{"id":21868,"date":"2023-02-22T08:00:00","date_gmt":"2023-02-22T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=21868"},"modified":"2023-02-21T18:25:35","modified_gmt":"2023-02-21T17:25:35","slug":"venezuela-dalla-congiuntura-mondiale-un-paracadute-per-la-caduta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2023\/02\/22\/venezuela-dalla-congiuntura-mondiale-un-paracadute-per-la-caduta\/","title":{"rendered":"Venezuela: dalla congiuntura mondiale un paracadute per la caduta?"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Analisi storico-economico demografica del Paese andino considerato uno degli Stati con maggiore variet\u00e0 ambientale di tutto il continente. Il rapporto con gli USA e i fenomeni Chavez e Maduro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"605\"  height=\"751\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-21901 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/venezuela.gif\" ><figcaption><br><a>Source: University of Texas, Perry Castaneda Library Map Collection \u2013 Courtesy of the Un. of Texas Libraries, The University of Texas at Austin<\/a><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ha la forma di \u201cuna pelle di bue stesa al sole dei tropici\u201d con la costa nord a formare un fronte di mare esteso per 2.800 km fra la frontiera colombiana e la Guyana. Divenuto ufficialmente Repubblica Bolivariana di Venezuela nel 1821, il Paese andino, dotato di una splendida costa caraibica e di una atlantica e formato da quattro macroregioni geografiche estremamente differenti, costituisce in estensione il settimo paese di America Latina e pu\u00f2 essere considerato uno degli Stati con maggiore variet\u00e0 ambientale di tutto il continente.<\/p>\n\n\n\n<p>Con una superficie di quasi tre volte l\u2019Italia (<strong>916.445<\/strong> km2), ha una popolazione poco superiore ai 28 milioni di ab. Secondo le statistiche socioeconomiche elaborate dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD) occupa il 120\u00b0 posto su 191 paese censiti e si colloca nella categoria dei paesi a Medio Sviluppo Umano (MHD). Ma l\u2019analisi storica dei dati dimostra un andamento estremamente contrastato.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo sempre le statistiche del PNUD, solo quindici anni fa, nel <strong>2006, <\/strong>si stabiliva invece al <strong>61\u00b0<\/strong> posto delle classifiche mondiali HDI con un indice complessivo di <strong>0,826<\/strong> contro lo 0,691 attuale (2022) e al <strong>62<\/strong>\u00b0 posto per reddito pro-capite espresso in USD PPA con <strong>11.115<\/strong>. Oggi nelle classifiche del PNUD il Venezuela \u00e8 preceduto dalla Bolivia e dagli Stati di Asia centrale e il suo PIL pro-capite \u00e8 sceso a meno della met\u00e0, <strong>4.810<\/strong> USD PPA, che in effettivo scendono a 1.686 USD.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure il Venezuela, dove si collocava il mitico El Dorado, con Cibola e le sette citt\u00e0 d\u2019oro, per la ricerca del quale, immaginato intorno alla laguna di Maracaibo, si dovevano rovinare con una serie di tragiche spedizioni i banchieri tedeschi di Carlo V, i Welser, \u00e8 un paese ricco in risorse naturali, in particolare petrolio e gas, scoperti assieme al ferro del Cerro Bolivar nel 1914, che costituiscono il 30% del PIL ed alimentano l\u201980% delle esportazioni innanzi tutto verso gli Stati Uniti. Numerosi i bacini di estrazione a Maracaibo, Barinas, Anzoategui, Monagas, Pedernales, Falcon e Guarico per il petrolio e a Amana, Maraven, Lechoso, Placer per il gas. E allora va chiarito questo mistero, quest\u2019andamento contrastato, a forbice, del Paese, che sembra a prima vista incomprensibile. Cerchiamo con molta pazienza, ma anche con un minimo di onest\u00e0 intellettuale, spesso dimenticata nella trattazione delle vicende, di sciogliere questo enigma, senza fare la fine di Diego de Ordaz che lui, lungo il fiume Orinoco, l\u2019oro cercato non l\u2019ha mai trovato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Possiamo allora subito constatare che il Venezuela presenta tutta una serie di debolezze strutturali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Innanzitutto la scarsa diversificazione delle esportazioni fa dipendere la sua economia come paese <em>rentier<\/em> dalle fluttuazioni dei prezzi internazionali dei prodotti petroliferi con immediati riflessi sul bilancio nazionale. Dopo la scoperta dei giacimenti minerari prima della Prima Guerra mondiale, i <em>llanos<\/em>, le zone agricole dell\u2019interno, vennero lasciate incolte, mentre sulla costa cominciava la produzione di cotone, cacao e caff\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, la distribuzione della ricchezza prodotta e in particolare della rendita petrolifera \u00e8 stata sempre nel paese fortemente diseguale, andando innanzi tutto a favore della classe dominante tradizionale di origine europea e a scapito, invece, del resto di una popolazione in cui meticci e neri rappresentano la stragrande maggioranza, con il 74 % del totale. Del resto, la rendita petrolifera ha sempre condizionato il Paese in vari modi. <em>Caudillos<\/em> e presidenti che si sono succeduti dopo la scoperta dei giacimenti, dal famoso <em>caudillo<\/em> andino Juan Vicente Gomez che venuto da Tachira govern\u00f2 per trentasei anni, fra il 1899 e il 1935, al <em>llanero <\/em>Jos\u00e9 Antonio Paez, a Romulo Gallego, a Marcos Perez Jimenez sino a Romulo Betancour non seppero mai modificare questa situazione di squilibrio interno.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 Eduardo Galeano a descriverla magistralmente: \u201d<em>le riserve di petrolio, gas e ferro che il sottosuolo offre potrebbero moltiplicare per dieci la ricchezza di ciascun venezuelano\u2026ma la maggioranza della popolazione, che si contende le briciole cadute a una minoranza fastosa, non mangia meglio di quando il paese dipendeva dal cacao e dal caff\u00e8<\/em>\u201d. Oggi Caracas offre uno straordinario contrasto fra i quartieri residenziali lussuosi di Florida, Castellana, Miraflores e i pendii della montagna dell\u2019Avila popolati di <em>ranchitos<\/em>, i tuguri versione venezuelana delle <em>favelas<\/em> brasiliane.<\/p>\n\n\n\n<p>Un terzo fattore \u00e8 la endemica corruzione che secondo \u201c<em>Trasparency International\u201d<\/em> spinge questo Stato addirittura al quart\u2019ultimo posto mondiale (su 180 paesi) nelle classifiche mondiali, davanti solo a Sud Sudan, Siria e Somalia. Figurando all\u2019ultimo posto in America Latina. La percezione dello stridente contrasto fra ricchezza di risorse e povert\u00e0 della maggior parte degli abitanti, ha alimentato di recente, dall\u2019inizio di questo secolo, la visione politica del Presidente Hugo Chavez Frias di cui si conoscono pi\u00f9 gli aspetti esteriori, spesso alimentati da diatribe mediatiche anti-USA, che i contenuti reali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il riferimento ideologico di questo militare che assume il potere il 2 febbraio 1999 sono Norberto Ceresole, il sociologo peronista argentino e i contenuti del pensiero nazional-populistico sudamericano degli Anni \u201920. L\u2019idea di base del \u201cChavismo Bolivariano\u201d \u00e8 che \u201c<em>in una situazione in cui l\u2019emancipazione delle classi sociali non \u00e8 possibile attraverso la semplice espressione del voto come avviene nelle normali democrazie, il governo non pu\u00f2 pi\u00f9 mantenersi neutrale, ma ha il dovere di schierarsi decisamente a favore delle masse dei pi\u00f9 diseredati\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019ideologia di Chavez, che alcuni considerano addirittura l\u2019espressione di un nuovo socialismo del XXI Secolo americano, si \u00e8 coerentemente espressa attraverso il supporto costante alle classi pi\u00f9 deboli e il recupero pubblico di settori fondamentali dell\u2019economia venezuelana, sino ad allora retaggio esclusivo di multinazionali spesso straniere.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dal richiamo di medici cubani per migliorare l\u2019assistenza sanitaria dei meno abbienti nel 2000 alla definizione successiva di una serie di programmi sociali denominati con il termine evocatore di <em>\u201cMisiones\u201d, <\/em>finanziati principalmente con gli introiti petroliferi, e destinati alle comunit\u00e0 e agli strati pi\u00f9 poveri, Chavez ha perseguito una azione sistematica intesa a risollevare le condizioni della parte meno \u201d<em>pudiente<\/em>\u201d della popolazione, puntando su di un logica di sviluppo autocentrato, definito come <em><u>\u201cmodelo popular socialista endogeno\u201d. &nbsp;<\/u><\/em>Modello che ricorda da vicino quello che in Paraguay Jos\u00e9 Gaspar Rodriguez de Francia aveva introdotto per favorire fra il 1814 e il 1840 la fioritura delle industrie nascenti, con l\u2019aiuto della protezione doganale nello stesso periodo in cui nel Napoletano Federico II procedeva allo stesso tentativo. Se quest\u2019ultimo tentativo sar\u00e0 stroncato dalla unione doganale italiana voluta da Cavour e strutturata sull\u2019estensione generale dei bassissimi dazi piemontesi, con conseguenze economiche tragiche per l\u2019Italia che si sono trascinate fino ad oggi, il tentativo paraguayano sar\u00e0 stroncato nel sangue dagli interessi britannici che armarono la mano agli eserciti di Brasile, Argentina e Uruguay dopo l\u2019eccellente lavoro preparatorio alla guerra interamericana (1864-1870) svolto dal consigliere diplomatico&nbsp; in Argentina, l\u2019inglese Edward Thornton.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando al Venezuela, l\u2019 efficacia di questa politica redistributiva che si afferma per la prima volta nella storia del Paese \u00e8 dimostrata dai valori assunti dall\u2019Indice di Gini, che nel 2006 ha raggiunto valori al di sotto di 0,5 (0,448), secondo i dati accertati dalla Banca Mondiale,indice che lo rende migliore p.e. di quello del Costarica, 0,493, cio\u00e8 del Paese centroamericano che possiede la miglior posizione in termini di Sviluppo Umano non solo nella subregione di America Centrale, ma anche dell\u2019intero continente, ma anche del Brasile che segna un indice ben superiore di 0,489 nel 2020. Naturalmente questa politica non poteva realizzarsi senza condurre a grandi opposizioni della parte \u201cpudiente\u201d conservatrice del Venezuela che, con il sostegno e la \u201ccomprensione\u201d statunitense, ha tentato la via del colpo di stato contro Chavez gi\u00e0 nel 2002. Del resto, la politica regionale del presidente Chavez si era rivolta all\u2019obiettivo di sottrarre i Paesi del continente pi\u00f9 poveri ed indebitati, traendone i mezzi dalla rendita petrolifera, al ricatto finanziario del Fondo Monetario Internazionale, ed alle politiche ultra-liberali imposte come condizioni dei prestiti FMI. Questi avevano sistematicamente effetto, con il contenuto delle <em>Conditionalities\u2019 Matrix<\/em> allegate ai contratti di prestito, di deprimere le condizioni economiche degli strati meno abbienti delle popolazioni degli Stati debitori, durante le fasi dell\u2019aggiustamento delle economie imposte per la concessione dei prestiti. Prestiti del resto del FMI stilati in dollari &#8211; <em>e mai in moneta locale- <\/em>&nbsp;a tassi di interesse che scontando il \u201crischio paese\u201d risultavano vicini a livelli di usura. Implicando poi il rimborso in dollari nel periodo breve di tre anni.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-21903 pk-lazyload\"  width=\"512\"  height=\"384\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/chavez-1024x768.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/chavez-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/chavez-300x225.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/chavez-768x576.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/chavez-800x600.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/chavez.jpg 1066w\" ><figcaption>Hugo&nbsp;Rafael Ch\u00e1vez Fr\u00edas&nbsp;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Questo era sufficiente per rendere Ugo Chavez agli occhi di Washington un oppositore sistemico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma il colpo di stato del 2002 venne mancato per la popolarit\u00e0 del presidente e per il consiglio da lui ricevuto da Fidel Castro di rifiutare le dimissioni una volta prigioniero degli insorti, cosa che aveva permesso, dopo la sorpresa iniziale, alle masse popolari dei sostenitori di organizzare la sua liberazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo questo tentativo, nell\u2019agosto 2004 un referendum revocatorio della presidenza si \u00e8 concluso con il 59% di voti contrari e Chavez ha potuto mantenersi al potere. Le elezioni del 3 dicembre 2006 lo hanno poi confermato alla presidenza per un secondo mandato di sei anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque la debolezza strutturale del chavismo risiedeva nel fatto che, non potendo contare sull\u2019appoggio degli alti esponenti della borghesia locale che lo aborrivano, il presidente Chavez era costretto a cercare l\u2019appoggio della casta da cui proveniva, quella militare. Ora in Venezuela, a differenza di paesi come p.e. la Turchia, i rappresentanti dell\u2019esercito non risultano migliori degli esponenti civili, in materia di corruzione, mentre rappresentano spesso anche nei rapporti con la cooperazione internazionale l\u2019espressione di un vieto nazionalismo. Le sfide strutturali cui \u00e8 confrontato il Paese riguardano, oltre alla necessaria diversificazione delle esportazioni, troppo poggiate sull\u2019export petrolifero, anche la modernizzazione della pubblica amministrazione, che deve essere resa pi\u00f9 efficiente e responsabile, oltrech\u00e9 meno corruttibile, attraverso un processo di decentralizzazione e la pi\u00f9 grande partecipazione dei cittadini e della societ\u00e0 civile.<\/p>\n\n\n\n<p>Se ci riferiamo poi alle statistiche relativamente recenti (2018-2019) di Competitivit\u00e0 globale elaborate dal <em>World Economic Forum<\/em>, constatiamo in effetti come, rovesciandosi i buoni risultati raggiunti in materia di perequazione interna nella distribuzione della ricchezza prodotta, il Venezuela si ritrova ad un 131\u00b0 posto su 140 paesi censiti che lo fa il sistema meno competitivo di tutta l\u2019America Latina. <strong>Era il miglioramento di questa situazione il compito principale che attendeva sino alla morte, quasi improvvisa, intervenuta nel 2013, a soli 58 anni, il presidente Chavez. Comunque, durante il suo periodo di potere, si poteva ritenere che solo un crollo prolungato del corso internazionale dei prodotti petroliferi sarebbe stato tale da pregiudicare il finanziamento delle riforme sociali e, quindi, intaccare la sua forza politica.<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Invece, dopo la morte di Hugo Chavez, una lunga serie di fattori interni ed internazionali hanno contribuito a compromettere la situazione del Venezuela.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-21905 pk-lazyload\"  width=\"400\"  height=\"225\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/maduro.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/maduro.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/maduro-300x169.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/maduro-768x432.jpg 768w\" ><figcaption>Nicol\u00e1s Maduro Moros<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Innanzitutto il <em>Dramatis personae<\/em>. Chavez non aveva immaginato un percorso tanto breve della sua vita e quando muore non ha designato un delfino. Il successore di Chavez, Nicol\u00e1s Maduro Moros, che al momento della morte di Chavez occupava la posizione di vicepresidente, \u00e8 ben lontano dal possedere il carisma del leader defunto. Nelle elezioni del 14 marzo 2013 dopo una fase di presidenza ad interim, <strong>Maduro<\/strong> \u00e8 eletto presidente con uno stretto vantaggio -50,6% dei voti  su Henrique Capriles, in elezioni su cui pesano le accuse di broglio da parte del candidato sconfitto.<\/p>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, la presidenza Maduro si trova subito confrontata alla caduta brutale dei prezzi internazionali del petrolio che mettono in discussione il mantenimento delle politiche sociali bolivariane e nel 2016 alla pi\u00f9 grave siccit\u00e0 conosciuta dal Paese da 40 anni, fattori che provocano la caduta del valore della moneta locale, il <em>bolivar<\/em>, ed una forte inflazione interna nel paese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sul piano internazionale <\/strong>gli Stati Uniti che individuano nel governo bolivariano il principale ostacolo al loro controllo sull\u2019America Latina (dottrina Monroe) iniziano contro il Venezuela una politica di incremento delle sanzioni che solo di recente, dopo la guerra di Ucraina, ha formato oggetto di un ripensamento basato sul riequilibrio energetico mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sul piano interno<\/strong>, mentre la inflazione raggiunge nel 2018 il 7300%, Maduro cerca di imporre un insieme di misure, dal controllo di prezzi alla tassazione delle transizioni in dollari, misure che finiscono per provocare una scissione all\u2019interno del polo socialista maggioritario con la creazione della nuova formazione di Alternativa democratica. Nel frattempo, l\u2019opposizione conservatrice rappresentante quegli strati della popolazione che pi\u00f9 sono stati danneggiati con l\u2019esproprio delle terre o in altri modi dalla ideologia \u201csocialista \u201c&nbsp; di Chavez, trovano un rappresentante nel leader del partito Volont\u00e0 popolare, deputato della Guaira, che con l\u2019evidente appoggio degli Stati uniti si proclama presidente il 23 gennaio 2019 a nome dell\u2019opposizione parlamentare: Juan Guaid\u00f2. Guaid\u00f2 pu\u00f2 contare a suo favore su molti fattori: oltre all\u2019aperto sostegno degli Stati Uniti, vi \u00e8 la gravit\u00e0 di una crisi politica che si somma alla crisi economica e finisce per produrre un esodo tragico di massa dei venezuelani verso il confine colombiano. Ma ancora una volta, come nel 2002 contro Chavez, il sovvertimento del Paese non riesce. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img  loading=\"lazy\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-21908 pk-lazyload\"  width=\"512\"  height=\"342\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/juan-guaido-venezuela-1024x683.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/juan-guaido-venezuela-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/juan-guaido-venezuela-300x200.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/juan-guaido-venezuela-768x512.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/juan-guaido-venezuela-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/juan-guaido-venezuela-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/juan-guaido-venezuela-800x533.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/juan-guaido-venezuela-1160x773.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/juan-guaido-venezuela-scaled.jpg 2560w\" ><figcaption>Juan Gerardo Antonio Guaid\u00f3 M\u00e1rquez&nbsp; &#8211; EPA\/Miguel Guti\u00e9rrez<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Progressivamente l\u2019opposizione guidata da Guaid\u00f3 perde influenza, mentre nel paese il pur discusso governo di Nicolas Maduro progressivamente si rinforza. Ne \u00e8 causa anche una congiuntura diventata complessivamente pi\u00f9 favorevole. I prezzi internazionali del gas e del petrolio entrano in una fase di forte ascesa, alimentando maggiormente le entrate statali, ma anche il quadro geopolitico sta mutando rapidamente. Con la guerra di Ucraina, gli Stati Uniti risultano pronti ad offrire a prezzi -per loro vantaggiosi- lo <em>shale gas<\/em> all\u2019Europa che, non potendo pi\u00f9 contare anche logisticamente sul previsto gasdotto Nord Stream 2, oggi danneggiato (indovinare da chi), \u00e8 obbligata a rinunziare in futuro al gas russo a basso costo. Ma questo implica per gli Stati Uniti di alimentare le loro riserve strategiche incrementando gli approvvigionamenti di uno dei loro principali fornitori, appunto il Venezuela. Le relazioni di Maduro con Joe Biden improvvisamente migliorano. Del resto, anche i paesi europei desiderosi di alleggerire la dipendenza energetica dalla Russia si rivolgono al Venezuela. Le nuove condizioni economiche e geopolitiche internazionali confortano in maniera quasi insperata il governo Maduro. Nella regione di Canaima una delle cose pi\u00f9 belle da vedere in Venezuela \u00e8 la cascata del Santo Angel, la cascata pi\u00f9 alta della terra con i suoi 979 metri di dislivello.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il primo salto, un grosso costone obliquo interrompe la traiettoria delle acque spezzando il flusso in due spettacolari cascate sovrapposte. Prima della guerra in Ucraina, si poteva immaginare che il Venezuela annaspasse su questo grosso costone cercando di non cadere nel vuoto della seconda cascata. Ora in un rivolgimento della pellicola, il paese sembra risalire faticosamente verso il bordo della falesia. Percorso stocastico delle vicende umane.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Venezuela- 28,2 milioni di ab. su 916.445 km2- ricco di risorse minerali, &#8211; aveva conosciuto dal 1990 un aumento progressivo del suo Indice di Sviluppo umano (HDI) , raggiungendo il valore di 0,774 nel 2013, ma risulta da allora con valori in decrescita costante. Secondo i dati riferiti dal PNUD al 2021 il paese \u00e8 120\u00b0 dei 191 paesi censiti, nella categoria dei paesi a Medio Sviluppo Umano (MDI) con un HDI di 0,691. Presenta un PIL di 96,115&nbsp; Miliardi di USD e un PIL pro-capite annuo di 4.810,88 che corrisponde in effettivo a 1686 USD. La popolazione \u00e8 costituita per l\u20198% da allevatori e agricoltori, il settore industriale occupa il 17% degli attivi, il resto \u00e8 impegnato nei servizi. La aspettativa di vita alla nascita \u00e8 in media di 70,55 anni, 66,5 anni per gli uomini e 75,20 per le donne, la fecondit\u00e0 \u00e8 di 2,2 e la mortalit\u00e0 infantile \u00e8 del 21,1 per mille. Il debito estero del paese superava nel 2020 i 189 Miliardi USD<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Bibliografia consigliata<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>-E.Galeano, <em>Le vene aperte dell\u2019America latina<\/em>, ed. Sur, Roma, 2021<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>-M.Stefanini (ed.), <em>Adios Venezuela<\/em>, Paesi, Roma, 2019<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>-M. Barragan Zambrano, <em>El tolete de la llorona<\/em>, Amazon Fulfillement, Wroclaw, 2023<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; V, Von Hagen, <em>L\u2019Eldorado. Alla ricerca dell\u2019uomo d\u2019oro,<\/em> BUR; Milano, 1993<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>-LIMES, <em>Venezuela. La notte dell\u2019alba<\/em>, Rivista Limes, Roma, 2019&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Carlo degli Abbati insegna Diritto dell\u2019Unione Europea al Dip. di Lingue e Culture Moderne dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova. Gi\u00e0 docente di Economia dello Sviluppo presso lo stesso Ateneo e di Storia dei Paesi musulmani presso il Dip. di Lettere e Filosofia dell\u2019Universit\u00e0 di Trento, \u00e8 stato funzionario responsabile del controllo della cooperazione europea allo sviluppo presso la Corte dei Conti Europea a Lussemburgo.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Analisi storico-economico demografica del Paese andino considerato uno degli Stati con maggiore variet\u00e0 ambientale di tutto il continente. 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