{"id":26595,"date":"2024-02-14T19:54:09","date_gmt":"2024-02-14T18:54:09","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=26595"},"modified":"2024-02-14T19:54:20","modified_gmt":"2024-02-14T18:54:20","slug":"goya-un-pittore-con-due-anime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2024\/02\/14\/goya-un-pittore-con-due-anime\/","title":{"rendered":"Goya: un pittore con due anime"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>A Milano, <a href=\"https:\/\/www.palazzorealemilano.it\/mostre\/la-ribellione-della-ragione\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.palazzorealemilano.it\/mostre\/la-ribellione-della-ragione\">Palazzo Reale<\/a> ospita, oltre a El Greco, un altro gigante della pittura spagnola: Goya. La mostra &#8220;La ribellione della ragione&#8221; rimarr\u00e0 aperta fino al 3 marzo prossimo. Non si tratta di una mostra antologica, bens\u00ec di una mostra che mette in luce la parte pi\u00f9 profonda di Goya, i suoi fantasmi, la sua capacit\u00e0 di combattere il &#8220;sistema&#8221;, il suo disprezzo per la guerra &#8211; tema attualissimo, purtroppo &#8211; e il suo saper cogliere i difetti e le debolezze dell&#8217; essere umano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"216\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-26598 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/goya-1024x216.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/goya-1024x216.png 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/goya-300x63.png 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/goya-768x162.png 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/goya-1536x323.png 1536w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/goya-800x168.png 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/goya-1160x244.png 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/goya.png 1852w\" ><\/figure>\n\n\n\n<p>Goya \u00e8 un pittore colto, che si sa muovere brillantemente nell&#8217; alta societ\u00e0 e, quindi, anche a Corte, ma sa anche immedesimarsi nella povert\u00e0 e nella disperazione del popolo. \u00c8 un pittore che attraversa un periodo problematico e ricco di eventi nella sua vita: dalla Rivoluzione Francese alla Restaurazione. \u00c8 un pittore &#8220;moderno&#8221; che va oltre le righe, oltre il pensiero del suo tempo. Nei primi quadri, Goya sorride alla vita dipingendo scene di giochi di bambini, come nel quadro &#8220;Bambini che si contendono delle castagne&#8221;, o &#8220;Bambini che cercano nidi&#8221;, dove le figure dei bambini sono meravigliose e piene di tenerezza e spontaneit\u00e0. Sono immagini giocose. <\/p>\n\n\n\n<p>Sempre in questa fase iniziale, Goya lavora su commissione per la borghesia e per la Casa Reale, dipingendo ritratti estremamente realisti, come il ritratto di &#8220;Gaspar Melchor De Jovellanos&#8221;. Da pittore di Corte, Goya si trasforma in pittore del popolo, nel senso che si avvicina alle problematiche della gente comune, anche quella pi\u00f9 povera. Il passaggio pu\u00f2 essere visto nell&#8217; opera &#8220;Giovani donne&#8221;, dove si assiste al contrasto tra la povert\u00e0 rappresentata dalle donne chine a lavare i panni e la ragazza col parasole. Da qui alla quotidianit\u00e0, il passo \u00e8 breve. E cos\u00ec arriviamo al Goya pi\u00f9 &#8220;viscerale&#8221;, il Goya che esplora il dolore, come quando dipinge &#8221; La corrida de Toros&#8221;, dove la corrida \u00e8 la metafora della tragicit\u00e0 della vita. E in queste sue opere troviamo una vicinanza a quelle di Bosch e di El Greco pittori, come lui, moderni e precursori dei tempi. Le tracce di Bosch le riconosciamo nelle opere dell&#8217; Inquisizione, come &#8221; Processo di Flagellanti&#8221; e nella follia, come nell&#8217; opera &#8220;Il manicomio&#8221;. El Greco lo possiamo ritrovare nella raccolta di grafici &#8220;Capricci&#8221;, che sono esposti insieme con le matrici di rame restaurate e prestate dall&#8217; Istituto di Calcografia della Real Academia, dove Goya, a causa della sordit\u00e0, o per merito di essa, indaga la parte crudele dell&#8217; uomo facendone sviscerare i demoni. <\/p>\n\n\n\n<p>E qui troviamo dei capolavori assoluti, come &#8220;Il sonno della ragione genera mostri&#8221;, o &#8220;Un modo di volare&#8221;, dove si avvicina a El Greco per la fantasia e a Leonardo per la descrizione. Anche la guerra viene vissuta e rappresentata da Goya in modo nuovo, dando spazio al dolore e alla miseria umana. Meraviglioso e altamente simbolico \u00e8 &#8220;Il Colosso&#8221;, dove un gigante sovrasta il paese in guerra e sembra voler sconfiggere da solo il nemico prendendolo a pugni. Oppure, la guerra viene rappresentata nella serie di acqueforti &#8220;Desastres de la guerra&#8221; in cui il pittore mette intensit\u00e0 e drammaticit\u00e0: le stesse che si troveranno pi\u00f9 avanti nei secoli in un altro pittore spagnolo: Picasso in &#8221; Guernica&#8221;. Pertanto, si pu\u00f2 dire che Goya sia un pittore con due anime: una introspettiva e una rivoluzionaria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anna Violante\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A Milano, Palazzo Reale ospita, oltre a El Greco, un altro gigante della pittura spagnola: Goya. La mostra &#8220;La ribellione della ragione&#8221; rimarr\u00e0 aperta fino al 3 marzo prossimo. 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