{"id":22650,"date":"2023-04-26T17:52:17","date_gmt":"2023-04-26T15:52:17","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=22650"},"modified":"2023-04-26T17:52:18","modified_gmt":"2023-04-26T15:52:18","slug":"la-turchia-di-erdogan-il-nuovo-outsider-della-scalata-allafrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2023\/04\/26\/la-turchia-di-erdogan-il-nuovo-outsider-della-scalata-allafrica\/","title":{"rendered":"La Turchia di Erdogan, il nuovo outsider della scalata all\u2019Africa"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>L\u2019intricato evolversi della situazione all\u2019interno della Libia, dopo la destabilizzazione occidentale risalente al 2011 del regime del colonnello Muammar al-Gheddafi per iniziativa franco-anglo-americana, ha messo in luce di recente la forte presenza nel Paese della Turchia di Recep Tayyip Erdo\u011fan. Un paese che figura fra i protagonisti del nuovo <em>scramble for Africa<\/em> condotto verso un continente dove sono presenti fra il 40 e l\u201980% delle riserve minerarie mondiali, metalliche e non<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo nuovo protagonismo turco in Africa, che si estende anche dal 2002 oltre la regione di tradizionale influenza ottomana, la zona costiera mediterranea sino alla regione sub-sahariana &#8211; nelle carte ottomane l\u2019Africa equatoriale era indicato con il simbolo della \u201cmorte cicca\u201d &#8211; va chiaramente interpretato. Innanzi tutto con riferimento al quadro mondiale, nel quale l\u2019ordine globale promosso dopo la seconda guerra mondiale dalla amministrazione americana, basato su di un sistema di sicurezza integrato e garantito da un insieme di alleanze e di aperture commerciali, ha subito negli ultimi 70 anni dei profondi adattamenti. I nuovi assetti hanno permesso a dei Paesi occidentali e non di beneficiare del sistema emergendo come <em>outsider<\/em>:<strong> <\/strong>la <strong>Turchia, la Cina, l\u2019India, la Russia, il Giappone, il Brasile, il Sud-Africa.<\/strong> In particolare la Turchia. Paese a cavallo di Europa e Asia, sovrano degli stretti di accesso al Mar Nero, membro della NATO, associato alla UE dal 1963 e in eterna attesa, dal 1987, secondo una procedura di ammissione come Stato membro a pieno titolo, sempre ipocritamente rinviata dagli organi comunitari, la Turchia si \u00e8 affermata negli ultimi decenni come attore dalle dimensioni non solo regionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo un nuovo concetto di <em>profondit\u00e0 strategica<\/em>, innovatore per una potenza tradizionalmente continentale come l\u2019Impero ottomano, la Turchia ha progressivamente concepito un concetto multi-vettoriale per la difesa dell\u2019Anatolia che passa anche per i mari, dal Mediterraneo al Mar Rosso, secondo la teoria della Patria blu (la <em>Mavi Vatan<\/em> dell\u2019ammiraglio Cem G\u00fcrdeniz) e si spinge sino al Corno d\u2019Africa, all\u2019Oceano indiano, e, nell\u2019ambito continentale, ai paesi del Caucaso e dell\u2019Asia centrale, con l\u2019importante appendice dei buoni rapporti acquisiti con il Pakistan, abituale controllore della politica interna dell\u2019Afghanistan, dall\u2019agosto 2021 in mano ai talebani, dopo l\u2019ignobile ritirata dal paese degli alleati occidentali. Per quanto riguarda l\u2019Africa, in successione la politica turca ha visto l\u2019apertura verso i paesi dell\u2019area sub-sahariana (2003-2011), l\u2019intervento come mediatore nella crisi somala (2011), la progressiva penetrazione ed il suo positivo interventi nei conflitti della regione del Corno d\u2019Africa secondo i principi dell\u2019<strong><em>Afrika Consensus<\/em><\/strong>, nonch\u00e9 una presenza attiva nel Mediterraneo a difesa degli interessi turchi sino al decisivo intervento effettuato in Libia fra il 2019 e il 2020 a sostegno del governo di Tripoli presieduto da Hafez el-Serraj, riconosciuto dalle Nazioni Unite.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22653 pk-lazyload\"  width=\"454\"  height=\"232\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/turchia.gif\" ><figcaption>Source: University of Texas, Perry Castaneda Library Map Collection \u2013 Courtesy of the Un. of Texas Libraries, The University of Texas at Austin<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La Turchia in realt\u00e0 nella sua penetrazione in Africa pu\u00f2 contare su degli <em>atout<\/em> molteplici. Possiamo citarne solo alcuni. Innanzi tutto \u00e8 un paese musulmano sunnita come lo sono molti paesi della regione. Ancora, l\u2019impero ottomano non \u00e8 assimilato storicamente dalle popolazioni africane con i colonialisti europei avvezzi a sfruttare le ricchezze naturali del continente. Inoltre, la penetrazione riguarda anche il quadro umanitario, data la forte presenza tradizionale nel settore educativo africano delle <strong>iniziative del movimento religioso e sociale del predicatore turco islamista Fethullah G\u00fclen, oggi divenuto peraltro il principale oppositore del presidente Erdogan<\/strong>. Ancora, si aggiungono le diverse forme di cooperazione decentralizzata proposte dalla Turchia nei confronti delle \u00e9lites africane in campo economico e non, la capillare presenza dei voli della compagnia di stato turca <strong>Turkish Airlines<\/strong>, l\u2019estrema efficacia della collaborazione turca in campo militare, esemplificata dal successo commerciale del drone interamente turco <strong>Bayraktar TB2 <\/strong>che ha espresso tutta la sua efficacia in molti quadranti, da ultimo in Libia, in Azerbaigian ma anche in Ucraina. In questo modo, aggiungendo la Turchia di Erdo\u011fan un nuovo asse ai tre tradizionali assi della politica estera ottomana, Balcani e Mar Nero, confronto verso est con i Safavidi persiani, presenza in un Mediterraneo tradizionalmente conteso con francesi e britannici, la Turchia \u00e8 definitivamente entrata nello <em>scramble for Africa<\/em> in competizione con i paesi occidentali e non, Europa e Stati Uniti, Cina, Russia. Un quarto outsider che ha peraltro pi\u00f9 carte da giocare di tutti i suoi competitori, se si esclude l\u2019irraggiungibile livello finanziario dell\u2019investimento cinese. <\/p>\n\n\n\n<p>Anche nei confronti dei paesi africani del Mediterraneo, come la Tunisia e la Libia, paese in cui la presenza turca in Tripolitania si \u00e8 fatta evidente come prima citato. Conseguendone l\u2019immediato vantaggio di un accordo di estensione dei confini marittimi con l\u2019<strong>accordo turco-libico del 27 novembre 2019<\/strong> diretto ad impedire la fattibilit\u00e0 del progetto EASTMED che avrebbe convogliato dalla zona di prospezione contesa israelo-greco-cipriota-egiziana, un quadrante di 150 km2\u00a0 posto a sud-ovest dell\u2019isola di Cipro, il gas naturale del Mediterraneo verso l\u2019Europa, secondo un\u2019intesa escludente la Turchia. Un intervento turco in Libia che ha anche giocato sulla rinunzia dell\u2019Italia ad intervenire militarmente nel 2019 per impedire l\u2019offensiva strategica a partire dalla Cirenaica, contro il governo di Tripoli riconosciuto dall\u2019ONU, del gen. <strong>Khalifa Haftar<\/strong>, appoggiato dall\u2019Egitto e dagli EAU. Rinunzia che ha riguardato pi\u00f9 ampiamente anche il ruolo prioritario nel Mediterraneo, cui l\u2019Italia era stata destinata dopo il ritiro americano dall\u2019area. Vuoto di iniziativa geopolitica a cui l\u2019ancora indefinito \u201dPiano Mattei\u201d, immaginato dall\u2019attuale governo Meloni, dovrebbe porre in futuro rimedio, non essendo sperabilmente orientato al solo obbiettivo della contrazione dei flussi di emigrati. Unico tema a sollevare sinora l\u2019attenzione della asfittica politica mediterranea dell\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"956\"  height=\"500\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22651 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 956px) 100vw, 956px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/turchia.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/turchia.jpg 956w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/turchia-300x157.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/turchia-768x402.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/turchia-380x200.jpg 380w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/turchia-800x418.jpg 800w\" ><figcaption>(Foto: thezeppelin.org)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019intervento turco \u00e8 stato condotto secondo la strategia quasi speculare di un paese che, detto in soldoni, non ha paura di agire a tutela dei propri interessi malgrado l\u2019appartenenza ad un preciso sistema di alleanze ed esprime una visione nazionale di lungo respiro che pu\u00f2 insegnare molto ad altri paesi europei che hanno smarrito da tempo il senso di una politica estera fondata su di un minimo di autonomia strategica. Per dipendere esclusivamente dalle scelte di un Occidente i cui limiti di influenza si stanno per\u00f2 riducendo in maniera sempre pi\u00f9 evidente a \u201cpelle di zigrino\u201d, come citato nel famoso romanzo di Honor\u00e9 De Balzac. Per rischiare, gli stati europei, domani di restare coinvolti nella \u201ctrappola di Tucidide\u201d di cui ci ricorda il Belfer Center di Harvard. Magari scattata per la seconda volta \u2026nel Golfo del Tonchino. Ovvero, nello stretto di Taiwan. Rischio che evidentemente concerne molto meno la politica turca, pur se paese membro della NATO. Ma paese alleato, non <em>allineato<\/em> alle scelte del paese preminente di questa Alleanza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Bibliografia consigliata<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong>Federico DONELLI Turkey in Africa. Turkish Strategic Involvement in Sub-saharan Africa, IB Tauris, Londra, 2021<\/strong><\/li><li><strong>Federico DONELLI, Sovranismo Islamico. Erdogan e il ritorno della Grande Turchia, Luiss Un. Press, Roma, 2019<\/strong><\/li><li><strong>Carlo degli ABBATI,\u00a0 Libya Past and present. Tribes and Militias in the Libyan Fate, Stefano Termanini, Genova, 2022<\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong><em>*Carlo degli Abbati insegna Diritto dell\u2019Unione Europea al Dip. di Lingue e Culture Moderne dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova. Gi\u00e0 docente di Economia dello Sviluppo presso lo stesso Ateneo e di Storia dei Paesi musulmani al Dip. di Lettere e Filosofia dell\u2019Universit\u00e0 di Trento \u00e8 stato funzionario responsabile del controllo della cooperazione europea allo sviluppo presso la Corte dei Conti Europea a Lussemburgo.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019intricato evolversi della situazione all\u2019interno della Libia, dopo la destabilizzazione occidentale risalente al 2011 del regime del colonnello Muammar al-Gheddafi per iniziativa franco-anglo-americana, ha messo in luce di recente la forte presenza nel Paese della Turchia di Recep Tayyip Erdo\u011fan.&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":22651,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[10898],"tags":[235,1404,7117,11161,11160,10350,11158,270,3264,11159],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22650"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22650"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22650\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22655,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22650\/revisions\/22655"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22651"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}