{"id":25431,"date":"2023-11-23T13:22:10","date_gmt":"2023-11-23T12:22:10","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=25431"},"modified":"2023-11-23T13:45:52","modified_gmt":"2023-11-23T12:45:52","slug":"razzismo-e-discriminazioni-etno-razziali-in-lussemburgo-il-cefis-presenta-un-nuovo-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2023\/11\/23\/razzismo-e-discriminazioni-etno-razziali-in-lussemburgo-il-cefis-presenta-un-nuovo-studio\/","title":{"rendered":"Razzismo e discriminazioni etno-razziali in Lussemburgo, il Cefis presenta un nuovo studio"},"content":{"rendered":"\n<p><strong> Il 15 novembre scorso, il <a href=\"https:\/\/cefis.lu\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/cefis.lu\/\">CEFIS <\/a>( Centre d\u2019Etude et de Formation Interculturelles et Sociales<\/strong>) <strong>ha presentato lo studio &#8220;Il razzismo e le discriminazioni etno-razziali in Lussemburgo: ascolto delle vittime&#8221;. Questo studio costituisce un&#8217;estensione del primo rapporto realizzato dal CEFIS e dal LISER nel 2022<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-25432 pk-lazyload\"  width=\"362\"  height=\"512\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 362px) 100vw, 362px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/razzismo-724x1024.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/razzismo-724x1024.png 724w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/razzismo-212x300.png 212w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/razzismo-768x1086.png 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/razzismo-800x1131.png 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/razzismo.png 891w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In questo studio &#8211;  dicono i ricercatori &#8211;  abbiamo parlato con persone che si auto-identificano come vittime di razzismo, al fine di fornire ulteriori informazioni sul razzismo e sulle discriminazioni in Lussemburgo, attingendo direttamente alle esperienze vissute. Nella prima parte, analizziamo le diverse forme di razzismo, facendo una distinzione tra il razzismo pi\u00f9 inconscio e invisibile (le &#8220;microaggressioni&#8221;) e le forme pi\u00f9 consapevoli, a volte pi\u00f9 violente, di razzismo. Sottolineiamo che queste forme non sono isolate l&#8217;una dall&#8217;altra, ma si collocano in un continuum che parte dai pregiudizi cognitivi, dai processi di categorizzazione, fino ai pregiudizi, inserendosi in un contesto sociale e istituzionale specifico. Identifichiamo poi gruppi specifici sottoposti a razzismo, il cui fenotipo \u00e8 pi\u00f9 evidente e che sembrano essere pi\u00f9 esposti:<strong> le persone nere, le persone asiatiche e le persone presumibilmente musulmane.<\/strong> Sottolineiamo alcune intersezioni: l&#8217;intersezione tra il razzismo e la discriminazione basata sullo status socio-economico (l&#8217;immagine del &#8220;migrante povero e approfittatore&#8221;) e l&#8217;intersezione tra sessismo e razzismo, che espone le donne soggette a razzismo all&#8217;esotizzazione e alla fetizzazione, fino a giungere anche a violenze sessuali. <\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni ambienti ricorrono anche come propensi a comportamenti razzisti, come la scuola, il mondo del lavoro, le amministrazioni e lo spazio pubblico. Una sezione si concentra sull&#8217;impatto del razzismo sulle persone vittime di esso, il carico mentale che ne deriva pu\u00f2 portare alla perdita di fiducia e stima di s\u00e9, ansie e traumi, un impatto negativo sulla costruzione dell&#8217;identit\u00e0 e persino rabbia e ribellione. <strong>Con preoccupazione constatiamo che una grande parte dei partecipanti allo studio preferisce tacere di fronte agli atti razzisti, favorendo cos\u00ec anche l&#8217;invisibilit\u00e0 del razzismo<\/strong>. Sono citate molte ragioni, ma sembrano prevalere la mancanza di speranza che una denuncia possa avere successo e la paura delle conseguenze negative di parlare. Lo studio si conclude con raccomandazioni basate sui testimoni: queste raccomandazioni possono essere raggruppate in quattro obiettivi centrali completati da percorsi secondari. <strong>Si tratta di:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol><li>Proporre spazi sicuri di ascolto (<em>safe spaces<\/em>) per le vittime e favorire la loro resilienza.<\/li><li>Decostruire le rappresentazioni distorte e combattere gli stereotipi.<\/li><li>Rafforzare l&#8217;informazione sui diritti per far conoscere le strutture e favorire la presentazione di denunce.<\/li><li>Adottare un approccio proattivo e preventivo nella lotta contro il razzismo adattando le istituzioni.    <\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Lo studio e una presentazione sintetica dello studio sono disponibili sul sito web:&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/cefis.lu\/le-razzisme-et-les-discriminations-etno-raziales-au-luxembourg-la-parole-aux-victimes\/\" target=\"_blank\">https:\/\/cefis.lu\/le-razzisme-et-les-discriminations-etno-raziales-au-luxembourg-la-parole-aux-victimes\/<\/a>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p> Contatti: Sylvain Besch \u2013 responsabile&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"mailto:Sylvain.besch@cefis.lu\" target=\"_blank\">Sylvain.besch@cefis.lu<\/a>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fr\u00e9deric Mertz \u2013 responsabile aggiunto Fr\u00e9<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"mailto:deric.Mertz@cefis.lu\" target=\"_blank\">deric.Mertz@cefis.lu<\/a>&nbsp;Tel: +352 44743 \u2013 501<\/p>\n\n\n\n<p>Per scaricare lo studio, clicca <strong><a href=\"https:\/\/cefis.lu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/RED23.pdf\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/cefis.lu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/RED23.pdf\">QUI<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>cefis asbl<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 15 novembre scorso, il CEFIS ( Centre d\u2019Etude et de Formation Interculturelles et Sociales) ha presentato lo studio &#8220;Il razzismo e le discriminazioni etno-razziali in Lussemburgo: ascolto delle vittime&#8221;. 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