{"id":21165,"date":"2023-01-07T16:42:13","date_gmt":"2023-01-07T15:42:13","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=21165"},"modified":"2023-01-07T16:42:15","modified_gmt":"2023-01-07T15:42:15","slug":"comenius-montesquieu-e-rocca-i-nomi-delle-torri-della-corte-di-giustizia-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2023\/01\/07\/comenius-montesquieu-e-rocca-i-nomi-delle-torri-della-corte-di-giustizia-ue\/","title":{"rendered":"Comenius, Montesquieu e Rocca i nomi delle torri della Corte di giustizia UE"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>In occasione del suo 70\u00b0 anniversario, la Corte di giustizia dell\u2019Unione europea ha deciso di attribuire ufficialmente nuove denominazioni alle parti pi\u00f9 recenti del suo complesso edilizio che fino ad oggi erano ancora designate da lettere.<\/strong> <strong>Le torri A, B, C e l\u2019annesso C sono ora denominati Comenius, Montesquieu, Rocca e Themis<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"683\"  height=\"1024\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-21168 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/tretorri-683x1024.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/tretorri-683x1024.jpg 683w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/tretorri-200x300.jpg 200w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/tretorri-768x1152.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/tretorri-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/tretorri-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/tretorri-800x1200.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/tretorri-1160x1740.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/tretorri-scaled.jpg 1707w\" ><figcaption>Copyright: CJUE<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br>Dalla sua installazione nel quartiere di Kirchberg (Lussemburgo), agli inizi degli Anni &#8217;70, la Corte ha conosciuto diverse estensioni. Tali ampliamenti traggono origine dalle adesioni successive di nuovi Stati membri all\u2019Unione europea e dalla creazione, nel 1989, di un secondo organo giurisdizionale, il Tribunale, costituito da due giudici per Stato membro.<br>La prima inaugurazione di un edificio destinato alla Corte \u00e8 stata quella del Palazzo d\u2019origine, nel 1973. Da allora, gli edifici sono stati pi\u00f9 volte ampliati con l\u2019aggiunta delle prime tre estensioni negli Anni &#8217;80 e &#8217;90, in seguito dell\u2019Anello, della Galleria e delle torri A e B nel 2008. Una quinta estensione, la torre C, ha completato il complesso architettonico nel 2019, consentendo cos\u00ec all\u2019insieme del personale dell\u2019istituzione di lavorare in un unico sito. Nel  1990, <strong>l\u2019annesso A del Palazzo \u00e8 stato denominato Erasmus<\/strong>, presentato come il primo Europeo, che ha contribuito a federare le culture intorno agli ideali dell\u2019Umanesimo. Nel 1992, l\u2019annesso B ha preso il nome di Thomas More, al fine di onorare la memoria di questo grande umanista europeo nonch\u00e9 la sua integrit\u00e0 e la forza delle sue<br>convinzioni contro ogni attentato alle libert\u00e0.<br>La Corte prosegue oggi nel suo intento di denominare i suoi edifici facendo riferimento ai valori che essa difende, sia nella sua giurisprudenza sia, pi\u00f9 ampiamente, come istituzione europea. Secondo il presidente della Corte di<br>giustizia dell\u2019Unione europea, <strong>Koen Lenaerts, \u00abi nomi scelti mirano a onorare la storia dell\u2019Europa o della giustizia.<\/strong> Abbiamo anche voluto scegliere personalit\u00e0 che sono state tra i primi difensori dei valori tutelati dalla giurisprudenza della Corte di giustizia e del Tribunale, come la democrazia e lo Stato di diritto, il rispetto della diversit\u00e0, incluso il multilinguismo, la parit\u00e0 di accesso alla conoscenza e, pi\u00f9 ampiamente, le pari opportunit\u00e0 e la giustizia sociale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>La torre A prende il nome di Comenius.<\/strong> Filosofo e pedagogo, <em>Jan Amos Komensk\u00fd<\/em>, detto \u00abComenius\u00bb (1592-1670), \u00e8 stato il primo difensore dell\u2019educazione universale. Convinto del fatto che l\u2019ascesa sociale dovrebbe essere frutto dell\u2019educazione anzich\u00e9 della nascita, si batte per le pari opportunit\u00e0 e l\u2019istruzione per tutti, a prescindere dalla ricchezza, dalla religione o dal sesso. Presentato come padre dell\u2019educazione moderna, Comenius rivoluziona anche<br>i metodi di insegnamento delle lingue e, in particolare, del latino, lingua della conoscenza, per favorirne l\u2019apprendimento da parte del pi\u00f9 gran numero di persone. Tradotti in una quindicina di lingue, i suoi manuali saranno, per pi\u00f9 di un secolo, i libri di testo pi\u00f9 utilizzati in Europa, contribuendo alla diffusione del multilinguismo come chiave del sapere.<br>Onorando il nome di Comenius, che ha percorso l\u2019Europa per promuovere un insegnamento delle lingue pi\u00f9 aperto ed egualitario, la Corte di giustizia dell\u2019Unione europea sottolinea i valori del multilinguismo e rende omaggio a<br>coloro che ogni giorno contribuiscono alla difesa della ricchezza linguistica europea.<\/p>\n\n\n\n<p><br>I<strong>l nome Montesquieu \u00e8 attribuito alla torre B.<\/strong> <em>Charles-Louis de Secondat de La Br\u00e8de<\/em>, barone di Montesquieu (1689-1755), \u00e8 stato avvocato, giudice e scrittore. La sua fama \u00e8 associata alla sua opera \u00abDe l\u2019esprit des lois\u00bb (Lo spirito delle leggi), pubblicata nel 1748 dopo diversi anni di viaggio in Europa, durante i quali studia i sistemi politici, l\u2019economia, il clima, la storia e i costumi dei paesi in cui soggiorna. Considerato, a tale titolo, uno dei primi comparatisti del diritto, ma anche un precursore della sociologia moderna, Montesquieu promuove una nuova ripartizione dei poteri dello Stato, basata al contempo sulla loro separazione e sulla loro interdipendenza al fine di garantirne l\u2019equilibrio. In tal modo, pone le basi del principio della separazione dei poteri, ritenuto ancora oggi il fondamento di ogni democrazia.<br>Attraverso la scelta di Montesquieu, il cui pensiero ha contribuito a forgiare il principio d\u2019indipendenza della giustizia, la Corte di giustizia dell\u2019Unione europea ricorda i valori, comuni agli Stati membri, che definiscono l\u2019identit\u00e0<br>stessa dell\u2019Unione in quanto ordinamento giuridico autonomo.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>La torre C si chiama ora Rocca.<\/strong> Giustina Rocca \u00e8 considerata la prima avvocata della storia. Il suo nome \u00e8 passato alla storia grazie a un lodo arbitrale reso l\u20198 aprile 1500 nell\u2019ambito di una controversia che era stata incaricata di<br>risolvere. Alla corte del governatore veneziano di Trani, Giustina Rocca pronuncia il lodo arbitrale in lingua volgare \u2013 anzich\u00e9 in latino secondo gli usi dell\u2019epoca \u2013 per renderlo comprensibile al pubblico venuto per assistere alla pronuncia. Convoca poi la parte soccombente affinch\u00e9 questa le versi gli onorari d\u2019uso, sottolineando cos\u00ec, in un\u2019epoca in cui le donne non avevano accesso n\u00e9 all\u2019istruzione n\u00e9 all\u2019esercizio delle professioni giuridiche, la sua<br>volont\u00e0 di essere trattata al pari degli uomini che disponevano di tali prerogative.<br>Denominando Rocca la sua torre pi\u00f9 alta, la Corte di giustizia dell\u2019Unione europea ricorda il suo attaccamento all\u2019accessibilit\u00e0 al diritto e alla giustizia da parte di tutti e ribadisce, facendo eco alla propria giurisprudenza, il suo<br>impegno a favore delle pari opportunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Infine,<strong> l\u2019annesso C riceve il nome di Themis<\/strong>. Figlia di Urano e di Gea, che rappresentano rispettivamente il cielo e la terra, nella mitologia greca Themis (Temi) \u00e8 considerata la<strong> dea della Giustizia<\/strong>. Sposa e consigliera di Zeus, siede alla sua destra e contribuisce al mantenimento dell\u2019ordine costituito. Allegoria della Giustizia immanente, Themis \u00e8 generalmente rappresentata con i suoi attributi, la bilancia e il gladio, talvolta anche con una benda sugli occhi come segno di imparzialit\u00e0. La bilancia, che simboleggia l\u2019ordine sociale, l\u2019equilibrio e l\u2019armonia, fa da contrappunto al gladio, che rappresenta la sentenza e l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria e che, grazie al doppio taglio della lama capace di sanzionare ciascuna delle parti, conferisce forza esecutiva alle sue decisioni. Themis \u00e8 cos\u00ec divenuta l\u2019immagine universale della Giustizia. La scelta del nome di Themis riecheggia la decisione dei primi Membri della Corte che, attingendo alle loro tradizioni culturali comuni, nel 1952 scelsero di raffigurare la bilancia e il gladio di Themis sul logo dell\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria della Comunit\u00e0 europea del carbone e dell\u2019acciaio (CECA). <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"683\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-21169 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/themis-1024x683.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/themis-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/themis-300x200.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/themis-768x512.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/themis-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/themis-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/themis-800x533.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/themis-1160x773.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/themis-scaled.jpg 2560w\" ><figcaption>Copyright: CJUE <br>(<a class=\"\" href=\"https:\/\/curia.europa.eu\/jcms\/jcms\/p1_3865656\/it\/\">Edificio Themis<\/a>\u00a0In primo piano, una scultura in bronzo dell\u2019artista lussemburghese Lucien Wercollier)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nelle diverse parti del complesso edilizio sono state installate delle targhe commemorative per condividere con il pubblico gli elementi che hanno portato alla scelta di tali denominazioni. Esse sono state inaugurate lo scorso 19 dicembre, in presenza del personale dell\u2019istituzione, in occasione di una cerimonia aperta da un discorso del presidente della Corte, Koen Lenaerts.<\/p>\n\n\n\n<p>Direzione della Comunicazione &#8211; Unit\u00e0 Stampa e informazione (COMUNICATO STAMPA n. 207\/22 Lussemburgo, 19 dicembre 2022)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In occasione del suo 70\u00b0 anniversario, la Corte di giustizia dell\u2019Unione europea ha deciso di attribuire ufficialmente nuove denominazioni alle parti pi\u00f9 recenti del suo complesso edilizio che fino ad oggi erano ancora designate da lettere. 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