{"id":23547,"date":"2023-06-28T09:54:34","date_gmt":"2023-06-28T07:54:34","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=23547"},"modified":"2023-07-01T19:26:14","modified_gmt":"2023-07-01T17:26:14","slug":"lo-yemen-vittima-del-confronto-irano-saudita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2023\/06\/28\/lo-yemen-vittima-del-confronto-irano-saudita\/","title":{"rendered":"Lo Yemen vittima del confronto irano-saudita"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Sguardo su un paese sospeso fra guerra e pace, con una situazione umanitaria tra le pi\u00f9 gravi al mondo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parte <em>dell\u2019Arabia Felix<\/em> storica, con i regni di Mina, Saba, Qataban e dell\u2019Hadramaut, al centro del commercio carovaniero di incenso, spezie, oro, legnami, schiavi e in seguito del prezioso caff\u00e8, poi divenuta Yemen (dall\u2019arabo <em>a destra,<\/em> rispetto alla posizione della Mecca), diventa sede dell\u2019imamato zaidita, branca dello sciismo, nella sua parte nord, dopo il crollo dell\u2018 Impero ottomano. L\u2019imamato si converte in repubblica nel 1962 dopo l\u2019invasione da parte dell\u2019Egitto nasseriano come Repubblica islamica dello Yemen del Nord. La parte sud del paese, invece, gi\u00e0 protettorato britannico intorno al grande porto di Aden, divenuta indipendente nel 1967 era rimasta sino al 1989 nell\u2019orbita sino-sovietica come Repubblica democratica e popolare dello Yemen del Sud. In seguito nel 1990 le due parti saranno riunificate con la creazione della Repubblica dello Yemen (<em>Al-Jumh\u00fbr\u00eeyah al-Yaman\u00eeyah<\/em>). Malgrado la sua posizione strategica allo sbocco del Mar Rosso, lo Yemen \u00e8 rimasto uno dei paesi pi\u00f9 poveri del mondo, collocato al 183\u00b0 posto sui 191 paesi censiti dal PNUD. Nato dalla fusione il 22 maggio 1990 dello Yemen del Nord con lo Yemen del Sud ha visto la sua situazione generale complicarsi proprio per effetto della fusione del paese fra gruppi etnici molto distanti fra loro etno-antropologicamente, cio\u00e8 i gruppi tribali del nord fedeli alla storia dell\u2019imamato (fedelt\u00e0 espressa dal porto alla cintura del pugnale ricurvo, la <em>jambiyyah<\/em>) e la popolazione del sud, in cui l\u2019elemento arabo \u00e8 influenzato profondamente dalle componenti somalo-eritree provenienti dalla vicina Africa (separata da un braccio di mare di appena 8 km.). La complessa composizione etno-antropologica ha svolto un ruolo nel paese tradizionalmente pi\u00f9 importante della distinzione religiosa fra la popolazione sunnita del sud (65%) e la popolazione quasi esclusivamente zaidita del Nord (35%). Dalla riunificazione al 2011 il paese \u00e8 stato governato ininterrottamente dal presidente Al\u00ee `Abdull\u00e2h S\u00e2lih, gi\u00e0 leader indiscusso della Repubblica islamica del Nord Yemen. Divenuto nel 1990 il paese della penisola arabica pi\u00f9 popoloso, con quasi 33 milioni di abitanti, ma anche fra i meno avanzati del mondo, \u00e8 stato confrontato sin dalla sua unificazione ad una grave instabilit\u00e0, rischiando pi\u00f9 volte la dissoluzione e la guerra civile, come gi\u00e0 nel 1994 con un tentativo fallito di secessione del Sud. Nel clima di messa in discussione dei governi arabi iniziato con le cosiddette primavere arabe, nel 2011, il paese ha conosciuto un forte sollevamento popolare contro Salih, al potere complessivamente da 33 anni. Inoltre, con la famiglia di Osama Ben Laden originaria della regione orientale dell\u2019Hadramaut, il paese subisce da anni una contestazione islamista forte e diversificata, espressa dal salafismo sunnita, ma anche in seno alla minoranza sciita zaidita. Cos\u00ec, nel 2004 il governo ha dovuto affrontare una ribellione armata della minoranza zaidita del nord-ovest del paese, dei movimenti ribelli sunniti nel sud-est, nonch\u00e9 l\u2019attivismo di una branca locale di Al-Qaida, la AQPA (Al-Qaida nell\u2019Arabia Saudita).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-23553 pk-lazyload\"  width=\"454\"  height=\"350\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 454px) 100vw, 454px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/yemen.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/yemen.png 605w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/yemen-300x231.png 300w\" ><figcaption>Source: University of Texas, Perry Castaneda Library Map Collection \u2013 Courtesy of the Un. of Texas Libraries, The University of Texas at Austin<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel 2011 nel corso di manifestazioni immense a San\u2019\u00e2\u2019, lo sheik Abdul Majid al-Zindani, rispettato capo tribale, ha chiesto l\u2019instaurazione di uno stato islamico in luogo del regime presidenziale di Al\u00ee `Abdull\u00e2h S\u00e2lih, che ha in seguito lasciato il paese per l\u2019Arabia saudita.&nbsp; Dopo che era stato eletto presidente `Abd Rabbuh Mansur H\u00e2d\u00ee nel 2012, ha preso particolarmente corpo nel paese la ribellione a partire dal 2014 degli sciiti zaiditi (chiamati Huthi) del nord-ovest del paese che dopo aver occupato San\u2019a\u2019, la capitale, hanno annunziato il 6 febbraio 2015 di avere preso il controllo delle istituzioni, sciolto il Parlamento e avere instaurato un proprio Comitato Rivoluzionario. Il 25 marzo 2015 H\u00e2d\u00ee \u00e8 fuggito in Arabia Saudita, paese che ha iniziato con l\u2019appoggio dell\u2019alleato statunitense e degli altri paesi del Golfo ostili all\u2019Iran una campagna di bombardamenti aerei contro i ribelli, ma di cui sono soprattutto vittime le popolazioni civili della parte occidentale del paese, oggi minacciate dallo scoppio del colera, vanamente denunziato dall\u2019OMS e dall\u2019UNHCR, a causa della distruzione provocata dai bombardamenti delle infrastrutture civili, acquedotti, ospedali, scuole, strade. In realt\u00e0, dopo il passaggio inquietante per i sauditi, a seguito dell\u2019immotivata e falsamente giustificata invasione americana dell\u2019Iraq del 2003, al controllo sciita del loro vicino settentrionale, la presa di potere degli H\u00fbthi nello Yemen \u00e8 stata letta dal leader saudita Muhammad Bin Salman- (MbS) come una nuova minaccia. Cio\u00e8 come il tentativo dell\u2019oppositore iraniano di creare in Yemen la base meridionale della c.d. \u201dmezzaluna sciita\u201d fra la Siria e lo Yemen, passando per il Libano degli Hezbollah e la Palestina di Hamas, in grado di minacciare anche da sud i 1.400 km. di confine con l\u2019Arabia Saudita. In altri termini, l\u2019Arabia saudita ha sviluppato un complesso di <em>accerchiamento<\/em>, decidendo di reagire in Yemen, nel quadro della guerra permanente con l\u2019Iran per la supremazia regionale, che fa del resto denominare la stessa realt\u00e0 geografica, il Golfo, Persico o Arabico a seconda dei paesi. In questo confronto si ritrovano schierati col fronte saudita in funzione di opposizione all\u2019Iran sia Israele che gli Stati Uniti, del resto indefettibili alleati sin dal 1945, oltre agli Emirati Arabi Uniti, come fedeli alleati dei Sauditi, secondo la politica espressa dal presidente Mohammed bin Zayed, emiro di Abu Dhabi e leader indiscusso degli Emirati. Entrato ormai nel nono drammatico anno di guerra il paese presenta una serie di fronti che sono complessivamente bloccati. La battaglia principale riguarda il porto di Hodeida per lungo tempo sotto il controllo degli Huthi, mentre gli E.A.U. si sono assicurati il controllo della regione orientale dell\u2019Hadramaut nella loro campagna contro AQPA e dell\u2019isola di Socotra. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"563\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-23559 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/yemens-interna-1024x563.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/yemens-interna-1024x563.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/yemens-interna-300x165.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/yemens-interna-768x422.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/yemens-interna-200x110.jpg 200w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/yemens-interna-800x440.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/yemens-interna-1160x638.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/yemens-interna.jpg 1207w\" ><figcaption>(foto: highschool.latimes.com)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il costo in vittime civili della guerra fa sperare in una composizione del conflitto a causa della pressione internazionale, che potrebbe approfittare del provvisorio indebolimento del principe saudita MbS, principale sponsor della guerra, dopo l\u2019orrendo assassinio a Istanbul del giornalista oppositore Adnan Kashoggi. Peraltro l\u2019ex-presidente Salih, alleato agli H\u00fbthi, che tentava la via di un compromesso con la coalizione a guida saudita \u00e8 stato ucciso dai miliziani H\u00fbthi come traditore il 4 dicembre 2017, mentre Aden \u00e8 stata occupata a fine gennaio 2018 dai separatisti del Consiglio di transizione del Sud, sostenuto dagli EAU, membro della coalizione, il che prova la esistenza di un grande frazionamento politico. Attualmente gli H\u00fbthi controllano la parte occidentale del paese, compresa la capitale, mentre le milizie salafite sunnite occupano in parte l\u2019Hadramaut dove peraltro incontrano la opposizione delle truppe degli Emirati che hanno anche militarmente occupato l\u2019isola strategica di Socotra, secondo la loro strategia di controllo del Mar Rosso. Nell\u2019Hadramaut le truppe lealiste controllano invece la zona di Al-Mukall\u00e2 cos\u00ec come la restante parte del paese.<\/p>\n\n\n\n<p>In definitiva, per intervento del rappresentante dell\u2019ONU per il paese, \u00e8 stata ottenuta una tregua di sei mesi delle ostilit\u00e0 fra aprile e ottobre 2022, non rinnovata. Sul piano politico, il presidente esule Rabbo \u00e8 stato allontanato dalla carica su iniziativa del CCG (Consiglio di Cooperazione del Golfo). e sostituito da un Consiglio presidenziale anti-huthi di otto persone espressione delle differenti fazioni del Nord e del Sud che rispondono agli Emirati e all\u2019Arabia saudita. Infine, \u00e8 stato concluso a Stoccolma un accordo sul porto di Hodeida che ha portato a una sospensione delle ostilit\u00e0 garantita da una missione dell\u2019ONU, la MINUAHH. Comunque la fragilit\u00e0 del Consiglio \u00e8 segnata nel Sud del paese dal confronto di gruppi sudisti pro-governativi sostenuti dagli EAU con le milizie islamiste <em>Islah, <\/em>anch\u2019esse pro-governative, ma che gli Emirati considerano una minaccia. Questa fragilit\u00e0 del campo lealista sembra sul terreno favorire la progressione huthista.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi il paese resta sospeso fra guerra e pace, mentre la situazione umanitaria \u00e8 una delle pi\u00f9 gravi al mondo, anche se i mesi della tregua hanno favorito\u00a0 per un certo tempo le distribuzioni umanitarie. Ma le cifre sono drammatiche: dei quasi 33 milioni di abitanti di un paese che gi\u00e0 prima della guerra presentava i peggiori indici economico-sociali fra i paesi del Golfo, pi\u00f9 della met\u00e0 (17 milioni) necessitano dopo otto anni di guerra e di <em>bombardamenti altrettanto criminali<\/em> di altri, delle popolazioni e delle infrastrutture civili, di una assistenza umanitaria. Le piaghe del paese sono oggi la fame, il Covid e, come citato, il colera, in un paese economicamente distrutto, dove non esiste pi\u00f9 un vero sistema sanitario, n\u00e9 educativo, mentre si assiste al reclutamento di bambini-soldato. Questo in un quadro che \u00e8 oggi senza prospettive reali di conoscere una via di uscita politica, anche se una fragile speranza \u00e8 stata offerta di recente dal ravvicinamento saudo-iraniano avvenuto a X\u2019ian nel marzo 2023 con la mediazione di Wang Yi, membro dell\u2019Ufficio Politico del CC del Partito Comunista Cinese. Iran e Arabia Saudita hanno promesso di \u201c<em>riprendere le relazioni, di riaprire le loro ambasciate e missioni entro un massimo di due mesi<\/em>\u201d e lo stanno facendo. <\/p>\n\n\n\n<p>Forse a questo punto meglio sarebbe comunque che l\u2019ONU appoggiasse la divisione del paese, ripristinando la situazione esistente sino al 1990. Quando la separazione politica di etnie inconciliabili permetteva al paese di essere in pace e il problema principale era allora come ridurre nel paese l\u2019estesa coltivazione, soprattutto nelle zone agricole pi\u00f9 povere, di un noto stupefacente, il <em>qat<\/em>, considerato peraltro dalla popolazione come un fattore di socialit\u00e0\u2026 come gi\u00e0 in Afghanistan ai vecchi tempi era tradizionalmente <em>l\u2019hashish<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Oggi lo Yemen \u00e8 diviso di fatto in tre zone di influenza. Il nord-ovest \u00e8 controllato dagli h\u00fbthi. Il sud-est, la regione di Aden, \u00e8 progressivamente finita sotto il controllo degli Emirati Arabi Uniti che vi continuano la loro strategia di sviluppo portuale nel Mar Rosso con il CTS citato, regione che si vuole affrancare dal governo centrale e ricreare le frontiere della vecchia repubblica socialista. Il resto \u00e8 teoricamente sotto il controllo del governo centrale che, dopo le dimissioni di Abd Rabbuh Mansur vede come presidente del Consiglio di direzione presidenziale Rash\u00e2d al-\u2018Alimi, sostenuto dai sauditi ed emiratini. Dopo i bombardamenti distruttivi condotti insieme agli Emirati da anni sulle popolazioni civili yemenite, l\u2019Arabia saudita si \u00e8 data nel frattempo buona coscienza e offre aiuti umanitari alla popolazione attraverso la fondazione <em>King Salman Humanitarian Aid and Relief Centre <\/em>(KSRelief). Aiuti particolarmente opportuni, non solo perch\u00e9 fra Covid-19, congiuntura meno favorevole, priorit\u00e0 internazionale occidentale data all\u2019Ucraina, nel 2022 l\u2019aiuto internazionale al paese \u00e8 crollato del 75%. Ma anche perch\u00e9 la popolazione sopravvissuta ai bombardamenti non soffre solo di mancanza d\u2019acqua, di alimenti, di elettricit\u00e0 o di scuole. <\/p>\n\n\n\n<p>Come in Afghanistan la popolazione \u00e8 particolarmente vittima della disseminazione di mine anti-uomo. A partire dalla regione centrale di Marib centro di rifugiati con due milioni di sfollati, i sauditi hanno lanciato il programma Masam, vasto programma di sminamento. Ma gli yemeniti hanno anche un grande bisogno di protesi. Secondo l\u2019organizzazione londinese <em>Conflict Armament Research<\/em> le mine anti-uomo sono prodotte in Yemen ad una scala \u201c<em>raggiunta solo storicamente dalle forze dello Stato islamico in Iraq e Siria\u201d<\/em>. Ora, chi sale su di una mina e non cerca di bilanciarsi al momento dello scoppio perde una gamba, ma se cerca di mantenere l\u2019equilibrio al momento dello scoppio perde una gamba e il braccio opposto. Ecco perch\u00e9 in queste regioni <strong>Handicap international, Emergency, la Croce Rossa Internazionale<\/strong> svolgono una missione preziosa. E il minimo che possiamo fare noi da casa \u00e8 sostenerli. Perch\u00e9 quando si decidono le guerre nel mondo tocca sempre poi a qualcun altro di curarne gli effetti, come scriveva Gino Strada, \u201cuna persona alla volta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Aggiornato al 1.7.2023<\/p>\n\n\n\n<p>(Foto cover: STRINGER \/ AFP\/Le Monde)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Encadr\u00e9<\/u><\/em><\/strong><strong> Lo Yemen con i suoi quasi 33 milioni di abitanti \u00e8 classificato nelle statistiche del PNUD al 183\u00b0 posto sui 191 paesi censiti. Il suo indice di sviluppo umano, oggi di 0,455, \u00e8 in discesa costante rispetto al valore segnata nel 2010, prima della guerra, 0,498. Allo stesso modo la aspettativa media di vita \u00e8 scesa dai 67,2 anni del 2010 ai 63,7 attuali, con una mortalit\u00e0 infantile ascesa al 45,7 per mille nel 2020.Con un PIL di 220 Miliardi di USD dovuto ai giacimenti di petrolio di Ma\u2019rib e un PIL pro-capite annuo effettivo di 712 USD annui (1314 USD PPA), presenta una popolazione costituita al 30% di agricoltori con un settore secondario che impiega un altro 10% della popolazione. La scolarit\u00e0 nel paese \u00e8 scesa a soli 3,2 anni effettivi. Nella storia, gli agricoltori yemeniti, maestri nell\u2019utilizzo delle tecniche di irrigazione sotterranea, arrivando in Sicilia dalla Tunisia al seguito degli Aghlabidi nel IX secolo hanno contribuito alla creazione degli splendidi giardini della citt\u00e0 di Palermo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Bibliografia consigliata:<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong>Thomas Juneau, <em>Le Yemen en guerre, <\/em>Presse de l\u2019Universit\u00e9 de Montr\u00e9al, Montr\u00e9al, 2021<\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li><strong>Jos\u00e9-Marie Bell, <em>Architecture et peuple du Yemen<\/em>, Conseil International de la Langue fran\u00e7aise, 1988<\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li><strong>Laura Silvia Battaglia-Paola Cannatella, <em>La sposa yemenita<\/em>, Becco Giallo, Padova, 2017 (disp. anche in versione fr.)<\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>*Carlo degli Abbati<em>*Carlo degli Abbati insegna Diritto dell\u2019Unione Europea al Dip. di Lingue e Culture Moderne dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova. Gi\u00e0 docente di Economia dello Sviluppo presso lo stesso Ateneo e di Storia dei Paesi musulmani presso il Dip. di Lettere e Filosofia dell\u2019Universit\u00e0 di Trento, \u00e8 stato funzionario responsabile del controllo della cooperazione europea allo sviluppo presso la Corte dei Conti Europea a Lussemburgo<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Leggi anche : <a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/2016\/12\/01\/laura-silvia-battaglia-ci-racconta-liraq-e-lo-yemen-unoccasione-da-non-perdere-al-circolo-curiel-intervista\/\">Laura Silvia Battaglia ci racconta l&#8217;Iraq e lo Yemen. Un&#8217;occasione da non perdere al &#8220;Circolo Curiel&#8221;. Intervista &#8211; PassaParola Magazine<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/2018\/03\/07\/alla-dante-alighieri-per-scoprire-i-sapori-della-cucina-yemenita-e-molto-altro\/\">Alla Dante Alighieri per scoprire i sapori della cucina yemenita (e molto altro) &#8211; PassaParola Magazine<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sguardo su un paese sospeso fra guerra e pace, con una situazione umanitaria tra le pi\u00f9 gravi al mondo Parte dell\u2019Arabia Felix storica, con i regni di Mina, Saba, Qataban e dell\u2019Hadramaut, al centro del commercio carovaniero di incenso, spezie,&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":23557,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[10898],"tags":[11489,11491,11500,609,8764,853,11499,11490,9990,4693],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23547"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23547"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23547\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23591,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23547\/revisions\/23591"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}