{"id":22010,"date":"2023-03-01T12:30:00","date_gmt":"2023-03-01T11:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=22010"},"modified":"2023-03-01T12:25:50","modified_gmt":"2023-03-01T11:25:50","slug":"nel-sud-est-asiatico-di-comunista-non-ce-solo-la-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2023\/03\/01\/nel-sud-est-asiatico-di-comunista-non-ce-solo-la-cina\/","title":{"rendered":"Nel Sud Est asiatico di comunista non c&#8217;\u00e8 solo la Cina"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>La storia del Laos comincia con un grido angosciato che un monaco animista di Luang Prabang lancia guardando in bocca al primogenito del re: \u201c<em>Oh disgrazia disgrazia, il principino ha 33 denti<\/em>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo al principio del XIV secolo a Luang Prabang ,nel regno di Chao Phi Fa, esteso al nord dell\u2019attuale Laos. Luang Prabang si chiamava allora Xieng Dong -Xieng Tong e lungo le acque argentee del Mekong e dei suoi affluenti le popolazioni locali avevano gi\u00e0 visto arrivare nella regione popolazioni thai dal Tonchino (Vietnam) con il mitico principe Kum Bulum ma anche a due riprese dallo Yunnan, oggi cinese, la seconda nel XIII secolo sotto la spinta delle orde turco-mongole arrivate anche in Cina a minacciare direttamente la dinastia Ming. Ma il pap\u00e0 pietoso non uccide \u201cil mostro\u201d, lo affida alle acque del Mekong, novello Mos\u00e9. Lo raccoglie il re del magnifico regno cambogiano di Angkor, Lampong, diviene il suo pupillo. Si chiama Fa Ngnum. A 24 anni decide di ritornare nel suo paese, con i tre doni che gli ha fatto il re di Angkor: un esercito di 10.000 uomini; la religione buddhista ormai prevalente in Cambogia e un palladio, costituito da una statua di oro, argento e bronzo alta quasi un metro, in puro stile Khmer che nel tempo avrebbe dato il nuovo nome a Xieng Dong-Xieng Tong: <em>Luang Pha Bang<\/em>, il luogo del Pha Bang. La statua \u00e8 ancora visibile nel Royal Palace Museum di Luang Prabang. Fa Ngnum riconquista il regno paterno di Muang Seua e in circa quarant\u2019anni fra il 1340 e il 1380 estender\u00e0 il suo regno verso sud. Cosi\u2019 il Laos praticamente gi\u00e0 contenuto nelle frontiere attuali diventer\u00e0 \u201c<em>il regno dei mille elefanti e del parasole bianco<\/em>\u201d (Lan Xang). Seguiranno 600 anni di alterne vicende del regno, marcate dall\u2019apogeo del XVII secolo con il re Suligna Vongsa, che durante il suo lungo regno iniziato nel 1637 ricever\u00e0 la visita di un gesuita italiano, Giovanni Filippo De Marini. Dopo secoli di equilibrio fra Annamiti (Vietnamiti) Siamesi e Cambogiani il Laos prima della colonizzazione francese scivoler\u00e0 verso la fine del XVIII sotto controllo siamese, e per un tradimento del re vassallo laotiano Chao Anu, le truppe siamesi di Rama I distruggeranno Vientiane. Si salver\u00e0 ed \u00e8 oggi la sua pagoda piu\u2019 antica, proprio il Vat Sisakhet costruita da Chao Anu.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22014 pk-lazyload\"  width=\"305\"  height=\"390\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/laos.gif\" ><figcaption><br><a>Source: University of Texas, Perry Castaneda Library Map Collection \u2013 Courtesy of the Un. of Texas Libraries, The University of Texas at Austin<\/a><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Poi sar\u00e0 il lungo controllo francese nell\u2019ambito dell\u2019\u201d<em>Indochine fran\u00e7aise\u201d.<\/em> Il dominio francese comincia nel 1886 con la apertura di un consolato a Luang Prabang (Auguste Pavie \u00e8 il primo console) e si concluder\u00e0 nel 1949 con il riconoscimento della indipendenza del Laos nel quadro dell\u2019<em>Union <\/em>francese. Ma il Laos non sar\u00e0 mai al centro dell\u2019interesse coloniale francese, tutto rivolto al Vietnam. Vientiane rester\u00e0 una tranquilla, polverosamente provinciale citt\u00e0 coloniale in cui i segni della colonizzazione francese saranno limitati all\u2019arrivo di migliaia di funzionari vietnamiti, al cambio di denominazione (da Lao a Laos), oltre alla introduzione della \u201cpetang\u201d, il gioco di bocce senza passi, la popolare <em>petanque<\/em>, mentre i giovani preferiscono giocare con i piedi una sorta di <em>beach-volley<\/em> con palle fatte di intreccio di vimini. La marca piu\u2019 evidente della colonizzazione francese \u00e8 la pressione diplomatica sul Siam per evitare suoi sconfinamenti sulla sponda destra del Mekong, secondo frontiere che nel 1907 sono chiaramente delimitate. Solo la regione della parte piu\u2019 occidentale del Laos, l\u2019Isan, passer\u00e0 alla Thailandia dopo il breve passaggio di questo paese a fianco del Giappone nel 1942.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la II guerra mondiale, in un contesto in cui &#8211; non per opportunismo, ma per convinzione -, il presidente F.D. Roosevelt con il vice-presidente Henry Wallace appoggiava dal 1945 il <em>Viet Minh<\/em> in lotta contro il potere coloniale francese, in Laos si afferma un movimento di liberazione (Lao Issara) in cui si distinguono due principi discendenti dal re Sisavang Vong, al potere dal 1905. Due fratellastri, Suvanna Phuma e Suphanavong avranno una parte importante nel futuro del paese. Sino a che il Laos verr\u00e0 travolto dalla decisione americana di intervenire nella guerra del Vietnam, contro i Viet Kong, secondo una nuova visione americana del mondo che, speculare a quella di Henry Wallace, era incarnata dal nuovo segretario di Stato John Foster Dulles. Una <em>domino theory<\/em> che immaginava l\u2019inevitabilit\u00e0 che governi neutrali appoggiati da partiti comunisti (in Laos il Pathet Lao) nella regione si convertissero in futuri governi comunisti. In questo modo uno dei popoli piu\u2019 pacifici e ospitali dell\u2019orbe terracqueo ha avuto diritto a dieci anni di bombardamenti tanto terribili quanto politicamente inutili.<\/p>\n\n\n\n<p>Vale la pena di ricordarlo, dato la memoria polarizzata delle cose del mondo che si tende ad avere. Certo si ribadisce l\u2019aspetto negativo di una decisione americana, ma forse \u00e8 meglio per tutti ricordare anche gli errori delle democrazie piu\u2019 importanti, quelle che esercitano sul mondo un effettivo potere.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la premessa del capo di stato maggiore dell\u2019aviazione statunitense dell\u2019epoca Gen. Myers (\u201cli faremo ritornare all\u2019era della pietra\u201d) il milione di laotiani allora abitanti nella provincia nord-occidentale di Xieng Khuang, oggi Phonsavan, che solo di recente ha ripreso il nome originale, ritenuta di attraversamento del \u201csentiero di Ho Chi Min\u201d, ricevono 2.100.000 tonnellate di bombe americane. Dopo che Kennedy nel 1962 avr\u00e0 affermato il suo sostegno ad un Laos \u201cindipendente e neutrale\u201d i bombardamenti saranno attivati attraverso una \u201cguerra segreta\u201d della CIA che finanzier\u00e0 un esercito clandestino formato dalla minoranza Hmong della montagna, berretti verdi, mercenari tailandesi, attivando anche i voli di bombardamento di una compagnia creata ad hoc, Air America, societ\u00e0 sorella della Bird Air che bombardava la Cambogia, dalla vicina Thailandia ma anche da basi pi\u00f9 lontane. Dal 1964 al 1973 il governo laotiano dovr\u00e0 salvarsi dai bombardamenti in grotte carsiche ricostruendo sotto terra l\u2019amministrazione del paese, i ministeri, la banca centrale. Ma alla fine nel 1975 verr\u00e0 proclamata la Repubblica Democratica Popolare del Laos che instaura un regime socialista sostenuto dal Vietnam, scelta obbligata di un paese devastato per anni da una certa idea della difesa globale della democrazia. <\/p>\n\n\n\n<p>Ancora oggi il Paese resta socialista con un unico partito il PRPL:  Partito Rivoluzionario del Popolo Lao. E\u2019 lo Stato a possedere la propriet\u00e0 del suolo il cui sfruttamento viene affidato ai rappresentanti delle comunit\u00e0 locali e gestito dalle comunit\u00e0 di villaggio. E\u2019 anche onesto constatare che, si fa astrazione dalla diversa disponibilit\u00e0 di macchinari agricoli, la possibilit\u00e0 di sfruttare tutto il valore aggiunto della terra permette normalmente alle comunit\u00e0 contadine laotiane di godere di condizioni economiche migliori dei braccianti tailandesi. Questi ultimi per l\u2018alto prezzo dei terreni che il re di Thailandia, come proprietario, affida in comodato gratuito ma che sono compravenduti fra privati non sono normalmente in grado di convertirsi in piccoli proprietari contadini. Mentre le comunit\u00e0 contadine laotiane dividono il frutto del lavoro comune, ma permettono anche alle famiglie di svolgere in pi\u00f9 delle attivit\u00e0 private, come curare orti o laghetti di piscicoltura. Interessante poi notare che nei villaggi per tanti anni bombardati, la paziente operosit\u00e0 contadina abbia nel tempo trasformato gli ordigni di guerra in strumenti di pace. Bombe e metalli bellici di ogni tipo sono diventati contenitori d\u2019acqua, tubazioni, piatti, coppe e bicchieri. L\u2019unico residuo bellico non utilizzato sono le pale degli elicotteri, che restano nei depositi, muti testimoni di una guerra lontana ma che continua a far sentire i suoi effetti nefasti anche mezzo secolo dopo: ogni anno da 300 a 400 laotiani muoiono ancora nei campi, vittime delle bombe inesplose.<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto il profilo etnico, il Laos presenta una variet\u00e0 di gruppi con una componente <em>lao<\/em> maggioritaria (53%) e poi un insieme minoritario in cui si distinguono i <em>Khmou, Phouthay, Tai, Hmong<\/em> oltre ad una variet\u00e0 molto interessante di gruppi minori. I Hmong-Mien della montagna nel nord del paese hanno animato sino al recente passato una forte resistenza rispetto al governo centrale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"302\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22022 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ethnie-laos-1f818ea388-1024x302.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ethnie-laos-1f818ea388-1024x302.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ethnie-laos-1f818ea388-300x89.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ethnie-laos-1f818ea388-768x227.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ethnie-laos-1f818ea388-1536x454.jpg 1536w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ethnie-laos-1f818ea388-800x236.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ethnie-laos-1f818ea388-1160x343.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ethnie-laos-1f818ea388.jpg 1920w\" ><figcaption>(Foto: amica travel.org)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il paese resta ancora oggi eminentemente agricolo con una coltura del riso soprattutto del tipo agglutinante &#8211;<em>sticky rice-<\/em> che \u00e8 estesa a quasi il 60% della superficie in gran parte collinare se si eccettuano le due rive del Mekong che attraversa il paese da nord a sud, sino all\u2019andamento pianeggiante nella regione di Pakse con i suoi tremila isolotti per poi continuare la sua corsa verso la Cambogia. Dalle alte terre della provincia settentrionale di Phongsali incuneata fra Cina Birmania e Vietnam sino alle basse terre di Champasak al confine con la Cambogia.<\/p>\n\n\n\n<p>Con una orografia in gran parte montagnosa e collinare, privo di sbocchi al mare, il Laos ha cercato di uscire dal suo isolamento attraverso una politica di infrastrutture ferroviarie e stradali. Un collegamento ferroviario esiste gi\u00e0, la linea Vientiane-Boten che mette il sistema ferroviario laotiano in collegamento con il sistema cinese di treni ad altra velocit\u00e0. Un altro collegamento ferroviario \u00e8 previsto fra Vientane e il porto vietnamita di Vung Ang, mentre una grande autostrada finanziata dalla Cina, collegante lo Yunnan lungo il Laos, la Tailandia e la Malesia con Singapore \u00e8 da anni in corso di realizzazione per il tronco laotiano che interessa le due provincie di Luang Namta e Udomxai. Questo comporta un forte indebitamento nei confronti della Cina, che ha peraltro provveduto a fornire come dono di stato il campus universitario degli studenti delle minoranze etniche venuti a studiare a Vientiane. Di recente, la congiuntura internazionale con lo scoppio della pandemia di Covid 19 ha negativamente influenzato la situazione interna del paese. L\u2019inflazione ha conosciuto nel 2021 un aumento del 15%, mentre la moneta nazionale, il <em>kip<\/em>, con il suo forte deprezzamento rende pi\u00f9 difficile il rifornimento in carburante soprattutto nelle campagne gi\u00e0 toccate dal rincaro dei fertilizzanti, la cui minore disponibilit\u00e0 \u00e8 anche indirettamente la conseguenza della guerra in Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"682\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-22019 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/prova-1024x682.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/prova-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/prova-300x200.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/prova-768x512.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/prova-800x533.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/prova-1160x773.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/prova.jpg 1280w\" ><figcaption>(de g. \u00e0 dr.) S.A.R. le Grand-Duc ; Thongloun Sisoulith, Pr\u00e9sident de la r\u00e9publique d\u00e9mocratique populaire Laos. dans le contexte du 25e anniversaire des relations diplomatiques et de coop\u00e9ration au d\u00e9veloppement entre le Luxembourg et le Laos, S.A.R. le Grand-Duc et Franz Fayot ont \u00e9t\u00e9 accueillis pour une entrevue par le pr\u00e9sident du Laos, Thongloun Sisoulith (Foto: Maison du Gran Duc\/Sophie Margue)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> Nel Paese \u00e8 oggi evidente <strong>la presenza della cooperazione lussemburghese, che ha fatto del Laos uno dei principali paesi della sua agenda operativa. <\/strong>Nel quadro del lodevole impegno del Granducato di destinare l\u20191% del proprio bilancio annuale al sostegno della cooperazione internazionale allo sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Laos con 7,42 milioni di ab. su una superficie di 236.800 km2 presenta una bassa intensit\u00e0 abitativa di 31 ab.\/km2. I villaggi delle zone collinari restano spesso isolati nel periodo delle piogge monsoniche che rendono impraticabili le strade verso le citt\u00e0 principali. Il paese ha conosciuto dal 1990 se si eccettuano gli ultimi due anni di pandemia una progressione costante del suo Indice di sviluppo umano.&nbsp; Oggi il paese si colloca nel gruppo di paesi a Medio Sviluppo Umano (MDI) e si trova al 140\u00b0 posto sui 191 paesi censiti con un valore di 0,607. Presenta un PIL di 17,69 Miliardi di USD e un PIL pro-capite annuo che \u00e8 passato dai 1994 USD (in PPA 2017)&nbsp; del 1990 ai 9525 USD (in PPA 2017) che scende in effettivo a 2514 USD. L\u2019attivit\u00e0 principale \u00e8 l\u2019agricoltura con il 62,4% di attivi, mentre grazie alla crescita del turismo, il settore terziario ha raggiunto un ragguardevole 25,7%&nbsp; degli attivi. La aspettativa di vita alla nascita \u00e8 in media di 68,06 anni, 66,15 anni per gli uomini e 70,07 per le donne, la fecondit\u00e0 \u00e8 di 2,5 (2020) e la mortalit\u00e0 infantile, anche per effetto dell\u2019isolamento periodico di molti villaggi \u00e8 di 49,3 per mille. Il debito estero del paese soprattutto verso la Cina \u00e8 salito nel 2020 a 17,164 Miliardi USD, pari al 97% del PIL. La bilancia commerciale ha segnato invece nel 2021 un attivo di 1, 089 Miliardi, grazie al turismo, all\u2019energia elettrica esportata in Thailandia e all\u2019inizio dello sfruttamento soprattutto con capitali cinesi delle modeste ricchezze del sottosuolo (oro, carbone, rame, argento, calcare).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Bibliografia consigliata<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; Mervin Brown, <em>War in Sangri-La<\/em>. <em>A Memoir of Civil War in Laos,<\/em> Radcliff Press. <\/strong><strong>Londra, 2001<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>-Tiziano Terzani, <em>Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia,<\/em> TEA, Milano, 2014<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>-Tiziano Terzani, <em>Tiziano Terzani in Asia<\/em>, TEA, Milano, 2019<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<strong>Carlo degli Abbati, <em>Appunti da un pianeta globale<\/em>, Genoa Un. Press, 2010 (cap.Laos)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\"><strong><em>Carlo degli Abbati insegna Diritto dell\u2019Unione Europea al Dip. di Lingue e Culture Moderne dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova. Gi\u00e0 docente di Economia dello Sviluppo presso lo stesso Ateneo e di Storia dei Paesi musulmani presso il Dip. di Lettere e Filosofia dell\u2019Universit\u00e0 di Trento, \u00e8 stato funzionario responsabile del controllo della cooperazione europea allo sviluppo presso la Corte dei Conti Europea a Lussemburgo.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La storia del Laos comincia con un grido angosciato che un monaco animista di Luang Prabang lancia guardando in bocca al primogenito del re: \u201cOh disgrazia disgrazia, il principino ha 33 denti\u201d Siamo al principio del XIV secolo a Luang&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":22013,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[10898],"tags":[7117,10918,11021,270],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22010"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22010"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22010\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22023,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22010\/revisions\/22023"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22013"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}