{"id":28601,"date":"2024-11-04T14:32:04","date_gmt":"2024-11-04T13:32:04","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=28601"},"modified":"2024-11-04T14:32:06","modified_gmt":"2024-11-04T13:32:06","slug":"israele-per-pino-arlacchi-israele-non-ha-piu-alcun-diritto-di-far-parte-dellonu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2024\/11\/04\/israele-per-pino-arlacchi-israele-non-ha-piu-alcun-diritto-di-far-parte-dellonu\/","title":{"rendered":"Israele. Per Pino Arlacchi &#8220;Israele non ha pi\u00f9 alcun diritto di far parte  dell\u2019ONU&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Da quando la frantumazione dell\u2019URSS nel 1991 ha avviato nel mondo una situazione di unipolarit\u00e0 statunitense, facendo mancare quell\u2019equilibrio delle forze fra paesi dotate di armi atomiche che assicurava di fatto la pace attraverso la condizione della MAD (<em>Mutual Assured Distruction<\/em>) il mondo conosce 50 guerre maggiori o minori e la creazione delle condizioni per lo scoppio di una Terza (ed ultima) Guerra Mondiale non son mai state tanto vicine. Ultima, la guerra in Medio Oriente di cui dopo l\u2019attentato terroristico subito il 7 ottobre 2023 \u00e8 protagonista quello che era considerato tradizionalmente la sola democrazia del Medio Oriente, lo stato di Israele. Sulla situazione lasciamo la parola a Pino Arlacchi in un lungo articolo apparso sul Fatto Quotidiano del 26 ottobre scorso, di cui proponiamo ai lettori di PassaParola dei lunghi estratti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-28604 pk-lazyload\"  width=\"474\"  height=\"265\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/ARLACCHI.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/ARLACCHI.jpg 948w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/ARLACCHI-300x167.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/ARLACCHI-768x429.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/ARLACCHI-800x446.jpg 800w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Pino Arlacchi, laureato in sociologia alla celebre Universit\u00e0 di Trento, sede della prima facolt\u00e0 di sociologia d\u2019Italia, gi\u00e0 professore associato di Sociologia Applicata alla Universit\u00e0 delle Calabrie, ha rivestito fra il 1997 e il 2002 la alta carica di vice-segretario generale dell\u2019ONU e di direttore dell\u2019UNDCCP ( Ufficio delle Nazioni Unite per il Controllo delle Droghe e la Prevenzione del Crimine).<br>Scrive Arlacchi \u201cLa misura \u00e8 colma . Lo Stato di Israele non pu\u00f2 pi\u00f9 stare nelle Nazioni Unite. E\u2019 diventato uno stato fuorilegge che infrange uno dopo l\u2019altro i capisaldi del diritto internazionale e che fa sfoggio della propria impunit\u00e0 potendo contare sulla protezione politica e sul sostegno militare senza limiti degli Stati Uniti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><br>E\u2019 questa la valutazione dell\u2019italiano Pino Arlacchi che continua osservando che \u201cse cos\u00ec non fosse, Netanyahu non avrebbe mai osato insultare l\u2019ONU, in piena Assemblea Generale, definendola \u201cun palude di bile anti-semita\u201d e non avrebbe fatto uccidere, durante il solo 2023, 230 dipendenti dell\u2019UNRWA nel corso di bombardamenti, incendi e assalti a scuole, depositi di viveri, convogli di aiuti umanitari marcati ONU\u201d. Arlacchi ricorda che l\u2019UNRWA \u00e8 l\u2019agenzia creata nel 1949 dalla Assemblea Generale per assistere i rifugiati palestinesi creati (dopo la prima guerra arabo-israeliana del 1948, ndr) dalla \u201cnakba\u201d, la catastrofe che vide 700mila palestinesi cacciati con la violenza dalle loro case e dalla loro terra dalla milizia sionista che divenne poi l\u2019esercito di Israele. \u201cTutto ci\u00f2 facendosi beffa dei piani di insediamento stabiliti dall\u2019Onu e inaugurando una lunga serie di crimini di illegalit\u00e0 che arriva fino ai nostri giorni. E che sta alla radice della fondazione dello Stato di Israele, nonch\u00e9 di Al Fatah, Hamas, Hezbollah e simili.\u201d<br>Accanto all\u2019UNRWA \u2013 prosegue Arlacchi- la seconda maggiore vittima dell\u2019ostilit\u00e0 israeliana verso le Nazioni Unite \u00e8 l\u2019UNIFIL, una missione composta da 50 paesi \u2013 fra cui l\u2019Italia che vi contribuisce con circa mille militari, ndr) creata nel 1978 dal Consiglio di Sicurezza per promuovere la pace in Libano. l\u2019UNIFIL ha pagato sinora con 337 vite umane l\u2019attuazione del suo mandato. Non tutte le sue perdite sono dovute ad attacchi israeliani ma \u00e8 proprio in queste settimane che \u00e8 esplosa tutta l\u2019insofferenza di Tel Aviv contro possibili testimoni di atrocit\u00e0 pianificate e sul punto di essere attuate.<br>Arlacchi cita poi le 24 risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell\u2019ONU mai rispettate dallo stato di Israele che criticano o condannano l\u2019occupazione illegale di territori e le crudelt\u00e0 di Israele contro i palestinesi, in particolare la risoluzione 242 del 1967 che stabilisce il ritiro di Israele dai T.O. dopo la Guerra dei Sei giorni. Poi le risoluzioni 446 del 1979, 904 del 1994, 1073 del 1996 e 1394 del 2002 cui si uniscono le 155 risoluzioni approvate dall\u2019Assemblea Generale dal 2015 ad oggi riguardanti i tre interventi militari israeliani precedenti in Libano (1978, 1982, 2006, ndr), gli insediamenti illeciti in Cisgiordania , il ritiro dai T.O., le stragi e le deportazioni di civili palestinesi. Queste deliberazioni della maggioranza globale sono altrettante tappe del solco che si \u00e8 scavato tra i governi di Israele da un lato e le Nazioni Unite e il resto del mondo dall\u2019altro. I 41 mila morti di Gaza, i 100 mila feriti, i milioni di sfollati del Libano e di Gaza, i ripetuti attacchi all\u2019Iran, allo Yemen e alla Siria, gli assassini mirati di singole personalit\u00e0 straniere avvenute nel corso dell\u2019ultimo anno nono sono giustificabili in alcun modo. Non sono eccessi di legittima difesa causati dal massacro di 1200 civili israeliani il 7 ottobre 2023. Ci troviamo di fronte , scrive Arlacchi, \u201cad uno Stato membro dell\u2019ONU colpito da un processo degenerativo. Diventato un aggressore seriale che non riesce ad astenersi dal commettere crimini contro l\u2019umanit\u00e0, crimini di guerra, tentati genocidi e stragi a ripetizione per poi fare la parte della vittima e rifugiarsi dietro lo scudo degli Stati Uniti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Ora, nessun Stato membro \u00e8 stato sinora espulso dalle Nazioni Unite. Non ci sono veri precedenti. Ma Arlacchi fa un paragone fra il caso del Sudafrica minacciato di espulsione dall\u2019ONU nel 1974 e quello di Israele. Osserva che nel caso del Sudafrica il dibattito all\u2019ONU sull\u2019espulsione non fu scatenato solo dalla crescente avversione internazionale nei confronti dell\u2019 apartheid, ma anche dalla continua occupazione sudafricana della Namibia, definita illegale dalla Corte Internazionale di Giustizia dell\u2019ONU, come nel caso dell\u2019attuale occupazione israeliana del Libano e della Cisgiordania. Ricordando il \u201ccase\u201d storico del Sudafrica, Arlacchi richiama la risoluzione 269 che imponeva il ritiro del Sudafrica dalla Namibia pena una immediata riunione del Consiglio di Sicurezza per stabilire misure efficaci. Anche se l\u2019espulsione fu invocata sulla base dell\u2019art. 6 della Carta delle Nazioni Unite, l\u2019espulsione del Sudafrica poi di fatto non avvenne per il voto contrario nel Consiglio di Sicurezza di Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, ma l\u2019ostacolo fu aggirato in seguito dall\u2019Assemblea Generale nel 1974 con il rifiuto di accettare a stragrande maggioranza le credenziali della delegazione sudafricana. Solo nel 1994 il Sudafrica venne riammesso con la fine dell\u2019apartheid.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, afferma Arlacchi, la situazione di Israele rispetto a quella storica del Sudafrica \u00e8 molto pi\u00f9 grave. \u201cIn entrambi i casi siamo di fronte a regimi \u201crogne\u201d, \u201cdelinquenti\u201d che si sono posti ai margini della comunit\u00e0 internazionale, ma lo stato razzista bianco sudafricano non tent\u00f2 mai il genocidio o la deportazione di massa della popolazione nera. Gli anni di transizione\u2026..costarono ai neri africani \u201csolo\u201d 14.000 morti (in Palestina ci avviamo progressivamente verso i 45.000 palestinesi accertati, di cui molti bambini, pi\u00f9 i migliaia sepolti sotto le macerie di Gaza ndr). Negli ultimi decenni della sua vita, il regime di Johannesburg non mosse guerra n\u00e9 all\u2019ONU n\u00e9 alle missioni ONU. Il suo tramonto \u00e8 avvenuto con un accordo tra le parti e con la promessa di una futura riconciliazione\u201d.<br>E qui Pino Arlacchi giunge alla definitiva conclusione \u201cmandare via Israele dall\u2019Onu \u00e8 una misura drastica ma necessaria, occorre rompere la bolla di isteria e onnipotenza dentro cui vive un regime di psicopatici che non si rendono conto di essere in guerra non contro i palestinesi e il Medio Oriente, ma contro il mondo intero. Lo choc pu\u00f2 essere salutare anche per il suo protettore, una superpotenza in declino tentata di andare nella stessa pericolosa direzione\u201d.<br>Dato l\u2019alto profilo internazionale del suo autore, gi\u00e0 vice-segretario generale dell\u2019ONU, la proposta avanzata da Pino Arlacchi merita di essere portata a conoscenza anche dei nostri lettori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo Degli Abbati<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da quando la frantumazione dell\u2019URSS nel 1991 ha avviato nel mondo una situazione di unipolarit\u00e0 statunitense, facendo mancare quell\u2019equilibrio delle forze fra paesi dotate di armi atomiche che assicurava di fatto la pace attraverso la condizione della MAD (Mutual Assured&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":28606,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[8487,41],"tags":[7117,12084,11105,1858,9990,13241,13242,11107,13243],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28601"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28601"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28601\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28610,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28601\/revisions\/28610"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}