{"id":24148,"date":"2023-08-30T09:13:00","date_gmt":"2023-08-30T07:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=24148"},"modified":"2023-08-29T15:17:40","modified_gmt":"2023-08-29T13:17:40","slug":"eritrea-linvenzione-africana-di-una-colonia-nata-quasi-per-caso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2023\/08\/30\/eritrea-linvenzione-africana-di-una-colonia-nata-quasi-per-caso\/","title":{"rendered":"Eritrea. L\u2019invenzione africana di una colonia nata quasi per caso"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Prima dell\u2019arrivo degli italiani nel XIX secolo, questa porzione dl Corno d\u2019Africa affacciata sul Mar Rosso oggi inserita fra Sudan, Etiopia e Gibuti semplicemente non esisteva storicamente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"635\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-24223 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/asmara-1024x635.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/asmara-1024x635.png 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/asmara-300x186.png 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/asmara-768x477.png 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/asmara-800x496.png 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/asmara-1160x720.png 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/asmara.png 1162w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Certo il territorio eritreo, con l\u2019altipiano dell\u2019Asmara, lembo pi\u00f9 settentrionale dell\u2019Acrocoro Etiopico degradante lentamente verso una piana costiera arricchita dall\u2019arcipelago delle isole Dahlak, aveva formato l\u2019estremo lembo nord occidentale del regno di Axum fra il I e il VII secolo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-24217 pk-lazyload\"  width=\"454\"  height=\"467\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/eritrea-carta.gif\" ><figcaption>Source: University of Texas, Perry Castaneda Library Map Collection \u2013 Courtesy of the Un. of Texas Libraries, The University of Texas at Austin<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In seguito, aveva conosciuto l\u2019influenza dei regni salomonici etiopi nel XIII secolo nati per influenza del patriarcato di Alessandria d\u2019Egitto e dal XVI secolo, dopo il <em>ripiegamento<\/em> del re cristiano di Gondar intorno al lago Tana, il dominio ottomano con il nome di provincia degli <em>Habesh<\/em> \u2013 da cui l\u2019uso del termine italiano Abissinia- che controllava i porti di Massua e di Souakin (Sudan). La parte meridionale degli antichi territori del regno di Gondar e dei sultanati musulmani nati nella regione a partire da quello di Barr Sa\u2019ad ad-D\u00een vedono l\u2019insediamento di una popolazione non monoteista, gli Oromo, che progressivamente si fonda con la popolazione locale cristiana o musulmana. Con il declino dell\u2019importanza di Gondar nascer\u00e0 poi il regno cristiano copto di Etiopia con Menelik II. Questo \u00e8 il quadro storico in cui l\u2019armatore genovese Raffaele Rubattino noto per aver fornito a Garibaldi i due piroscafi dell\u2019impresa dei Mille &nbsp;(si veda l\u2019articolo su Gibuti in questa RUBRICA) acquista dagli Ottomani nel 1869-70 la baia di Assab per farne una base nevralgica nei commerci con l\u2019Asia, che il governo italiano acquisisce nel 1882. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incremento dell\u2019espansione coloniale italiana successiva \u00e8 poi abbastanza casuale, frutto delle difficolt\u00e0 incontrate dall\u2019esercito anglo-egiziano che aveva occupato il Sudan proprio nel 1882. Qui vi aveva incontrato la rivolta mahdista scoppiata nel Sudan dopo che Muhammad Ahmad, un asceta musulmano, autodefinitosi Mahdi, inviato di Allah, nel 1881&nbsp; aveva proclamato il <em>jihad <\/em>contro il governatorato ottomano che nel 1819 aveva occupato il Sudan del Nord, sollevando il malumore e l\u2019opposizione della popolazione locale. Il jihadismo locale organizzato dal <em>mahdi <\/em>dal suo santuario del Kordofan aveva marcato una serie di iniziali successi contro le truppe anglo-egiziane a Fascioda e al-Ubayyid sino alla conquista di Khartum nel 1885, contro le truppe inglesi di Charles Gordon Pasci\u00e0, che si puo\u2019 considerare con il massacro del Khyber Pass in Afghanistan una delle pagine piu\u2019 nere e quindi meno note delle vicende coloniali britanniche. Solo anni dopo l\u2019impero britannico riuscir\u00e0 a conquistare il Sudan procedendo nel suo obiettivo del controllo dell\u2019Africa secondo l\u2019asse verticale Sud-Africa-Egitto ((\u201cdal Capo al Cairo\u201d) lungo la fondamentale valle del Nilo che finir\u00e0 per scontrarsi con l\u2019asse orizzonale del colonialismo francese che dall\u2019Atlantico&nbsp; attraverso il Sahel sino al Ciad tendeva al Mar Rosso (Gibuti). <\/p>\n\n\n\n<p>Ne nascer\u00e0 l\u2019 &#8220;incidente di Fascioda&#8221;(Kodok), replica nel 1989 dell\u2019incidente dei missili di Cuba del 1962 &nbsp;che quasi provocher\u00e0 a partire dal Sudan la prima guerra&nbsp; post-napoleonica anglo-francese, con il capitano francese Marchand nel ruolo prudente di Nikita Kruscev di fronte ai reparti inglesi di Lord Kichener. Ma, ritornando all\u2019Eritrea, gli inglesi negli anni \u201980 del XIX secolo stentano a domare la ribellione dei mahdisti sudanesi e per questo<strong> chiedono l\u2019aiuto dell\u2019Italia che ne ottiene in cambio nel 1885 Massaua che, occupata dal Tenente Saletta, diventa terriorio italiano. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"606\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-24214 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/dogali-1024x606.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/dogali-1024x606.png 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/dogali-300x178.png 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/dogali-768x454.png 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/dogali-800x473.png 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/dogali-1160x686.png 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/dogali.png 1249w\" ><figcaption>La battaglia di Dogali, 1896  di Michele Cammarano<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma la conquista della nuova colonia fu tutt\u2019altro che facile. <strong>Le sconfitte di Dogali (1887) &nbsp;e quella successiva di Adua (1896) che mise fine \u2013 provvisoriamente \u2013 all\u2019espansione italiana verso l\u2019Etiopia sono in tutti i libri di scuola<\/strong>. Dopo l\u2019occupazione del forte di&nbsp; Saati, ormai sotto controllo etiope,&nbsp; l\u2019opposizione del Negus Giovanni IV \u00e8 fortissima. Le truppe di ras Alula decimeranno a Dogali nel 1887 la colonna De Cristoforis mandata da Massua in aiuto del contingente italiano a Saati. Si salver\u00e0 solo un romagnolo, Luigi Zoli. Solo il ritiro del Negus permetter\u00e0 la successiva avanzata su Asmara. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"742\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-24221 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/uccialli-1024x742.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/uccialli-1024x742.png 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/uccialli-300x217.png 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/uccialli-768x556.png 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/uccialli-800x580.png 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/uccialli.png 1078w\" ><figcaption>Arazzo, il trattato di Uccialli (pinterest)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il trattato di Uccialli firmato fra il nuovo Negus Menelik II e il conte Ugo Antonelli, plenipotenziario italiano, il 2 maggio 1889. consente all\u2019Italia di prendere il controllo definitivo dell\u2019Eritrea secondo il nome che gli assegnava il Regno decreto del 1890 che costituiva la prima colonia italiana, con capitale Asmara. Ne fu primo governatore civile Ferdinando Martini. Ne seguir\u00e0 una vicenda coloniale che ne far\u00e0 dopo la conquista dell\u2019Etiopia una terra di secondo piano rispetto al comando di Addis Abeba dove dominer\u00e0 per anni la figura del maresciallo Graziani, il c.d. \u201cmacellaio\u201d del Fezzan, dopo il ruolo avuto anche con le deportazioni di massa delle popolazioni cirenaiche nella vittoria coloniale sugli attacchi delle <em>mehalla<\/em> libiche inquadrate dalla confraternita sunnita San\u00fbsiyyah.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Eritrea dopo essere stata colonia italiana passa al protettorato della Gran Bretagna (1942-1952), viene dichiarata nel 1952 \u201cunit\u00e0 autonoma\u201d federata con l\u2019Etiopia per poi essere annessa nel 1962 dall\u2019Etiopia. La decisione etiope ha determinato l\u2019inizio di una lunga guerra di liberazione nazionale dal dominio etiope, conclusa nel 1991 con il raggiungimento della indipendenza. Prevalendo su altri gruppi, il principale partito della resistenza armata, il FRONTE POPOLARE ERITREO DI LIBERAZIONE ( EPLF) costituito alla met\u00e0 degli anni \u201970 e guidato da Isaias Afewerki, sostenuto dagli Stati Uniti in funzione di opposizione alla Etiopia filosovietica del col. Mengistu Haile Mariam, consolid\u00f2 il suo potere all\u2019interno del paese. Divenuta indipendente con il referendum del 1993, l\u2019Eritrea, sebbene si fosse dotata di una Costituzione e di istituzioni formalmente democratiche divenne presto un sistema monopartitico (il&nbsp; partito unico discendente dall\u2019EPLF \u00e8 oggi&nbsp; il Partito del Popolo per la Democrazia e la Giustizia) di tipo dittatoriale, in cui il potere si \u00e8 concentrato da quasi trent\u2019anni nelle mani di Afewerki, e di una ristretta cerchia politico-militare.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta quindi di una repubblica autocratica. Il presidente e capo del Governo, Isaias Afeworki \u00e8 in carica dal 24 maggio &nbsp;1993. La Costituzione del 1997 che prevede una repubblica parlamantare dotata di una assemblea nazionale \u00e8 rimasta inattuata. <strong>Tutti i poteri, compreso il giudiziario, sono concentrati nelle mani del presidente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel paese che conta una popolazione stimata di 3.620.312 ab. (2021) \u00e8 stato di recente introdotto un servizio di leva militare permanente che ha determinato la fuga dal paese di migliaia di giovani. Nelle classifiche di sviluppo umano del PNUD il paese figura nelle ultime posizioni, fra i paesi a basso sviluppo umano: 176\u00b0 su 191 paesi, con un indice HDI di 0,492 in regressione rispetto allo 0,502 raggiunto nel 2014. Il Paese \u00e8 membro di COMESA,ONU,UA. Grande circa un terzo dell\u2019Italia (121.100 km2, com una densit\u00e0 di 29,8 ab.km2) l\u2019Eritrea confina a SE con Gibuti, a S con l\u2019Etiopia, a O e NO con il Sudan, e si affaccia a NE e a Est sul Mar Rosso. Il territorio, su cui corrono tre fiumi principali (Barjka, Mareb e Tacazz\u00e8)&nbsp; comprende la pianura costiera con alle spalle l\u2019altopiano della Asmara e il lembo pi\u00f9 settentrionale dell\u2019Acrocoro Etiopico. Il clima, temperato all\u2019interno, caldissimo sulla costa subisce la maledizione delle piogge, &nbsp;la grave variazione climatica che interessa da decenni tutto il Corno d\u2019Africa&nbsp; con una riduzione progressiva dei periodi di precipitazioni. Questo incide terribilmente sulla produzione agricola eritrea, sopratto rivolta verso l\u2019autoconsumo di cereali, patate e legumi e l\u2019allevamento ovino, caprino e dei cammelli. Il deficit alimentare sempre piu\u2019 aggravato dalle ininterrotte siccit\u00e0 viene coperto dall\u2019aiuto internazionale. Nel paese si pratica largamente la pesca, con dei centri di lavorazione concentrati a Assab e Massaua. Ma anche, come in Mali e nella Repubblica Centro-africana, sono presenti dei giacimenti auriferi. L\u2019Eritrea produce anche argento, rame, zinco, potassa. Sono anche sfruttate delle saline a Assab e Massaua. Oltre alle attivit\u00e0 agricola e della pesca che formano la base del sostentamento del 62% della popolazione, l\u2019Eritrea possiede una limitata attivit\u00e0 industriale (settori petrolchimico, meccanico, del cemento, tessile, conciario, carta e tabacco) in cui \u00e8 attivo un altro 8,4 % della popolazione. La restante attivit\u00e0 dei servizi \u00e8 stimolata dalla presenza dal 2008 di una zona franca nel porto di Massaua. <\/p>\n\n\n\n<p>A seguito della firma avvenuta nel 2018 di un trattato di pace con l\u2019Etiopia, l\u2019ONU ha abolito le sanzioni internazionali che erano state imposte al paese 10 anni prima. Questa positiva iniziativa, dovuta agli Stati Uniti ma anche all\u2019Arabia saudita e agli Emirati Arabi Uniti, ha permesso di modificare l\u2019apprezzamento internazionale di un paese sempre criticato per il ricorso a detenzioni arbitrarie, scomparsa di oppositori, restrizione generale delle libert\u00e0. Ma da allora il solo elemento che sembra cambiato nel paese per le popolazioni \u00e8 la disponibilit\u00e0 di prodotti etiopici sui mercati locali. Niente per il resto risulta cambiato, n\u00e9 nel carattere autocratico della presidenza, n\u00e9 nell\u2019imposizione di una leva militare di durata indeterminata. L&#8217;UNHCR (Alto Commissariato per i Rifugiati delle NU) ha registrato l\u2019arrivo nei campi etiopici di 14.000 rifugiati eritrei solo nelle sette settimane che hanno seguito l\u2019apertura delle frontiere con l\u2019Etiopia. E il movimento di esodo \u00e8 continuato sino ad oggi. Del resto la nazionalit\u00e0 eritrea figura fra le nazionalit\u00e0 pi\u00f9 frequentemente registrate negli arrivi di immigrati in Italia. Le altre aree principali di origine sono Nigeria, Senegal, Gambia, Afghanistan\/Pakistan, Bangladesh, \u00e8 pi\u00f9 recentemente l\u2019Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Encadr\u00e9<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong> <\/strong>L\u2019Eritrea, a differenza della Somalia, figura nelle statistiche elaborate dal PNUD, ma occupandovi stabilmente uno degli ultimi posti della categoria dei paesi a basso sviluppo umano (LHDI). La sua posizione \u00e8 il 176\u00b0 posto sui 191 paesi censiti dal PNUD con l\u2019indice di 0,492, in regressione rispetto all\u2019indice di 0,502 segnato nel 2014. La sua popolazione di 3.620.312 ab. su 121.100 km2, attiva soprattutto nelle attivit\u00e0 primarie, dalla bassa densit\u00e0 (inferiore a 30 ab.\/km2), produce un&nbsp; &nbsp;PIL di 2,27 Miliardi di USD e un PIL pro-capite annuo di 1728, 74 USD ( in PPP 2017), che in effettivo annuo \u2013 anche se pari a cinque volte quello somalo &#8211; \u00e8 di soli 631 USD, poco piu\u2019 di 50 USD\/mese. La popolazione eritrea \u00e8 formata da vari gruppi etnici: Tigrini 55%, Tigr\u00e9 30%, Saho 4%, Bilen 2%, Kunama 2%, Rashaida 2%, a maggioranza di religione copta. La popolazione dalla ridotta concentrazione urbana (solo il 22,6%) presenta una speranza di vita alla nascita di 66,5 anni (68,6 anni D, 64,3 U), una fecondit\u00e0 di 3,9 (2020), una mortalit\u00e0 infantile di 29,7 per mille, una mortalit\u00e0 materna di 480 casi su 100.000 nascite. La scolarit\u00e0 attesa \u00e8 di 8,06 anni (D 7,49 U 8,61), quella effettiva di 4,88 anni, senza che siano forniti dati di scolarit\u00e0 disaggregati per genere. Il paese del resto non fornisce alcun indice di genere, n\u00e9 nella forma di Gender Development Index (GDI), n\u00e9 nella forma di GII (Gender Inequality Index). Si possiedono sul paese altri dati poco aggiornati sulla situazione economico-sociale che forniamo comunque per completezza informativa. La popolazione sarebbe per oltre il 75% in situazione di povert\u00e0 (sotto 3,1 USD\/g.) con un tasso di analfabetismo del 23,4% (2018). La spesa pubblica per l\u2019istruzione \u00e8 stata del 2% nel 2006, quella per la sanit\u00e0 dello 0,8 nel 2019, l\u2019accesso all\u2019acqua potabile del 51,8% (2016), l\u2019inflazione: 4,5% (2021), l\u2019Import-export in % PIL: 37,5% (2017), la percentuale pop. attiva: 76,2 % ( 2017) ; l\u2019indice di Corruzione percepita (PCI) per il 2022 \u00e8 di 22,162\u00b0 posto su 180 paesi secondo le statistiche elaborate da Transparency International (2022). La disponibilit\u00e0 calorie ab\/g. : 1.730 (2011-13); il consumo energia el. \/hb. : 87 KWh (2019); i telefoni cellulari ogni 1000 ab.: 508 (2020); gli utenti Internet: 13 ogni 1000 ab.(2017); il tasso di omicidi: 8 ogni 100.000 ab.(2017); i casi di malaria registrati nel 2020: 75.756. Quanto ai dati finanziari risalgono al 2016. Bilancio (2016) : entrate 11.686, 6 Mil spese 23.204,1 Mil Nafka (1 USD = 15,0002&nbsp; Nafka), ca. 1,5 Miliardi USD; deficit &nbsp;98 % ; in % del PIL: -14,3% (2016) Debito estero: 789 Mil. USD (2020); Aiuti dall\u2019estero: 61 &nbsp;Mil. USD (2020)&nbsp; (2,9 % PIL) (2020)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia consigliata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul><li>Angelo DEL BOCA, <em>La nostra Africa. Nel ricordo di cinquanta italiani che l\u2019hanno percorsa, esplorata, amata<\/em>, Neri Pozza, Vicenza, 2003<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li>Nicholas LUCCHETTI, <em>Italiani d\u2019Eritrea. Una storia politica (1941-1951), <\/em>Aracne, Roma , 2012<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li>Raffaele BARBA, <em>Il mercante arabo: complotti e omicidi segereti nella colonia Eritrea<\/em>, ed.ind, 2022<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li>Alessandro PELLEGATTA, <em>Eritrea. Fine e rinascita di un sogno africano<\/em>, Salento Books, 2017<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>*Carlo degli Abbati insegna Diritto dell\u2019Unione Europea al Dip. di Lingue e Culture Moderne dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova. Gi\u00e0 docente di Economia dello Sviluppo presso lo stesso Ateneo e di Storia dei Paesi musulmani presso il Dip. di Lettere e Filosofia dell\u2019Universit\u00e0 di Trento, \u00e8 stato funzionario responsabile del controllo della cooperazione europea allo sviluppo presso la Corte dei Conti Europea a Lussemburgo.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Prima dell\u2019arrivo degli italiani nel XIX secolo, questa porzione dl Corno d\u2019Africa affacciata sul Mar Rosso oggi inserita fra Sudan, Etiopia e Gibuti semplicemente non esisteva storicamente Certo il territorio eritreo, con l\u2019altipiano dell\u2019Asmara, lembo pi\u00f9 settentrionale dell\u2019Acrocoro Etiopico degradante&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":24213,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[10898],"tags":[11730,1404,11727,11736,10928,7117,7045,10918,11734,11731,11728,238,11735,270,11737],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24148"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24148"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24148\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24224,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24148\/revisions\/24224"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24213"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}