{"id":18097,"date":"2022-03-02T22:59:09","date_gmt":"2022-03-02T21:59:09","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=18097"},"modified":"2022-03-02T23:00:50","modified_gmt":"2022-03-02T22:00:50","slug":"san-giovanni-a-teduccio-associazione-callysto-periferie-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2022\/03\/02\/san-giovanni-a-teduccio-associazione-callysto-periferie-1\/","title":{"rendered":"#Periferie: a San Giovanni a Teduccio insieme all\u2019associazione  Callysto"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Nel nuovo centro giovanile Asterix, che ospita anche lo sportello EUROPE DIRECT e 4 start-up sociali si organizzano una serie di attivit\u00e0 che favoriscono la partecipazione &nbsp;giovanile,&nbsp; l\u2019orientamento, l\u2019educazione e la formazione. Ne parliamo con Roberto Masullo, il responsabile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alle porte del \u201cBronx\u201d,&nbsp; a San Giovanni a Teduccio periferia Est di Napoli, sorgono le bellissime ed imponenti opere di Jorit, ma quando ci si addentra per le strade si percepisce la totale negligenza delle istituzioni. Nel quartiere &nbsp;sorgono intere palazzine di edilizia popolare, che per densit\u00e0 abitativa competono con Pechino, abbandonate dal Comune ed espugnate dalla camorra, come emerge da una recente indagine.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"768\"  height=\"512\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-18099 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/murales-jorit.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/murales-jorit.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/murales-jorit-300x200.jpg 300w\" ><\/figure>\n\n\n\n<p>San Giovanni a Teduccio \u00e8 un quartiere dalle tante risorse non valorizzate come le sue belle spiagge di origine vulcanica, &nbsp;ancora negate e considerate non sicure per chi vuole fare un tuffo, nonostante i dati dell\u2019Agenzia Regionale sono incoraggianti, rispetto al passato. Anche la <em>Apple<\/em> si \u00e8 accorta di San Giovanni a Teduccio investendo con la <em>Developer Academy<\/em> in collaborazione con l&#8217;Universit\u00e0 Federico II. Altra risorsa per il quartiere \u00e8 la societ\u00e0 civile che opera sul territorio attraverso associazioni e comitati con progetti di riqualificazione urbana, sociale e culturale del quartiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi abbiamo incontrato <strong>Roberto Masullo, project manager dell\u2019associazione Callysto<\/strong>, il catalizzatore di tutte le attivit\u00e0 che da anni l\u2019organizzazione porta avanti.&nbsp; Parlare di periferie significa dare voce ai protagonisti <em>silenziosi <\/em>che ogni giorno lavorano per migliorare il proprio territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qualche mese l\u2019associazione Callysto gestisce il <strong>Centro giovanile Asterix<\/strong>, uno spazio dedicato ad attivit\u00e0 socio-educative, culturali, informative e spettacolari. Vi si svolgono attivit\u00e0 nel campo del movimento (teatro, danza, arti orientali), della musica, degli audiovisivi e attivit\u00e0 ludiche e di animazione. Quando si &nbsp;entra all\u2019interno dei locali e &nbsp;si incontrano i giovani che vivono questi spazi, sembra di stare in una qualsiasi citt\u00e0 europea, gli operatori usano metodologie innovative come la formazione non-formale in cui i giovani sono al centro dell\u2019attivit\u00e0 educativa, si sentono responsabili, mettono in gioco interessi personali, trovano una motivazione forte, sviluppano la propria autostima e, come risultato, accrescono le proprie capacit\u00e0 e competenze.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle <em>mission <\/em>dell\u2019associazione \u00e8 quella di rendere meno distante l\u2019Europa per i giovani del quartiere, difatti il centro Asterix ospita <strong>anche lo sportello EUROPE DIRECT<\/strong> che mette in rete tutte le opportunit\u00e0 che la Commissione europea offre per la mobilit\u00e0 giovanile, incoraggiando, di fatto&nbsp; lo sviluppo di scambi giovanili,&nbsp; di cui l\u2019associazione \u00e8 promotrice da anni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"683\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-18104 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/PHOTO-2022-02-19-07-40-17-1-1024x683.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/PHOTO-2022-02-19-07-40-17-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/PHOTO-2022-02-19-07-40-17-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/PHOTO-2022-02-19-07-40-17-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/PHOTO-2022-02-19-07-40-17-1-800x533.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/PHOTO-2022-02-19-07-40-17-1.jpg 1080w\" ><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>A dicembre scorso avete presentato ufficialmente il nuovo Centro Asterix nella periferia est di Napoli. Quali sono le attivit\u00e0 che state mettendo in atto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto del nuovo centro giovanile Asterix prevede l\u2019ideazione e lo sviluppo di attivit\u00e0 diverse e complementari allo stesso tempo. &nbsp;Al centro del processo di riqualificazione, abbiamo realizzato uno spazio di co-working indirizzato ad accogliere individualit\u00e0, associazioni e gruppi informali nel tentativo di facilitare la creazione di reti sociali e professionali, in grado di animare attraverso l\u2019innovazione e l\u2019ibridazione delle competenze. Al momento, abbiamo intercettato <strong>quattro start-up inerenti al settore dell\u2019innovazione sociale <\/strong>che andremo ad accompagnare attraverso il supporto di professionisti e consulenti per la definitiva trasformazione in imprese sociali e\/o enti del terzo settore da iscrivere al RUNTS. Attraverso un avviso pubblico, siamo stati selezionati come partner per lo svolgimento di attivit\u00e0 in qualit\u00e0 di centri EUROPE DIRECT (2021-2025). Pertanto, e fino a dicembre 2025, sar\u00e0 attivo presso il centro Asterix, <strong>lo sportello ED Vesuvio per offrire servizi ed organizzare attivit\u00e0 informative per conto della Commissione europea<\/strong> in materia di politiche e programmi afferenti il progetto europeo. L\u2019ufficio ED Vesuvio opera attraverso un piano di comunicazione redatto su base annuale, il cui fine \u00e8 quello di informare e coinvolgere i cittadini, stabilire relazioni con media e moltiplicatori locali, sensibilizzare l\u2019opinione pubblica su temi rappresentativi dell\u2019Agenda europea e sostenere attivit\u00e0 nelle scuole in materia di cittadinanza europea e promozione delle politiche europee. La dimensione internazionale del centro \u00e8 data inoltre dal via vai, ancora discontinuo, caratterizzato dai flussi di partecipanti appartenenti a percorsi di mobilit\u00e0 per l\u2019apprendimento legate alle opportunit\u00e0 del programma <strong>Erasmus+ e dei Corpi Europei di Solidariet\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"768\"  height=\"960\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-18105 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/image_6483441-1-1.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/image_6483441-1-1.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/image_6483441-1-1-240x300.jpg 240w\" ><\/figure>\n\n\n\n<p>Attraverso il lavoro di organizzazioni giovanili operanti nel settore della giovent\u00f9, partecipanti ed animatori socio-educativi (E.G. youth worker) hanno la possibilit\u00e0 di utilizzare gli spazi del centro per promuovere le proprie attivit\u00e0, ideando ed implementando sessioni educative e formative di carattere non formale, promuovendo l\u2019apprendimento tra pari e processi di auto-riflessione e valutazione delle competenze non formali generate. <strong>Una ulteriore dimensione del centro pone il focus sull\u2019inclusivit\u00e0<\/strong>. A tal fine, stiamo terminando l\u2019allestimento della <em>buvette <\/em>adiacente al teatro presente nel centro. La buvette sar\u00e0 gestita da un team di giovani caratterizzati da un lieve disagio psichico (E.G. affetti da autismo, Asperger) che, attraverso un percorso di formazione pratica ed il supporto di operatori specializzati R.B.T., potranno essere inseriti in ambito lavorativo. Quest\u2019ultima iniziativa \u00e8 sostenuta da il bando \u201cI<strong> Quartieri dell\u2019Innovazione\u201d, promosso dell\u2019Assessorato alle Politiche Sociali e al Lavoro del Comune di Napoli che mira a promuovere inedite forme di innovazione, creativit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 capaci di apportare trasformazioni di valore alla citt\u00e0. <\/strong>Il nome del progetto <strong>Q-Est si collega appunto al concetto di quartieri dell\u2019Est<\/strong>, la cui ambizione \u00e8 tesa ad innescare un processo virtuoso all\u2019interno del quartiere, dando spazio ad iniziative di stampo culturale ed artistico, ispirate dal teatro di strada, dalla creativit\u00e0 urbana e dal melting-pot di quelle esperienze associative che, per mancanza di risorse o altro, non sono in grado di auto-sostenersi nel tempo. Risultato atteso \u00e8, quindi, la realizzazione di un festival di comunit\u00e0, nell\u2019ottica di attivare micro economie in grado di reggere la sfida sociale, economica, culturale ed ambientale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"768\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-18101 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/image_6483441-1024x768.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/image_6483441-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/image_6483441-300x225.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/image_6483441-768x576.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/image_6483441-800x600.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/image_6483441-1160x870.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/image_6483441.jpg 1440w\" ><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Svolgere attivit\u00e0 in quartieri come San Giovanni a Teduccio \u00e8 importante, ma spesso si legge che \u00e8 difficile operare nelle periferie. Quali sono le difficolt\u00e0?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro nelle periferie \u00e8 oggettivamente complesso ed, in particolare, nelle periferie del sud Italia, questo lavoro assomiglia pi\u00f9 ad un mandato<em> donchisciott\u00e9sco<\/em>. La mancanza di una visione chiara sul piano politico in merito al tema dello sviluppo delle periferie, ostacola lo sviluppo e la nascita di nuove idee ed esperienze organizzative, sia di tipo associativo che di natura imprenditoriale,&nbsp; sopra ogni altra cosa, preclude una doverosa quantomai auspicabile programmazione sia in funzione dell\u2019ente pubblico &nbsp;che in favore degli organismi che animano il privato sociale<strong>. Il caso del centro Asterix \u00e8 una disfunzione di sistema, l\u2019eccezione che conferma la regola<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La riqualificazione del centro \u00e8 stata possibile tramite il supporto finanziario del bando \u201cGiovani per i Beni Pubblici\u201d che prevedeva come requisito di partecipazione, che nel caso di valutazione idonea e nel rispetto della soglia tecnica di qualit\u00e0, il bene oggetto del bando dovesse essere assegnato in gestione dal Comune di riferimento all\u2019organizzazione capofila per un minimo di cinque anni. Dopo essere risultati aggiudicatari ed aver espletato le procedure amministrative, in meno di 18 mesi \u00e8 stato prodotto pi\u00f9 lavoro che negli ultimi vent\u2019anni, a dimostrazione ulteriore del fatto che iniziative dal basso, e specialmente quelle a trazione giovanile, dovrebbero essere <strong>maggiormente stimolate ed incentivate invece che stigmatizzate. <\/strong>Tuttavia l\u2019intenzione pi\u00f9 nobile, col tempo, non pu\u00f2 che lasciarsi corrodere dallo spirito del tempo in cui \u00e8 stata concepita, e pertanto, senza individuare meccanismi volti alla sostenibilit\u00e0, anche questi processi virtuosi sono destinati ad esaurirsi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una ricerca di \u201cChanges Unipol\u201d, elaborata da Ipsos, rileva che solo 1 italiano su 5 ha una conoscenza specifica del PNRR e solo il 5% della popolazione ne ha una consapevolezza approfondita, tra questi c\u2019\u00e8 la generazione Z. Il vostro lavoro vi permette di incontrare i giovani: quali sono le loro richieste per il futuro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Assistiamo lucidi e valutiamo nel quotidiano l\u2019impatto che la pandemia ha avuto sulle giovani generazioni. Il quadro che emerge \u00e8 drammatico. Abbiamo davanti un\u2019intera generazione che ha perduto fiducia nel domani. Le ripercussioni di questo presupposto sono tutt\u2019altro che positive. I giovani hanno smarrito il senso dello scopo e del fine, e da soli non sembrano in grado di uscire da questo vicolo cieco. A questo si aggiunge la crisi del sistema dell\u2019istruzione tradizionale che si trova a dover affrontare l\u2019epoca della transizione digitale senza per\u00f2 essere riuscita prima a risolvere l\u2019annosa questione del <em>think global and act local<\/em>, ovvero del rispondere ai rapidi&nbsp; cambiamenti della societ\u00e0 all\u2019interno di un contesto globale in continua evoluzione. Quest\u2019anno a dispetto del maggiore numero di operatori volontari impiegati in progetti di Servizio Civile Universale si prevede un netto<em> drop<\/em> delle richieste di partecipazione rispetto agli anni precedenti. Eppure uno degli ambiti di intervento del programma \u00e8 proprio riferito al superamento delle emergenze, come a lasciar intendere, che oramai il dado \u00e8 tratto e poco importa affannarsi per la ricostruzione del Paese, tanto i giochi sono fatti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il PNRR \u00e8 ricco di obiettivi, qualitativi e quantitativi per il terzo settore. Manca tuttavia un\u2019individuazione dei processi, e degli attori, che dovrebbero portare alla loro realizzazione. <\/strong><strong>Lei \u00e8 un esperto n materia di progettazione sociale e in fondi europei. A suo avviso, cosa significa \u201cinvestire bene\u201d i finanziamenti del PNRR?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Investire bene queste risorse significa, da un lato, orientare i programmi verso risultati visibili e misurabili nel breve periodo, questo per superare lo stato emergenziale ed andare a risanare le situazioni pi\u00f9 critiche scaturite dalla pandemia e dalle restrizioni. Dall\u2019altro lato, tali risorse dovrebbero sostenere processi virtuosi orientati alla sostenibilit\u00e0 economica, sociale ed ambientale dei risultati prodotti, non per forza in questo ordine ma risultando in egual misura ed intensit\u00e0 d\u2019azione. E questo lo si pu\u00f2 immaginare in svariate modalit\u00e0 ed approcci, la questione resta ancorata alla domanda \u201c<strong><em>come applicare logiche innovative in linea con il contesto globale evitando di cadere nelle trappole del passato ed offrire soluzioni che troppo spesso si sono rivelate fallimentari?\u201d.<\/em><\/strong> Per questioni legate alla prospettiva di ognuno, non avrei dubbi nel direzionare un comparto di risorse alla \u201crivoluzione\u201d del sistema educativo. Una rivoluzione di un\u2019idea \u00e8 necessaria, nel momento in cui, la trasformazione dell\u2019idea stessa non fa altro che trasformare risultati negativi o insufficienti, in altrettanti risultati negativi o insufficienti. Pertanto, si dovrebbe lavorare per concepire un nuovo modello educativo, un nuovo campo fertile che permetta alle nuove generazioni di poter esprimere appieno il proprio talento e le proprie capacit\u00e0, acquisendo un\u2019adeguata consapevolezza sul proprio ruolo di cittadini all\u2019interno della societ\u00e0 e delle sfide, emerse e latenti, del contesto globale. Al contempo, si dovrebbe ammettere di aver commesso errori nel passato, tuttavia la tendenza, tutta italiana e dominante, \u00e8 quella del rattoppo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo De Martino<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel nuovo centro giovanile Asterix, che ospita anche lo sportello EUROPE DIRECT e 4 start-up sociali si organizzano una serie di attivit\u00e0 che favoriscono la partecipazione &nbsp;giovanile,&nbsp; l\u2019orientamento, l\u2019educazione e la formazione. 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