{"id":27073,"date":"2024-04-15T16:30:50","date_gmt":"2024-04-15T14:30:50","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=27073"},"modified":"2024-04-15T16:31:41","modified_gmt":"2024-04-15T14:31:41","slug":"per-luciano-canfora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2024\/04\/15\/per-luciano-canfora\/","title":{"rendered":"Per Luciano Canfora"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Riportiamo\u00a0 doverosamente l\u2019appello di 80 intellettuali pubblicato da Lib\u00e9ration a sostegno dello storico e filosofo insegne LUCIANO\u00a0 CANFORA\u00a0 che il premier GIORGIA MELONI osa\u00a0 trascinare a Bari in Tribunale a Bari domani 16 aprile\u00a0 a 81 anni per alcune sue affermazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il 7% dei votanti italiani che, confusi nel 26 % di elettori italiani alle ultime politiche del Partito Fratelli d\u2019Italia, costituivano l\u2019hard core del mai morto fascismo italiano, stanno assistendo al di l\u00e0 probabile delle loro aspettative la rapida messa al passo della \u201cnarrazione del paese\u201d da parte dell\u2019attuale governo. Come ha scritto di recente il Fatto Quotidiano \u201cTutti i contrappesi possibili sono presi di mira: media pubblici, istituzioni culturali, presentatori famosi, giornalisti d\u2019inchiesta e naturalmente intellettuali. Un recente programma elencava un numero impressionante di processi (e l\u2019elenco non \u00e8 esaustivo): il ministro dello Sviluppo economico,&nbsp;<strong>Adolfo<\/strong>&nbsp;<strong>Urso<\/strong>, attacca&nbsp;<em>Repubblica<\/em>&nbsp;e&nbsp;<strong><em>Report<\/em><\/strong>; il ministro della Difesa,&nbsp;<strong>Guido Crosetto<\/strong>, attacca&nbsp;<em>Domani<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Il Giornale<\/em>; il Sottosegretario di Stato&nbsp;<strong>Giovanbattista Fazzolari<\/strong>&nbsp;attacca&nbsp;<em>Domani<\/em>,&nbsp;<em>La Stampa<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Dagospia<\/em>. E mentre Giorgia Meloni querela il cantante&nbsp;<strong>Brian<\/strong>&nbsp;<strong>Molko<\/strong>, del gruppo inglese&nbsp;<strong>Placebo<\/strong>, sua sorella Arianna porta in tribunale il vignettista del&nbsp;<strong><em>Fatto Quotidiano<\/em><\/strong>. \u00c8 notizia recente che il ministro dell\u2019Agricoltura&nbsp;<strong>Francesco Lollobrigida<\/strong>, cognato di Giorgia Meloni, ha querelato per diffamazione la filosofa e docente universitaria della Sapienza,&nbsp;<strong>Donatella<\/strong>&nbsp;<strong>di Cesare<\/strong>&nbsp;e il rettore dell\u2019Universit\u00e0 per Stranieri di Siena,&nbsp;<strong>Tomaso<\/strong>&nbsp;<strong>Montanari<\/strong>. \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso \u00e0 la volta di una dei pi\u00f9 eminenti storici e filologi italiani, Luciano Canfora. Per silenziare ogni voce del dissenso i nostri attuali governanti adesso usano come nuovo manganello per gli avversari l\u2019arma dei tribunali, per far trionfare il loro pensiero unico e formattare con il controllo dei media ogni forma di espressione politica divergente.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 un caso se sono degli intellettuali europei, americani e canadesi ad avere per primi avvertito il pericolo di una deriva italiana e di essersi&nbsp; schierati in difesa del prof. Canfora cui va anche tutto il sostegno e tutta la simpatia del nostro giornale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cPer l\u2019Italia, per l\u2019Europa, difendiamo la libert\u00e0 di pensiero\u201d. L\u2019appello di 80 intellettuali per Luciano Canfora pubblicato da LIBERATION<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery alignright columns-1 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img  loading=\"lazy\"  width=\"605\"  height=\"317\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  data-id=\"27074\"  data-full-url=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/CANFORA.jpg\"  data-link=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/?attachment_id=27074\"  class=\"wp-image-27074 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 605px) 100vw, 605px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/CANFORA.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/CANFORA.jpg 605w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/CANFORA-300x157.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/CANFORA-380x200.jpg 380w\" ><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/blog\/collaboratoregenerico\/ptype\/articoli\/\"><em>di F. Q.<\/em><\/a>&nbsp;| 11 APRILE 2024<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn un momento in cui la libert\u00e0 accademica si trova minacciata ovunque nel mondo, noi, come storici, filologi, filosofi, editori, giornalisti, desideriamo allertare l\u2019opinione pubblica su una questione&nbsp;<strong>estremamente grave<\/strong>, che finora non ha ricevuto alcuna attenzione sulla stampa francese. Il prossimo&nbsp;<strong>16 aprile<\/strong>&nbsp;si terr\u00e0 a&nbsp;<strong>Bari<\/strong>&nbsp;un processo senza precedenti in Europa dal 1945. Lo storico&nbsp;<strong>Luciano<\/strong>&nbsp;<strong>Canfora<\/strong>, uno dei maggiori intellettuali italiani, \u00e8 accusato di&nbsp;<strong>diffamazione<\/strong>, all\u2019et\u00e0 di 81 anni, nientemeno che dalla Presidente del Consiglio,&nbsp;<strong>Giorgia<\/strong>&nbsp;<strong>Meloni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco i fatti che gli vengono contestati: due anni fa, durante una conferenza in una scuola superiore, il Professor Canfora ha definito Giorgia Meloni \u201c<strong>neonazista nell\u2019animo<\/strong>\u201d. Con questo intendeva alludere al fatto che il partito che lei guida,&nbsp;<strong>Fratelli<\/strong>&nbsp;<strong>d\u2019Italia<\/strong>, ha le sue origini storiche nella&nbsp;<strong>Repubblica di Sal\u00f2<\/strong>&nbsp;(1943-1945), una sorta di protettorato nazista governato da un Gauleiter mussoliniano del&nbsp;<strong>Terzo<\/strong>&nbsp;<strong>Reich<\/strong>, che impose nel Nord Italia un regime di terrore comunemente definito dagli italiani come&nbsp;<strong>nazifascismo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa filiazione \u00e8 indiscutibile. E infatti, Fratelli d\u2019Italia continua a esibire nel suo simbolo la fiamma tricolore del&nbsp;<strong>Movimento<\/strong>&nbsp;<strong>Sociale<\/strong>&nbsp;<strong>Italiano<\/strong>&nbsp;(MSI), il cui nome richiama quello di Sal\u00f2:&nbsp;<strong>Repubblica Sociale Italiana<\/strong>&nbsp;(RSI). Il fondatore di questo partito, Giorgio Almirante (1914-1988), dichiarava ancora nel 1987 che il fascismo era \u201cil traguardo\u201d del suo partito.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste origini non sono mai state negate dalla Presidente Meloni, che di recente ha celebrato&nbsp;<strong>Giorgio<\/strong>&nbsp;<strong>Almirante<\/strong>&nbsp;\u2013 editore della rivista razzista e antisemita&nbsp;<strong><em>La<\/em>&nbsp;<em>difesa della razza<\/em><\/strong>&nbsp;dal 1938 al 1942 e poi capo di gabinetto di un ministro di Sal\u00f2 \u2013 come \u201cun politico e un patriota, un grande uomo che non dimenticheremo mai\u201d, n\u00e9 da nessun membro del suo partito, a cominciare dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, che si vanta di avere in casa il busto di&nbsp;<strong>Mussolini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti, sistematicamente, rifiutano di definirsi&nbsp;<strong>antifascisti<\/strong>: \u00e8 come se, in&nbsp;<strong>Francia<\/strong>, un governo rifiutasse di rivendicare l\u2019eredit\u00e0 della Resistenza. Ne nascono scene penose, come quando il senatore&nbsp;<strong>La Russa<\/strong>, in visita al Memoriale della&nbsp;<strong>Shoah<\/strong>&nbsp;in compagnia della senatrice Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di sterminio, rispose cos\u00ec ai giornalisti che gli chiedevano se in quel giorno si sentisse \u201cantifascista\u201d: \u201cNon sviliamo queste occasioni\u201d. La presidente Meloni non ha mai condannato le recenti manifestazioni neofasciste: n\u00e9 quella recente svoltasi a Roma ad&nbsp;<strong>Acca Larentia<\/strong>, n\u00e9 le aggressioni contro studenti delle scuole superiori a&nbsp;<strong>Firenze<\/strong>&nbsp;dell\u2019anno scorso. Si \u00e8 invece spinta \u2013 cosa senza precedenti in Italia \u2013 a redarguire il Presidente della Repubblica,&nbsp;<strong>Sergio<\/strong>&nbsp;<strong>Mattarella<\/strong>, persona di grande equilibrio e moderazione, che in conformit\u00e0 al suo ruolo di guardiano della Costituzione, aveva protestato contro la violenza inaudita con cui la polizia ha di recente represso alcune manifestazioni pacifiche di studenti a Pisa e a Firenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Lontana dall\u2019immagine moderata che proietta sulla scena internazionale, la Presidente Meloni sta in realt\u00e0 mettendo l\u2019Italia sotto&nbsp;<strong>assedio<\/strong>. Non nasconde affatto la sua intenzione di far evolvere l\u2019Italia verso il modello illiberale di&nbsp;<strong>Polonia<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Ungheria<\/strong>. \u201cNon c\u2019\u00e8 nulla che lo impedisca. Da noi ora \u00e8 ritenuto inconcepibile, ma potrebbe accadere\u201d, dichiarava all\u2019inizio di quest\u2019anno&nbsp;<strong>Giuliano<\/strong>&nbsp;<strong>Amato<\/strong>, ex Primo Ministro e Presidente emerito della Corte costituzionale. Poco dopo questa affermazione, e come per caso, il Ministero della Giustizia annullava all\u2019ultimo momento una presentazione dell\u2019ultimo libro di Amato che si sarebbe dovuta tenere davanti ai detenuti di un carcere.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa politica comprende un fondamentale aspetto&nbsp;<strong>culturale<\/strong>, che non risparmia nemmeno un cartone animato come&nbsp;<strong><em>Peppa Pig<\/em><\/strong>&nbsp;(poich\u00e9 un episodio mostrava un giovane orso polare cresciuto da una coppia di lesbiche). Si tratta, come affermava&nbsp;<strong>Gianmarco<\/strong>&nbsp;<strong>Mazzi<\/strong>, sottosegretario alla Cultura, di \u201ccambiare la narrazione del Paese\u201d. Tutti i contrappesi possibili sono presi di mira: media pubblici, istituzioni culturali, presentatori famosi, giornalisti d\u2019inchiesta e naturalmente intellettuali. Un recente programma elencava un numero impressionante di processi (e l\u2019elenco non \u00e8 esaustivo): il ministro dello Sviluppo economico,&nbsp;<strong>Adolfo<\/strong>&nbsp;<strong>Urso<\/strong>, attacca&nbsp;<em>Repubblica<\/em>&nbsp;e&nbsp;<strong><em>Report<\/em><\/strong>; il ministro della Difesa,&nbsp;<strong>Guido Crosetto<\/strong>, attacca&nbsp;<em>Domani<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Il Giornale<\/em>; il Sottosegretario di Stato&nbsp;<strong>Giovanbattista Fazzolari<\/strong>&nbsp;attacca&nbsp;<em>Domani<\/em>,&nbsp;<em>La Stampa<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Dagospia<\/em>. E mentre Giorgia Meloni querela il cantante&nbsp;<strong>Brian<\/strong>&nbsp;<strong>Molko<\/strong>, del gruppo inglese&nbsp;<strong>Placebo<\/strong>, sua sorella Arianna porta in tribunale il vignettista del&nbsp;<strong><em>Fatto Quotidiano<\/em><\/strong>. \u00c8 notizia recente che il ministro dell\u2019Agricoltura&nbsp;<strong>Francesco Lollobrigida<\/strong>, cognato di Giorgia Meloni, ha querelato per diffamazione la filosofa e docente universitaria della Sapienza,&nbsp;<strong>Donatella<\/strong>&nbsp;<strong>di Cesare<\/strong>&nbsp;e il rettore dell\u2019Universit\u00e0 per Stranieri di Siena,&nbsp;<strong>Tomaso<\/strong>&nbsp;<strong>Montanari<\/strong>. \u201cHanno la pelle delicata\u201d, ironizza Pier Luigi Bersani (PD).<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto la Presidente del Consiglio ha ottenuto la condanna del grande scrittore&nbsp;<strong>Roberto<\/strong>&nbsp;<strong>Saviano<\/strong>&nbsp;a mille euro di danni in primo grado (ne chiedeva 75.000) per aver osato definire \u201cbastardi\u201d lei e il suo vice&nbsp;<strong>Matteo Salvini<\/strong>, in seguito alla morte di un bambino avvenuta su una nave di migranti. \u201cGiorgia Meloni mi considera un nemico \u2013 spiega lo scrittore \u2013 La sua volont\u00e0 e quella dei suoi associati nel governo \u00e8 di annientarmi. [\u2026] Hanno portato in tribunale la parola, la critica politica. Hanno costretto i giudici a definire il perimetro entro cui \u00e8 possibile criticare il potere\u201d,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.liberation.fr\/idees-et-debats\/tribunes\/giorgia-meloni-assigne-lhistorien-luciano-canfora-en-justice-pour-diffamation-une-aberration-20240409_Z5SG4XVWAVEI5F6DLKQOYRDGPE\/\">spiega a&nbsp;<strong><em>Lib\u00e9ration<\/em><\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il professor&nbsp;<strong>Canfora<\/strong>, che gode di una vasta notoriet\u00e0 nel suo paese, \u00e8 quindi il prossimo bersaglio. Come osservava&nbsp;<strong>Federico<\/strong>&nbsp;<strong>Fubini<\/strong>&nbsp;del&nbsp;<em>Corriere della Sera<\/em>, \u201cUno dei successi di Giorgia Meloni \u00e8 che \u00e8 riuscita a far diventare maleducato chiederle cosa pensa del fascismo\u201d. \u00c8 proprio di questa maleducazione che il dotto filologo si \u00e8 reso colpevole.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo ben lontani dal condividere tutte le opinioni politiche del professor Canfora, cosa che ci rende ancora pi\u00f9 liberi di affermare il suo assoluto diritto ad esprimerle. Anzi, \u00e8 nostro dovere. Come ha affermato con forza uno dei pi\u00f9 grandi giuristi del secolo scorso,&nbsp;<strong>Oliver<\/strong>&nbsp;<strong>Wendell<\/strong>&nbsp;<strong>Holmes<\/strong>, \u201cse c\u2019\u00e8 un principio della Costituzione che esige fedelt\u00e0 pi\u00f9 imperativamente di ogni altro, questo \u00e8 il principio della libert\u00e0 di pensiero; non libert\u00e0 di pensiero per chi \u00e8 d\u2019accordo con noi, ma libert\u00e0 per il pensiero che detestiamo\u201d. Libert\u00e0 per il pensiero che detestiamo: \u00e8 il titolo di un grande libro di&nbsp;<strong>Anthony<\/strong>&nbsp;<strong>Lewis<\/strong>, che diventa ancora pi\u00f9 urgente tradurre.<\/p>\n\n\n\n<p>Marted\u00ec 16 aprile tutte e tutti noi ci ritroveremo idealmente al Tribunale di Bari, a fianco di Luciano Canfora.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.liberation.fr\/idees-et-debats\/tribunes\/giorgia-meloni-assigne-lhistorien-luciano-canfora-en-justice-pour-diffamation-une-aberration-20240409_Z5SG4XVWAVEI5F6DLKQOYRDGPE\/\"><strong>L\u2019appello su&nbsp;<em>Lib\u00e9ration<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Firmatari<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Grey Anderson (New York)<br>Magali Ann\u00e9e (Universit\u00e9 de Lille)<br>Corrado Augias (<em>Repubblica<\/em>)<br>Vincent Azoulay (EHESS)<br>Daniel Barbu (CNRS)<br>Franco Basso (Gonville and Caius College, Cambridge)<br>Nicole Belayche (EPHE)<br>Jean-Fran\u00e7ois Bert (Universit\u00e9 de Lausanne)<br>Maurizio Bettini (Universit\u00e0 di Siena)<br>Philippe Borgeaud (Universit\u00e9 de\u202fGen\u00e8ve)<br>Elsa Bouchard (Universit\u00e9 de Montr\u00e9al)<br>Sylvain Brocquet (Universit\u00e9 d\u2019Aix-Marseille)<br>Manon Brouillet (Universit\u00e9 d\u2019Amiens)<br>Cl\u00e9ment Bur (INU Champollion, Albi)<br>Philippe B\u00fcttgen (Universit\u00e9 Paris 1 Panth\u00e9on-Sorbonne)<br>Claude Calame (EHESS)<br>Laurent Calvi\u00e9 (Philologie de l\u2019avenir)<br>Cl\u00e9o Carastro (EHESS)<br>Johann Chapoutot (Universit\u00e9 de la Sorbonne)<br>Pierre Chiron (Universit\u00e9 Paris-Est Cr\u00e9teil)<br>Marie Cosnay (Bayonne)<br>Jean-Michel David (Universit\u00e9 Paris 1 Panth\u00e9on-Sorbonne)<br>Cecilia D\u2019Ercole (EHESS)<br>Georges Didi-Huberman (EHESS)<br>Louis-Andr\u00e9 Dorion (Universit\u00e9 de Montr\u00e9al)<br>Gilles Dorival (Universit\u00e9 d\u2019Aix-Marseille)<br>Florence Dupont (Universit\u00e9 Paris Diderot)<br>Pascal Engel (EHESS)<br>Richard Figuier (ancien directeur des Publications de l\u2019\u00c9cole fran\u00e7aise de Rome)<br>Anna Foa (Universit\u00e0 Sapienza, Roma)<br>Jean-Luc Fournet (Coll\u00e8ge de France)<br>Renaud Gagn\u00e9 (Pembroke College, Cambridge)<br>Anthony Grafton (Princeton University)<br>Charles Gu\u00e9rin (Universit\u00e0 la Sorbonne)<br>Emanuela Guidoboni (Centro EEDIS \u2013 Eventi Estremi e Disastri)<br>Fran\u00e7ois Hartog (EHESS)<br>Miguel Herrero de J\u00e1uregui (Universidad Complutense, Madrid)<br>Leopoldo Iribarren (EHESS)<br>Paulin Ismard (Universit\u00e9 d\u2019Aix-Marseille)<br>Christian Jacob (EHESS)<br>Pierre Judet de la Combe (EHESS)<br>Catherine Koenig-Pralong (EHESS)<br>Ren\u00e9e Koch-Piettre (EPHE)<br>Andr\u00e9 Laks (Universit\u00e0 la Sorbonne)<br>Thibaud Lanfranchi (Universit\u00e0 di Tolosa)<br>Giuseppe Laterza (edizioni\u202fLaterza)<br>Charles-Henri Lavielle et Frantz Olivi\u00e9 (\u00e9ditions Anacharsis)<br>Constantin Macris (CNRS)<br>Lucie Marignac (\u00e9dition Rue d\u2019Ulm)<br>Francesco Massa (Universit\u00e0 di Torino)<br>Jos\u00e9 Meirinhos (Universit\u00e0 di Porto)<br>Claudia Moatti (UCLA)<br>Aymeric Mondeville (\u00e9ditions Delga)<br>Marie-Jos\u00e9 Mondzain (CNRS)<br>Philippe Moreau (Universit\u00e9 Paris-Est Cr\u00e9teil)<br>Pierre-Fran\u00e7ois Moreau (\u00c9cole Normale Sup\u00e9rieure di Lione)<br>Alain Mothu (Universit\u00e0 la Sorbonne)<br>Paolo Napoli (EHESS)<br>Dmitri Nikulin (New School, New York)<br>Robin Osborne (King\u2019s College, Cambridge)<br>Chlo\u00e9 Path\u00e9 (\u00e9ditions Anamosa)<br>Vinciane Pirenne-Delforge (Coll\u00e8ge de France)<br>Sylvain Piron (EHESS)<br>Gabriella Pironti (EPHE)<br>Sylvie Pittia (Universit\u00e9 Paris 1 Panth\u00e9on-Sorbonne)<br>Mich\u00e8le Planel et Pierre Audoux (\u00e9ditions Verdier)<br>Didier Pralon (Universit\u00e9 d\u2019Aix-Marseille)<br>Adriano Prosperi (\u00c9cole Normale Sup\u00e9rieure di Pisa)<br>Valentina Prosperi (Universit\u00e0 di\u202fSassari)<br>Chlo\u00e9 Ragazzoli (EHESS)<br>Marwan Rashed (Universit\u00e0 la Sorbonne)<br>Luciana Romeri (Universit\u00e0 di Caen)<br>Martin Rueff (Universit\u00e0 di Gen\u00e8ve)<br>Rossella Saetta Cottone (CNRS)<br>Luigi-Alberto Sanchi (CNRS)<br>Federico Santangelo (Universit\u00e0 di Newcastle)<br>Aldo Schiavone (Universit\u00e0 La Sapienza, Rome)<br>Alain Schnapp ((Universit\u00e0 Paris 1 Panth\u00e9on-Sorbonne)<br>Cecilia Suzzoni (CPGE lyc\u00e9e Henri IV)<br>Walter Tega (Universit\u00e9 di Bologne)<br>Julien Th\u00e9ry (Universit\u00e9 Lyon 2)<br>Claudine Tiercelin (Coll\u00e8ge de France)<br>Pierre Vesperini (CNRS)<br>Patrick Weil (CNRS)<br>Giorgio Ziffer (Universit\u00e0 di Udine)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi volesse aderire all\u2019appello pu\u00f2 scrivere all\u2019indirizzo: \u00a0<\/strong><em>canforaliberation@gmail.com<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(A cura di Carlo degli Abbati)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Riportiamo\u00a0 doverosamente l\u2019appello di 80 intellettuali pubblicato da Lib\u00e9ration a sostegno dello storico e filosofo 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