{"id":22097,"date":"2023-03-15T09:30:00","date_gmt":"2023-03-15T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=22097"},"modified":"2023-03-04T15:44:18","modified_gmt":"2023-03-04T14:44:18","slug":"vogliamo-aiutarli-a-casa-loro-andiamo-in-vacanza-in-tunisia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2023\/03\/15\/vogliamo-aiutarli-a-casa-loro-andiamo-in-vacanza-in-tunisia\/","title":{"rendered":"Vogliamo aiutarli a casa loro? Andiamo in vacanza in Tunisia"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Sede dei Fenici e delle loro flotte durante il periodo romano, islamizzata nell\u2019VIII secolo e per lunghi secoli parte dell\u2019impero ottomano, con una forte presenza italiana, proveniente soprattutto dalla vicina Sicilia, la Tunisia diventa protettorato francese nel 1881. Divenuta indipendente il 20 marzo 1956 ha forma monarchica per un breve periodo (Lamine Bey). Il 25 luglio 1957 l\u2019Assemblea costituente proclama la repubblica affidandone la presidenza all\u2019eroe della indipendenza nazionale, capo del partito Neo-Destour, Habib Burghiba, che si mantiene al potere per trent\u2019anni sino alla sua destituzione forzata per senilit\u00e0 nel 1987. Gli succede il gen. Zin el-Abidin Ben Ali che tiene il paese per pi\u00f9<\/strong> <strong>di vent\u2019anni sotto una dittatura ferrea, lungamente tollerata peraltro dall\u2019Occidente fino al 2010 in funzione anti-islamista<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22098 pk-lazyload\"  width=\"341\"  height=\"395\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 341px) 100vw, 341px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/tunisia.png\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/tunisia.png 455w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/tunisia-260x300.png 260w\" ><figcaption><br><a>Source: University of Texas, Perry Castaneda Library Map Collection \u2013 Courtesy of the Un. of Texas Libraries, The University of Texas at Austin<\/a><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>&nbsp;La Tunisia, il pi\u00f9 piccolo Paese del Maghreb- con una superficie pari a circa met\u00e0 dell\u2019Italia per una popolazione di 12,26 milioni ab.- che il governo italiano aveva vanamente nel XIX secolo tentato di convertire in colonia sottraendola al controllo francese, per poi tentare nel 1911 una frustrata rivalsa invadendo la Libia ottomana, non \u00e8 a differenza dei suoi vicini un paese autosufficiente dal punto di vista energetico. A questo primo svantaggio si accompagna quello del suo diseguale sviluppo. Anche la Tunisia ha il suo Mezzogiorno, solo che non si colloca a Sud, ma a Ovest del paese. Divenuta protettorato francese aveva visto a causa dei traffici con la madrepatria fiorire esclusivamente la zona costiera orientale con citt\u00e0 come Tunisi, Sousse, Sfax, Gab\u00e8s.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimanevano invece&nbsp; tradizionalmente in ritardo di sviluppo i tredici governatorati (<em>wilayat<\/em>) dell\u2019Ovest da Biserta a Tozeur-Nefta sino a Borj el-Khadra e Tataouine,&nbsp; per effetto proprio della storia coloniale che ha privilegiato le regioni costiere orientali. Zona interna verso cui nonostante la bellezza dei paesaggi e le ricchezze culturali come la moschea di Kairouan o i siti archeologici di epoca romana di Kasserine, si \u00e8 poco indirizzato un turismo di massa che seguiva l\u2019adagio \u201csole e spiaggia a buon mercato\u201d,&nbsp; mentre le colture agricole non vi sono cos\u00ec&nbsp; rilevanti come i datteri o l\u2019olivo di cui la Tunisia \u00e8 uno dei primi esportatori mondiali. Queste zone interne di depressione economica sono state nel 2010 all\u2019origine delle c.d. primavere arabe dopo il suicidio con il fuoco di un giovane ambulante, Muhammad Bouazizi, che subiva le angherie di guardie municipali corrotte, proprio nella wilaya di Sidi Bouzid.&nbsp; Non \u00e8 nemmeno un caso se i jihadisti tunisini sono quasi sempre originari delle zone interne. Verso questi protettorati il governo tunisino aveva diretto due grandi programmi sin dall\u2019epoca del presidente Ben Ali, il programma di Sviluppo Rurale Integrato e il Programma di Sviluppo Urbano Integrato. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22105 pk-lazyload\"  width=\"512\"  height=\"322\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/barrages-1024x643.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/barrages-1024x643.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/barrages-300x188.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/barrages-768x482.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/barrages-800x503.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/barrages-1160x729.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/barrages.jpg 1280w\" ><figcaption>(Foto: Courrier internationa)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il primo diretto a migliorare la condizione nelle campagne, con la costruzione di <em>barrages <\/em>collinari, di scuole, di centri e punti di contatto sanitari. Il secondo diretto a migliorare la condizione urbana, con l\u2019estensione delle attivit\u00e0 femminili soprattutto in campo tessile, la creazione di infrastrutture urbane e di <em>zoning<\/em> industriali, i lavori collettivi di contrasto alla disoccupazione. In un contesto regionale comunque obbiettivamente difficile, ma anche con mezzi budgetari limitati se si considera che il bilancio complessivo del paese \u00e8 stato nel 2020 di soli 10,2 miliardi di EURO (30.653 mil.dinari di entrate, con il dinar pari a 0,30 Euro). Complessivamente la Tunisia ha prima sofferto dal 2008 la stagnazione economica dell\u2019Unione Europea, dopo la crisi americana originata dai prestiti <em>sub-prime<\/em>. L\u2019Unione Europea \u00e8 tradizionalemente il principale partner commerciale della Tunisia, mentre sono molto ridotti nel Maghreb gli scambi sud-sud fra i paesi dell\u2019area. Poi il Paese non \u00e8 autosufficiente dal punto di vista energetico, con limitati giacimenti di petrolio a el-Borma, Ashtart e Douleb, e <em>off-shore<\/em> nel Golfo di Gab\u00e8s e di gas a Ashtart e Jugurtha, oltre ai giacimenti di fosfati a Gafsa. Le attivit\u00e0 di servizio, in particolare il turismo, hanno tradizionalmente offerto al paese un importante sbocco. Del resto oltre il 55% dei tunisini sono attivi nei servizi&nbsp; che producono oltre il 65% del PIL. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"980\"  height=\"616\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22103 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 980px) 100vw, 980px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/primavera-a.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/primavera-a.jpg 980w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/primavera-a-300x189.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/primavera-a-768x483.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/primavera-a-800x503.jpg 800w\" ><figcaption>People wave national flags during demonstrations on the seventh anniversary of the toppling of president Zine El-Abidine Ben Ali, in Tunis, Tunisia January 14, 2018. REUTERS\/Zoubeir Souissi<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Purtroppo in epoca pi\u00f9 recente, dopo il 2015 si \u00e8 osservata una contrazione del turismo, che costituiva una delle principali risorse economiche dello Stato<\/strong>. Essendo la Tunisia il solo Paese in cui la c.d. <em>primavera araba <\/em>(che nascondeva innanzi tutto una rivolta \u201cdel pane\u201d) del 2010-2011 aveva dato luogo ad una effettiva evoluzione democratica delle istituzioni \u2013 almeno sino alla rivoluzione autocratica dell\u2019attuale presidente &#8211; risultava particolarmente in linea di mira di gruppi jihadisti provenienti dalla confinante Libia dopo il dislocamento occidentale del 2011 del regime di Muammar al-Gheddafi. <strong>Da ultimo \u2013 marzo 2016 &#8211; l\u2019attacco dalla Libia al posto di frontiera di Ben Gardane dopo&nbsp; l\u2019attacco al Museo del Bardo di Tunisi nel marzo (22 vittime) e quello al resort turistico di Sousse nel giugno 2015 (38 vittime). <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L<\/strong>a riduzione del turismo durata qualche anno \u2013 gli ingressi nel 2020 sono stati di nuovo oltre due milioni, nonostante lo scoppio della pandemia &#8211; ha avuto l\u2019effetto di aggravare la cronica disoccupazione e la difficile situazione sociale del paese, gi\u00e0 appesantita dai programmi di aggiustamento strutturale applicati a seguito dei prestiti concessi dal FMI (Fondo Monetario Internazionale) secondo l\u2019abituale dottrina monetarista dominante dagli anni \u201980 negli organismi internazionali di prestito, implicante alti costi sociali. Le tre condizioni negative rappresentate dalle difficolt\u00e0 della UE come principale cliente, la scarsa disponibilt\u00e0 di energia e la contrazione del turismo hanno depresso la situazione del paese. In generale, il paese ha anche accusato scarsa efficacia nell\u2019utilizzo delle risorse finanziarie messe a disposizione dal FMI. La disoccupazione interna soprattutto giovanile e femminile \u00e8 salita sino al 41,6 % nel 2021 con un tasso generale del 16,8 %. In termini di Indici di sviluppo umano pur restando secondo le classifiche del PNUD fra i Paesi ad Alto Sviluppo Umano (HDI) \u2013 97\u00b0 sui 191 paesi censiti- ha visto negli ultimi anni il suo coefficiente regredire sino a raggiungere con 0,731 lo stesso livello del 2014. Questo dopo una crescita costante invece registrata sin dal 1990.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano politico interno, dopo&nbsp; la caduta del presidente Zin el-Abidin Ben Ali nel gennaio 2011&nbsp; e la formazione di una assemblea costituente il 23 ottobre 2011, al cui interno il partito islamista partecipativo Ennahda aveva la maggioranza dei seggi, \u00e8 stata approvata una nuova Costituzione il 26 gennaio 2014, secondo la quale il Presidente della Repubblica eletto a suffragio universale diretto con mandato di 5 anni, nominava un primo ministro responsabile di fronte ad un Parlamento monocamerale (l\u2019Assemblea dei Rappresentanti del popolo)&nbsp; formato da 217 membri.<\/p>\n\n\n\n<p>Caduto Ben Ali, nonostante gli assassinii politici di due oppositori di sinistra nel 2013, Choukhri Belaid e Mohamed Brahmi, la Tunisia sino al 2020 ha avuto il merito di conoscere dieci anni di progressi in materia di transizione demcratica secondo un metodo basato sul dialogo fra le componenti della societ\u00e0 tunisina, i partiti politici&nbsp; e le organizzazioni della societ\u00e0 civile. Questa realt\u00e0 eccezionale \u00e8 stata riconosciuta nell\u2019ottobre 2015 con l\u2019ottenimento del Premio Nobel per la Pace, attribuito al Quartetto formato da UGTT (Unione Generale Tunisina del Lavoro), UTICA (Unione Tunisina dell\u2019Industria, Commercio e Artigianato), Lega Tunisina dei Diritti Umani e Ordine degli Avvocati. Il buon clima politico interno ha permesso l\u2019alternativa fra il partito islamista Movimento Rinascita (Ennahda) che aveva prevalso all\u2019inizio e il partito laico Nidaa Tounes (Appello alla Tunisia) che aveva designato&nbsp; sino al 2019 presidente B\u00e9ji Caid Essebsi e primo ministro Youssef Chahed.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tornante nella storia interna del Paese \u00e8 segnato dal 2019. Le elezioni del 2019 hanno avuto regolarmente luogo ma la situazione cambia radicalmente con l\u2019elezione a presidente della Repubblica a suffragio universale diretto, in sostituzione&nbsp; di Essebsi deceduto nel 2019, di un costituzionalista indipendente, social-conservatore, Kais Saied. Il nuovo presidente decide di non tenere conto delle elezioni politiche che si sono svolte a due turni a cavallo della sua elezione e hanno dato il risultato seguente nella allora unica Assemblea dei Rappresentanti: Movimento Rinascita Ennahda (islamico) 52 seggi, Appello alla Tunisia- Nidaa Tounes &#8211; (laico centrista ) 38 seggi, Corrente democratica (socialdemocratico) 22, Coalizione della diginit\u00e0 (islamico) 21, Partito destouriano libero (secolarista) 17, Movimento popolare (socialista) 16, Viva la Tunisia (secolarista),14, indipendenti 12, altri 25.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Saied fra il 2021 e il 2022 scompone tutta la costruzione&nbsp; parlamentare edificata dopo la caduta di Ben Ali da lui considerata solo riflesso di una \u201c falsa democrazia<\/strong>\u201d. Il 25 luglio 2021 si attribuisce la facolt\u00e0 di governare per decreto. Un anno dopo, il 25 luglio 2022, fa convalidare per referendum una nuova Costituzione intesa a \u201crestituire la sovranit\u00e0 al popolo\u201d. Questa nuova legge fondamentale che sar\u00e0 ratificata&nbsp; solamente dal 30,5% dei tunisini, organizza un potere personale basato non pi\u00f9 sui partiti politici, ma su nuovi deputati rappresentanti del \u201cpopolo \u201c delle circoscrizioni, eletti il 17 dicembre 2022 con il solo 11,22% di tunisini partecipanti al voto. In altri termini, Saied ha organizzato in Tunisia una forma di iperpresidenzialismo populistico basato su di un simulacro di consultazione elettorale. <strong>La nuova Costituzione del 2022<\/strong>, che sostituisce quella del 2014, accentra i poteri sul presidente della Repubblica eletto sempre a suffragio diretto con mandato di cinque anni, che dispone del controllo sul governo e la magistratura. Il Parlamento diventa bicamerale ed \u00e8 formato dall\u2019Assemblea dei Rappresentanti del popolo&nbsp; e dal Consiglio Nazionale delle Regioni e dei Territori.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa situazione interna le tre condizioni che avevano influenzato negativamente la situazione del paese negli ultimi anni non sono nel frattempo migliorate. L\u2019Unione Europea \u00e8 impegnata nel sostegno dell\u2019Ucraina, la guerra in Ucraina ha provocato un rialzo dei prezzi dei prodotti energetici e dei fertilizzanti di cui la Tunisia ha estremo bisogno. La sola variabile che ha conosciuto una certa ripresa negli ultimi anni e contribuisce al 65% del PIL e al 55% delle attivit\u00e0 dei tunisini \u00e8 stata il turismo. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"474\"  height=\"317\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22101 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/tunisia.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/tunisia.jpg 474w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/tunisia-300x201.jpg 300w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Di fronte ai flussi e spesso alle tragedie in mare come di recente delle migrazioni mediterranee dal Nord Africa abbiamo spesso sentito dal mondo della politica la perorazione : &#8220;<strong>Aiutiamoli a stare a casa loro\u201d<\/strong>. Ecco, adesso c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di passare dal pensiero all\u2019azione. La Tunisia ha bisogno del nostro turismo. Andiamo da Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia in Tunisia in vacanza. Magari con un turismo intelligente che, oltre a fruire delle localit\u00e0 costiere di La Marsa, Hammamet, Sousse, Monastir, Jerba, sappia anche apprezzare le bellezze meno note che offre l\u2019interno: la storica moschea di Kairouan, le propaggini tunisine dell\u2019Atlante Telliano, lo splendido paesaggio sahariano della depressione del Chott el-Jerid, le oasi di Tozeur e Nefta. Una occasione ideale per integrare la abbronzatura dei corpi ma anche per fare idroterapia per la nostra coscienza. Un mezzo anche per aiutare i tunisini \u201ca restare casa loro\u201d. \u201cMeglio l\u00e0 che qua\u201d come suggerisce l\u2019ipocrisia della politica. Il presente <em>cupio dissolvi<\/em>&nbsp; identitario di paesi europei che con una et\u00e0 media di 45 anni e una decrescita demografico-economica costante preferiscono comunque salvarsi dai \u201cdiversi\u201d, soprattutto se diversi per il colore della pelle.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Tunisia con 12,26 milioni di ab. su una superficie di 163.610 km2 profilata nel senso nord-sud \u00e8 incuneata fra l\u2019Algeria a ovest, la Libia a est e la costa mediterranea. Gi\u00e0 sede del mondo fenicio, islamizzata nell\u2019VIII secolo, si colloca oggi secondo le statistiche del PNUD fra i paesi ad Alto Sviluppo Umano (HDI) al 97\u00b0 posto fra i 191 paesi censiti. Il suo indice attuale di 0,731 che dopo aver conosciuto una progressione costante dal 1990 \u00e8 oggi vicino all\u2019indice gi\u00e0 segnato nel 2014 (0,730), il che dimostra le difficolt\u00e0 conosciute dal paese negli ultimi anni. Presenta un PIL di 46,479 Miliardi di USD (2021) e un PIL pro-capite annuo che \u00e8 passato dagli 11.027 USD del 2018 ai 10.257 USD (in PPA 2017) del 2021, che sono in effettivo 3.867 USD. Le attivit\u00e0 principali sono il settore terziario (55%) e il settore secondario (32%). L\u2019agricoltura che comunque rappresenta ancora il 12% del PIL e il 13% degli attivi presenta una produzione molto varia estesa ai cereali, all\u2019olivo (che fa della Tunisia uno dei principali esportatori di olio del mondo), i datteri, gli agrumi, il mandorlo, il sughero, l\u2019erba medica (alfa-alfa). I porti di pesca della costa si dedicano alla pesca di tonni e sardine, ma anche di spugne. L\u2019 aspettativa di vita alla nascita \u00e8 in media di 73,8 anni, 70,74 anni per gli uomini e 77,2 per le donne, la fecondit\u00e0 \u00e8 di 2,2 (2020) e la mortalit\u00e0 infantile \u00e8 di 14,3 per mille. La scolarit\u00e0 effettiva \u00e8 in media di 7,43 anni D 6,85 U 8,03. L\u2019impegno del bilancio dello Stato che \u00e8 circa un terzo di quello algerino (49.112,2 mil. Dinari di spese nel 2021, corrispondenti a 16,37 miliardi EURO) riguarda la sanit\u00e0 con una spesa del 3,2% del PIL (2019). Nel paese ci sono 4,5 medici ogni 1000 ab. La spesa dello Stato per la protezione sociale raggiunge il 24,6% della spesa statale complessiva. In termini di competitivit\u00e0, la Tunisia risulta il 4\u00b0 paese dell\u2019Africa e sui 190 paesi censiti dalla Banca Mondiale \u00e8 al 78\u00b0 posto. Nelle graduatorie di <em>Transparency International<\/em> riguardanti l\u2019indice di corruzione percepita la Tunisia risulta al 85\u00b0 posto su 180 paesi. Il Lussemburgo figura in questa speciale classifica al 10\u00b0 posto, l\u2019Italia al 41\u00b0.&nbsp; Il debito estero del paese \u00e8 salito nel 2020 a 41,038 Miliardi USD, pari al 88,3% del PIL. Gli aiuti dall\u2019estero per lo stesso anno sono stati di 975 milioni USD pari al 2,5% del PIL. Il paese che poteva contare tradizionalmente su forti investimenti esteri diretti alla produzione dei tessili ha visto progressivamente contrarsi questo tipo di investimento come conseguenza della delocalizzazione delle produzioni verso il sud-est asiatico e delle incertezze della situazione interna. La fine ormai decretata della mondializzazione cui assistiamo potrebbe in un quadro futuro piu\u2019 regionalizzato favorire la ripresa in Tunisia di questo tipo di investimento estero.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Bibliografia consigliata<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<strong>Leila El Houssi<\/strong>, <em>Il risveglio della democrazia. La Tunisia dall\u2019indipendenza alla transizione<\/em>, Carocci, Roma, 2019<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<strong>Hatem Nafti-Pierre Haski<\/strong>, <em>Tunisie: vers un populisme autoritaire? Voyage au c\u0153ur de la Sa\u00efedie<\/em>, Riveneuve, Parigi,2022<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<strong>Sophie Bessis<\/strong><em>, Histoire de la Tunisie de Carthage \u00e0 nos jours<\/em>, Tallandier, Parigi, 2022<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<strong>Carlo degli Abbati<\/strong>, <em>Trasporti marittimi e ipotesi di sviluppo industriale dei paesi africani del Mediterraneo<\/em>, ECIG, Genova, 1983 (cap.Tunisia)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>*Carlo degli Abbati insegna Diritto dell\u2019Unione Europea al Dip. di Lingue e Culture Moderne dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova. Gi\u00e0 docente di Economia dello Sviluppo presso lo stesso Ateneo e di Storia dei Paesi musulmani al Dip. di Lettere e Filosofia dell\u2019Universit\u00e0 di Trento \u00e8 stato funzionario responsabile del controllo della cooperazione europea allo sviluppo presso la Corte dei Conti Europea a Lussemburgo<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sede dei Fenici e delle loro flotte durante il periodo romano, islamizzata nell\u2019VIII secolo e per lunghi secoli parte dell\u2019impero ottomano, con una forte presenza italiana, proveniente soprattutto dalla vicina Sicilia, la Tunisia diventa protettorato francese nel 1881. Divenuta indipendente&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":22101,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[10898],"tags":[7117,10918,108,238,270,11022],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22097"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22097"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22097\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22117,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22097\/revisions\/22117"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}