{"id":22516,"date":"2023-04-17T22:49:40","date_gmt":"2023-04-17T20:49:40","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=22516"},"modified":"2023-04-17T22:51:50","modified_gmt":"2023-04-17T20:51:50","slug":"lulisse-dal-finale-aperto-alla-wiener-staatsoper","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2023\/04\/17\/lulisse-dal-finale-aperto-alla-wiener-staatsoper\/","title":{"rendered":"L\u2019Ulisse dal finale aperto alla Wiener staatsoper"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Monteverdi, di primo acchito, non ha un animo giocoso. Il suo <em>Il ritorno d&#8217;Ulisse in patria<\/em> venne messo in scena, per la prima volta, al Teatro San Cassiano nel 1640 su libretto di Giacomo Badoaro.  Basato sull\u2019Odissea scritta da Omero, l&#8217;opera racconta il viaggio tormentato e difficile di Ulisse che, dopo anni di assenza, non desidera altro che ricongiungersi con la sua amata Penelope. Tempo, Nettuno e Antinoo, a Vienna, sono interpretati dall&#8217;italiano Andrea Mastroni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella messa in scena di <strong>Jossi Wieler e Sergio Morabito<\/strong> Ulisse \u00e8 solo una figura a margine. A margine anche se non marginale. Non viene riconosciuto al suo rientro, quando arriva addormentato sulla sua isola natale, Itaca, e si traveste da mendicante per non venire riconosciuto. L\u2019allevatore Eumeo lo accoglie e, Ulisse, inizialmente si rivela solo al figlio Telemaco. Da 20 anni sua moglie Penelope \u00e8 combattuta tra la speranza del ritorno e i corteggiatori che la spingono a sposarsi. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"632\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22524 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/opera1-1024x632.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/opera1-1024x632.png 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/opera1-300x185.png 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/opera1-768x474.png 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/opera1-800x494.png 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/opera1-1160x716.png 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/opera1.png 1504w\" ><figcaption><strong>\u00a9 Wiener Staatsoper \/ Michael P\u00f6hn<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Monteverdi inizia con un prologo in cui l\u2019allegoria della fragilit\u00e0 umana si ritrova alla merc\u00e9 del tempo, della fortuna e dell\u2019amore. \u00c8 una fragilit\u00e0 costante nel proprio essere che non riesce ad affermarsi. Ma il quadro non \u00e8 negativo: questo gioco \u00e8 l\u2019incipit per il tono della messa in scena dello spettacolo. <strong>Anna Viebrok<\/strong> crea una scenografia e costumi atemporali. Vaghi richiami all\u2019epoca dell\u2019Odissea che fanno capolino dietro a sedili della <em>Business Class<\/em>, telai futuristici e poca parsimonia. Il filo rosso sembra essere la presenza non presenza di un tempo che non pu\u00f2 essere relativizzato, ma sfugge alle convenzioni. I costumi sottolineano l\u2019aspetto dell\u2019atemporalit\u00e0: funzionali, eleganti, esagerati ma non troppo. Un mero guscio di una modernit\u00e0 atemporale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"704\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22526 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/opera2-1024x704.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/opera2-1024x704.png 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/opera2-300x206.png 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/opera2-768x528.png 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/opera2-800x550.png 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/opera2.png 1110w\" ><figcaption><br><strong>\u00a9 Wiener Staatsoper \/ Michael P\u00f6hn<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Abbiamo parlato dei suoi ruoli con il cantante d\u2019opera il milanese <strong>Andrea Mastroni, basso,<\/strong> con una carriera internazionale nei migliori teatri d\u2019Europa \u2013 Valencia, Tolosa, Parigi, Milano, Venezia, Oviedo \u2013 attualmente alla Wiener staatsoper.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa ci racconti dei tuoi ruoli?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22529 pk-lazyload\"  width=\"312\"  height=\"319\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 312px) 100vw, 312px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea-mastroni.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea-mastroni.png 624w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea-mastroni-294x300.png 294w\" ><figcaption>\u00a9 Nicola Garzetti<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nella prassi barocca, spesso lo stesso interprete cantava pi\u00f9 di un ruolo. Per me \u00e8 una specie di sfida: interpreto il Tempo, interpreto Nettuno, interpreto Antinoo, uno dei proci. \u00a0Si tratta di ruoli molto antitetici, molto differenti. Nel caso del tempo abbiamo un&#8217;allegoria: il tempo si trova insieme alla fortuna e all\u2019amore per discutere delle sorti del dell&#8217;essere umano. Sono figure che ridacchiano, sorridono e schermiscono, divertendosi alle spalle dei mortali. <\/p>\n\n\n\n<p>Nettuno, il mio secondo personaggio \u00e8 molto poco in scena: appena 7 minuti. Nettuno \u00e8 molto arrabbiato con Ulisse e cerca rogne: chiunque si ponga sul suo cammino, come i feaci rischiano di essere alla merc\u00e9 della sua rabbia. Ricorda un bambino capriccioso, arrabbiato contro tutti ma soprattutto contro Giove. Una rabbia a tratti infantile: Nettuno \u00e8 sempre molto iroso, arrabbiato, vorrebbe essere lui al posto di Giove, al posto della divinit\u00e0 e non una specie di divinit\u00e0 di seconda classe.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi c\u2019\u00e8 Antinoo, che \u00e8 appunto uno dei pretendenti alla mano di Penelope che rende la vita agli altri due pretendenti estremamente difficile. Alla fine, ritorno in scena nuovamente nei panni di Nettuno che sembra essersi placato. Ma non del tutto perch\u00e9 il finale \u00e8 lasciato volutamente aperto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elisa Cutull\u00e8<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Monteverdi, di primo acchito, non ha un animo giocoso. Il suo Il ritorno d&#8217;Ulisse in patria venne messo in scena, per la prima volta, al Teatro San Cassiano nel 1640 su libretto di Giacomo Badoaro. 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