{"id":17772,"date":"2022-02-03T12:44:40","date_gmt":"2022-02-03T11:44:40","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=17772"},"modified":"2022-03-07T22:05:07","modified_gmt":"2022-03-07T21:05:07","slug":"vita-migrante-sfida-demartino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2022\/02\/03\/vita-migrante-sfida-demartino\/","title":{"rendered":"La vita di un migrante: una sfida continua"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Asad, Willy, Amali, Sara. L\u2019elemento che accomuna le loro storie, e quelle di tanti altri, \u00e8 la fortuna: superare il viaggio, trovare la persona giusta che ti pu\u00f2 aiutare, avere la buona sorte di capitare in un centro di accoglienza funzionante, non rimanere incastrati nella burocrazia degli Stati europei. Nel mezzo ci sono le vite vere di bambini, donne e uomini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I <em>dublinati<\/em> sono quei richiedenti asilo che, approdati in Europa, soprattutto in Italia, riescono a raggiungere famiglia o amici in altri Stati, principalmente del nord Europa, dove, identificati a seguito di controlli, vengono ricollocati sul primo aereo utile che li riaccompagna nel primo Paese in cui sono arrivati e dove sono stati identificati. Il principio generale alla base di questo meccanismo \u00e8 il Regolamento di Dublino, che serve a evitare che una persona possa presentare la stessa richiesta di asilo in diversi Stati membri, e a stabilire il criterio principale, quello del primo Paese di ingresso. Anche se quello di Dublino rimane lo strumento pi\u00f9 importante, esso \u00e8 allo stesso tempo il pi\u00f9 inefficiente del sistema europeo comune di asilo.<\/p>\n\n\n\n<p>Poco prima di Natale <strong>Asad<\/strong> (nome di fantasia), ivoriano, \u00e8 arrivato in Lussemburgo dall\u2019Italia. Subito si \u00e8 auto-dichiarato &#8220;dublinato&#8221; sostenendo di voler chiedere asilo al Granducato perch\u00e9 da 6 anni aspetta una risposta dalla giustizia italiana sul ricorso alla sua richiesta di asilo politico e lo Stato italiano non gli garantisce pi\u00f9 accoglienza. Nonostante l\u2019uomo abbia partecipato a progetti di inclusione e imparato perfettamente la nostra lingua, la richiesta di asilo gli viene rigettata &#8211; perdendo di fatto l\u2019accoglienza &#8211; cos\u00ec come il primo ricorso. Quindi procede con un ricorso in Cassazione per non rischiare di dover lasciare il Paese. <strong>L\u2019attesa \u00e8 lunga e nel frattempo Asad lavora saltuariamente, trovando alloggi di fortuna dove dormire. A dicembre arriva in Lussemburgo grazie a un amico che vive qui da anni. \u00c8 stanco e si sta ammalando. Nel Granducato viene subito operato, ma dopo pochi giorni riceve anche il rigetto della sua richiesta di riesaminare la sua domanda d\u2019asilo e deve assolutamente rientrare in Italia<\/strong>. Questo significa precipitare di nuovo in un limbo, restando ancora senza un\u2019identit\u00e0 perch\u00e9 nelle lunghe attese burocratiche puoi solo sopravvivere, ma non costruire il tuo futuro, quello che sognano tutti i migranti sopravvissuti al deserto, alle carceri libiche e al mare. <strong>L\u2019avvocato riesce a ottenere la garanzia che Asad pu\u00f2 ricevere le cure prima di essere rimandato in Italia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"905\"  height=\"1024\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-17775 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 905px) 100vw, 905px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/obiettivo_1-905x1024.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/obiettivo_1-905x1024.jpg 905w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/obiettivo_1-265x300.jpg 265w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/obiettivo_1-768x869.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/obiettivo_1-1357x1536.jpg 1357w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/obiettivo_1-800x906.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/obiettivo_1-1160x1313.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/obiettivo_1.jpg 1500w\" ><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Willy, Amali e la piccola Sara (nomi di fantasia), <\/strong><strong>camerunensi, sono arrivati in Lussemburgo 6<\/strong><strong><br><\/strong><strong>mesi fa. <\/strong>La loro storia ci racconta una seconda accoglienza che in Italia \u00e8 inesistente. <strong>Entrambi i coniugi avevano un documento italiano valido, ma questo non gli consentiva di essere accolti in qualche centro.<\/strong> Nel 2018 in Italia \u00e8 stato eliminato il diritto allo <em>SPRAR<\/em> (adesso SIPROMI) cio\u00e8 i percorsi<br>di inserimento abitativo per titolari di permesso di tipo umanitario. Nonostante questo, la coppia \u00e8 riuscita a sostenersi autonomamente finch\u00e9 il capofamiglia ha perso il lavoro che svolgeva senza contratto, quindi senza poter accedere agli ammortizzatori sociali e ai sussidi previsti nei casi di licenziamento. Alla scadenza del documento l\u2019ufficio immigrazione italiano gli aveva chiesto un contratto per rinnovare il suo permesso: \u00abMi \u00e8 cascato il mondo addosso, non sapevo che fare, se continuare a essere precario e rischiare di vivere per strada o riuscire a dare un futuro a mia figlia\u00bb racconta. In Italia al nucleo familiare non era stato riconosciuto lo status di rifugiato e tra tante difficolt\u00e0 hanno raggiunto il Lussemburgo dichiarandosi &#8220;dublinati&#8221; e chiedendo di riesaminare la domanda presso il Granducato, perch\u00e9 Willy in Camerun era un attivista politico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL\u2019avvocato mi ha dato poche speranze di uscire dalla procedura di Dublino, ma \u00e8 la mia ultima speranza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa significa uscire dalla procedura di Dublino?<\/strong> \u00c8 un meccanismo che si attiva mediante un ricorso da parte di un legale, attraverso il quale \u00e8 possibile ottenere la possibilit\u00e0 di far riesaminare la domanda d\u2019asilo in uno Stato diverso da quello dove si approda. Sono pochissimi i casi in cui viene concessa questa possibilit\u00e0. Per fortuna a Willy e Amali \u00e8 stata data una piccola speranza: il Lussemburgo ha deciso di riesaminare la loro domanda di asilo politico. Nel frattempo \u00e8 stato assegnato loro un piccolo appartamento e dei sussidi per la bambina e per le prime necessit\u00e0. Felici ma cauti per il futuro, verranno ascoltati a pi\u00f9 riprese dalla Commissione per i richiedenti asilo. Se Willy avesse voluto cercare un lavoro non avrebbe potuto essere assunto perch\u00e9 il suo permesso umanitario rilasciato dalle autorit\u00e0 italiane non \u00e8 valido per lavorare negli altri Paesi membri dell\u2019Unione europea. Intanto in Lussemburgo hanno iniziato a fare percorsi di inclusione anche grazie all&#8217;associazione <em><a href=\"https:\/\/www.ryseluxembourg.com\/?fbclid=IwAR0Lrcarg2CKBrgzm8cgylZwvJM6eERmY4n-M5MQDOzqyhUrrbSSp83VQMs\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.ryseluxembourg.com\/?fbclid=IwAR0Lrcarg2CKBrgzm8cgylZwvJM6eERmY4n-M5MQDOzqyhUrrbSSp83VQMs\">RYSE Luxembourg<\/a><\/em>, che da anni assiste i migranti, e alla sua capacit\u00e0 di Willy di costruire relazioni sociali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo De Martino<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Asad, Willy, Amali, Sara. 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