{"id":22219,"date":"2023-03-27T22:48:40","date_gmt":"2023-03-27T20:48:40","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=22219"},"modified":"2023-03-30T17:23:05","modified_gmt":"2023-03-30T15:23:05","slug":"slow-wine-fair-2023-agnello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2023\/03\/27\/slow-wine-fair-2023-agnello\/","title":{"rendered":"Slow Wine Fair 2023: il biologico secondo Slow Wine Coalition: la parola ai produttori"},"content":{"rendered":"\n<p>La<strong><a href=\"https:\/\/slowinefair.slowfood.it\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/slowinefair.slowfood.it\/\"> Slow Wine Fair<\/a><\/strong>, tenutasi Bologna dal 26 al 28 febbraio, ha confermato e ampliato il successo della prima edizione del 2022, raddoppiando sia lo spazio espositivo che gli ingressi. Tuttavia, una manifestazione come <strong>la fiera dedicata al vino buono, pulito e giusto <\/strong>non pu\u00f2 essere compresa da lista di numeri, di espositori, etichette, visitatori e buyers). \u00a0Vorremmo perci\u00f2 restituirvi parte di quell\u2019atmosfera che abbiamo respirato, fatta di confronto, di condivisione di una filosofia produttiva vocata alla qualit\u00e0 e alla fierezza di appartenere ad un progetto di cura e rigenerazione della terra. Vi invitiamo ad ascoltare le voci dei protagonisti, raccolte dialogando con le <strong>sei cantine invitate alla <em>masterclass<\/em> dedicata ai distretti biologici<\/strong>*, organizzata in collaborazione con FEDERBIO e <strong>con il Prof. Giancarlo Moschetti<\/strong>, ordinario di Microbiologia enologica, all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo, a sua volta produttore vitivinicolo e consulente per diverse aziende.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"393\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22224 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow-1-1024x393.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow-1-1024x393.png 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow-1-300x115.png 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow-1-768x295.png 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow-1-1536x589.png 1536w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow-1-800x307.png 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow-1-1160x445.png 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow-1.png 1582w\" ><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Biologico e biodinamico: i perch\u00e9 di questa scelta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cominciamo dal nord-est, zona del Collio, l\u00e0 dove l\u2019Italia si fonde alla Slovenia. Kristian Keber, dell\u2019iconica Cantina Edi Keber, nominato tra i migliori 40 protagonisti del vino under 40, ha scelto il <strong>biodinamico<\/strong> gi\u00e0 da quando era studente.&nbsp; Nel suo distretto, l\u201980% dei produttori oggi sono approdati al biologico. \u201cIl Bio \u00e8 contagioso e dal mondo del vino si propaga agli altri settori; anche se all\u2019inizio alcuni sono attratti dai vantaggi commerciali, poi c\u2019\u00e8 un risveglio\u201d<strong>.<\/strong> Ed \u00e8 un risveglio che riguarda anche i consumatori: <strong>\u201cla bevibilit\u00e0 dei vini biologici \u00e8 maggiore e quando senti che ti fa stare meglio, non puoi pi\u00f9 tornare indietro\u201d<\/strong> (Cantina Edi Keber ).<\/p>\n\n\n\n<p>Spostandoci verso ovest, arriviamo in Valpolicella Classica, zona celebre per la produzione dell\u2019Amarone. Alla Cantina Valentina Cubi la svolta avviene 24 anni fa quando la titolare, maestra elementare, al momento del pensionamento, decide  di testare la produzione in biologico su 3 dei 7 ettari aziendali. <strong>\u201cDopo 4 anni la pianta ci ha dato un\u2019uva dal gusto pi\u00f9 deciso, gusto che ritrovavamo anche nel vino. \u00a0Abbiamo visto anche che pian piano rientravano gli insetti nei nostri terreni, si ricreava di nuovo la vita<\/strong> e questo \u00e8 stato il segnale che s\u00ec, questa \u00e8 la strada giusta! Abbiamo cos\u00ec riconvertito l\u2019intera azienda.\u201d (Cantina Valentina Cubi).<\/p>\n\n\n\n<p>Scendiamo in Toscana e troviamo due cantine dove la pratica biologica \u00e8 consolidata da decenni. La prima, Le Cinciole, racconta la diffidenza degli altri produttori: \u201c<strong>25 anni fa eravamo gli unici nella zona e quasi ci deridevano <\/strong>appellandoci come \u2018quelli del maglione all\u2019uncinetto\u2019, cio\u00e8, quelli \u2018na\u00efve\u2019. All\u2019inizio, stavamo quasi attenti a non dirlo e tantomeno a metterlo in etichetta perch\u00e9 c\u2019era un po\u2019il pregiudizio che il vino Bio avesse dei difetti organolettici. Dopo qualche anno per\u00f2 abbiamo voluto indicarlo sulla bottiglia perch\u00e9 eravamo convinti della nostra scelta\u201d (Cantina Le Cinciole). Oggi nel Biodistretto del Chianti Classico, molti produttori si sono uniti a loro, tant\u2019\u00e8 che il 50 % del territorio vitato \u00e8 Bio. La seconda cantina toscana \u00e8 a San Gimignano. Qui Elisabetta Fagiuoli coltiva la terra da 50 anni e la scelta Bio si sposa ad una filosofia di vita: \u201csiamo parte di un ciclo vitale che include e connette tutto ci\u00f2 che esiste in natura: rocce, terra, alberi, animali, l\u2019uomo. Siamo un tutt\u2019uno. Per questo dobbiamo mantenere la terra incontaminata, \u00e8 l\u00ec che riceviamo la vera energia; se appoggiamo i nostri piedi sulla terra, ritroviamo noi stessi e il nostro futuro\u201d. E aggiunge: <strong>\u201cSe lavoriamo nel rispetto della terra, berremo un vino vivo, altrimenti avremo un vino morto<\/strong>. <strong>Tu daresti del veleno a tuo figlio?\u201d<\/strong>(Cantina Montenidoli).<\/p>\n\n\n\n<p>Centro Italia, siamo nelle Marche. La Cantina Pantaleone \u00e8 gestita da due sorelle. \u201cNostro padre lavorava in fabbrica e ha comprato un pezzo di terra con molti sacrifici. Quando \u00e8 andato in pensione abbiamo cominciato a produrre anche vino.<strong> Lui andava ad aiutare altri produttori e vedeva quei vini fatti da vigneti pieni di diserbanti<\/strong>; era proprio questa alterazione dell\u2019ambiente che voleva evitare, ragione per cui abbiamo scelto il biologico fin da subito\u201d (Cantina Pantaleone). Infine, arriviamo a Sud. Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Qui si parte avvantaggiati, perch\u00e9 molte zone non sono sfruttate dall\u2019uomo e la scelta Bio parrebbe conseguente. Eppure, spiega Mario Notaroberto, cantina Albamarina: \u201cHo cominciato a produrre 10 anni fa, rientrato dall\u2019estero, non ero del mestiere&#8230;ho chiesto e i tecnici mi hanno sconsigliato. <strong>Ma oggi, che le mie radici sono affondate nuovamente nella mia terra e forte dell\u2019esperienza in biologico per olio e ortaggi,<\/strong> <strong>ho visto che si pu\u00f2 fare<\/strong>. Siamo in conversione e l\u2019anno prossimo i vini saranno certificati biologici\u201d (Cantina Albamarina).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"683\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22227 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow4-1024x683.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow4-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow4-300x200.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow4-768x512.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow4-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow4-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow4-800x533.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow4-1160x773.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/slow4-scaled.jpg 2560w\" ><figcaption>#SLOWWINEFAIR2023<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Non un semplice bollino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Storie di viticoltori che, con percorsi diversi, convergono nella comune scelta di abbracciare una produzione rispettosa di s\u00e9 stessi e della propria salute, della Terra di cui sono custodi. Tuttavia c\u2019\u00e8 un aspetto centrale da sottolineare, quando si tratta di produttori della Slow Wine Coalition ed \u00e8 il fatto che la gestione dell\u2019intero ciclo produttivo va ben oltre il semplice astenersi dall\u2019uso di alcune sostanze chimiche, requisito minimo per ottenere la certificazione. Lo dice chiaro il Prof. Moschetti: \u201c<strong>Slow Wine va molto al di l\u00e0 dell\u2019agricoltura biologica. Per questo io sto qua, perch\u00e9 nel Manifesto di Slow Wine, io ritrovo tutti i punti di quello che faccio.<\/strong> Si, nella coltura bio ci sono delle cose fondamentali da fare: l\u2019uso di sostanze organiche come fertilizzante, mai uso di pesticidi, erbicidi, ecc.\u00a0 Ok, ma non basta: devi rendere la tua vigna agrosistema di biodiversit\u00e0!\u201d. La Biodiversit\u00e0 \u00e8 imprescindibile in vigna, come in cantina. Per esempio, spiega Moschetti, gli uccelli e le vespe sono portatori di lieviti e permettono cos\u00ec alla cantina di rinnovare il proprio corredo, che altrimenti potrebbe deteriorarsi in quanto \u201ci lieviti hanno la brutta abitudine ad accoppiarsi tra consanguinei ed \u00e8 chiaro che un certo momento possono uscire i geni deleteri\u201d. E allora devi fare entrare gli animali in vigna: <strong>\u201cdisporre pietraie per far nidificare i serpenti, rovi per far nidificare gli uccelli. Non hai alberi? Metti pali per far nidificare le cinciarelle e le cinciallegre!\u201d<\/strong> La stessa attenzione va posta alla mesofauna del suolo (gli organismi animali presenti nel terreno).<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 proprio questo l\u2019approccio dei viticultori che abbiamo incontrato. Terminiamo allora questa lettura con un collage di loro racconti, che ci accompagnano nelle loro pratiche in vigna e in cantina: <strong>\u201cQuest\u2019anno abbiamo piantato bosco. Abbiamo comprato 17 ettari per aumentare la biodiversit\u00e0.<\/strong> La monocoltura non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile; noi abbiamo sposato in pieno il concetto della diversificazione: abbiamo i vigneti, ma anche gli uliveti, seminativo e animali\u201d (Cantina Pantaleone). \u201cIl progetto prevede l\u2019acquisizione di una trentina di ettari attigui alle vigne, con boschi e macchia mediterranea, una parte di questi ospiteranno alveari,<strong> creeremo anche dei laghetti per favorire la proliferazione dei microrganismi utili al terreno. <\/strong>Porteremo le pecore e le galline in vigna\u201d(Cantina Albamarina).<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCol cambiamento climatico abbiamo osservato che i nostri vigneti sono molto pi\u00f9 regolari, costanti nell\u2019evoluzione del processo vegetativo<strong>, la fioritura \u00e8 omogenea, con meno problemi fitosanitari rispetto ai produttori non Bio<\/strong><em>\u201d<\/em>(Cantina Valentina Cubi).\u201cNon lavoriamo eccessivamente i terreni,<strong> lasciamo le erbe spontanee, in parte, e seminiamo tra i filari. <\/strong>Per es. abbiamo piantato orzo: le radici di queste spighe hanno nel terreno la stessa lunghezza dello stelo che vediamo fuori; quindi compattano il terreno, danno un nutrimento naturale ai microrganismi presenti e fanno anche una sorta di micro ossigenazione del suolo\u201d(Cantina Le Cinciole).<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cStiamo piantando nuove vigne, dove ci saranno 20 variet\u00e0 diverse. Il contadino conosce la terra e sa in ogni punto qual \u00e8 la variet\u00e0 pi\u00f9 indicata. Per questo penso che <strong>il biodinamico \u00e8 una roba da piccoli produttori, perch\u00e9 devi conoscere il tuo territorio dalla A alla Z. <\/strong> Lo stesso vale in cantina. Nel mondo del vino convenzionale, si \u00e8 cercato di togliere i difetti e le malattie aggiungendo dei preparati per fare un \u2018vino giusto\u2019, una ricetta con parametri fissi dai quali non ti sposti. Cos\u00ec per\u00f2 si \u00e8 svuotato il vino dalle sostanze che lo rendono vivo. Sono anche enologo e posso dire che ad aggiungere ci vuole niente, invece, avere il coraggio di lasciar fare alla natura vuol dire impegnarsi ancora di pi\u00f9 perch\u00e9 devi conoscere i procedimenti e tutto ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto in vigna\u201d(Cantina Eli Keber). \u201c<strong>I veri grandi vini sono quelli biologici, risultato di un uomo che asseconda la terra, <\/strong>rispetta i miracoli della natura. \u00c8 facile riconoscere un vino vivo\u201d(Cantina Montenidoli).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanna Agnello<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>*I distretti biologici sono zone che hanno scelto di certificare il proprio territorio con l\u2019obiettivo di migliorare radicalmente la vita dei propri cittadini e di affrontare la sostenibilit\u00e0 ambientale non solo dal punto di vista strettamente agronomico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-wordpress wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-passaparola-magazine\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"cs-embed cs-embed-responsive\"><blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"ZsicFVPzHU\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/2022\/04\/04\/slow-food-lancia-la-sfida-del-vino-buono-pulito-e-giusto\/\">Slow Food lancia la sfida del vino buono, pulito e giusto<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Slow Food lancia la sfida del vino buono, pulito e giusto&#8221; &#8212; PassaParola Magazine\" src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/2022\/04\/04\/slow-food-lancia-la-sfida-del-vino-buono-pulito-e-giusto\/embed\/#?secret=ZsicFVPzHU\" data-secret=\"ZsicFVPzHU\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Slow Wine Guida 2023, Slow Food Editore<\/strong>:\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.slowfoodeditore.it\/it\/guide-slow\/slow-wine-2023-9788884997630-1018.html\">https:\/\/www.slowfoodeditore.it\/it\/guide-slow\/slow-wine-2023-9788884997630-1018.html<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.slowfood.it\/slowine\/ecco-il-manifesto-slow-food-del-vino-buono-pulito-e-giusto\/\">Ecco il Manifesto Slow Food del vino buono, pulito e giusto! &#8211; Slowine<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Slow Wine Fair, tenutasi Bologna dal 26 al 28 febbraio, ha confermato e ampliato il successo della prima edizione del 2022, raddoppiando sia lo spazio espositivo che gli ingressi. 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