{"id":25537,"date":"2023-12-06T10:38:20","date_gmt":"2023-12-06T09:38:20","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=25537"},"modified":"2023-12-06T10:38:21","modified_gmt":"2023-12-06T09:38:21","slug":"lisola-di-cipro-una-storia-antichissima-e-un-presente-sospeso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2023\/12\/06\/lisola-di-cipro-una-storia-antichissima-e-un-presente-sospeso\/","title":{"rendered":"L\u2019isola di Cipro. Una storia antichissima e un presente sospeso"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Sull\u2019isola di Cipro, storico crocevia\u00a0 dei traffici del Mediterraneo orientale, posta al largo delle coste della Siria e della Turchia vivono su una superficie di 9.345 km2 all\u2019incirca 1,5 milioni di abitanti appartenenti a due comunit\u00e0 etniche, greca e turca, con una capitale Nicosia che conta come agglomerato circa 250.000 ab.<\/strong> <strong>La storia del processo contradittorio  di adesione all&#8217;UE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La sua capitale \u00e8 attraversa da una linea di separazione, marcata per decenni da alti muri, che sulle carte militari ha il colore \u201cverde\u201d del pennarello dell\u2019ufficiale britannico che l\u2019aveva tracciata. Circa mille caschi blu dell\u2019ONU sono dal 1974 destinati alla sua sorveglianza. Al sud della linea si distende infatti la Repubblica di Cipro, a maggioranza greco-cipriota, la <em>Kipriaki Dimokratia<\/em>, membro della UE dal 2004, con i suoi 5.990 km2 e i suoi ca. 1.125.000 ab. A nord della linea si estende invece la Repubblica Turca di Cipro Nord, a maggioranza turco-cipriota, con una superficie di 3.355 km2 e i suoi stimati ca. 400.000 ab., repubblica al momento riconosciuta internazionalmente solo dalla Turchia. Questa spartizione dell\u2019isola, che dura dal 1974, \u00e8 l\u2019esito politico recente della storia ricchissima di Cipro. Isola abitata nel neolitico, ricca di rame, in cui nasce nella mitologia greca la Dea Venere, diventa tolemaica dopo la spartizione dell\u2019impero di Alessandro il Grande e in seguito romana per sei secoli. Prima era stata micenea, assira, egiziana e persiana. Del resto, le straordinarie, incredibili, rovine di <em>Salamis<\/em> poste a 10 km. a Nord di Famagosta provano l\u2019arrivo nell\u2019isola dei Troiani sconfitti dopo la presa di Troia secoli prima della conquista romana.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-25592 pk-lazyload\"  width=\"415\"  height=\"321\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cipro-2-1024x792.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cipro-2-1024x792.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cipro-2-300x232.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cipro-2-768x594.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cipro-2-800x619.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cipro-2-1160x897.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cipro-2.jpg 1386w\" ><figcaption>Source: University of Texas, Perry Castaneda Library Map Collection \u2013 Courtesy of the Un. of Texas Libraries, The University of Texas at Austin<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In seguito, saranno i Bizantini e gli Arabi a contendersi l\u2019isola per tre secoli, fra VII e il X secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il primo millennio, come conseguenza delle crociate in Terra Santa, l\u2019isola sar\u00e0 prima attribuita dal XII secolo da Riccardo Cuor di Leone (il grande imitatore dei simboli statali della Repubblica di Genova per la sua creazione del Regno d\u2019Inghilterra) ai Templari e poi ai Lusignani di Francia sino a che, tre anni prima della conquista dell\u2019America, nel 1489, saranno i Veneziani a conquistarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma meno di un secolo dopo, nel 1571, all\u2019incirca nello stesso periodo della conquista della Libia, gli Ottomani completano da Famagosta la conquista dell\u2019isola. Il dominio ottomano di Cipro (sono gli Osmanlidi di ceppo O\u01e7huz venuti dall\u2019Asia centrale che hanno ottenuto dalla fine del XV secolo il controllo dell\u2019Anatolia) durer\u00e0 sino al 1878. Il lungo periodo (307 anni) del dominio ottomano comporter\u00e0 il consolidamento della presenza etnica dei Turchi che si sovrapporranno all\u2019elemento preesistente, prevalentemente ellenico. Gi\u00e0 fra il 1572 e il 1668 si segnalano i primi scontri fra comunit\u00e0 turco-cipriote e greco-cipriote. Nel XIX secolo l\u2019indebolimento ottomano consiglia alla \u201cSublime Porta\u201d la cessione dell\u2019isola alla Gran Bretagna, desiderosa di costruire una ulteriore base della sua talassocrazia anche nel Mediterraneo Orientale, in cambio della protezione contro le tendenze espansionistiche della Russia zarista. Per i Britannici l\u2019isola diventa la preziosa \u201cchiave dell\u2019Asia Orientale\u201d. La conquista britannica non \u00e8 comunque destinata a comportare la fine delle ostilit\u00e0 interne.<\/p>\n\n\n\n<p>Per garantirsi il controllo dell\u2019isola, a cui non era consentita nessuna forma di autogoverno, la Corona britannica adotta costantemente una politica di \u201c<em>divide et impera\u201d<\/em> tra le due comunit\u00e0. Questa politica doveva intensificarsi dopo la Seconda guerra mondiale, quando si avviarono i processi di decolonizzazione e si fece sempre pi\u00f9 forte la richiesta di indipendenza dell\u2019isola.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo scoppio della Prima guerra mondiale, Londra annett\u00e9 l\u2019isola (5 novembre 1914) e, dopo averla offerta alla Grecia l\u2019anno successivo per indurla ad allearsi alle potenze dell\u2019Intesa \u2013 ottenendo per\u00f2 un rifiuto e fomentando un senso di tradimento fra i turchi \u2013 ufficializz\u00f2 la propria politica cipriota. <strong>Con gli articoli 115-117 del Trattato di S\u00e8vres prima, e, in seguito alla rivoluzione kemalista e alla guerra greco-turca del 1919-1922, con l\u2019articolo 20 del Trattato di Losanna, firmato il 24 luglio 1923, la Turchia riconosceva&nbsp; l\u2019annessione e rinunciava ad ogni diritto su Cipro. Il 10 marzo 1925 Cipro divenne formalmente<\/strong> una colonia della Corona, nonostante l\u2019opposizione di gran parte dei turco-ciprioti che iniziarono ad abbandonare l\u2019isola.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il passaggio dalla sovranit\u00e0 turca a quella britannica non fu privo di conseguenze,<\/strong> soprattutto per la comunit\u00e0 turca la cui popolazione pass\u00f2 infatti dalla condizione dominante a quella di vera e propria minoranza, priva peraltro di una propria organizzazione interna.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la comunit\u00e0 turca rappresentava un elemento prezioso per le autorit\u00e0 inglesi, che dal 1929 cominciarono a confrontarsi con l\u2019irredentismo greco-cipriota. Londra procedette, quindi, ad una tacita alleanza con i turco-ciprioti allo scopo di controbilanciare gli animi caldi della comunit\u00e0 greca, cio\u00e8 della maggioranza della popolazione isolana, come dimostrarono i fatti del 1931. In occasione della tentata rivolta <em>Enosista<\/em> (cio\u00e8 di unificazione dell\u2019isola alla madrepatria greca, <em>Enosis<\/em>) a Nicosia \u2013 in seguito alla quale le autorit\u00e0 britanniche sciolsero il consiglio legislativo formato da greco e turco-ciprioti, governando direttamente &#8211;&nbsp; i portavoce della comunit\u00e0 turca affermarono infatti la loro lealt\u00e0 alla Corona britannica. Cominci\u00f2 dunque allora il processo di emancipazione politica filo-turca della minoranza cipriota. Dopo la seconda guerra mondiale, il 27 febbraio 1947, la Camera dei deputati di Atene approv\u00f2 una risoluzione che reclamava l\u2019unione di Cipro alla Grecia. Forte di questo annuncio, certamente influenzato dal disimpegno britannico dalla Palestina (novembre 1947-maggio 1948), nel corso degli ultimi mesi del 1949 l\u2019allora vescovo di Kitio, Michael Mouskos, poco dopo eletto&nbsp; arcivescovo ed Etnarca con il nome di&nbsp; Makarios III, inizi\u00f2 ad assumere il ruolo di guida politica ed organizz\u00f2 per il gennaio successivo un referendum tra i greco-ciprioti, il 96% dei quali (215.108 persone) si dichiar\u00f2 favorevole all\u2019<em>Enosis<\/em>, spaventando la minoranza turco-musulmana di fronte alla prospettiva di un governo greco.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte alle pretese dei greco-ciprioti favorevoli all&#8217;attuazione dell&#8217;<em>Enosis<\/em>, <strong>inglesi e turco-ciprioti si ritrovarono uniti nell&#8217;intento di bloccare in qualunque modo l&#8217;unione con la Grecia<\/strong>, preferendo il mantenimento dello <em>status quo<\/em> o, in alternativa, una spartizione territoriale. Cos\u00ec il tentativo di Makarios di smuovere lo <em>status quo<\/em> dell\u2019isola non ebbe seguito, sia per il riavvicinamento tra la Gran Bretagna e i turco-ciprioti, ma anche data la situazione internazionale che si andava delineando. Con la dottrina del <em>containment dell\u2019URSS <\/em>(12 marzo 1947), secondo la teoria esposta da George Kennan, e il \u201cpiano Marshall\u201d (5 giugno 1947), gli Stati Uniti avevano posto le basi per la costituzione in Europa, in funzione antisovietica, del blocco occidentale, che assunse infine la sua configurazione con il Patto Atlantico, firmato il 4 aprile 1949.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fronte egeo era poi quello pi\u00f9 immediatamente coinvolto, con la Grecia in preda a una sanguinosa e lacerante guerra civile tra forze conservatrici e comuniste da un lato, e la Turchia minacciata per un verso dall\u2019espansionismo russo a sud-ovest e per un altro verso dalla propria debolezza interna. Del resto, nell\u2019agosto dello stesso 1950, la Turchia formul\u00f2&nbsp; la richiesta di aderire al Patto Atlantico e fra il settembre del 1951 e il febbraio del 1952 pot\u00e9 entrare nella NATO \u2013 in pratica contemporaneamente all\u2019ingresso della Grecia (1951). Il 28 febbraio 1953 venne poi firmato ad Ankara il Trattato di amicizia e cooperazione fra Turchia, Grecia e Jugoslavia, seguito in agosto da un vero e proprio trattato d\u2019alleanza firmato dai tre Paesi a Bled, in Slovenia. Rispetto a questo quadro geopolitico, dunque, l\u2019obiettivo dell\u2019<em>Enosis<\/em> era inaccettabile. N\u00e9 il Regno Unito (impegnato nella guerra fredda contro l\u2019URSS), n\u00e9 la Grecia (appena uscita dalla guerra civile e appena entrata nell\u2019orbita occidentale), n\u00e9 la Turchia (filo-occidentale e ora pi\u00f9 attenta ai bisogni dei suoi \u201cconnazionali di Cipro\u201d) avevano infatti interesse a turbare le reciproche relazioni, mettendo in discussione lo <em>status quo <\/em>nella regione.<strong> L\u2019importanza dell\u2019isola per Londra non era del resto diminuita anzi,<\/strong> la spartizione dell\u2019Europa in zone d\u2019influenza e blocchi contrapposti aveva aumentato il valore strategico di Cipro: da anello della difesa imperiale a caposaldo della presenza occidentale nel Mediterraneo orientale e nel Medio Oriente. I ripetuti opposti sforzi dell\u2019arcivescovo Makarios si scontrarono quindi, inevitabilmente, contro questo stato di cose: n\u00e9 ebbe alcun seguito la richiesta che l\u2019arcivescovo fece al governo greco nel corso del 1951 di sollecitare un esame della vicenda cipriota da parte dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite, n\u00e9 l\u2019appello che nell\u2019agosto 1953 Makarios rivolse direttamente all\u2019ONU.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Gran Bretagna concesse l\u2019indipendenza all\u2019isola solo nel 1959<\/strong>, dopo la Conferenza di Lancaster House del 17-19 febbraio dei rappresentanti britannici, greci e turchi. Tutti e tre gli stati firmatari potevano intervenire militarmente sull\u2019isola qualora si fosse ritenuto che la nuova Costituzione cipriota adottata nel 1960 fosse in pericolo, secondo il disposto dei due Trattati di Alleanza e di Garanzia, mentre il Regno Unito conservava la piena sovranit\u00e0 delle due basi militari di Akrotiri e Dhekelia come <em>Sovereign Base Area<\/em> (SBA). Del resto, la ferma posizione indipendentista di Makarios si era accompagnata&nbsp; sin dal 1955 con una serie di attentati terroristici contro i militari britannici e i politici contrari all\u2019<em>Enosis<\/em> che avevano visto come protagonista l\u2019EOKA, l\u2019Organizzazione nazionale dei combattenti ciprioti ( <em>Ethniki Organosis Kyprion Agoniston<\/em>) guidata dal col. Georgios Grivas che si era distinto gi\u00e0 in Grecia nella lotta contro i raggruppamenti comunisti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lo Stato cipriota nasceva dunque estremamente debole, teoricamente autonomo e indipendente, ma largamente limitato nella propria sovranit\u00e0 e nell\u2019esercizio dei suoi poteri sovran<\/strong>i. Anche se questa condizione s\u2019imponeva a tutti i cittadini ciprioti, diverso era per\u00f2 il suo peso per le due comunit\u00e0. I turco-ciprioti beneficiavano infatti di una serie di misure \u2013 stabilite immodificabili dagli accordi di Zurigo e Londra \u2013 che nel complesso garantivano loro una sicura capacit\u00e0 d\u2019influenza sul nuovo Stato &#8211; influenza esagerata se rapportata al&nbsp; peso demografico- e al contempo una (teorica) larga autonomia. La loro sicurezza era infine garantita dai Trattati di Alleanza e Garanzia. Globalmente dunque la comunit\u00e0 turco-cipriota poteva dirsi soddisfatta. Una fortissima insoddisfazione, che divenne una vera e propria frustrazione, era invece diffusa fra i greco-ciprioti, che subivano una chiara sconfitta rispetto alla loro originaria battaglia (\u201cL\u2019<em>Enosis<\/em> e nient\u2019altro che l\u2019<em>Enosis<\/em>\u201d era uno degli slogan dell\u2019irredentismo greco-cipriota). La vita politica e sociale cipriota fu dunque fortemente influenzata dalla Costituzione elaborata a Zurigo e Londra, la cui origine \u201cesterna\u201d era in buona parte conflittuale con la sua funzione interna. Si trattava infatti di un documento concepito nell\u2019ambito delle relazioni internazionali fra la Turchia, la Grecia e l\u2019ambiguo \u201cmediatore\u201d britannico. Di conseguenza il punto di vista che fu adottato nel guardare anche alle questioni pi\u00f9 strettamente interne al futuro Stato cipriota, fu quello \u201cinternazionale\u201d greco, turco e britannico. Le basi stesse sulle quali la Repubblica era stata costituita derivavano poi, in massima parte, dalla prospettiva \u201ccoloniale\u201d britannica.<\/p>\n\n\n\n<p>In altri termini, sia l\u2019approccio che la Gran Bretagna aveva avuto nei riguardi dell\u2019isola, sia i contrastanti interessi dei greci e dei turchi a livello internazionale, avevano fatto in modo che la divisione comunitaria fosse presa a fondamento del nuovo Stato, privando quest\u2019ultimo della possibilit\u00e0 di avere una societ\u00e0 unitaria ed integrata.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel marzo 1962 Makarios tent\u00f2 di forzare i ciprioti a procedere ad una revisione costituzionale agendo in chiaro contrasto con la Costituzione stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti, un anno dopo, una prima versione quasi-definitiva di quelli che sarebbero stati i \u201ctredici punti\u201d greco-ciprioti fu presentata all\u2019Alto Commissario britannico <em>sir Arthur Clark<\/em>, il 23 ottobre 1963.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 23 novembre 1963 i greco-ciprioti presentarono ufficialmente ai governi delle tre potenze garanti il loro progetto di revisione costituzionale articolato nei 13 punti.<strong> Le principali modifiche alla Costituzione<\/strong> consistevano nell\u2019elezione comune del presidente e del vicepresidente della Camera dei rappresentanti, nella riduzione del ricorso alle maggioranze separate, nella soppressione delle municipalit\u00e0 separate, nell\u2019unificazione dell\u2019apparato giudiziario, nella soppressione della Camera comunitaria greca, nella ridefinizione delle proporzioni negli impieghi della pubblica amministrazione conformemente al rapporto demografico e nella soppressione del diritto di veto del presidente e del vicepresidente della Repubblica. Nel complesso si trattava di modifiche profonde che il governo turco rigett\u00f2 formalmente, mettendo la parola fine ad ogni possibile negoziato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fallimento della proposta di revisione costituzionale auspicata dall\u2019arcivescovo Makarios provoc\u00f2 un rapido peggioramento della situazione interna.<\/p>\n\n\n\n<p>I greco-ciprioti, approfittando di un banale incidente degenerato in tumulti e scontri intercomunitari il 21 dicembre, decisero due giorni dopo di far scattare il \u201cpiano Akritas\u201d, per cui la polizia greca e le forze paramilitari della comunit\u00e0 cominciarono ad isolare il quartiere turco di Nicosia e delle altre principali citt\u00e0. Parallelamente le milizie turco-cipriote si mossero per proteggere le enclave pi\u00f9 vaste e meglio difendibili, mentre i rappresentanti della comunit\u00e0 abbandonarono le loro funzioni e costituirono un Comitato Generale destinato a garantire un\u2019amministrazione autonoma alle enclave<em>.<\/em> Le due comunit\u00e0 si muovevano quindi nelle direzioni previste, i greci cercando di neutralizzare la minoranza turca, questa al contrario sforzandosi di gettare le basi di una Cipro turca. Intanto, le truppe greche, turche e britanniche che stazionavano sull\u2019isola, senza intervenire in alcun modo negli scontri, si muovevano per occupare ciascuna le posizioni considerate come strategiche.<\/p>\n\n\n\n<p>A livello internazionale, a partire dal 24 dicembre Gran Bretagna, Turchia e Grecia richiesero un cessate il fuoco, intavolando immediati negoziati con i premiers Glafkos Clerides e Rauf Denktash, assistiti dai due ambasciatori di Grecia e Turchia a Nicosia e dal comandante militare inglese sull\u2019isola, sostituito poi dal sottosegretario Sandys.<\/p>\n\n\n\n<p>Makarios,<strong> la notte di Natale del 1963<\/strong>, accett\u00f2 infine la proclamazione di un cessate il fuoco e la creazione di una forza d\u2019interposizione congiunta greco-britannico-turca al comando del generale inglese Young. A causa della mancata collaborazione delle truppe turche, che si rifiutarono di abbandonare le proprie posizioni, il cessate il fuoco resse per\u00f2 solo a Nicosia, mentre gli scontri intercomunitari continuarono su tutta l\u2019isola. Nella notte fra il 28 e il 29 dicembre finalmente si raggiunse un accordo per la creazione di una zona neutra (o zona cuscinetto) fra le posizioni effettivamente tenute sul campo dai combattenti. Nasceva cos\u00ec la cosiddetta \u201cgreen line\u201d 31, che, dividendo in due la capitale Nicosia e altre 44 enclave turche su tutta l\u2019isola, fu la prima vera e propria linea di divisione di Cipro, \u201ccordone sanitario\u201d per i greco-ciprioti e simbolo della spartizione per i turco-ciprioti. Le truppe britanniche poterono quindi schierarsi a salvaguardia della zona cuscinetto e il 30 dicembre un fragile cessate il fuoco s\u2019impose su tutta Cipro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il 1964 doveva vedere la ripresa un attacco su larga scala delle forze greco-cipriote agli <em>enclave\u00a0<\/em>s turco-ciprioti. Si pu\u00f2 ricordare fra tanti la strenua difesa dell\u2019enclave turco di Erenk\u00f6y (Kokkina) sulla costa occidentale\u00a0 e anche le accuse del segretario di Stato americano Georges Ball in visita all\u2019isola nel febbraio 1964 rivolte all\u2019arcivescovo Makarios di convertire l\u2019isola nel suo \u201c<em>private abattoir<\/em>\u201d e la sua conclusione che i greci ciprioti \u201c<em>just want to be left alone to kill Turkish Cypriots<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-25595 pk-lazyload\"  width=\"454\"  height=\"605\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 454px) 100vw, 454px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cipro-1-1.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cipro-1-1.png 605w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cipro-1-1-225x300.png 225w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La situazione doveva ulteriormente peggiorare negli anni seguenti con il recupero politico dell\u2019<em>Enosis<\/em> da parte del regime greco dei Colonnelli giunto al potere in Grecia nel 1967 con la cacciata del re Costantino.<\/p>\n\n\n\n<p>Con una riorganizzazione dell\u2019EOKA in EOKA 2 (o EOKA B) e il ritorno nell\u2019isola dell\u2019ormai promosso Gen. Georgios Grivas si moltiplicarono fra il 1971 e il 1974 le azioni terroristiche di questa organizzazione, perfettamente equipaggiata, contro la minoranza turca cipriota, con attentati alla bomba contro le forze di polizia, massacri dei civili turchi nelle citt\u00e0 e nelle enclave rurali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una prolungata situazione di pulizia etnica <\/strong>che doveva provocare nel 1974 l\u2019invasione delle forze armate turche e la definizione di un confine della Repubblica turca di Cipro Nord, verso cui convennero in cerca di tutela le minoranze turche dal resto dell\u2019isola. Se l\u2019invasione turca della parte settentrionale dell\u2019isola di Cipro avvenuta il 20 luglio 1974 era giustificata secondo le autorit\u00e0 turche dalla vigenza dei Trattati di Garanzia e Alleanza del 1959, lo stato federato turco-cipriota proclamato il 13 febbraio 1979 e poi divenuto Repubblica turca di Cipro Nord non \u00e8 mai stato internazionalmente riconosciuto se non dalla Turchia. Al di l\u00e0 dei problemi di diritto internazionale resta per\u00f2 una constatazione fattuale: <strong>se non ci fosse stato l\u2019intervento turco la situazione di pulizia etnica nell\u2019isola nei confronti della minoranza turco-cipriota sarebbe continuata indefinitamente per volont\u00e0 del regime dei Colonnelli vigente ad Atene. <\/strong>E qui il parallelo con la Palestina si fa evidente: la minoranza turco-cipriota aveva all\u2019esterno un paese garante che ha evitato il definitivo sterminio. La popolazione palestinese non ha alle spalle nel mondo arabo un effettivo garante e vede un mondo occidentale esclusivamente allineato sulla opzione storica statunitense della difesa ad oltranza delle scelte compiute dallo stato di Israele qualunque esse siano, anche se assunte in cosciente disprezzo del diritto umanitario e del diritto internazionale. Mentre, nei confronti della minoranza turco-cipriota, il Garante turco ha arrestato la pulizia etnica delle popolazioni minoritarie, a Gaza e nei Territori Occupati di Cisgiordania lo stato di Israele, in preda orma alla deriva\u00a0 del fondamentalismo religioso, di un \u201csionismo messianico\u201d, come citato dallo storico israeliano Ilan Papp\u00e9, pu\u00f2 continuare nella sua politica di sfollamento e di sterminio delle popolazioni palestinesi dalla Terra Promessa, pu\u00f2 fare carta straccia di tutte le decine di risoluzioni delle Nazioni Unite, sapendo di poter godere sino ad oggi di una sostanziale impunit\u00e0. Per rischiare alla fine di essere vittima solo di s\u00e9 stesso, come accade ai bambini eccessivamente viziati da genitori troppo facili o troppo poco impegnati nella loro educazione oppure, come nel caso di Israele, bloccati psicologicamente da uno storico, antico, complesso di colpa.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-25594 pk-lazyload\"  width=\"499\"  height=\"261\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 499px) 100vw, 499px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cipro-3.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cipro-3.png 997w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cipro-3-300x157.png 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cipro-3-768x402.png 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cipro-3-380x200.png 380w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cipro-3-800x419.png 800w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Per ritornare alla situazione di Cipro, le autorit\u00e0 comunitarie nel preparare l\u2019adesione dell\u2019isola alla UE, poi avvenuta nel 2004 come secondo paese mediterraneo con la Slovenia, ritenevano ingenuamente che sarebbe stato sufficiente far balenare agli abitanti dell\u2019isola tutti i vantaggi dell\u2019entrata in Europa per indurre ad una composizione dell\u2019annoso conflitto fra greco-ciprioti e turchi-ciprioti.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 su iniziativa del segretario generale dell\u2019ONU, Khofi Annan, si \u00e8 effettivamente tenuto Il 24 aprile 2004 un&nbsp;<strong>referendum sulla riunificazione dell\u2019isola<\/strong> nella&nbsp;Repubblica di Cipro&nbsp;e nella&nbsp;Repubblica Turca di Cipro del Nord, quest&#8217;ultima&nbsp;riconosciuta internazionalmente&nbsp;solo dalla&nbsp;Turchia.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle due comunit\u00e0 \u00e8 stato chiesto se approvassero la quinta revisione della proposta delle&nbsp;Nazioni Unite&nbsp;per la riunificazione dell&#8217;isola,&nbsp; divisa dal 1974. Ma il risultato \u00e8 stato sorprendente. Il 76% (sull\u201989% dei votanti) dei greco-ciprioti lo hanno respinto mentre i turco-ciprioti hanno approvato al 65% (sull\u201987% dei votanti) la prospettiva della riunificazione dell\u2019isola. L\u2019adesione alla UE della repubblica di Cipro nel 2004 non ha cos\u00ec riguardato i ciprioti che aspiravano alla riunificazione dell\u2019isola ma solo quelli che credevano nella sua spartizione. Se a Bruxelles erano state sbagliate le premesse, la conclusione del processo di adesione diveniva cos\u00ec ancora pi\u00f9 contradittorio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Encadr\u00e9<\/u><\/em>&nbsp; <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La REPUBBLICA DI CIPRO, stato-membro della UE dal 2004 insieme ad altri nove paesi candidati, conta 1.124.188 ab. su una superficie di 5.990 km2 e&nbsp; ha una densit\u00e0 abitativa di 187,7 ab.\/km2. La pop. urbana \u00e8 del 66,8 % ( 2020). Dopo &nbsp;la spartizione del 1974, oltre 180.000 greci si sono trasferiti nella attuale &nbsp;Repubblica, mentre 50.000 turchi si sono trasferiti al Nord, entro gli attuali confini &nbsp;della Repubblica Turca di Cipro Nord. &nbsp;Si colloca fra i paesi del PNUD a Molto Alto Sviluppo Umano -VHHD-, al 29\u00b0 posto &nbsp;sui 191 paesi censiti dal PNUD. Il valore HDI di 0,896 risulta in progresso costante &nbsp;dal 1990 (0,716). Nel sistema istituzionale cipriota, il Presidente della Repubblica che \u00e8 anche capo dell\u2019esecutivo \u00e8 eletto con mandato di 5 anni, a suffragio universale diretto, al pari della Camera dei Rappresentanti di 80 membri (i 24 seggi riservati alla minoranza turco-cipriota non sono mai stati occupati). Cipro presenta &nbsp;un PIL di 27,639 Miliardi di USD (2021) e un PIL pro-capite annuo di 38.188 USD &nbsp;(in PPA 2017) che scende in effettivo a 30.846 USD (2021). L\u2019attivit\u00e0 principale \u00e8 &nbsp;il settore terziario, soprattutto finanziario e turistico, con quasi l\u201980% degli attivi, &nbsp;mentre un altro 14% \u00e8 attivo nel settore primario. Il PIL \u00e8 cresciuto nel paese nel &nbsp;2021 del 5,5% a causa della ripresa del turismo dopo la pandemia. L\u2019inflazione \u00e8 &nbsp;stata del 2,2%, la disoccupazione del 7,5% con una componente femminile del 48,6%.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel 2022 si sono registrati invece i contraccolpi negativi dovuti alla guerra di Ucraina. Prima della guerra i turisti ucraini e russi rappresentavano il 30% degli ospiti dell\u2019isola. La perdita stimata del turismo \u00e8 stata calcolata in 600 milioni USD. La aspettativa di vita alla nascita \u00e8 in media di 81,2 anni, 83,2 anni per le donne e 79,2 per gli uomini, la fecondit\u00e0 \u00e8 di 1,3 (2020), la mortalit\u00e0 infantile \u00e8 del 2,3 per mille (2020), la mortalit\u00e0 materna \u00e8 di 6 su 100.000 nascite. Gli anni di scolarit\u00e0 attesa sono 15,6, D 15,69 U 15,61, gli anni di scolarit\u00e0 effettiva sono 12,4 D 12,41 U 12,47 , analfabetismo: 0,9%; telefoni 350,7\/1000 ab.; cell. 1.396,4 \/1000 ab.; utenti Internet 908\/1000 ab. (2020).; Spesa pubblica per l\u2019istruzione: 5,7% PIL ( 2017);&nbsp; spesa pubblica per la ricerca: 0,8 PIL % (2020);&nbsp; spesa pubblica per la sanit\u00e0 : 3,9% PIL ( 2019); posti letto osp.: 3,1 su 1000 ab. (2019); medici 4,3 per 1000 ab. (2019); spesa dello stato per la protezione sociale: 30,2 % della spesa totale (2020). Consumo di energia elettrica 5.595 kWh \/ab. (2019) Disponibilit\u00e0 calorie: ab.\/g.: 3.026 ( 2019-21); Emissioni di CO2 \/ab. : 5,38 t. (2021).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bilancio dello Stato: in milioni EURO: entrate 7.343,7 uscite 8.060,8, Deficit pari al 2,6% del PIL (2021) Gender Development Index (GDI): 0,972 con le seguenti componenti : Reddito procapite D&nbsp; 30.617 U 45.735; Aspettativa di vita D 83,2 U 79,2 scolarit\u00e0 attesa D&nbsp; 15,7 U 15,6 scolarit\u00e0 effettiva D 12,4 U 12,5&nbsp; (2021). Altrettanto buono \u00e8 a Cipro il valore del GII (Gender Inequality Index) a 0,123 ( 2021) in miglioramento costante dal 1990 ( 0,312). L\u2019 L\u2019indice GII \u00e8 composto dai seguenti elementi: mortalit\u00e0 materna; nascite da adolescenti; livello di istruzione secondaria; partecipazione alle attivit\u00e0 lavorative; percentuale di seggi occupati da donne in Parlamento. Cipro si colloca al 35\u00b0posto sui 162 paesi censiti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Abbiamo visto l\u2019orientamento del paese verso il terziario con il turismo \u2013 632.000 ingressi nel 2020 con 663 mil. USA di entrate &#8211; e una particolare ricerca di capitali esteri attraverso varie forme di incoraggiamento fiscale. Nella ZEE di Cipro sono anche presenti degli importanti giacimenti di gas naturale (Calypso, Afrodite, un ultimo scoperto nel 2019). Ma il loro sfruttamento \u00e8 conteso dalla Turchia che con un accordo con la Libia ha messo in discussione la costruzione del gasdotto EastMed destinato al trasporto del gas verso l\u2019Europa. Quindi anche la estensione prevista delle trivellazioni nel giacimento Afrodite a seguito della richiesta UE di contare su di un gas alternativo a quello della&nbsp; Russia sotto sanzione dopo l\u2019Ucraina rischiano di essere compromesse dalla opposizione turca.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>REPUBBLICA TURCA DI CIPRO NORD<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Superficie 3.355 km2 Pop. 382.230 (stima 2021) Densit\u00e0: 114 ab.\/kmq Cap. Lefkosa (Nicosia)&nbsp; 61.378 ab. (2011) Unit\u00e0 monetaria: lira turca Presidente Ersin Tatar Primo Ministro \u00dcnal \u00dcstel (UBP) dal 12 maggio 2022.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>PNL 3769 Mil. USA (2019); PNL\/ab. 9.988 (2019); PIL settore primario 5,5% secondario 13,6% terziario 80,9% (2019); Pop. attiva 138.438 (2019); PIL variazione annua 0,2% (2019); Inflazione 11,7 % (2019) ; Disoccupazione 6,3% (2019);&nbsp; Forza lavorio primario 4,1% secondario 17,9% terziario 78,0 ( 2019). Bilancio dello Stato (mil. lire turche):&nbsp; Entrate 7..402,9 Uscite 7.688,8 (2019) (+ EURO =31,45 Lire turche)&nbsp; Bilancia commerciale \u2013 1.515,4 mil USD&nbsp; (2019). Ingressi Turismo: 1.749.979 (2019); Tel.&nbsp; 227\/ 1000 ab.; tel.cell. 2,4 \/1000 ab. ( 2018);&nbsp; Posti letto 4\/1000 ab. (2019) Medici 2\/1000 ab. (2013)&nbsp; Spesa pubblica per la sanit\u00e0: 3,6 % PIL ( 2019). L\u2019economia dell\u2019isola \u00e8 basata sull\u2019agricoltura (cereali, ortaggi, olive, agrumi) oltre al rilevante ruolo della pubblica amministrazione. Il reddito effettivo pro-capite \u00e8 inferiore di circa tre volte a quello della Repubblica di Cipro che offre delle opportunit\u00e0 di lavoro a migliaia di pendolari giornalieri che attraversano giornalmente la frontiera. Nel corso del 2022 l\u2019economia della Repubblica di Cipro Nord \u00e8 stata negativamente influenzata dall\u2019aumento dei costi dell\u2019energia, dal deprezzamento della lira turca e dal calo del turismo. Nel maggio 2022 la Turchia ha concesso 240 milioni EURO di aiuti assistito da condizioni che hanno provocato le dimissioni del primo ministro Faiz Sucuo\u01e7lu del Partito UBP (Partito di Unita Nazionale), nazionalista. (Non essendo la repubblica di Cipro Nord internazionalmente riconosciuta, i dati esposti sono tratti da fonti diverse da UNDP).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sull\u2019isola di Cipro, storico crocevia\u00a0 dei traffici del Mediterraneo orientale, posta al largo delle coste della Siria e della Turchia vivono su una superficie di 9.345 km2 all\u2019incirca 1,5 milioni di abitanti appartenenti a due comunit\u00e0 etniche, greca e turca,&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":25594,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[10898],"tags":[271,7117,12238,11057,382,455,12239,12240],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25537"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25537"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25537\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25597,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25537\/revisions\/25597"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25594"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25537"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25537"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25537"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}