{"id":27943,"date":"2024-07-15T17:12:00","date_gmt":"2024-07-15T15:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=27943"},"modified":"2024-07-23T19:18:36","modified_gmt":"2024-07-23T17:18:36","slug":"pubblichiamo-il-testo-completo-che-il-professor-carlo-degli-abbati-ha-recitato-durante-la-prima-sa-die-de-sa-sardigna-organizzata-da-passaparola-asbl-lo-scorso-13-luglio-a-lussemburgo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2024\/07\/15\/pubblichiamo-il-testo-completo-che-il-professor-carlo-degli-abbati-ha-recitato-durante-la-prima-sa-die-de-sa-sardigna-organizzata-da-passaparola-asbl-lo-scorso-13-luglio-a-lussemburgo\/","title":{"rendered":"Sardegna storica"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Pubblichiamo il testo completo che il professor Carlo degli Abbati ha recitato durante la prima &#8220;Sa die de sa Sardigna&#8221;, organizzata da PassaParola asbl lo scorso 13 luglio<\/strong> <strong>a Lussemburgo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"172\"  height=\"115\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-27952 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/bandiera.png\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Fernand Braudel osservava &#8220;Cos&#8217;\u00e8 il Mediterraneo? Mille cose insieme, non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi, non un mare, ma una successione di mari, non una civilt\u00e0, ma delle civilt\u00e0 ammassate le une sulle altre. Viaggiare nel Mediterraneo significa ritrovare il mondo romano in Libano, la preistoria in Sardegna, le citt\u00e0 greche in Sicilia, la presenza araba in Spagna, l&#8217;Islam turco in Jugoslavia nel corso dei secoli, fino alle costruzioni megalitiche di Malta o alle piramidi d&#8217;Egitto&#8230;. Tutto questo, perch\u00e9 il Mediterraneo \u00e8 stato per millenni un antichissimo crocevia, tutto \u00e8 confluito verso di esso, confondendo, arricchendo la sua storia: l&#8217;uomo, gli animali, le automobili, le merci, le navi, le idee, le religioni, le arti di vivere e perfino le piante. Voi le credete mediterranee. Ora, ad eccezione dell\u2019olivo, della vigna e del grano &#8211; degli autoctoni che si sono presto ambientati-nacquero quasi tutte lontano dal mare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Mediterraneo, la Sardegna&nbsp; con i suoi 24.100 km2 (10 volte l&#8217;estensione del Granducato) figura come la seconda isola per superficie dopo la Sicilia, e costituisce la terza regione italiana dopo Sicilia e Piemonte, abitata da 1,6 milioni di residenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Abitata gi\u00e0 nel Neolitico inferiore da una prima civilt\u00e0 chiamata Bonuighinu (il buon vicino), conosce tra l&#8217;et\u00e0 del Bronzo e l&#8217;et\u00e0 del Ferro la popolazione pi\u00f9 famosa (1800-500 a.C.), i Nuraghi, preceduti da un&#8217;et\u00e0 prenuragica (domus delle Janas, tombe dei giganti, megaliti). A questo periodo risale la&nbsp; Statua della Dea Madre che si pu\u00f2 ammirare nel Museo di Cagliari.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"448\"  height=\"649\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-27944 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 448px) 100vw, 448px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/bono.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/bono.png 448w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/bono-207x300.png 207w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;isola conobbe l&#8217;arrivo, tra il IX e l&#8217;VIII secolo a.C. di popolazioni provenienti dalla parte orientale del Mar Egeo, i Micenei e i Ciprioti, attratte dalle risorse minerarie dell&#8217;isola, ricche in particolare di piombo e argento.<\/p>\n\n\n\n<p>Seguir\u00e0 il periodo cartaginese, tra il 539 e il 239 a.C. a.C., seguito, dopo le guerre puniche cos\u00ec ben illustrate nelle Storie di Polibio, dal predominio di Roma che ne fece la seconda provincia romana dopo la Sicilia.<\/p>\n\n\n\n<p>La dominazione romana durata pi\u00f9 di sei secoli (dal 239 a.C. al 476 d.C.) lasci\u00f2 in eredit\u00e0 un&#8217;importante rete viaria e colonie costiere come Usellus e Colonia Turris Libosonis (Port Torres). Dal 212 d.C., con la Constitutio Antoniniana introdotta dall&#8217;imperatore Caracalla, gli abitanti della Sardegna diverranno tutti cittadini romani.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la caduta di Roma nel 476, una popolazione di origine germanica, i Vandali, occup\u00f2 l&#8217;isola per 80 anni fino al 534 d.C.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la riconquista dell&#8217;Africa da parte dell&#8217;imperatore d&#8217;Oriente Giustiniano, Bisanzio avrebbe poi preso il controllo dell&#8217;isola. Ma gradualmente, nell&#8217;VIII secolo, il Mediterraneo si trasforma da <em>mare nostrum<\/em> romano in lago arabo. I commerci si fermano. La Sardegna \u00e8 oggetto di attacchi arabi dalla Sicilia, dall&#8217;Africa, dalla Spagna. Inoltre, dopo l&#8217;opposizione all&#8217;imperatore Berengario II (900-966) di Ugo di Provenza che mirava alla conquista del&nbsp; Regnum Italicum, Bisanzio si ritir\u00f2 dal Mar Tirreno. La Sardegna, non pi\u00f9 protetta dalla flotta bizantina, resta indifesa\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;inizio del secondo millennio la Sardegna fu attaccata da Musetto dalle Baleari.<\/p>\n\n\n\n<p>Musetto \u00e8 in realt\u00e0 Mujahid al-Amiri, un emiro slavo che, nell&#8217;ambito del progressivo smembramento del Califfato di Cordoba, aveva costituito uno dei regni che gli spagnoli chiamano &#8220;regni della discordia&#8221;, <em>los reinos de taifas<\/em>, dal termine arabo at- Ta\u00fbf sulla Costa Bianca a Denia. Da l\u00ec conquist\u00f2 le Baleari e tent\u00f2 di conquistare la Sardegna nel 1016 con una flotta di 125 barche con 1000 cavalli a bordo. Per fronteggiare l&#8217;attacco il giudice Malotto chiamer\u00e0 genovesi e pisani le cui flotte respingeranno Malotto.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra la fine del X e l&#8217;inizio dell&#8217;XI secolo le istituzioni sarde, ormai autonome da Bisanzio, furono organizzate in quattro giudicati, Torres, Gallura, Calari e Arborea (Oristano). Il territorio \u00e8 suddiviso in \u201ccuratorie\u201d. I giudicati sopravvissero fino alla fine del XIII secolo. Lasceranno come contributo alla storia giuridica dell&#8217;Europa la Carta de Logu (1392), codice civile e giuridico rurale introdotto da Eleonora d&#8217;Arborea nel XIV secolo, considerata una delle pi\u00f9 importanti costituzioni di principio del Medioevo, peraltro fortemente influenzato dal Codice di Giustiniano.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-27945 pk-lazyload\"  width=\"360\"  height=\"512\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 360px) 100vw, 360px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Carta-de-Logu-719x1024.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Carta-de-Logu-719x1024.jpg 719w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Carta-de-Logu-211x300.jpg 211w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Carta-de-Logu-768x1093.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Carta-de-Logu.jpg 800w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Tra il X e il XII secolo l&#8217;isola rimase oggetto del desiderio di genovesi e pisani che se la contesero in competizione con il papato finch\u00e9 nel 1297 papa Bonifacio VIII la attribu\u00ec agli Aragonesi come Regno di Sardegna. Gli Aragonesi raggiunsero il controllo definitivo dell&#8217;isola nel 1420. Bonifacio VIII contrario a Filippo IV d&#8217;Angi\u00f2, con il Trattato di Anagni, aveva concesso la Sardegna al Re d&#8217;Aragona dopo la guerra dei Vespri Siciliani che aveva visto in Sicilia la rivolta degli abitanti di Palermo contro la dominazione francese di Carlo I (i Vespri siciliani) del luned\u00ec di Pasqua del 1282.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo con il Trattato di Utrecht,&nbsp; l&#8217;isola passer\u00e0 per dieci anni all&#8217;Austria (1708-1718) e poi con il Trattato di Londra dopo la guerra di successione spagnola passer\u00e0&nbsp; nel 1720 nel dominio piemontese,&nbsp; ribattezzato Regno di Sardegna, del Duca di Savoia, Vittorio Amedeo II, mentre la Sicilia passer\u00e0 all&#8217;Austria.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la \u201cfusione perfetta\u201d del 1847 voluta dal re Carlo Alberto, l&#8217;isola perse il suo vicer\u00e9 e divenne una semplice regione del Regno di Sardegna e poi del Regno d&#8217;Italia nel 1861.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019opera postuma di Michela Murgia <em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.mondadori.it\/libri\/ricordatemi-come-vi-pare-michela-murgia\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.mondadori.it\/libri\/ricordatemi-come-vi-pare-michela-murgia\/\" target=\"_blank\">Ricordatemi come vi pare<\/a><\/em> (Mondadori, 2024) abbiamo tratto \u201cuna piccola lezione sarda sulla differenza tra desiderio e volont\u00e0\u201d che ci sembra al tempo stesso uno splendido esempio di manifesto anticapitalistico e e in s\u00e9 fornisce anche la spiegazione della straordinario numero di sardi&nbsp; centenari che vivono&nbsp; in particolare a Perdasdefogu: \u201cSe ti occorre un palmo di salsiccia&nbsp; non \u00e8 necessario acquistare tutto il maiale\u201d. <strong><em>Se ti serbit unu pramu de sartitzu no importat a comporai su procu intreu\u2026.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pubblichiamo il testo completo che il professor Carlo degli Abbati ha recitato durante la prima &#8220;Sa die de sa Sardigna&#8221;, organizzata da PassaParola asbl lo scorso 13 luglio a Lussemburgo Fernand Braudel osservava &#8220;Cos&#8217;\u00e8 il Mediterraneo? 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