{"id":22119,"date":"2023-03-08T09:41:00","date_gmt":"2023-03-08T08:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=22119"},"modified":"2023-03-04T20:42:41","modified_gmt":"2023-03-04T19:42:41","slug":"repubblica-democratica-del-congo-la-nemesi-della-violenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2023\/03\/08\/repubblica-democratica-del-congo-la-nemesi-della-violenza\/","title":{"rendered":"Repubblica democratica del Congo: la nemesi della violenza"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>In occasione della recente <em>tourn\u00e8<\/em> africana del Presidente francese Emmanuel Macron, ricordiamo la situazione attuale di due dei Paesi visitati: la Repubblica del Congo, gi\u00e0 parte dell\u2019Africa Occidentale Francese e la Repubblica Democratica del Congo gi\u00e0 colonia belga con il nome di Congo Belga<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le drammatiche condizioni che ha conosciuto questa grande regione africana all\u2019epoca della sua indipendenza si stanno ripetendo da tempo come una sorta di tragico ricorso storico nella regione nord-orientale del Paese prossima ai confini con la regione dei grandi laghi, il Ruanda, il Burundi, l\u2019Uganda, nella provincia del Nord-Kivu di cui \u00e8 capitale Goma, citt\u00e0 di due milioni di abitanti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"750\"  height=\"500\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22123 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/grandi-laghi-1.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/grandi-laghi-1.jpg 750w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/grandi-laghi-1-300x200.jpg 300w\" ><figcaption>Grandi Laghi (Fonte: L&#8217;Indro)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nella sua storia coloniale pi\u00f9 antica, il grande bacino del Congo, poi suddiviso fra due potenze europee, il Belgio e la Francia, venne tardivamente scoperto e difficilmente esplorato non prima della seconda met\u00e0 del XIX secolo dal famoso esploratore Livingstone e in seguito da Henry Morton Stanley su mandato belga, ricevuto dal re Leopoldo II. L\u2019immenso bacino del Congo vedr\u00e0 il re dei Belgi divenire dopo la conferenza di Berlino del 1885 Re dello stato indipendente del Congo nel 1886. In questa veste re Leopoldo \u201cceder\u00e0\u201d questo stato al Belgio come \u201cCongo belga\u201d. La regione del \u201cCongo belga\u201d former\u00e0 oggetto di uno sfruttamento coloniale estremamente fruttuoso da parte de <em>l\u2019Union Mini\u00e8re<\/em> in ragione delle sue ricchissime dotazioni minerarie sino all\u2019indipendenza, acquisita il 30 giugno 1960, con il nome di <strong>Repubblica Democratica del Congo, a capitale Kinshasa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22120 pk-lazyload\"  width=\"473\"  height=\"507\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 473px) 100vw, 473px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/RDC.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/RDC.jpg 945w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/RDC-280x300.jpg 280w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/RDC-768x823.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/RDC-800x858.jpg 800w\" ><figcaption><br><strong>La Repubblica Democratica del Congo<\/strong><br>Source: University of Texas, Perry Castaneda Library Map Collection \u2013 Courtesy of the Un. of Texas Libraries, The University of Texas at Austin<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La parte pi\u00f9 occidentale del bacino invece, esplorata dal francese Pierre Savorgnan de Brazza, rientrer\u00e0 nei possedimenti coloniali dell\u2019Africa Equatoriale Francese come Congo Brazzaville, acquisendo l\u2019indipendenza il 15 agosto 1960 come Repubblica del Congo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 proprio la Repubblica Democratica a conoscere la fase pi\u00f9 sanguinosa all\u2019inizio del suo processo di indipendenza con l\u2019assassinio a L\u00e9opoldville nel Katanga del primo ministro Patrice Lumumba, leader del Movimento Nazionale Congolese, di ispirazione progressista. Nel Paese ha corso, dal 1961, il tentativo di secessione della regione mineraria del Katanga sponsorizzato dalle compagnie minerarie europee riunite nella UMHK (<em>Union Mini\u00e8re du Haut Katanga<\/em>) che avevano fatto ricorso all\u2019aiuto militare di mercenari bianchi (i c.d. <em>affreux<\/em>) sostenendo il leader locale, Moise Tschombe. Solo nel 1963, con l\u2019aiuto delle forze dell\u2019ONU, il presidente Joseph Kasabuvu riprender\u00e0 il controllo del territorio secessionista. Nel contempo, nel settembre del 1961, era scomparso, probabilmente perch\u00e9 abbattuto da un tiro degli <em>affreux<\/em>, il segretario generale dell\u2019ONU, lo svedese Dag Hammarsj\u00f6ld, che sorvolava la Rhodesia per predisporre una tregua fra i caschi blu e i mercenari del Katanga. Seguiranno dal 1965 al 1997 i trent\u2019anni del regime del gen. Mobutu Sese Seko che imporr\u00e0 la ridenominazione del paese in Zaire. In seguito, passato sotto il controllo dell\u2019Esercito di Liberazione Congolese, guidato da Laurent-Desir\u00e9, al potere per vent\u2019anni sino al 2018, il paese ha conosciuto un lungo periodo di guerra civile con il coinvolgimento di Ruanda, Burundi ed altri paesi del continente.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se sono stati successivamente firmati dalla ripristinata Repubblica democratica del Congo dei trattati di pace, sino ad oggi nelle regioni dell\u2019Ituri e soprattutto nel Nord Kivu sono rimasti attivi molti gruppi armati, spesso sostenuti dai paesi vicini, come il Ruanda, segnato dal terribile genocidio dei Tutsi nel 1994, il Burundi, l\u2019Uganda. Si tratta del <strong>FDLRN <\/strong>(Forze Democratiche per la Liberazione del Ruanda), delle milizie raggruppate nella Cooperativa per lo Sviluppo del Congo (<strong>CODECO<\/strong>), dei ribelli islamici ugandesi delle Forze (<strong>ADF<\/strong>), ma soprattutto dalle milizie riapparse di recente del Movimento del 23 marzo (<strong>M23<\/strong>), formato nel 2012 da disertori dell\u2019esercito congolese, gi\u00e0 membri del Congresso nazionale per la difesa del popolo (CNDP) di Laurent Nkunda arrestato nel 2009. Ancora, nella parte orientale del Paese sono ancora attive le milizie di ribelli ugandesi dell\u2019Esercito di resistenza del Signore. Nel Kasai fra il 2016 e il 2019 si \u00e8 manifestata anche una milizia ribelle Kamwina Nsapu mentre nel Sud Kivu non si \u00e8 mai spento, sulle orme del conflitto etnico dei Grandi laghi fra tutsi e hutu, il conflitto etnico fra i tutsi banyamulenge e le milizie bantu.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto la caratteristica del Paese \u00e8 anche quella di una grande dispersione di gruppi etnici con il gruppo etnico bantu maggioritario, i Luba, che non raggiunge che il 18% della popolazione totale. Gruppi minori sono i Kongo, Mongo, Rwanda, Azande, Bangi e Ngale.<\/p>\n\n\n\n<p>Di recente decine di migliaia di persone hanno dovuto fuggire i villaggi nella regione di Goma per l\u2019offensiva delle milizie del M23, appoggiato da forze arrivate dal Rwanda, e sono andate ad aggiungersi ai milioni di sfollati che gi\u00e0 conta lo Stato a causa della situazione descritta. Comunque, questa nuova offensiva ha messo in evidenza tutto il disfunzionamento dello Stato congolese, soprattutto dotato di forze armate inefficienti, mal pagate, corrotte anche nei quadri superiori, incapaci di assicurare il controllo della vastit\u00e0 del paese che \u00e8 secondo in estensione del continente africano dopo l\u2019Algeria con 2,345 milioni km2.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa situazione di incertezza e di guerra, il Congo conosce, secondo il Programma Alimentario Mondiale (PAM-WFP), la pi\u00f9 grave crisi alimentare del continente con i suoi quasi cento milioni di abitanti, dovuta anche all\u2019improvviso rincaro degli alimenti come il grano e il mais, ma anche dell\u2019energia, oltre che lo sfollamento interno delle popolazioni, di recente quasi mezzo milione nella regione del Nord Kivu. Questo malgrado che il paese sia invece ricchissimo in rame ed altri minerali pregiati.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, un quarto circa della popolazione, 26 milioni su 99 milioni, viene stimata, sempre secondo il PAM, in grave difficolt\u00e0 alimentare con 5,4 milioni in condizioni di estrema vulnerabilit\u00e0, in particolare le donne e i bimbi toccati dai conflitti.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il governo, a fini di sicurezza interna, ha chiesto l\u2019aiuto della Comunit\u00e0 dei Paesi dell\u2019Africa Centrale, \u00e8 la drammatica situazione economica ad avere dettato anche la attenzione del Papa con la sua recente visita apostolica a Kinshasa. Il Paese che \u00e8 per oltre il 90% di religione cristiana, cattolica e protestante soprattutto evangelica, oltre ad una componente minoritaria animista e musulmana, ha conosciuto nel solo mese di ottobre una inflazione galoppante dell\u201911%.<\/p>\n\n\n\n<p>La guerra in Ucraina in realt\u00e0 ha comportato come accennato un aggravamento delle difficolt\u00e0 abituali della situazione interna congolese, provocando la ulteriore difficolt\u00e0 di approvvigionamento dei cereali di provenienza ucraina e un grande aumento generale dei prezzi dell\u2019energia. Si aggiunge la situazione drammatica di conflittualit\u00e0 nel nord-est che non fa che peggiorare. Del resto, \u00e8 abbastanza significativo che nelle statistiche elaborate dal PNUD il paese presenti un parametro di sviluppo umano appena migliore dell\u2019Afghanistan (0,.479 contro 0,478) e preceda appena l\u2019Afghanistan (177\u00b0 contro 180\u00b0 posto) nelle statistiche mondiale della categoria di paesi a basso sviluppo umano -LHD- sui 191 paesi censiti. Questo, nonostante una ricchezza mineraria che l\u2019Afghanistan certamente non possiede. Per un miglioramento della situazione globale del paese non resta che auspicare la fine pi\u00f9 ravvicinata possibile delle ostilit\u00e0 in Ucraina per poter agevolare l\u2019approvvigionamento del paese in cereali e energia, nonch\u00e9 la cessazione delle devastazioni portate dalle milizie armate nella zona nord-est del paese dopo l\u2019intervento richiesto alla Comunit\u00e0 degli Stati dell\u2019Africa Centrale che si spera efficace.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22121 pk-lazyload\"  width=\"454\"  height=\"442\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 454px) 100vw, 454px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/REP-CONGO.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/REP-CONGO.png 605w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/REP-CONGO-300x292.png 300w\" ><figcaption><strong>La Repubblica del Congo <\/strong><br>Source: University of Texas, Perry Castaneda Library Map Collection \u2013 Courtesy of the Un. of Texas Libraries, The University of Texas at Austin<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Meglio vanno le cose per le popolazioni della parte occidentale del bacino, di prevalente etnia Kongo, gi\u00e0 parte dell\u2019Africa Equatoriale Francese, divenute indipendenti dal 15 agosto 1960, come <strong>Repubblica del Congo, con capitale Brazzaville<\/strong>. Lo Stato che conta 5,8 milioni ab., a maggioranza di etnia <em>Kongo, (con gruppi minori Yombe, Teke, Kougni, Mboshi, Ngala, Sundi)<\/em> dotato di una importante produzione petrolifera \u00e8 classificato come paese a Medio Sviluppo Umano (MHD) e nelle classifiche del PNUD occupa su 191 paesi il 153\u00b0 posto con un indice HDI di 0,571, ben superiore a quello segnato dalla Repubblica Democratica. Il suo eterno presidente Denis Sassou Nguesso in carica dal 1997 ha potuto contare su di un paese sostanzialmente pacificato, in cui la composizione inter-etnica pur complessa non ha dato luogo alla conflittualit\u00e0 che invece conosce la Repubblica Democratica del Congo. Lo stesso PIL pro-capite, anche se parametro in s\u00e9 non determinante, pari a 2.889 USD (in PPA 2017) prova la diversa condizione dei due Paesi, contro i 1076 USD anni della Rep-Dem. del Congo, che in effettivo scendono per\u00f2 a soli 609 USD annui. Questo, ripetiamo, quando l\u2019ex-Zaire \u00e8 sotto il profilo minerario uno degli Stati pi\u00f9 ricchi del mondo. Ma lo sfruttamento coloniale e post-coloniale delle risorse in un secolo e mezzo non ha mai portato all\u2019ordinato sviluppo del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Rep.Dem.del Congo con i suoi quasi 99 milioni di abitanti \u00e8 classificata nelle statistiche del PNUD al 179\u00b0 posto sui 191 paesi censiti. Il suo indice di sviluppo umano, oggi di 0,479, risulta in discesa rispetto al valore segnato negli ultimi anni. Allo stesso modo la aspettativa media di vita \u00e8 relativamente costante a 59,2 anni con una mortalit\u00e0 infantile e tassi di fecondit\u00e0 molto elevati, rispettivamente di 5,7 e 63,8 nel 2020.Con un PIL di 57 Miliardi di USD e un PIL pro-capite annuo effettivo di 609 USD annui (1076 USD PPA 2017), presenta una popolazione costituita al 66% di agricoltori con un settore secondario che impiega un altro 10% della popolazione. Gli anni di scolarit\u00e0 nel paese sono di 7 anni effettivi (5,6 anni di educazione femminile, 8,4 di educazione maschile).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Bibliografia consigliata:<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; G. Carbone, L\u2019Africa, <em>Gli Stati, la politica, i conflitti<\/em>, il Mulino, Bologna, 2021<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; R. Dumont, <em>L\u2019Afrique noire est mal partie<\/em>, Seuil, 2012<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; G.-H. Dumont, <em>L\u00e9opold II<\/em>, Fayard, Parigi,1990<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Carlo degli Abbati insegna Diritto dell\u2019Unione Europea al Dip. di Lingue e Culture Moderne dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova. Gi\u00e0 docente di Economia dello Sviluppo presso lo stesso Ateneo e di Storia dei Paesi musulmani presso il Dip. di Lettere e Filosofia dell\u2019Universit\u00e0 di Trento, \u00e8 stato funzionario responsabile del controllo della cooperazione europea allo sviluppo presso la Corte dei Conti Europea a Lussemburgo.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In occasione della recente tourn\u00e8 africana del Presidente francese Emmanuel Macron, ricordiamo la situazione attuale di due dei Paesi visitati: la Repubblica del Congo, gi\u00e0 parte dell\u2019Africa Occidentale Francese e la Repubblica Democratica del Congo gi\u00e0 colonia belga con il&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":22123,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[10898],"tags":[11032,7117,11031,10918,11033,270,11030],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22119"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22119"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22119\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22126,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22119\/revisions\/22126"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22123"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}