{"id":19791,"date":"2022-08-19T12:08:30","date_gmt":"2022-08-19T10:08:30","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=19791"},"modified":"2022-08-19T12:13:24","modified_gmt":"2022-08-19T10:13:24","slug":"la-tragica-condizione-delle-afghane-non-e-solo-il-frutto-dellideologia-talebana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2022\/08\/19\/la-tragica-condizione-delle-afghane-non-e-solo-il-frutto-dellideologia-talebana\/","title":{"rendered":"La tragica condizione delle afghane, non \u00e8 solo il frutto dell&#8217;ideologia talebana"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Da un anno la fuga dall\u2019Afghanistan degli Stati Uniti e degli altri paesi occidentali ha avuto la conseguenza di fare precipitare la condizione delle donne afghane, attualmente &nbsp;allontanate dalle scuole a partire dai 12 anni &#8211; caso unico fra i paesi musulmani &#8211; &nbsp;e obbligate a dipendere per quasi ogni apparizione pubblica compresi gli spostamenti dalla presenza di un componente maschile della famiglia.&nbsp; Con ogni violazione comportamentale che rilevata dal ripristinato Ministero talebano del Vizio e della Virt\u00f9 comporta delle sanzioni contro le famiglie<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le donne afghane sono vittime di uno dei tanti dogmi dell\u2019ideologia dei talebani oggi al potere, la totale opposizione al ruolo sociale delle donne, in un contesto in cui i dettami della scuola tradizionalista <em>(madrasa<\/em>) di Deoband, &nbsp;da cui sono&nbsp; formati dal 1867 i talebani, sono anche profondamente influenzati dalla dottrina wahhabita saudita, veicolata dalla presenza nel Paese dalla rete di al Qaida e dalla figura di Osama Bin Laden, prima attivo nella lotta anti-sovietica e poi nella preparazione degli attentati contro gli interesse angloamericani a partire dal 1992 e, infine, dalla ribellione alla presenza armata americana in Arabia saudita dopo la prima guerra del Golfo.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure la liberazione delle donne afghane era gi\u00e0 un fatto compiuto un secolo fa, &nbsp;fra il 1919 e il 1929, grazie alle riforme del re Amanullah, che aderiva al modernismo dei Kamal Atatu\u201drk, in Turchia, dei Pahlavi in Iran. <strong>Un secolo dopo la condizione delle donne afghane&nbsp; \u00e8 precipitata sino alla situazione attuale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo cercare di tentare una descrizione il pi\u00f9 possibile onesta delle cause prossime e remote.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Afghanistan tradizionale che il viaggiatore incontrava prima del passaggio del Paese alla Repubblica comunista di Nur Mohammad Taraki nel 1978, seguita della invasione sovietica del 1979 e dalla reazione antisovietica successiva, era un Paese in pace in cui convivevano due grandi societ\u00e0. La societ\u00e0 rurale, vivente nelle montagne e negli altopiani, nel sud pashtun o nel nord turanico, luogo della tradizione e della permanenza <em>(atraf<\/em>), in cui viveva l\u201980% della popolazione praticante un islam tradizionale in prevalenza sunnita di scuola hanafita, in cui erano importanti le influenze sufi di almeno tre importanti confraternite. Dove si incontrava un islam tradizionale ma non il disegno militante islamista che si former\u00e0 in seguito a partire dagli Anni \u201970 sui campus universitari influenzati dal pensiero dei fratelli musulmani egiziani.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"474\"  height=\"260\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-19793 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/afgha.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/afgha.jpg 474w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/afgha-300x165.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/afgha-200x110.jpg 200w\" ><figcaption>Foto:  panecirco.com<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Al mondo delle campagne faceva contrasto il mondo delle citt\u00e0, fucina del modernismo e dell\u2019innovazione, dove il comportamento della borghesia urbana era del tutto occidentalizzato e dove, il comportamento vestimentario aveva lasciato il posto ai Borsalino&nbsp;o alle teste senza turbante, i <em>sar luchak<\/em>, come erano ironicamente chiamati i cittadini nelle campagne, <em>le teste nude.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ma si deve fare una constatazione fondamentale: sino al 1978 i due mondi tanto diversi coesistevano in pace. Sino a che delle contrapposte influenze esterne hanno contribuito a &nbsp;modificare in maniera insostenibile questa situazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Innanzitutto, la presenza sovietica ha destabilizzato le strutture e gli equilibri faticosi dello stato che si barcamenava con l\u2019intelligenza del re Zaher fra i due opposti sotto-insiemi,&nbsp; imponendo di colpo una totale centralizzazione e uno sconvolgimento dei costumi considerato insostenibile dalla variet\u00e0 del mondo etnico tradizionale afghano. Poi, l\u2019opposizione al comunismo afghano sia prossima sia remota, sia saudo-pakistana che americana,<strong> ha rapidamente convertito in funzione anti-sovietica la opposizione afghana in islamista, <\/strong>favorendo prima l\u2019avvento dei gruppi di <em>mujahidin<\/em> pi\u00f9 radicali, definiti dal presidente Reagan dei <em>freedom fighters<\/em> e poi dei talebani, considerati dal 1994 il nuovo strumento pakistano del controllo politico dell\u2019Afghanistan. L\u2019islamismo afghano \u00e8 stato letto come compagno di lotta contro l\u2019Unione Sovietica ed incoraggiato in ogni modo in forme pubbliche e dal 1989 in forma di una guerra nascosta contro il regime dell\u2019ultimo presidente afghano comunista Mohammad Najibullah. E anche quanto c\u2019era di buono nella Costituzione da lui introdotta nel 1987 sotto forma di pluralismo e conferma del ruolo professionale delle donne in Afghanistan <strong>con il \u201cconsiglio delle donne &nbsp;dell\u2019Afghanistan\u201d, costituito da quasi 110.000 donne, \u00e8 stato condannato all\u2019oblio della storia.<\/strong> E non serve neppure ricordare che il 93% degli Afghani nel 2008 lo ricordavano come il miglior governo mai avuto dal Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>E oggi dopo vent\u2019anni di occupazione occidentale del Paese dal 2001, con l\u2019obiettivo di debellare la rete di&nbsp;al-Qaida, di interventi armati NATO e di sostegno occidentale umanitario riservato di fatto alla bolla costituita da pochi centri urbani si \u00e8 consegnato&nbsp; per cinismo politico con la fuga dell\u2019agosto di un anno fa la condizione delle donne all\u2019oppressione talibana. <strong>Se esiste una definitiva responsabilit\u00e0 interna afghana di questa situazione, \u00e8 indubbio che molte scelte esterne hanno favorito questa tragica realt\u00e0.<\/strong> Pensando ai quarant&#8217;anni di interventi armati &nbsp;sia russi che occidentali viene in mente soltanto il titolo di un film d\u2019<strong>Andr\u00e9 Cayatte<\/strong> del 1952 \u201c<em>On est tous des assassins<\/em>\u201d. Siamo stati tutti degli assassini della speranza delle donne afghane. Anche se facciamo finta di ignorarlo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo degli Abbati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fondatore della ONG lussemburghese ALA (Association Luxembourgeoise pour l\u2019Afghanistan) \u00e8 stato responsabile della distribuzione dell\u2019aiuto alimentare nella C.E.H.A.(Coordination Europ\u00e9enne Humanitaire pour l\u2019Afghanistan)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Foto: KALAKAN, AFGHANISTAN &#8211; FEBRUARY 23 2003: Afghan women wait in line to be treated at the Kalakhan health clinic February 23,2003 in Kalakan, Afghanistan. (Photo by Paula Bronstein\/Getty Images)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da un anno la fuga dall\u2019Afghanistan degli Stati Uniti e degli altri paesi occidentali ha avuto la conseguenza di fare precipitare la condizione delle donne afghane, attualmente &nbsp;allontanate dalle scuole a partire dai 12 anni &#8211; caso unico fra i&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":19794,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[4316,7648],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19791"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19791"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19791\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19796,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19791\/revisions\/19796"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19794"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}