{"id":17266,"date":"2021-12-02T14:57:56","date_gmt":"2021-12-02T13:57:56","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/?p=17266"},"modified":"2021-12-02T14:57:58","modified_gmt":"2021-12-02T13:57:58","slug":"europa-manca-movimento-difesa-diritti-cibati-demartino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2021\/12\/02\/europa-manca-movimento-difesa-diritti-cibati-demartino\/","title":{"rendered":"&#8220;In Europa ancora manca un movimento coeso e trasversale per la difesa dei diritti umani&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Rotta balcanica, diritti umani, politiche europee, ruolo dei media. Ne parliamo con Francesco Cibati, regista del cortometraggio &#8220;<a href=\"\/\/vimeo.com\/571382575\/21819e60c9\" data-type=\"URL\" data-id=\"\/\/vimeo.com\/571382575\/21819e60c9\">Umar<\/a>&#8220;, il giovane pakistano che ha tentato per ben 37 volte di entrare in Europa<\/strong>. <strong>Tra i fondatori di Linea d&#8217;Ombra<\/strong>, <strong>l&#8217;associazione che a Trieste cura e assiste i migranti della rotta balcanica<\/strong>, <strong>Cibati sta per lanciare anche un<a href=\"https:\/\/www.stopborderviolence.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/ECI-Art4-ITA.pdf\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.stopborderviolence.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/ECI-Art4-ITA.pdf\">&#8216;iniziativa europea<\/a> per chiedere il pieno rispetto dell\u2019art. 4 della Carta UE dei diritti fondamentali<\/strong>:<strong> quello che proibisce la tortura, le pene o trattamenti inumani o degradanti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Umar \u00e8 il titolo del cortometraggio di <strong>Francesco Cibati, scritto con Marco Bergonzi e Michael Petrolini<\/strong>, prodotto da <a href=\"https:\/\/www.rawsight.it\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.rawsight.it\/\">Raw Sight<\/a>\u00a0e attualmente in calendario in diversi festival internazionali. Umar \u00e8 anche il nome del protagonista dell\u2019opera prima di <strong>Francesco Cibati, tra i fondatori dell\u2019associazione <a href=\"https:\/\/www.lineadombra.org\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.lineadombra.org\/\">Linea d\u2019Ombra<\/a>, che accoglie i profughi della cosiddetta rotta balcanica, che arrivano in Italia, a Trieste<\/strong>. Proprio in questi giorni <strong>Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi<\/strong> sono stati assolti dalla sciagurata accusa di favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina. Il tribunale di Bologna ha archiviato il fascicolo dell\u2019indagine per mancanza di prove a carico della coppia di volontari. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"474\"  height=\"232\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-17281 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/linea.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/linea.jpg 474w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/linea-300x147.jpg 300w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Umar non \u00e8 solo un cortometraggio ma un manifesto di umanit\u00e0, autodeterminazione e impegno che racconta la storia di uomini, donne e bambine che mettono a rischio la loro vita e alla fine del loro tortuoso cammino, trovano la speranza tra le braccia dei volontari dell\u2019associazione che, come<strong> <\/strong>Cibati, da anni vivono da vicino queste storie, al limite dell\u2019umano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come nasce il cortometraggio Umar?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Chi segue le vicende della rotta balcanica forse conosce gi\u00e0 la storia di Umar, cos\u00ec come quella di Lorena e Gian Andrea. Umar \u00e8 stato ripreso e raccontato molte volte: ne ha parlato la televisione nazionale italiana oltre a quelle spagnola, belga e olandese; compare in diversi articoli e reportage (ricordo il bel documentario di <strong>Sara Del Dot e Carlotta Marrucci<\/strong>, \u201c<a href=\"https:\/\/www.openddb.it\/film\/confine-umanita\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.openddb.it\/film\/confine-umanita\/\">Confine | Umanit\u00e0<\/a>\u201d). C\u2019\u00e8 un per\u00f2: Umar \u00e8 sempre stato raccontato in quanto oggetto di violenza da parte della polizia croata, che lo ha torturato con una sbarra di ferro arroventata. \u00c8 il personaggio tragico e archetipo del migrante che \u2013 per fortuna e per determinazione \u2013 \u00e8 riuscito a salvarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Mancava tra queste narrazioni una versione di Umar che originasse da lui stesso, che desse spazio alla persona e senza concentrarsi solo sulle violenze da lui subite in passato. Essendo parte attiva dell\u2019associazione Linea d\u2019Ombra e frequentando Umar nel quotidiano ho intuito questa possibilit\u00e0, l\u2019idea l\u2019ha entusiasmato da subito. Abbiamo deciso di seguirlo nella sua quotidianit\u00e0, osservandolo per due giorni senza stabilire un piano preciso delle riprese. Al contempo, con l\u2019aiuto di <strong>Raheem Ullah e Shabana, amici e preziosi mediatori<\/strong>, Umar ha sviluppato quello che nel montaggio \u00e8 la sua voce narrante fuori campo. Umar finalmente racconta la sua storia in prima persona, scegliendone accenti e sfumature.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo racconto narra la storia di una delle tante persone che vengono a vivere da noi, ma restituiscono anche un racconto sull\u2019Italia, sono anche le storie di chi incontra e accoglie i migranti. Che quadro ne esce?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non era l&#8217;intenzione di questo breve documentario parlare di rotta balcanica, n\u00e9 di accoglienza n\u00e9 di Linea d&#8217;Ombra. Non direttamente almeno. Chiaro, nel montaggio questi temi compaiono in modo indiretto: si vedono le interazioni in piazza, si vede il silos, la violenza e l&#8217;incontro stanno nelle parole di Umar. Si percepisce la presenza di un mondo solidale che per Umar si rivela fondamentale. Questo mondo solidale si intuisce, ma non \u00e8 raccontato con dovizia: non si scopre del vuoto pneumatico lasciato dalle istituzioni cittadine, della criminalizzazione della solidariet\u00e0, dei problemi e delle gratificazioni che questo lavoro comporta. Questo cortometraggio voleva soltanto lasciare uno spazio espressivo libero da vincoli a un ragazzo gi\u00e0 iper-mediatizzato, ma fino ad ora solo per la violenza da lui subita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ad un certo punto Umar, nel corto, dice che dopo 37 volte \u00e8 riuscito ad arrivare in Italia. Ma si domanda a quale costo. Tu sei stato diverse volte al di l\u00e0 del confine, cosa succede nel tragitto denominato rotta balcanica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ormai la rotta balcanica dovrebbe essere nota anche ai sassi, cos\u00ec come le criminali politiche migratorie dell&#8217;UE, che replicano bellamente e senza soluzione di continuit\u00e0 le nefandezze a cui assistiamo. La rotta balcanica non \u00e8 altro che un imbuto, un setaccio che filtra i corpi di persone in cerca di dignit\u00e0, in fuga da guerre e povert\u00e0 figlie della violenza, del capitalismo e del colonialismo occidentali, permettendo solo a pochi, pi\u00f9 forti o fortunati, di raggiungere questa \u201cterra promessa\u201d che si rivela essere luogo di sfruttamento e diritti negati. Chi riesce ad arrivare in Europa ha gi\u00e0 subito violenze fisiche e psicologiche talmente gravi da sentirsi miracolato, tanto da accettare di buon grado l&#8217;essere manodopera a basso costo propedeutica al nostro benessere, raccogliendo pomodori e arance, vendemmiando, lavorando in nero nell&#8217;edilizia o prostituendosi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"576\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-17294 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/arrivo-1024x576.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/arrivo-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/arrivo-300x169.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/arrivo-768x432.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/arrivo-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/arrivo-800x450.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/arrivo-1160x653.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/arrivo.jpg 1920w\" ><\/figure>\n\n\n\n<p>Le violenze della polizia croata, i respingimenti nel mare Egeo, le persone morte di freddo al confine tra Polonia e Bielorussia non sono altro che l&#8217;ovvia conseguenza di una precisa volont\u00e0 politica nazionale ed europea, che finanzia Frontex, muri, guardie, tecnologie avanzate per il riconoscimento e l&#8217;espulsione dei migranti, paesi criminali come Turchia o Libia che servono allo scopo di trattenere quante pi\u00f9 persone possibili. L&#8217;Europa ha rinnegato s\u00e9 stessa lungo la rotta balcanica e nel Mediterraneo. La crisi non \u00e8 migratoria, la crisi sta nelle politiche europee.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Puoi dirci qualcosa di pi\u00f9 dei luoghi che avete toccato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Bosnia \u00e8 il paese di cui ci occupiamo, oltre a garantire una primissima accoglienza a Trieste. Si tratta di un paese fragile, negletto, con grandi problemi di povert\u00e0. Insomma il posto perfetto per un&#8217;Europa in cerca di luoghi dove bloccare migliaia di persone e subito dimenticarsene, incentivando la creazione di grandi campi di concentramento con decine di milioni di euro recuperati dai contribuenti. Anche qua \u00e8 difficile non vedere un disegno criminale: negli ultimi tre anni sono stati spesi circa 90 milioni di euro per la creazione e il mantenimento di campi profughi che non garantiscono i minimi standard igienici e di dignit\u00e0, che si configurano come trappole umane in cui qualche realt\u00e0 cerca di portare sollievo, penso a<a href=\"https:\/\/www.ipsia-acli.it\/chi-siamo\/il-nostro-staff\/item\/384-silvia-maraone.html\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.ipsia-acli.it\/chi-siamo\/il-nostro-staff\/item\/384-silvia-maraone.html\"> <strong>IPSIA<\/strong><\/a><strong> e a Silvia Maraone, che in Bosnia lavora da venticinque anni facendo la differenza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Eppure niente \u00e8 scontato, niente \u00e8 davvero giusto. Ad esempio, se costruisco una cucina che gli utenti del campo possono utilizzare, da un lato sto facendo il loro bene, dall&#8217;altro sto contribuendo all&#8217;affermazione di un modello profondamente sbagliato basato su grandi centri intensivi. Mi chiedo: perch\u00e9 investire in grandi casermoni e non in un sistema di accoglienza diffuso, che potrebbe ripartire le risorse economiche tra la popolazione, che andrebbe a mescolare maggiormente persone migranti e cittadini volenterosi e solidali, favorendo l&#8217;inclusione all&#8217;odio? Non sono un esperto, non ho studiato cooperazione internazionale, ma mi sembra evidente che ammassando migliaia di persone nello stesso luogo l&#8217;unica cosa che si pu\u00f2 ottenere \u00e8 un incremento del disagio e di conseguenza l&#8217;intolleranza da parte di persone e istituzioni locali.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltretutto, i campi in Bosnia contengono solo una parte della popolazione in movimento. Molti, la maggior parte, per scelta o per mancanza di alternative, vivono all&#8217;addiaccio, in mezzo ai boschi o dentro edifici fatiscenti e abbandonati, i cosiddetti <em>jungle camp <\/em>e <em>squat<\/em>. \u00c8 importante sapere che in Bosnia portare aiuti fuori dai campi profughi \u00e8 illegale. Si rischiano multe, fogli di via e anche detenzioni. Eppure ci sono una serie di realt\u00e0, locali e internazionali, come <em>Solidarnost, No Name Kitchen, Frach, Border Violence Monitoring Network <\/em>che si battono per portare cibo, vestiti, medicine, legna da ardere a chi nei campi non vuole o non riesce a trovare riparo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sei uno dei fondatori di Linea d\u2019ombra, l&#8217;associazione che assiste i migranti in transito per la citt\u00e0 di Trieste. L\u2019incontro \u00e8 il punto centrale delle vostre azioni. Cosa significa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Linea d&#8217;Ombra rivendica la dimensione politica, prima che umanitaria, del proprio agire. Non incontriamo queste persone in piazza perch\u00e9 sono povere e derelitte. Andiamo ad incontrare fratelli e sorelle che ogni giorno ci insegnano una lezione importante: <strong>non \u00e8 uno Stato n\u00e9 un pezzo di carta da esso promulgato a sancire i diritti fondamentali. \u00c8 il fatto stesso di essere vivi, l&#8217;avere un corpo, a garantire il diritto al movimento, alla ricerca della dignit\u00e0.<\/strong> Questa idea si riflette negli occhi e sui visi di chi incontriamo, che portano una fierezza e una resistenza che in Europa sta scomparendo. Queste persone, attraversando i confini, violano l&#8217;essenza stessa dello Stato, che non pu\u00f2 arrogarsi la decisione su chi entra e chi \u00e8 bandito, su chi vive e chi muore.<\/p>\n\n\n\n<p>Le persone che incontriamo ci ricordano quanto noi, passaporti occidentali, siamo inflacciditi dai nostri privilegi, dalle nostre comodit\u00e0, dal consumismo. Ci ricordano che lottare per i diritti \u00e8 indispensabile, perch\u00e9 lo Stato non \u00e8 mai democratico di per s\u00e9: lo Stato opera costrizione, limita, impone. Nel caso delle persone in movimento non rispetta nemmeno le proprie stesse leggi. La vera democrazia sta nel popolo che rivendica i propri diritti, con il proprio corpo, protestando nelle strade e nelle piazze. \u00c8 per questo che noi siamo in Piazza Libert\u00e0 (a Trieste, <em>ndr<\/em>) tutti i giorni: per incontrarci in uno spazio sociale, condiviso, tra persone libere e uguali che si oppongono alle politiche di odio e discriminazione portate avanti dalle istituzioni che ci governano, ma che di certo non ci rappresentano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dopo decenni, le migrazioni vengono ancora essere gestite come un\u2019emergenza senza un vero piano di accoglienza. Quanto \u00e8 importante il ruolo delle associazioni?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il ruolo e l&#8217;impegno delle associazioni, dei collettivi, delle organizzazioni \u00e8 fondamentale \u2013 eccetto quelle realt\u00e0 che replicano questo sistema perverso, penso in primis all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.iom.int\/fr\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.iom.int\/fr\">OIM <\/a>(Organizzazione mondiale per le Migrazioni) \u2013 per\u00f2 non \u00e8 sufficiente. Le associazioni arginano, mettono una pezza ad un problema strutturale che non vuole essere affrontato con dovizia. Mancano i finanziamenti, mancano le risorse, manca in primis la volont\u00e0 da parte dei governi di supportare l&#8217;azione solidale. Viviamo in uno Stato che spende 70 milioni di euro al giorno per l&#8217;esercito e ci fa credere che sia importante alzare muri e investire miliardi in tecnologie per la protezione dei confini. Ma se anzich\u00e9 per l&#8217;esercito quei soldi fossero spesi per istruzione, sanit\u00e0 e accoglienza non sarebbe meglio? Noi, come tutte e tutti, ci mettiamo ogni giorno il nostro impegno, ma \u00e8 una battaglia impari. L&#8217;unico modo per cambiare rotta \u00e8 una mobilitazione ampia, trasversale, che abbracci tutta la popolazione Europea e sfidi l&#8217;intolleranza e il razzismo delle nostre istituzioni su ogni livello possibile. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"576\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-17289 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Umar-RS-Screenshot-04-1024x576.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Umar-RS-Screenshot-04-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Umar-RS-Screenshot-04-300x169.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Umar-RS-Screenshot-04-768x432.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Umar-RS-Screenshot-04-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Umar-RS-Screenshot-04-800x450.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Umar-RS-Screenshot-04-1160x653.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Umar-RS-Screenshot-04.jpg 1920w\" ><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Senza il supporto consapevole della popolazione e senza personalit\u00e0 politiche dotate una coscienza le associazioni da sole non possono cambiare la situazione.<\/strong> Sappiamo tutti e tutte che fermare le migrazioni \u00e8 come fermare l&#8217;acqua con le mani: \u00e8 impossibile, eppure ce la propugnano come unica soluzione. Lo Stato dovrebbe regolamentare anzich\u00e9 proibire, se non vuole favorire il mercato nero e la criminalit\u00e0. \u00c8 un discorso che vale per molte tematiche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Spesso i media raccontano le migrazioni con sensazionalismo tralasciando l\u2019aspetto umano della vicenda. Il tuo cortometraggio mette al centro la persona. Quanto \u00e8 importante cambiare la narrazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il sensazionalismo dei media in un certo senso evoca anche la dimensione personale di queste storie, pensate solo ad <a href=\"https:\/\/www.savethechildren.it\/blog-notizie\/alan-kurdi-la-morte-un-naufragio-5-anni-fa\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.savethechildren.it\/blog-notizie\/alan-kurdi-la-morte-un-naufragio-5-anni-fa\">Alan Kurdi <\/a>o pi\u00f9 di recente a <a href=\"https:\/\/www.amnesty.it\/migrante-di-sei-anni-travolta-da-un-treno-la-corte-europea-condanna-la-croazia\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.amnesty.it\/migrante-di-sei-anni-travolta-da-un-treno-la-corte-europea-condanna-la-croazia\/\">Madina<\/a>: sono tutti casi \u201cpersonali\u201d. Il problema sta nella maniera, che \u00e8 troppo spesso pietista e per questo inaccettabile. Inoltre parliamo di un&#8217;attenzione selettiva. Quando i media si svegliano, come \u00e8 successo per l&#8217;incendio al campo di Lipa il 23\/12\/20 o con la pi\u00f9 recente questione al confine tra Polonia e Bielorussia, le associazioni solidali si ritrovano sommerse di richieste, mail, donazioni. L&#8217;interesse diventa un fiume in piena difficile da gestire, che dopo una, due settimane si prosciuga all&#8217;improvviso, lasciando il terreno arido fino alla successiva ondata di sensazionalismo. Non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 deleterio.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che servirebbe \u00e8 una informazione responsabile, cio\u00e8 costante e precisa, che permetta una lettura oggettiva del fenomeno e permetta quindi alle realt\u00e0 impegnate di ricevere un sostegno costante e gestibile. Quello che secondo me manca completamente nella stampa e negli organi informativi \u00e8 la volont\u00e0, oltre che di narrare i fatti, di contestualizzarli, andando a identificare le ragioni strutturali per cui tutto questo avviene, e portare cos\u00ec i veri responsabili sotto i riflettori. Come ho gi\u00e0 detto, responsabili sono le istituzioni che ci governano.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"474\"  height=\"237\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-17280 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/stop.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/stop.jpg 474w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/stop-300x150.jpg 300w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>A tuo avviso cosa potrebbero fare i governi europei nell\u2019immediato per affrontare la pi\u00f9 grande migrazione del nostro tempo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Servirebbe un utopico ed estensivo esame di coscienza da parte di tutta la classe politica europea. Tagliare la spesa militare e destinarla a percorsi virtuosi di accoglienza. Creare veri progetti a sostegno dei paesi di origine, che non siano l&#8217;ennesimo sfruttamento di interessi economici e geopolitici camuffati da \u201cesportazione di democrazia\u201d o \u201cmissione umanitaria\u201d. Forse, basterebbe rileggersi i documenti fondanti dell&#8217;Unione europea per trovare la risposta. Tutto sommato \u00e8 quasi banale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne approfitto per prendere uno spazio pubblicitario. Con un pugno di cittadini sparsi per l&#8217;Europa stiamo cercando di lanciare una iniziativa dei Cittadini Europei, che \u00e8 l&#8217;unico strumento di democrazia diretta a disposizione del popolo per interagire con le istituzioni. <strong>Chiediamo che sia rispettato l&#8217;Art. 4 della Carta dei Diritti Fondamentali dell\u2019Unione europea, quello che proibisce la tortura e i trattamenti degradanti. Si trovano pi\u00f9 informazioni e la possibilit\u00e0 di sottoscrivere al sito<a href=\"https:\/\/www.stopborderviolence.org\/it\/eci-sbv-ita\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.stopborderviolence.org\/it\/eci-sbv-ita\/\"> www.stopborderviolence.org<\/a><\/strong>. Dobbiamo raccogliere un milione di firme, \u00e8 un obiettivo ambizioso raggiungibile solo attraverso una presa di responsabilit\u00e0 da parte di tutte e tutti. A prescindere dal risultato, \u00e8 importante anche solo il lavoro di relazione e rete necessario a raggiungere l&#8217;obiettivo. In Europa ancora manca un movimento coeso e trasversale per la difesa dei diritti umani.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"1024\"  height=\"634\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-17285 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/stop-def-1024x634.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/stop-def-1024x634.jpg 1024w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/stop-def-300x186.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/stop-def-768x476.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/stop-def-1536x951.jpg 1536w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/stop-def-800x495.jpg 800w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/stop-def-1160x718.jpg 1160w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/stop-def.jpg 1576w\" ><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Il vicepresidente e la presidente dell\u2019associazione Linea d\u2019ombra, erano stati accusati di favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina. Finalmente, un giudice ha decretato che la solidariet\u00e0 non si arresta. Possibile che nel nostro Paese dietro alle denunce ci sia un carattere politico nei confronti degli attivisti solidali con i migranti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 possibile, \u00e8 una certezza. \u00c8 venuto a Trieste perfino un rappresentante delle Nazioni Unite impegnato nella protezione dei difensori dei diritti umani, allarmato dalla situazione. Almeno nei territori del nord-est \u00e8 palese quanti si paghi l&#8217;indulto del Dopoguerra, e questo vale sia per una certa magistratura, sia per le forze dell&#8217;ordine. ICS ha fatto uscire una nota stampa in seguito all&#8217;archiviazione del caso di Gian Andrea e Lorena, facendo notare come in tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia si usino impropriamente strumenti giuridici per reprimere l&#8217;attivismo umanitario. Prima di <strong>Linea d&#8217;Ombra<\/strong> \u00e8 stato il caso di <strong><a href=\"https:\/\/ospitinarrivo.org\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/ospitinarrivo.org\/\">Ospiti in Arrivo <\/a>a Udine<\/strong> e della <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/retesolidalepn\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.facebook.com\/retesolidalepn\/\">Rete Solidale<\/a> di Pordenone<\/strong>, entrambe accusate pretestuosamente e poi assolte o archiviate. Su Linea d&#8217;Ombra pesa un secondo procedimento penale, aperto in data 12\/02\/2021 in seguito a una mia intervista su<a href=\"https:\/\/www.capital.it\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.capital.it\/\"> Radio Capital <\/a>andata in onda il 30\/01\/2021: ho detto, tra le altre cose, che raccogliamo telefoni e <em>powerbank<\/em> per le persone bloccate in Bosnia, tanto \u00e8 bastato per aprire con urgenza un&#8217;indagine con ipotesi di favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina pluriaggravato e continuato, speriamo anch&#8217;essa archiviata. Oltre alla beffa e al danno personale economico, di tempo e immagine, bisogna ricordare che chi perseguita lo fa spendendo soldi pubblici.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"474\"  height=\"355\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  class=\"wp-image-17279 pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/liberta.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/liberta.jpg 474w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/liberta-300x225.jpg 300w\" ><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Trieste \u00e8 una citt\u00e0 intrinsecamente fascista, basta guardare le presenze della X Mas alle celebrazioni istituzionali, le targhe, strade ed edifici intitolati a gerarchi devoti al Reich, il revisionismo storico sulla questione delle foibe. Un caso esemplare \u00e8 la manifestazione fascista avvenuta in Piazza Libert\u00e0 il 24 ottobre 2020, approvata e difesa dalle forze dell&#8217;ordine. Al tempo non solo finirono all&#8217;ospedale quattro ragazze tra i 20 e i 24 anni con commozioni cerebrali e diversi punti di sutura a chiudere le ferite inferte dai manganelli, venne violato il diritto all&#8217;informazione \u2013 infatti un cordone di polizia impediva a tutte le testate presenti, tranne una notoriamente schierata, Trieste Caf\u00e9, di accedere alla piazza; il grido della societ\u00e0 civile triestina che chiedeva di impedire la manifestazione cadde inascoltato. Quel giorno furono diversi i rimandi all&#8217;ideologia nazista e le tesi di complotto che collegavano in un assurdo disegno criminale Papa Francesco, George Soros e le associazioni attive nell&#8217;accoglienza. In protesta alla manifestazione concessa facemmo un sit-in pacifico, in seguito al quale venne indagata tutta Linea d&#8217;Ombra e altre realt\u00e0 a noi solidali, 58 persone in totale. Poco fa sono terminate le indagini, che accusano 8 compagne e compagni di resistenza e oltraggio, secondo uno schema che cerca sempre di distinguere in buoni e cattivi quello che invece era e rimane un movimento antifascista coeso. <strong>Il vero oltraggio quel giorno fu alla Costituzione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tornando alle frontiere, sappiamo bene che la maggior parte degli ingressi avvengono perch\u00e9 ci sono agenti corrotti e collusi a guardia dei confini, eppure una indagine interna per individuare chi collabora coi trafficanti non \u00e8 mai stata fatta. Il panorama, non solo a Trieste, \u00e8 davvero allarmante. Mando tutta la mia solidariet\u00e0 a chi subisce repressione perch\u00e9 solidale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo De Martino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per informazioni e richieste di proiezioni: productions@rawsight.it<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><img  loading=\"lazy\"  width=\"843\"  height=\"843\"  class=\"wp-image-17295 pk-lazyload\"  style=\"width: 150px;\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-ls-sizes=\"(max-width: 843px) 100vw, 843px\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/festival.jpg\"  data-pk-srcset=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/festival.jpg 843w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/festival-300x300.jpg 300w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/festival-150x150.jpg 150w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/festival-768x768.jpg 768w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/festival-80x80.jpg 80w, https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/festival-800x800.jpg 800w\" ><strong><a href=\"https:\/\/filmfreeway.com\/Umar2021\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/filmfreeway.com\/Umar2021\">Umar<\/a><\/strong> \u00e8 un ragazzo pakistano che ha attraversato a piedi la cosiddetta <em>Rotta Balcanica <\/em>e durante il viaggio \u00e8 stato vittima di soprusi da parte della polizia croata, vivendo atroci momenti che vengono raccontati nel cortometraggio. Queste scene continuano a replicarsi anche in queste settimane sul confine tra Polonia e Bielorussia, alle porte dell\u2019 \u201cEuropa solidale\u201d. Umar ha continuato il cammino verso il futuro con una gamba ustionata che ha rischiato di perdere. Finalmente il suo arduo tragitto finisce a Trieste dove trova accoglienza e aiuto grazie anche a Lorena Fornasir, presidente di Linea d\u2019Ombra, l\u2019associazione triestina che ogni giorno in piazza della Libert\u00e0 accoglie i migranti dalla rotta balcanica.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Rotta balcanica, diritti umani, politiche europee, ruolo dei media. Ne parliamo con Francesco Cibati, regista del cortometraggio &#8220;Umar&#8220;, il giovane pakistano che ha tentato per ben 37 volte di entrare in Europa. 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