamente partecipe dell\u2019obbiettivo tutto americano di indebolire la Russia. Rischiando di fare la fine, indebolendo la sola vera produzione manufatturiera europea, quella tedesca, cui si subordinano tutte le altre, di quei giocatori di poker che, rilanciando febbrilmente al buio, mettono sul tappeto alla fine solo una coppia di fiori. Non \u00e8 il caso di avere letto i capolavori di Piero Chiara per intuirlo. Se \u201cIl piatto piange\u201d \u00e8 anche in atto \u201cLa spartizione\u201d. <strong>Del successo? <\/strong>No, dell\u2019impoverimento europeo ed ucraino, imposto dall\u2019opzione di prescindere consapevolmente da ogni via diplomatica e negoziale con il nostro potente e nuclearizzato vicino. Questo sin dall\u2019aprile 2022 con il voluto fallimento degli accordi di Minsk che avrebbero potuto evitare la guerra e tante inutili vittime che comunque pesano perlomeno sulla nostra coscienza.<br><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p>Professore associato di Politica Economica e Finanziaria insegna Diritto della Unione Europea al Dipartimento di Lingue e Culture Moderne dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova<\/p>\n\n\n\n<p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/2024\/04\/16\/comprendere-senza-giustificare-perche-lue-avrebbe-interesse-a-scegliere-la-via-diplomatica-con-la-russia\/\">Comprendere senza giustificare. Perch\u00e9 l&#8217;UE avrebbe interesse a scegliere la via diplomatica con la Russia &#8211; PassaParola Magazine<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Perch\u00e9 la Russia ha resistito alle sanzioni dell&#8217;UE meglio del previsto? 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