{"id":29077,"date":"2024-12-17T17:55:27","date_gmt":"2024-12-17T16:55:27","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=29077"},"modified":"2024-12-17T17:55:29","modified_gmt":"2024-12-17T16:55:29","slug":"bolivia-crisi-interna-e-confronto-mondiale-sulle-risorse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2024\/12\/17\/bolivia-crisi-interna-e-confronto-mondiale-sulle-risorse\/","title":{"rendered":"Bolivia. Crisi interna e confronto mondiale sulle risorse"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il Paese latino-americano pi\u00f9 povero nelle classifiche mondiali e, per questo, favorito dalla cancellazione del debito estero, di recente ha cercato di fronteggiare le diverse difficolt\u00e0 congiunturali con accordi con una serie di compagnie cinesi e russe. Vediamo in dettaglio la situazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Bolivia, col suo milione abbondante di km2 ha sulle carte geografiche la forma di una grande mano guantata che sembra stringere il Chaco paraguaiano come se fosse l\u2019impugnatura di una spada. Il mignolo e l\u2019anulare pi\u00f9 a ovest corrispondono alle due cordigliere delle Ande fra cui \u00e8 compreso il pi\u00f9 elevato \u201caltiplano\u201d di tutto il continente, con una altitudine media di 4200 metri ed una lunghezza di ca. 1000 km. Il mignolo, sino al 1883 e alla perduta Guerra del Pacifico per il controllo del salnitro, si allungava sino ad Antofagasta sul Pacifico, oggi compresa nel Cile settentrionale. Il dito medio corrisponde invece al versante orientale della Cordillera rapidamente degradante. L\u2019indice e il pollice segnano infine il bassopiano formato dalla \u201cselva\u201d e dalle sue valli fluviali, le \u201cyungas\u201d, segnate dal corso degli affluenti del Rio delle Amazzoni e del Rio Paraguay. La sua capitale, La Paz, che con i suoi 4.000 metri permette di selezionare gli amici della Bolivia anche sotto il profilo della condizione fisica, era stata fondata da un monaco taciturno, Pedro de la Gasca, che Carlo V aveva inviato in Per\u00f9, preoccupato della guerra fratricida scoppiata fra i seguaci dei conquistadores Francisco Pizarro e Diego de Almagro. Missione compiuta nel 1548 dopo la battaglia di Xaquixaguana. Indipendente dalla Spagna dal 1825 la Bolivia \u00e8 l\u2019archetipo, come il Guatemala in America Centrale, del paese coloniale in cui una ristretta minoranza di origine europea e creola ha asservito la preponderante maggioranza autoctona usando prima l\u2019arma della sottomissione violenta e dello sfruttamento e poi quella della marginalizzazione e della esclusione giuridica, economica e sociale da ogni forma di partecipazione politica.<br>Ha quindi conosciuto una vita politica travagliata da continui interventi autoritari succedutisi a ritmo frenetico in particolare dopo la sconfitta nella Guerra del Chaco del 1935 con il Paraguay. Solo dal 1985 con la fine della dittatura del gen. Hugo Banzer Suarez il governo \u00e8 ritornato stabilmente in mano ai civili con un presidente della Repubblica che \u00e8 anche capo del governo regolarmente eletto a suffragio universale diretto per un mandato di cinque anni, secondo la Costituzione del 1947. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery alignright columns-1 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img  loading=\"lazy\"  width=\"719\"  height=\"812\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  data-id=\"29084\"  data-full-url=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bolivia-3.png\"  data-link=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/?attachment_id=29084\"  class=\"wp-image-29084 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 719px) 100vw, 719px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bolivia-3.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bolivia-3.png 719w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bolivia-3-266x300.png 266w\" ><\/figure><\/li><\/ul><figcaption class=\"blocks-gallery-caption\">Source: University of Texas, Perry Castaneda Library Map Collection \u2013 Courtesy of the Un. of Texas Libraries, The University of Texas at Austin<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Venendo alla storia pi\u00f9 recente, la Bolivia ha a lungo rappresentato il paese latino-americano pi\u00f9 povero nelle classifiche mondiali, il paese dalla distribuzione pi\u00f9 diseguale della ricchezza, con il 20% pi\u00f9 ricco della popolazione che possedeva il 63% del reddito totale, il paese con il coefficiente di Corrado GINI che raggiungeva addirittura lo 0,601 su 1, con una speranza di vita alla nascita e una mortalit\u00e0 infantile che lo faceva all\u2019inizio del secolo scivolare al 123\u00b0 posto su 176 paesi censiti nelle apposite statistiche. Inoltre il suo coefficiente di analfabetismo lo collocava al terzultimo posto del continente (9,3%) precedendo solo Per\u00f9 (10,4%) e Brasile (10%). Del resto, il paese era stato sino al 2005 il perfetto allievo delle logiche di sviluppo propagate dalle istituzioni di Bretton Woods, il FMI e la Banca Mondiale, concepite nel 1944 per allineare alle scelte e agli interessi statunitensi le economie del mondo intero attraverso in epoca recente i famosi programmi di stampo ultra-liberista chiamati di aggiustamento strutturale che in Bolivia avevano contribuito ad aggravare gli abissali contrasti sociali esistenti. Paese produttore di gas, di stagno e d\u2019oro aveva per lungo tempo attirato gli interessi delle grandi corporation statunitensi, in particolare della Bechtel, filiale della Halliburton controllata dall\u2019ex-presidente americano Dick Cheney.<\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"654\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-29091 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bolivia-1-1024x654.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bolivia-1-1024x654.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bolivia-1-300x192.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bolivia-1-768x491.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bolivia-1-800x511.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bolivia-1-1160x741.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bolivia-1.jpg 1302w\" ><\/figure>\n\n\n\n<p>Ora, il problema sociale dei paesi andini come la Bolivia \u00e8 la lenta conversione del versante andino, l\u2019<em>Altiplano<\/em>, in <em>zonas expulsoras <\/em>con la conseguente creazione di flussi interni di migrazione verso le grandi citt\u00e0 destinati alla proletarizzazione. Questo fenomeno era stato aggravato al volgere del secondo millennio da decisioni assunte a livello FMI di non considerare pi\u00f9 prioritaria l\u2019estrazione nazionale dello stagno con la chiusura delle miniere di Oruro e Potos\u00ed, mentre la Banca Mondiale decideva a Cochabamba la privatizzazione del locale acquedotto affidato alla Bechtel che faceva capo a Dick Cheney, con l\u2019introduzione di prezzi da rapina dell\u2019acqua, aumentati sino al 200%, che avevano finito per provocare la rivolta della popolazione.<br>E\u2019 questo il quadro del paese sino a che le comunit\u00e0 indigene non hanno mutato la loro attitudine da astensione in partecipazione, portando nel 2005 al potere un rappresentante, Evo Morales, di quella collettivit\u00e0 india formata da 36 comunit\u00e0 in cui si distinguono i Quechua e gli Aymar\u00e0 che insieme formano il 35% dei 12,2 milioni di boliviani.<br>Favorito dalla cancellazione del debito estero, dato che la Bolivia era stata considerata meritevole della misura concepita dal FMI a favore dei paesi poveri pi\u00f9 indebitati del pianeta (PPTE), Evo Morales aveva concepito un programma di riduzione della povert\u00e0 di cui aveva sofferto nel periodo 1990-2005 il 50,7% della popolazione. Con un programma specifico, chiamato<em> Plan Nacional de Desarrollo<\/em>, articolato in quattro capitoli e accompagnato da una serie di nazionalizzazioni, la presidenza mirava a ridurre la povert\u00e0 e a creare una societ\u00e0 pi\u00f9 inclusiva \u201celiminando i retaggi coloniali e neoliberali della societ\u00e0 boliviana\u201d. Durante il lungo periodo presidenziale di Evo Morales, durato dal 2006 al 2019, i parametri economico-sociali del paese hanno conosciuto in effetti un miglioramento netto comprovato dai parametri elaborati dal PNUD: il coefficiente passato dal 0,637 allo 0.715, la speranza di vita alla nascita da 64,8 a 67,8 anni, gli anni di scolarit\u00e0 attesa da 13,9 a 14,9, gli anni effettivi di scolarit\u00e0 da 6,9 a 9,9, il reddito pro-capite (in USD PPA 2017) da 5.615 a 8.353, cio\u00e8 ad un valore superiore all\u2019attuale.<br>L\u2019uscita dalla presidenza di Evo Morales, dimessosi e rifugiato all\u2019estero dopo una elezione contestata, per poi rientrare, ha portato nel 2020 alla presidenza di Luis Arce Catacora, sempre appartenente allo stesso partito MAS (Movimiento al Socialismo). La presidenza Arce si \u00e8 accompagnata ad una congiuntura molto sfavorevole per il paese negli ultimi anni. Oltre all\u2019epidemia di Covid il paese \u00e8 stato interessato da un andamento sfavorevole dei prezzi delle materie prime esportate, in discesa dal 2022 (stagno, oro, gas). Anche il debito pubblico elevato insieme alla scarsit\u00e0 delle riserve in valuta, all\u2019erosione dei fondi accumulati negli anni di congiuntura favorevole e al calo della produzione di gas naturale, hanno limitato fortemente l\u2019azione del governo nel sostegno della crescita economica.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-29086 pk-lazyload\"  width=\"458\"  height=\"298\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 458px) 100vw, 458px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/gas.jpeg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/gas.jpeg 474w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/gas-300x196.jpeg 300w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Di recente il paese ha cercato di fronteggiare le diverse difficolt\u00e0 congiunturali, dalle condizioni ecologiche che hanno peggiorato l\u2019agricoltura e gli allevamenti alla diminuzione della produzione di gas e dei prodotti raffinati, scommettendo sulla filiera del litio, risorsa divenuta ormai strategica. Il litio \u00e8 presente nel paese nel grande giacimento di Salar de Uyuni. La Paz, attraverso la compagnia nazionale YLB (Yacimientos de Litio Bolivianos) ha concluso dal 2023, sull\u2019esempio di Cile ed Argentina, degli accordi con una serie di compagnie cinesi e russe. Si tratta di CATL (Contemporary Amperex Technology), CITIC Guoan Group, Uranium One Group (Rosatom), BRUNP e CMOC.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, le riserve boliviane di litio sono stimate a 23 milioni di t. Questo non poteva peraltro non suscitare le apprensioni degli Stati Uniti che ormai considerano il principale cliente delle ricchezze del sottosuolo boliviano come un rivale sistemico operante in zone considerate tradizionalmente di loro influenza.<br>Il 26 giugno scorso il comandante delle forze armate boliviane, il gen. Juan Jos\u00e9 Z\u00fa\u0148iga al grido di: \u201c<em>Vamos a recuperar esa Patria!<\/em>\u201d sfondava con degli autoblindo il portone della tradizionale sede del governo, Palacio Quemado, nella centrale Plaza Murillo, con un tentativo di colpo di stato, sventato solo grazie all\u2019appello alla folla fatto dal presidente Arce via social. Definito colpo di stato o auto-colpo di stato, questo tentativo di putsch si colloca nell\u2019ambito della contrapposizione personale di Luis Arce con Evo Morales in vista delle prossime elezioni presidenziali del 2025. Ma se si fa riferimento al contenuto dell\u2019intervista rilasciata da Luis Arce alla BBC il 16 luglio 2024, c\u2019\u00e8 una precisa allusione a \u201cinteressi stranieri dietro il colpo di stato\u201d. Se \u00e8 difficile comprovare questa affermazione \u00e8 evidente che l\u2019affermazione stessa testimonia del difficile stato d\u2019animo della dirigenza boliviana che cercando di sopravvivere, sfruttando le proprie risorse, si trova presa in mezzo fra le tensioni che spaccano il pianeta. Nel proprio back-yard, come sempre dopo la dottrina Monroe gli Stati Uniti hanno tradizionalmente considerato il Sud-America, la presenza di un partner commerciale dominante come la Cina viene considerata una minaccia ormai non solo commerciale, ma anche politico-militare, quella di un concorrente \u201ca spettro completo\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Un vento freddo nuovo si aggiunge a quelli che hanno gi\u00e0 intirizzito secoli fa sull\u2019Altiplano i conquistadores spagnoli che trasportavano l\u2019argento dalle alture di Potosi sino al porto di Lima. L\u2019argento che, per un vecchio detto, arrivava in Spagna per morire a Genova\u2026.che ne aveva ottenuto dalla Corona il monopolio commerciale\u2026.. ma allora in maniera del tutto pacifica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Encadr\u00e9 <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Bolivia figura correttamente nelle statistiche elaborate dal PNUD, occupandovi uno dei posti della categoria dei paesi a medio sviluppo umano (MHDI). La sua posizione \u00e8 il 120\u00b0 posto sui 191 paesi censiti dal PNUD con l\u2019indice di 0,698. La sua popolazione stimata, dalla perfetta piramide demografica, \u00e8 di 12.224.110 ab. (2022) ripartiti su di una superficie di 1.098.581 km2. con una densit\u00e0 di appena 11 ab.\/km2 ed una densit\u00e0 urbana, in crescita, pari al 71,2% della popolazione totale (2023). La et\u00e0 media \u00e8 di 22 anni. La Bolivia \u00e8 anzi tutto un paese enclav\u00e9, senza sbocco al mare, incuneato fra Cile, Brasile, Paraguay, Argentina e Per\u00fa. La sezione occidentale del territorio \u00e8 costituita dall\u2019Altiplano con alcune delle massime vette andine (Nevado Sajama, Illampu, Illimami). Il versante orientale andino degrada verso il bassopiano dove le foreste e le steppe si alternano ai coltivi. Il clima tropicale caldo e umido del bassopiano nelle regioni meridionali contrasta con il clima freddo delle alte quote andine. La popolazione attiva, stimata nel 2023 in 6.114.198, con una componente femminile del 42,4%, si ripartisce fra le attivit\u00e0 primarie (25,1%), il secondario (20,1%), il terziario (54,8%) (2023). Al PIL annuo prodotto di 46,473 miliardi USD (2023) contribuiscono l\u2019agricoltura e l\u2019allevamento, ma anche le risorse del sottosuolo (gas, oro, argento, stagno, e pi\u00f9 di recente litio). La coltivazione ammessa di foglia di coca per famiglia, di cui il paese \u00e8 grande produttore, \u00e8 di un cato (1600 mq). Il PIL per settore si ripartisce fra il 14,1% del primario, il 29,7% del settore secondario e il 56,2% del settore terziario. Il PIL pro-capite annuo \u00e8 di 7.988 USD (in PPP 2017) (2023), che in effettivo annuo scende a 3.831 USD. Il tasso di inflazione 2,6% (2023) corrisponde all\u2019incirca alla crescita annua (2,5%), mentre la disoccupazione tocca il 3,1% della popolazione, essendo per met\u00e0 una disoccupazione femminile. La popolazione boliviana \u00e8 formata da 36 gruppi etnici di cui ricordiamo solo i principali: Quechua (18,3%) Aymar\u00e1 (15,9%), Chiquitano (1,4%), Guaran\u00ed (1%), Moje\u0148o (0,4%). I gruppi minori totalizzano il restante 63 % della popolazione totale. La maggioranza della popolazione \u00e8 di religione cattolica per il 76,8%, protestante per il 16%, non religiosi 5,5%. La popolazione, dalla forte concentrazione urbana (71,2%), presenta una speranza di vita alla nascita di 64,98 anni, in forte decrescita nel 2022, con indici inferiori a quelli del 2007 (65,027 anni) (D 67,907 anni, U 62,265), una fecondit\u00e0 del 2,5 % (2022), una mortalit\u00e0 infantile di 20,4 per mille, una mortalit\u00e0 materna di 161 casi su 100.000 nascite, mentre il numero di nascite da madri adolescenti \u00e8 di 63,07 su 1.000 (2022), da anni in miglioramento costante. La scolarit\u00e0 attesa \u00e8 di 15,022 anni (D 15,133 U 14,90), quella effettiva di 9,82 anni (D 9,21 U 10,49). La Bolivia fornisce anche appropriati indici di genere, sia nella forma di Gender Development Index (GDI), 0,965 (2022) in miglioramento costante dal 1990 (0,846), sia nella forma di GII (Gender Inequality Index) (0,418), anch\u2019esso in miglioramento costante dal 1999 (0,58). Si possiedono sul paese altri dati indicativi della situazione. Con un indice di Povert\u00e0 multidimensionale MPI di 0,038, la popolazione boliviana si trova in situazione di povert\u00e0 per poco meno della met\u00e0 del totale (sotto 2,15 USD\/g.), all\u2019incirca sei milioni di persone. Il coefficiente di Corrado Gini si \u00e8 comunque abbassato dal 2005 dallo 0,601 al 0.461 attuale, valore che lo colloca al 49\u00b0 posto sui 163 paesi nelle statistiche attuali. Grazie alle campagne durante la presidenza di Evo Morales il tasso di analfabetismo si \u00e8 ridotto al 6,1% (2022). La spesa pubblica per l\u2019istruzione \u00e8 stata del 7,7% del PIL nel 2022; quella per la sanit\u00e0 del 5,9% del PIL nel 2021; la spesa dello Stato per la protezione sociale del 12,5% (2007); il numero di medici \u00e8 di 1,0 ogni 1000 ab. (2017), l\u2019accesso all\u2019acqua potabile \u00e8 possibile per il 94,1% della popolazione (2022); la disponibilit\u00e0 di calorie per ab.\/giorno \u00e8 di 2.342 (2021-2023); la emissione di CO2 per ab. \u00e8 di 1,798 t. (2022); i telefoni cellulari ogni 1000 ab. sono 1.015,7 (2022); gli utenti Internet 732,8 ogni 1000 ab.(2022); i casi di malaria registrati nel 2022 10.330, i casi di tubercolosi sono stati nel 2022 di 108 su 100.000 (dati OMS). L\u2019indice di Corruzione Percepita (PCI) per il 2023 \u00e8 di 29, il che pone la Bolivia al 133\u00b0 posto al pari del Pakistan e della Papua-New Guinea su 180 paesi censiti secondo le statistiche elaborate da Transparency International. Quanto ai dati finanziari risalgono al 2021. Bilancio dello Stato: entrate 67.809,9 milioni di bolivianos ; spese 91.424,1 milioni eq. a 12.799, 374 milioni di EURO ( 1 boliviano = 0,14 EURO) con un deficit del 25,8 % ; in % del PIL: 7,1% Debito estero: 15,930 mliardi USD (2022); Aiuti dall\u2019estero: 334 milioni USD (2022) (0,8 % PIL)<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia consigliata<\/strong><br>Robin Fo\u00e0, Bolivia, Mattioli 1885, 2023<br>Eduardo Galeano, Memoria del Fuoco- Le Origini, Sansoni, 1989<br>Che Guevara, Diario in Bolivia, Feltrinelli, 2007<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Paese latino-americano pi\u00f9 povero nelle classifiche mondiali e, per questo, favorito dalla cancellazione del debito estero, di recente ha cercato di fronteggiare le diverse difficolt\u00e0 congiunturali con accordi con una serie di compagnie cinesi e russe. 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