{"id":27455,"date":"2024-05-29T18:17:46","date_gmt":"2024-05-29T16:17:46","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=27455"},"modified":"2024-05-29T18:17:53","modified_gmt":"2024-05-29T16:17:53","slug":"andrea-bardin-sono-un-europeista-convinto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2024\/05\/29\/andrea-bardin-sono-un-europeista-convinto\/","title":{"rendered":"Andrea Bardin : &#8220;Sono un europeista convinto&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Candidato per il M5S al Senato circoscrizione estero nelle scorse elezioni politiche 2022 e candidato per il Nord-Est alle prossime europee ci illustra il suo punto di vista e quello del partito su politiche energetiche, lavoro, clima, mobilit\u00e0 interna, migrazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"474\"  height=\"276\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-27460 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/europa.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/europa.jpg 474w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/europa-300x175.jpg 300w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 hai deciso di candidarti con i 5 Stelle?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Al M5S sono iscritto praticamente fin dall&#8217;inizio, collaborando con la base e gli attivisti sia in Italia che all&#8217;Estero. Iscritto al Blog di Beppe Grillo, ho collaborato a diverse fasi e progettualit\u00e0 con <em>Rousseau <\/em>e sono promotore del gruppo territoriale estero e di quello del Lussemburgo, con cui abbiamo collaborato per le proposte del programma elettorale europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono, inoltre, promotore anche di diverse iniziative parlamentari, nonch\u00e9 organizzatore di numerosi eventi a sostegno del Movimento e dei cittadini. Non sono mai stato iscritto a nessun partito se non al M5S e mi riconosco nella fascia di cittadini progressisti, ritenendo che il Movimento sia l\u2018unico struttura politica che possa dare risposte concrete ai cittadini. <strong>La nostra stella polare \u00e8 da sempre stato il nostro programma elettorale che viene scritto direttamente dai cittadini e, quindi, innovatore, pacifista, progressista, ambientalista e equo-sociale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono, da cittadino, le sfide che la nostra Europa deve affrontare per i prossimi 5 anni?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io da cittadino europeo sono molto preoccupato del conflitto bellico che ci troviamo nel cuore dell\u2019Europa da oltre due anni. Esiste una strategia politico militare dell\u2019escalation di guerra, dell\u2019invio di armi ad oltranza, un confronto bellico con la Russia che non ci sta portando ad una via d\u2019uscita. Tutte le previsioni che ci erano state raccontate hanno fallito: la previsione di poter ottenere una sconfitta militare della Russia; la previsione di poter ottenere il crollo dell\u2019economia russa (abbiamo addirittura avuto un aumento del PIL del 3%); la previsione di un cambio di regime in Russia. Spesso gli stessi mass media non hanno utilizzato un linguaggio di verit\u00e0. Se fossimo stati ascoltati dai nostri governanti e se l\u2019Italia avesse coltivato meglio la sua attitudine tradizionale (ossia la capacit\u00e0 di dialogo e di diplomazia), sul tavolo avremmo oggi una soluzione diversa. Invece, il puntare ad ottenere una vittoria militare appare ancora oggi una idea assurda, se pensiamo che la Russia \u00e8 una potenza militare con oltre 6.000 testate atomiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Come cittadino voglio essere \u201c<strong>portatore di pace<\/strong>\u201d e auspico il cammino del dialogo e della diplomazia come unico cammino possibile. La politica estera dell\u2019Unione europea deve focalizzarsi sul rispetto dei diritti umani, dello stato di diritto, delle libert\u00e0 individuali, della democrazia e dello sviluppo sostenibile nel mondo. Questi obiettivi si devono raggiungere non attraverso l\u2019uso della forza e dell\u2019intimidazione ma attraverso la diplomazia e la prevenzione. Non \u00e8 con la guerra che si ottiene la pace, come sancisce la nostra Costituzione nel suo articolo 11.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019intelligenza artificiale (IA)<\/strong> rappresenta un\u2019altra sfida importante che la nostra Europa dovr\u00e0 affrontare nei prossimi 5 anni e che sta gi\u00e0 trasformando profondamente la societ\u00e0 in cui viviamo e i modelli produttivi tradizionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul <strong>cambiamento climatico<\/strong>, dobbiamo assolutamente invertire questa rotta. Il cambiamento climatico si affronta con un mix di misure di \u201cmitigazione\u201d e \u201cadattamento\u201d (costruzione della resilienza agli effetti del cambiamento climatico). L\u2019economia e il benessere degli europei dipendono da un approvvigionamento energetico stabile e a prezzi accessibili, da un corretto funzionamento del mercato unico europeo del gas e dell\u2019energia elettrica. Occorre trasformare il Fondo sociale per il clima in un potente strumento per una rivoluzione europea verso la sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Su mobilit\u00e0 (interna) e immigrazione, welfare e transizione ecologica quali sono le proposte del tuo partito?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La recente riforma del sistema europeo comune di <strong>asilo <\/strong>(accettato passivamente da questo governo)<strong> \u00e8 stata molto deludente<\/strong>, sia sotto l\u2019aspetto della tutela dei diritti fondamentali sia dal punto di vista dei Paesi frontalieri come l\u2019Italia, lasciati ancora una volta con i maggiori oneri rispetto agli altri Paesi UE. Il principio della responsabilit\u00e0 in capo al Paese di primo ingresso resta, il meccanismo permanente e obbligatorio di redistribuzione dei richiedenti asilo che abbiamo sempre chiesto fin dal 2016 non ha trovato attuazione e nei periodi di maggiore afflusso gli Stati membri possono sempre rifiutarsi, dietro pagamento di una somma di denaro, di accogliere nei loro territori dei richiedenti asilo da ricollocare, lasciando cos\u00ec i Paesi frontalieri con maggiori oneri e responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche per quanto riguarda la migrazione legale cosiddetta \u201ceconomica\u201d le misure adottate nella presente legislatura non sono sufficienti a rendere pi\u00f9 semplice l\u2019ingresso in Europa di persone che cercano opportunit\u00e0 di lavoro nel nostro continente. Il <strong>problema della gestione dei flussi migratori<\/strong> non pu\u00f2 essere risolto con approcci ideologici e semplicistici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La nostra proposta prevede di istituire in Paesi terzi sicuri delle task force di esperti composte da delegazione dell\u2019UE, l\u2019agenzia EASO, organizzazioni internazionali quali l\u2019Alto Commissariato dell\u2019Onu per i Rifugiati (UNHCR) o l\u2019Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) con l\u2019obiettivo di esaminare preliminarmente la domanda presentata da un migrante volta al riconoscimento dello status di rifugiato, rispettando una distribuzione quote e tenendo conto di requisiti prestabiliti<\/strong>. Solo con le vie legali di accesso archiviamo una volta e per tutte il modello della destra rappresentato da costosi e disumani hotspot che troppo spesso si trasformano in vere e proprie galere per cittadini che non hanno commesso nessun reato.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, proponiamo di attivare un sistema di <strong>ricollocamento automatico ed obbligatorio<\/strong> dei richiedenti asilo tra tutti i Paesi europei sulla base di criteri che tengano conto da un lato delle necessit\u00e0 del richiedente asilo (lingua parlata, familiari\/ comunit\u00e0 gi\u00e0 presenti in un determinato Paese, ecc.) e dall\u2019altro lato della reale capacit\u00e0 di accoglienza del Paese membro.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre lavorare ad una missione europea che metta in sicurezza la vita delle persone nel Mar Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa deve fare l\u2019Italia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Italia deve portare in Europa la proposta di un grande piano europeo per garantire pace, democrazia e sviluppo sostenibile nei Paesi terzi e in particolar modo in Africa, partendo dalla cancellazione del debito estero che impedisce ogni sviluppo reale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong><em>green deal<\/em><\/strong> deve diventare un modello per tutti i Paesi del mondo perch\u00e9 solo con un Pianeta sano possiamo assicurare un futuro alle prossime generazioni ed evitare migrazioni forzate.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Unione europea deve finanziare attraverso programmi mirati i progetti di accoglienza diffusa, in modo da conseguire un\u2019inclusione sociale reale e sostenibile. <strong>Per quanto riguarda i minori, proponiamo l\u2019attuazione a livello europeo dello <\/strong><em>Ius Scholae<\/em>,<strong> un modello che permette l\u2019acquisizione della cittadinanza a seguito del compimento di un ciclo di studi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nei Trattati europei la costruzione del pilastro europeo dei <strong>diritti sociali<\/strong> \u00e8 una priorit\u00e0: un elevato livello di occupazione, la protezione sociale, la lotta contro l\u2019esclusione sociale e la formazione dei nostri giovani. Nella scorsa legislatura per la prima volta nella storia europea si sono messe a terra alcune riforme epocali: dalla direttiva sul salario minimo, al <strong>Sure <\/strong>che ha finanziato la cassa integrazione di milioni di lavoratori durante la pandemia. Adesso \u00e8 il momento di fare il salto di qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Unione europea di oggi \u00e8 una unione economica e monetaria, dobbiamo adesso costruire un\u2019Unione sociale che metta al centro il cittadino<\/strong>. L\u2019obiettivo di far uscire dalla povert\u00e0 15 milioni di cittadini europei entro il 2030 non potr\u00e0 mai essere raggiunto senza una direttiva sul <strong>reddito di cittadinanza<\/strong> che nella nostra visione costituir\u00e0 il germe di quello che sar\u00e0 il welfare europeo. La direttiva deve stabilire i criteri dei redditi minimi che tutti gli Stati membri devono adottare. Questa misura va finanziata attraverso una tassazione sui capitali delle societ\u00e0, sulle <em>corporate tax<\/em> a livello europeo, minima e uguale per tutti. Non si tratterebbe di un reddito unico a livello europeo ma varierebbe sulla base della povert\u00e0 relativa di ciascun Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>La prospettiva di una economia sempre orientata all\u2019innovazione e alla digitalizzazione, a cui aspiriamo, e le inevitabili conseguenze che porter\u00e0 non vanno sottovalutate. Per questa ragione proponiamo l\u2019istituzione di una <strong>Commissione speciale<\/strong> al Parlamento europeo per analizzare e valutare gli impatti economici e sociali <strong>dell\u2019intelligenza artificiale<\/strong> nel processo di transizione del mercato del lavoro. Compito di questa Commissione sar\u00e0 quella di valutare l\u2019efficacia di alcune misure con l\u2019obiettivo di mitigare gli effetti sulla vita delle persone: la riduzione degli orari di lavoro, l\u2019integrazione di reddito al lavoro, una forma universale di reddito di base. La<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019estensione della precariet\u00e0 lavorativa alimenta inoltre la precariet\u00e0 esistenziale e questo, oltre a produrre una crescita fragile e illusoria. Dobbiamo invertire rotta partendo dal cosiddetto <strong>\u201clavoro buono\u201d<\/strong>, pertanto proponiamo misure finalizzate a ridurre il ricorso a forme di lavoro precario, cos\u00ec da favorire la trasformazione dei contratti di lavoro a termine in rapporti a tempo indeterminato. Occorre garantire la piena attuazione del principio della parit\u00e0 di retribuzione per lo stesso lavoro nello stesso luogo, affrontando con determinazione il fenomeno del dumping sociale e salariale. Dobbiamo agire con decisione per favorire una crescita salariale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per raggiungere questo obiettivo, proponiamo l\u2019adozione di un salario minimo legale europeo calibrato sulle specifiche condizioni economiche e sociali dei singoli Stati membri. Si tratta di una soglia minima retributiva, fissata per legge, che permetterebbe ai salari di non scendere sotto un determinato livello di adeguatezza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Proponiamo di introdurre nella Carta dei Diritti Fondamentali dell\u2019Unione europea il principio del diritto alla casa, come diritto fondamentale e inalienabile per i cittadini europei.<\/strong> Chiediamo uno strumento europeo di finanziamento agli Stati membri (sul modello <em>Recovery Fund<\/em>) con l\u2019obiettivo di soddisfare, entro un periodo di 10-20 anni, l\u2019intero fabbisogno abitativo dei cittadini europei che vivono in condizioni di disagio e\/o emergenza abitativa<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia non esiste una legge sulla settimana corta e questo ha avuto effetti negativi sulla produttivit\u00e0 delle aziende, mentre in altri paesi europei la settimana corta \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Unione europea deve approvare una direttiva e concedere pari diritti a tutti i lavoratori europei. Il nostro obiettivo \u00e8 quello di garantire che le persone possano <strong>lavorare meno senza subire tagli salariali <\/strong>e avere un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata. Allo stesso tempo, ci\u00f2 consentirebbe la creazione di nuovi posti di lavoro per sostituire coloro che optano per un orario ridotto.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ancora chiediamo<strong> il riconoscimento legale dei caregiver come figura professionale permette di superare tutti gli aspetti legali e burocratici di ordine organizzativo che spesso portano i genitori o chi si prende cura dei fragili ad arrendersi e non usufruire di quei servizi. <\/strong>Le persone anziane rappresentano e rappresenteranno sempre pi\u00f9 una risorsa per le nostre comunit\u00e0. In tal senso l\u2019et\u00e0 non dovrebbe mai vista come aspetto di discriminazione. L\u2019UE deve garantire la <strong>promozione di percorsi partecipativi<\/strong>, di apprendimento permanente, di accesso ai servizi e beni essenziali e fondamentali come i <strong>servizi sanitari e di assistenza<\/strong> (senza trascurare, cibo, alloggio, trasporti pubblici, servizi digitali). Importante sono la valorizzazione delle esperienze di vita e lavorative attraverso la promozione di scambi e solidariet\u00e0 intergenerazionale cos\u00ec come <strong>programmi di protezione da abusi e violenza<\/strong> compresi gli abusi finanziari. Sosteniamo misure di protezione delle pensioni che mantengano il potere di acquisto e, comunque, un reddito minimo garantito.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulle <strong>politiche energetiche e climatiche<\/strong> nella passata legislatura europea \u00e8 avvenuta una straordinaria accelerazione verso gli obiettivi di impiego di energie rinnovabile ed efficienza energetica. Tuttavia nell\u2019ultimo periodo c\u2019\u00e8 stata una tendenza a ridimensionarle. Dobbiamo assolutamente invertire questa rotta. Il cambiamento climatico si affronta con un mix di misure di \u201cmitigazione\u201d (<strong>decarbonizzazione,<\/strong> <strong>riduzione emissioni GHG<\/strong>) e \u201cadattamento\u201d (costruzione della resilienza agli effetti del cambiamento climatico).<\/p>\n\n\n\n<p>Una misura emergenziale importante, che permetterebbe di calmierare i prezzi dell\u2019energia, \u00e8 un <strong>intervento straordinario sugli extraprofitti<\/strong> realizzati dalle compagnie energetiche che, in questo periodo e date le circostanze straordinarie in cui ci troviamo, hanno goduto di un\u2019impennata degli utili conseguiti in tutta Europa. Questa imposizione andrebbe a sostenere le risorse proprie dell\u2019UE e supportare i nuclei familiari e le imprese pi\u00f9 vulnerabili dagli shock energetici. \u00c8 necessario un utilizzo esteso di un meccanismo di <strong>crediti fiscali europei<\/strong> (collegati a politiche fiscali comuni UE) al fine di sostenere famiglie, PMI negli investimenti necessari alla produzione di energia rinnovabile e stoccaggio, elettrificazione dei consumi e della mobilit\u00e0, stoccaggio energetico, remunerazione dei servizi di flessibilit\u00e0, efficientamento energetico degli edifici.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019aprile 2023 il Parlamento europeo ha dato il via libero definitivo al Fondo sociale per il clima. Esso verr\u00e0 istituito nel 2026 con l\u2019obiettivo di garantire una transizione energetica equa e socialmente inclusiva. Per questa ragione proponiamo di trasformare il <strong>Fondo sociale per il clima<\/strong> in un potente strumento per una rivoluzione europea verso la sostenibilit\u00e0. Il Fondo deve essere permanente e in grado di emettere nuovi bond a scadenza dei vecchi titoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo rendere l\u2019energia pulita accessibile per tutti i cittadini e le imprese europee proponiamo la creazione di <strong>un\u2019Agenzia europea delle reti elettriche<\/strong>, che agir\u00e0 da operatore europeo di rete e permetter\u00e0 di costruire un \u2018ponte energetico\u2019 in tutta l\u2019Unione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo permetter\u00e0 di distribuire l\u2019energia rinnovabile in modo efficiente, trasferendola<\/p>\n\n\n\n<p>dal luogo in cui \u00e8 prodotta al luogo in cui \u00e8 pi\u00f9 necessaria, riducendo i costi dell\u2019energia per le famiglie e le imprese. L\u2019Italia deve diventare <strong>l\u2019hub europeo di energia prodotta da fonti rinnovabili<\/strong> e a impatto climatico nullo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come pensate di ridurre la precariet\u00e0 del lavoro e aumentare le protezioni sociali?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la pandemia l\u2019occupazione \u00e8 cresciuta significativamente, raggiungendo valori eccezionalmente elevati. Tuttavia, la qualit\u00e0 dell\u2019occupazione non \u00e8 migliorata, anzi risulta ancora largamente insoddisfacente: negli ultimi anni sono <strong>aumentati la precariet\u00e0<\/strong> e diminuita l\u2019intensit\u00e0 lavorativa. L\u2019estensione della precariet\u00e0 lavorativa alimenta inoltre la precariet\u00e0 esistenziale e questo, oltre a produrre una crescita fragile e illusoria, contribuisce a creare cittadini infelici che non riescono a immaginare un futuro. Dobbiamo invertire rotta partendo dal cosiddetto <strong>\u201clavoro buono\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Prendendo spunto dall\u2019esperienza del Decreto Dignit\u00e0 in Italia, poi replicata in Spagna nel 2023, proponiamo misure finalizzate a <strong>ridurre il ricorso a forme di lavoro precario<\/strong>, cos\u00ec da favorire la trasformazione dei contratti di lavoro a termine in rapporti a tempo indeterminato. In tal modo, si eliminerebbe la pratica del rinnovo continuo dei contratti temporanei e si andrebbe a generare un circolo virtuoso nel sistema economico, favorendo continuit\u00e0 lavorativa, stabilizzazione dei redditi e maggiore produttivit\u00e0. Lo si pu\u00f2 fare senza ostacolare la necessit\u00e0 di flessibilit\u00e0 che hanno le imprese. L\u2019Unione europea deve impegnarsi nel garantire degli standard minimi per i contratti di lavoro attraverso una <strong>\u201cdirettiva dignit\u00e0\u201d<\/strong> che contenga la necessit\u00e0 di una causale per stipulare un contratto a tempo determinato e un limite pi\u00f9 basso alla durata e ai rinnovi di tali contratti, affinch\u00e9 ad essi ci si rivolga nei casi in cui le esigenze della produzione e non dei profitti lo richiedano. Solo cos\u00ec il numero di dipendenti a tempo indeterminato pu\u00f2 crescere senza ridurre il ritmo di crescita dell\u2019occupazione totale in tutta Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Garantire la piena attuazione del principio della <strong>parit\u00e0 di retribuzione<\/strong> per lo stesso lavoro nello stesso luogo, affrontando con determinazione il fenomeno del dumping sociale e salariale. Dobbiamo agire con decisione per favorire una crescita salariale che rafforzi il potere d\u2019acquisto e aumenti la produttivit\u00e0 in modo uniforme e coordinato tra i vari Paesi europei. Per raggiungere questo obiettivo, proponiamo l\u2019adozione di un <strong>salario minimo legale europeo <\/strong>calibrato sulle specifiche condizioni economiche e sociali dei singoli Stati membri. Si tratta di una soglia minima retributiva, fissata per legge, che permetterebbe ai salari di non scendere sotto un determinato livello di adeguatezza. Il salario minimo dovrebbe essere definito attraverso un processo di dialogo costruttivo tra le parti sociali e la contrattazione collettiva nazionale e settoriale. \u00c8 uno strumento che esiste gi\u00e0 nella gran parte dei Paesi europei e perfino negli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per una <strong>effettiva parit\u00e0 salariale uomo-donna<\/strong>, l\u2019Unione europea deve fare di pi\u00f9 e deve ripensare le politiche adottate finora introducendo misure di rottura con il passato come, per esempio scoraggiando il lavoro part-time involontario, fenomeno che colpisce in particolare le giovani donne. \u00c8 necessario un profondo rafforzamento dei servizi di sostegno alla genitorialit\u00e0 come gli <strong>asili nido<\/strong>, poi servono obblighi di <strong>trasparenza aziendali<\/strong> sui contratti di lavoro cos\u00ec da monitorare il rispetto delle pari opportunit\u00e0. Attraverso programmi specifici l\u2019UE deve sostenere maggiormente l\u2019imprenditorialit\u00e0 femminile e implementare o rafforzare il bilancio di genere e le statistiche di genere, come strumento di valutazione delle politiche pubbliche.<\/p>\n\n\n\n<p>Il numero di cittadini italiani ed europei che non riescono, con i propri mezzi economici, ad accedere a una abitazione, per s\u00e9 e\/o per la propria famiglia, in fitto o in propriet\u00e0, aumenta sempre pi\u00f9. Proponiamo di introdurre nella Carta dei Diritti Fondamentali dell\u2019Unione Europea <strong>il principio del diritto alla casa<\/strong>, come diritto fondamentale e inalienabile per i cittadini europei. Chiediamo uno strumento europeo di finanziamento agli Stati membri (sul modello Recovery Fund) con l\u2019obiettivo di soddisfare, entro un periodo di 10-20 anni, l\u2019intero fabbisogno abitativo dei cittadini europei che vivono in condizioni di disagio e\/o emergenza abitativa, non in grado economicamente di soddisfare le proprie esigenze abitative sul libero mercato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dove si collocheranno i 5 Stelle nei gruppi europei?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I sondaggi sono buoni, i nostri obiettivi sono quelli di portare quanti pi\u00f9 europarlamentari possibile, non escludendo che in una certa prospettiva di equilibrio che potrebbe realizzarsi in Europa, possano crescere le forze conservatrici di destra e andare in difficolt\u00e0 le forze progressiste. Ecco che in quel caso gli europarlamentari del Movimento 5 Stelle, potrebbero essere decisivi per far partire la nuova Commissione. Questo ci darebbe la possibilit\u00e0 di incidere fortementee far sentire la nostra voce per quell\u2019Europa solidale, quell\u2019Europa verde, per la giustizia sociale e ambientale, quell\u2019Europa che si impegni realmente per un negoziato di pace. Questo lo faremo valere con la nostra determinazione e il nostro coraggio che ci contraddistingue. Questo scenario, gi\u00e0 si era realizzato in passato, perch\u00e9 nel 2019 c\u2019\u00e8 stata la partenza della Commissione von der Leyen, siamo stati determinanti sia nel Consiglio europeo con il Presidente Giuseppe Conte, ma anche al Parlamento europeo, i parlamentari del M5S sono stati fondamentali nella decisione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il gruppo, stiamo valutando il modo migliore per poter incidere e far valere le nostre posizioni politiche. Con i Verdi c\u2019\u00e8 stata un\u2019interlocuzione, ma non \u00e8 stata finalizzata quel confronto e valuteremo anche in futuro se quella sar\u00e0 la collocazione migliore per noi per far valere le nostre posizioni (sappiate comunque che in particolare i Verdi tedeschi sulla guerra hanno una posizione molto rigida e se dovesse permanere questa loro posizione e, quindi, predominante nel gruppo dei Verdi, sicuramente sarebbe un motivo di difficolt\u00e0). Tutto sar\u00e0 quindi valutato a tempo debito, ma il nostro obiettivo resta quello di trovare un posizionamento in quei gruppi che ci consenta di esprimere le nostre posizioni e in ogni caso sar\u00e0 nella sfera progressista, pacifista ed ecologica sicuramente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se venissi eletto, quale sarebbe la tua prima proposta di legge?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come \u201ccostruttore di pace\u201d, la prevenzione dei conflitti e il rafforzamento della sicurezza internazionale saranno la bussola della mia azione politica europea.<\/strong> Nel contempo sono convinto che la difesa comune debba essere uno strumento di <em>peacekeeping <\/em>al servizio delle Nazioni Unite. Sicuramente le prime proposte di legge andrebbero verso la richiesta di una <strong>Conferenza di pace<\/strong> da tenersi sotto l\u2019egida delle Nazioni Unite, inoltre all\u2019Europa serve un Commissario per la pace; stop all\u2019invio di armi; richiesta di cessate il fuoco sia in Ucraina che in Palestina (dove ci auspichiamo due Stati indipendenti); sanzioni per chi vende armi in paesi in conflitto. Ritengo inoltre che le politiche energetiche e di decarbonizzazione e resilienza e lo stanziamento di fondi eccezionali a loro sostegno non possono essere trasformate in politiche a sostegno del riarmo, di conseguenza stop immediato allo storno di questi fondi per uso militare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma un\u2019Unione europea che vuole davvero dimostrarsi all\u2019altezza delle sfide attuali deve iniziare il percorso di riforma dei Trattati e rafforzare i suoi processi democratici.<\/p>\n\n\n\n<p>Le proposte dei cittadini inserite nella relazione finale della Conferenza sul futuro dell\u2019Europa sono ambiziose e incisive e le sosteniamo in pieno<strong>. Sosterr\u00f2 la sostituzione del voto all\u2019unanimit\u00e0 con il voto a maggioranza qualificata in seno al Consiglio<\/strong> e l\u2019attribuzione al Parlamento europeo il diritto di iniziativa legislativa come avviene in tutti i Parlamenti nazionali, oltre che il potere di nominare il Presidente della Commissione europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, sostengo l\u2019istituzione di un referendum abrogativo a livello europeo, in modo che i cittadini di almeno un terzo degli Stati membri possano chiedere di abrogare un atto giuridico.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sfide future richiedono di assegnare all\u2019Unione europea competenza esclusiva in materia di ambiente e protezione della biodiversit\u00e0 e di aumentare le competenze condivise in materia di sanit\u00e0, protezione civile, industria, istruzione, energia, diritti dei cittadini, affari esteri, sicurezza esterna e difesa, politica delle frontiere esterne, libert\u00e0, sicurezza, giustizia e immigrazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 un italiano in Lussemburgo dovrebbe votarti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alle mie competenze e alla mia esperienza di oltre vent\u2019anni presso la Corte dei Conti europea e al Parlamento europeo propongo i miei ideali e i valori che mi hanno portato fino ad oggi a lavorare all\u2019interno dell\u2019Unione europea. Sono un <strong>europeista convinto<\/strong>, ma di un\u2019Europa dei cittadini, dei popoli e credo profondamente nei valori della pace, nel rispetto dei diritti dell\u2019uomo, nello sviluppo sostenibile; credo fermamente in una societ\u00e0 internazionale mossa da una coscienza non violenta, nell\u2019unione e nel mutuo rispetto reciproco, nell\u2019educazione ad una pacifica societ\u00e0 umana, nella democrazia, nel senso di solidariet\u00e0, ospitalit\u00e0, in una societ\u00e0 multiculturale, nell\u2019eguaglianza delle pari opportunit\u00e0, nella protezione dell\u2019ambiente, in una comunit\u00e0 internazionale formata da genti e cittadini e non solo da Stati. <strong>Antifascista<\/strong> e <strong>federalista<\/strong>, mi ispiro ai principi espressi da Altiero Spinelli nel Manifesto di Ventotene a sostegno della creazione di un&#8217;Europa unita e pacifica e di una costituzione europea che sappia porre la persona al centro dell\u2019Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Un eurodeputato italiano che vive da anni all\u2019estero, pu\u00f2 rappresentare sia gli italiani residenti in Italia che tutti quegli italiani nel mondo, garantendo un adeguato rapporto di sistema di rappresentanza democratica e facendo finalmente uscire gli italiani all\u2019estero da essere considerati cittadini di seconda classe.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ruolo delle comunit\u00e0 italiane all\u2019estero rappresenta una risorsa essenziale per il sistema Italia, un contributo, sempre pi\u00f9 rilevante, alla crescita economica, culturale e sociale del nostro Paese: attraverso le rimesse e gli investimenti, il mercato diretto e indiretto di beni e servizi per italiani all&#8217;estero, il turismo di ritorno, e sotto forma di quel capitale umano, culturale, scientifico e di innovazione tecnologica che giorno dopo giorno rappresenta il Paese nella quotidianit\u00e0 del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"265\"  height=\"400\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-27459 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 265px) 100vw, 265px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bardin-.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bardin-.png 265w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bardin--199x300.png 199w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Breve biografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da oltre vent&#8217;anni lavora al Parlamento europeo in qualit\u00e0 di revisore contabile del bilancio europeo. Ha lavorato alla Corte dei Conti dell&#8217;Unione europea e presso un comune italiano dove era responsabile del personale. Laureato in Scienze Politiche Relazioni Internazionali, un Master in Diplomazia e Funzioni Internazionali, si definisce un cittadino prestato alla politica; \u00e8 antifascista, federalista, progressista, europeista. Sposato, padre di due ragazzi e amico di un cane, vive nel Granducato di Lussemburgo.<\/p>\n\n\n\n<p>(Intervista a cura di Paola Cairo)<\/p>\n\n\n\n<p>Contatti:<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/andreabardineuropa5stelle\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.facebook.com\/andreabardineuropa5stelle\" target=\"_blank\"> Andrea Bardin (fb)<\/a> &#8211; <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/linktr.ee\/andreabardin?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAAR2LSY7cSTvWM7iJ8Cygy4DKfS04iF2-LVC5TcEXeIySzCT-il0JF3ai2BU_aem_AYQo5o5Fla3dNdp32H6t-ayFGzEbqNGjWNFNfz0opb7eMVAv_NmujZKB8sdOV8Tt7S_D2vCFwvGMxH8hAvdBYFcc\" target=\"_blank\">https:\/\/linktr.ee\/andreabardin<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Candidato per il M5S al Senato circoscrizione estero nelle scorse elezioni politiche 2022 e candidato per il Nord-Est alle prossime europee ci illustra il suo punto di vista e quello del partito su politiche energetiche, lavoro, clima, mobilit\u00e0 interna, migrazione&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":27460,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[8074],"tags":[12808,12798,12801,12803,12800,12806,12804,498,12797,12802,7182,238,12807,12799,667,1224,12809,12805],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27455"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27455"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27455\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27462,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27455\/revisions\/27462"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27460"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}