{"id":28140,"date":"2024-09-18T09:05:04","date_gmt":"2024-09-18T07:05:04","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=28140"},"modified":"2024-09-18T09:05:07","modified_gmt":"2024-09-18T07:05:07","slug":"il-cittadino-qualunque-qualche-appunto-geo-economico-a-proposito-del-rapporto-di-mario-draghi-sulla-competitivita-dellue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2024\/09\/18\/il-cittadino-qualunque-qualche-appunto-geo-economico-a-proposito-del-rapporto-di-mario-draghi-sulla-competitivita-dellue\/","title":{"rendered":"Il cittadino qualunque: qualche appunto geo-economico a proposito del rapporto  di Mario Draghi sulla competitivit\u00e0 dell\u2019UE"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>I deputati lussemburghesi recentemente eletti al Parlamento europeo hanno commentato, con accenti diversi, il recente rapporto di Mario Draghi per il rilancio della competitivit\u00e0 europea immaginato dall\u2019ex-presidente BCE come finanziabile con 800 miliardi di prestiti da aggiungere in coda al Next Generation EU per futuri investimenti nella difesa, nell\u2019ecologia e nelle innovazioni. Marc Angel (LSPA) lo accoglie favorevolmente perch\u00e9 \u201criprende una delle richieste maggiori del gruppo S&amp;D, quella della decarbonizzazione della economia. Charles Goerens lo saluta come un rapporto \u201cessenziale e pertinente\u201d, Isabel Wiseler-Lima (CSV) lo indica come un rapporto che \u201cdeve chiamare all\u2019azione\u201d, anche se non si nasconde che ci potranno essere problemi di accettazione soprattutto in materia di copertura finanziaria. Fernand Kartheiser (ADR\/CR) privilegia la pista del finanziamento con riforme di procedura mentre considera la via del lancio di un prestito comune come \u201ctotalmente illegale rispetto ai trattati\u201d. Nello stesso senso sul piano Draghi si era gi\u00e0 espresso negativamente il ministro tedesco delle Finanze, Christian Lindner.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ora, nel piano Draghi il rischio corso dall\u2019Europa \u00e8 obiettivamente molto chiaramente individuato. In materia di competitivit\u00e0 si sta ricreando per l\u2019Europa la situazione negativa gi\u00e0 conosciuta storicamente dopo la crisi energetica 1974-1979 allora a vantaggio di Giappone e Stati Uniti, oggi a favore di Cina e Stati Uniti. Se l\u2019obiettivo \u00e8 lodevole, comporta per\u00f2 il rischio che le emissioni ulteriori di euro-obbligazioni lentamente convertano le istituzioni in centri di indebitamento, seguendo la UE l\u2019esempio di paesi come l\u2019Italia o la Francia. Anche se un recente rapporto della Corte dei Conti Europea ha provato che sinora gli stati membri hanno attinto sino a fine 2023 solo un terzo dei 724 miliardi stanziati dal PRR disposto a seguito della pandemia, mentre l\u2019Olaf, l\u2019ufficio antifrodi e&nbsp; la procura europea sta indagando su grosse malversazioni riguardanti l\u2019utilizzo dei fondi in cui si segnalano almeno due Paesi. Non \u00e8 escluso del tutto che anche gli stanziamenti importanti previsti da Draghi finirebbero, quindi, anche essi per risultare in parte non utilizzati, riducendo peraltro in tal modo l\u2019importo della nota futura da pagare ai creditori. Ma noi non scriviamo al momento pro- o contro questo testo.<\/p>\n\n\n\n<p>Riflettiamo invece su quelli che a nostro parere sono gli <strong>ostacoli strutturali a monte del rapporto,<\/strong> di cui il rapporto quindi non parla ma che a nostro parere la UE dovr\u00e0 comunque confrontarsi prima o poi, non solo per conseguire una maggiore competitivit\u00e0 ma semplicemente per assicurarsi la sua stessa sopravvivenza politica in un mondo che in pochi anni \u00e8 tanto drammaticamente cambiato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Primo<\/strong>. Uscire dalla logica della guerra e del sostegno acritico all\u2019Ucraina che ha impedito il piano di pace contenuto negli accordi di Minsk del 2015 fatti saltare dall\u2019interno dai membri del \u201cProtocollo Normandia\u201d (Francia e Germania, v. la confessione di Fran\u00e7ois Holland) e dall\u2019esterno, da Gran Bretagna e Stati Uniti, nel marzo 2022, nella speranza di provocare con la guerra \u201ccontro una tigre di carta\u201d un cambio di regime in Russia. Un pio <em>wishful thinking<\/em>. Finirla insomma con una posizione bellicista che contraddice i principi costitutivi dell\u2019Europa secondo Altiero Spinelli contrari ad ogni nazionalismo e mette di fatto&nbsp; il sistema europeo al&nbsp; servizio di un nazionalismo&nbsp; slavo, <strong>della ucrainizzazione totale <\/strong>dell\u2019Ucraina voluta da un Zelinsky animato dalla contrapposizione storica alla Russia della parte occidentale della Ucraina di oggi,&nbsp; nel quadro di un paese invece da sempre fondamentalmente multietnico, abitato da una forte minoranza di 7 milioni di russi o russofoni. Una situazione di concessione di autonomia alla Trentino-Alto Adige per la minoranza russa del paese (7 milioni sugli originali 42 milioni) era con la mediazione turca nel marzo 2022 sulla porta di casa e avrebbe risparmiato la vita solo ora gi\u00e0 a mezzo milione di persone e salvato l\u2019Ucraina dall\u2019annichilimento economico. Mentre le dichiarazioni di Ursula von der Leyen che si sta con l\u2019Ucraina per difendere una \u201clibert\u00e0 che non ha prezzo\u201d restano indefinite e non si capisce se questo vuol dire che la bandiera stellata della UE deve un giorno sventolare sulla <em>Perspective Nevski<\/em> di San Pietroburgo. Contro ogni realistica evidenza. O qualcos\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per l\u2019Europa poi i costi della guerra sono insostenibili dopo gli effetti devastanti del Covid ed ancora pi\u00f9 insostenibili sono gli effetti suicidari delle&nbsp; 17.500 sanzioni&nbsp; europee che anzich\u00e9 indebolire la Russia come auspicato (chi non ricorda al proposito le frasi del Ministro francese dell\u2019Economia?) stanno portando anche per effetto delle scelte anti europee degli alleati americani (distruzione dei gasdotti Nord-Stream, introduzione del <strong><em>Chips Act<\/em><\/strong> e <strong><em>dell\u2019Inflation Reduction Act<\/em><\/strong>, entrambi devastanti per gli interessi europei) alla de-industralizzazione di massa in Europa con paesi come la Germania che in due anni perdono un 6% del PIL o come l\u2019Italia, in deindustrializzazione continua da diciotto mesi con l\u2019ultimo indice ISTAT di luglio che segna un -3,3% rispetto allo stesso mese del 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 possibile vedere quasi come unica ragione esistenziale dell\u2019UE&nbsp; l\u2019entrata in una guerra ( molti stati-membri della UE sono ormai di fatto co-belligeranti contro la Federazione Russa in virtu\u2019 di accordi bilaterali sottoscritti con l\u2019Ucraina) ad impatto mondiale contro un paese che ci ha sempre permesso la pi\u00f9 grande competitivit\u00e0 dell\u2019industria europea attraverso la fornitura di energia a basso costo oltre a fertilizzanti e materie rare di cui solo la Russia ha il&nbsp; monopolio e che adesso invece rafforzano i grandi concorrenti mondiali ( dall\u2019India alla Cina) della industria europea, che&nbsp; ricevono energia a basso costo al posto nostro mentre l\u2019Europa compra&nbsp; dall\u2019America la stessa energia a quattro-.cinque volte tanto? Questo, insieme all\u2019acquisto di miliardi di armi americane contro l\u2019ultimo nemico, dopo Serbia, Iraq, Libia, Afghanistan a scapito di investimenti nel sociale, nella sanit\u00e0, nell\u2019educazione, con la prospettiva di batterci in seguito nel Mar Cinese Meridionale dopo la Russia contro il nuovo avversario individuato dall\u2019America profonda: la Cina di Xi Jinping.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Secondo<\/strong>. Modificare il funzionamento dell\u2019EURO. L\u2019EURO&nbsp; cos\u00ec come \u00e8 stato concepito dopo il noto compromesso franco-tedesco Mitterand-Kohl del dicembre 1991 che ne ha fatto una moneta unica e non comune, in assenza di unit\u00e0 politica acquisita, di una politica comune fiscale o di bilancio,&nbsp;&nbsp; favorisce solo i paesi gi\u00e0 a moneta forte e comprime o annulla ogni prospettiva di crescita negli altri paesi perch\u00e9 poggia su di un sistema cui manca non solo una banca centrale (la BCE non \u00e8 una banca centrale perch\u00e9 non \u00e8 prestatrice di ultima istanza dei governi) ma anche crudelmente la gamba costituita da trasferimenti finanziari di equilibrio fra la Germania e gli altri paesi, come accade in ogni paese a moneta unica. Con un gap di competenza di natura monetaria del 20% la Francia \u00e8 costretta cos\u00ec a pagare per evitare il crollo del suo sistema industriale in aiuti alle imprese sino ad un terzo del suo debito consolidato. Passaparola ha gi\u00e0 pubblicato un capitolo critico sull\u2019Euro a cui rimandiamo. E gli investimenti non si fanno in Germania perch\u00e9 il paese vuole essere a tutti i costi il primo paese esportatore del mondo e non si fanno negli altri paesi perch\u00e9 la corazza dei criteri di convergenza congegnati &#8211; da ultimo il trattato del 2012- soffoca da troppi anni le possibilit\u00e0 di spesa statale. Rendendo problematica l\u2019attuazione di ogni manovra di tipo anti-ciclico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Terzo. <\/strong>La terza condizione \u00e8 la revisione del ruolo europeo nella alleanza con gli Stati Uniti. L\u2019abbraccio occidentale della UE secondo una dipendenza satellitare con questo paese pu\u00f2 rivelarsi per l\u2019Europa un abbraccio mortale. Gli Stati Uniti secondo una realt\u00e0 quasi nascosta sono oggi&nbsp; un paese in profonda crisi sociale, con la peggior situazione distributiva interna fra i paesi OCDE (indice di Gini a 0,49) , che conosce grandi fratture interne, dove il 13% della popolazione non ha alcuna copertura sanitaria mentre il rapporto del salario fra PDG e impiegato medio&nbsp; \u00e8 passato da 20 volte nel 1960 a 278 volte nel 2018 e dove il 10% della popolazione pi\u00f9 ricca che paga poi meno tasse di tutti (8%) possiede pi\u00f9 della met\u00e0 dell\u2019intero reddito del paese, con il risultato che i suoi presidenti sono di fatto prescelti prima delle complesse elezioni democratiche&nbsp; da una ristretta cerchia di ricchissimi oligarchi come Elon Musk. Paese che comunque grazie al suo potente esercito, alla dotazione di basi nel mondo intero rimaste dal 1945 e alla sua alta tecnologia vuole conservare ad ogni costo la sua egemonia. L\u2019Europa deve invece a nostro parere ritrovare una propria autonomia ed aprirsi al mondo del <strong><em>Rest<\/em><\/strong>senza rimanere come oggi prigioniera del<em> <strong>West<\/strong><\/em> e della NATO. I BRICS PLUS stanno aumentando sempre pi\u00f9 la loro importanza nel mondo e presto scalzeranno gli occidentali dall\u2019attuale piedistallo fondato sullo strapotere del dollaro, ricreando quella condizione di equilibrio delle forze (<em>Mutual Assured Distruction<\/em>) che rimane forse l\u2019ultima condizione per salvare il mondo dalla Terza Guerra Mondiale e dai focolai che continuano ad aprirsi nel mondo da quando negli USA si \u00e8 fatto spazio dopo la frantumazione dell\u2019URSS&nbsp; l\u2019illusione nutrita dai neo-conservatori di un mondo unipolare,&nbsp; un mondo cio\u00e8 che dovrebbe accettare solo le regole da loro inventate, usando anche false prove, come la fialetta di Colin Powell, agitata all\u2019ONU contro&nbsp; l\u2019Iraq di Saddam Hussein. Nella realt\u00e0 il complesso militare industriale americano di cui parlava il presidente Ike Eisenhower in epoca non sospetta non ha mai lavorato tanto dalla caduta dell\u2019URSS per rendere il mondo sempre meno pacifico. Bosnia, Serbia, Siria, Afghanistan, Libia, oggi Palestina e Ucraina, i due paesi che gridano al mondo il suo doppio standard, i due pesi-due misure della politica americana attuale. Ma con i cittadini americani in sofferenza come non mai e con l\u2019Europa zitta,&nbsp; infelice e impaurita a seguire le scelte atlantiche al seguito della&nbsp; lobby interna&nbsp; costituita da un gruppo di paesi ex-sovietici entrati in massa fra il 1999 e il 2004 nella UE, per volont\u00e0 americana, contro l\u2019unica inutile resistenza francese di allora,&nbsp;&nbsp; che immaginano ancora di essere&nbsp; impegnati nella lotta contro il&nbsp; bolscevismo sovietico, defunto da pi\u00f9 di trent\u2019anni, ma mantenuto in vita dalla falsa propaganda dei media. E qui ci si domanda dove sono finiti i consulenti russologhi delle istituzioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quarto.<\/strong> Se Il mondo sta cambiando nel senso della insicurezza globale ma anche ecologicamente, occorrono certo dei provvedimenti anche europei ma la Commissione non pu\u00f2 finire nel fondamentalismo regolamentare che ha finito per prendere a picconate l\u2019unico settore industriale che ancora funzionava in Europa: quello automobilistico a propulsione termica, oltre al settore agricolo.&nbsp; Finendo solo per incoraggiare la molto piu\u2019 avanzata produzione elettrica cinese, con migliaia di auto elettriche cinesi oggi bloccate dalle dogana belga (ma fino a quando?) sulle ceramiche blu dei moli del ponte di Anversa.<\/p>\n\n\n\n<p>Persa ogni autonomia ed autorevolezza di giudizio leader europei obbiettivamente mediocri \u2013 e questo non \u00e8 per l\u2019Europa un problema secondario- stanno portando l\u2019UE contro il muro. Lentamente i cittadini vedono compromesso il loro presente e il loro futuro. Avevano vissuto e condiviso decenni marcati dalle tre P, Pace, Progresso, Prosperit\u00e0. Oggi vivono nelle tre I, nella insicurezza economica e sociale, nell\u2019inquinamento, in un\u2019immigrazione che diventa problema anche per mancanza di crescita, nella Guerra e votano sempre piu\u2019 contro questa insoddisfacente situazione per i partiti della destra sovranista, i cui consensi aumentano di elezione in elezione, anche se ufficialmente si continua a dichiarare ad ogni tornata che non sono ancora abbastanza per costituire un livello di pericolo. Ma gli avvertimenti contrari non mancano. Anche l\u2019imperatore etiopico Heil\u00e9 Selassi\u00e9 aveva dichiarato nel 1936 alla impotente Societ\u00e0 delle Nazioni di Ginevra che se non si faceva qualcosa contro l\u2019Italia fascista dopo sarebbe toccato agli altri. Previsione puntualmente avverata. Domani potrebbero scendere in massa nelle strade i cittadini europei \u2013 anche le formiche nel loro piccolo si incazzano &#8211; come hanno gi\u00e0 fatto i \u201cgilet gialli\u201d in Francia e gli agricoltori europei di fronte a dei regolamenti penalizzanti, completamente distaccati dalla loro difficile realt\u00e0 operativa. Le istituzioni vogliono davvero in futuro lavorare a Bruxelles in un clima simile a quello delle Cinque Giornate di Milano?<\/p>\n\n\n\n<p>Questi sono per noi i fatti. Il resto \u00e8 il muro o come dice Briatore il blabablabla.., nella splendida imitazione di Maurizio Crozza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati \u00e8 cultore della materia di Diritto Europeo preso il Dipartimento di Lingue e Culture Moderne della Universit\u00e0 di Genova. Ha insegnato alla Universit\u00e0 del Nord-Est di Metz e alla Universit\u00e0 di Trento.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I deputati lussemburghesi recentemente eletti al Parlamento europeo hanno commentato, con accenti diversi, il recente rapporto di Mario Draghi per il rilancio della competitivit\u00e0 europea immaginato dall\u2019ex-presidente BCE come finanziabile con 800 miliardi di prestiti da aggiungere in coda al&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":28142,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[2892,8074],"tags":[7117,13084,13085,3265],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28140"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28140"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28140\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28141,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28140\/revisions\/28141"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28142"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}