{"id":12920,"date":"2021-04-06T07:13:35","date_gmt":"2021-04-06T05:13:35","guid":{"rendered":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2021\/04\/06\/il-mediterraneo-come-un-grande-abbraccio\/"},"modified":"2021-06-14T00:57:23","modified_gmt":"2021-06-13T22:57:23","slug":"il-mediterraneo-come-un-grande-abbraccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2021\/04\/06\/il-mediterraneo-come-un-grande-abbraccio\/","title":{"rendered":"Il Mediterraneo come un grande abbraccio"},"content":{"rendered":"<p><b>Un disco che racconta il ruolo di un mare che unisce i popoli del sud, che ne rivela l\u2019essenza e\u00a0 la resistenza, che suona strumenti originali e canta in sabir,\u00a0 l\u2019antica lingua che mescola francese, spagnolo, italiano e arabo. Stefano Saletti, ci fa scoprire \u201cMediterraneo Ostinato\u201d, il nuovo CD di Stefano Saletti &amp;Banda Ikona. Un vero e proprio omaggio ai popoli del Mare di Mezzo che lottano e hanno sempre lottato per i valori dell\u2019indipendenza, della libert\u00e0 e dell\u2019autoderminazione.<\/b><\/p>\n<p><b><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ondeSonore.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"aligncenter size-medium wp-image-29639 pk-lazyload\"  alt=\"CD Banda Ikona - Four Winds Studio - 13_11_20\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"200\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ondeSonore-300x200.jpg\" ><\/a><\/b><\/p>\n<p><b>In <i>Soundcity<\/i> si parlava delle citt\u00e0 che sorgono sul Mediterraneo, in questo nuovo disco si parla del Mediterraneo che sembra essere pi\u00f9 forte di qualsiasi minaccia di sovranismo proveniente dall\u2019esterno. Qual \u00e8 il ruolo odierno del nostro Mare?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Mediterraneo possiamo metaforicamente rappresentarlo come un grande braccio che unisce i popoli del sud dell\u2019Europa e questo \u00e8 quanto di pi\u00f9 lontano ci possa essere dal sovranismo.\u00a0 L\u2019idea di partenza di \u201cMediterraneo Ostinato\u201d \u00e8 quella che i popoli che circondano il mare condividano un certo modo di pensare costruito in secoli di incontri, di confronti, di accoglienza, di scambi commerciali e di idee. Infatti, nonostante diverse religioni, culture e tradizioni, permangono punti di contatto molto forti. Inoltre, mi piace contrastare quell\u2019immagine semplicistica che i popoli del sud siano frugali, spendaccioni, meno rigorosi contrariamente a quelli del centro e del nord del nostro continente. Non si dovrebbe dimenticare il ruolo che Paesi come la Grecia, l\u2019Italia o gli scambi con Paesi dell\u2019area del Maghreb siano stati determinanti nell\u2019identit\u00e0 del nostro continente.\u00a0\u00a0 La parola \u201costinato\u201d ha a che vedere con l\u2019essere resistenti, combattenti, l\u2019essere ancora presenti nonostante questa visione che alcuni Paesi hanno nei nostri confronti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/medi.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"aligncenter size-medium wp-image-29641 pk-lazyload\"  alt=\"medi\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"192\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/medi-300x192.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p><b>Avete lanciato il nuovo lavoro attraverso il singolo <a href=\"https:\/\/www.bing.com\/videos\/search?q=Anima+de+Moundo&amp;docid=608005272832392347&amp;mid=40DDDCA31D40C952488C40DDDCA31D40C952488C&amp;view=detail&amp;FORM=VIRE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #33cccc;\">Anima de Moundo<\/span><\/a>, che riprende le parole del noto poeta curdo Abdulla Goran che ha combattuto a lungo per la libert\u00e0 del suo popolo. Cosa maggiormente vi ha affascinato la storia di questo personaggio?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho preso spunto dalla scrittura dei testi di Goran che sono in sabir, l\u2019antica lingua che noi usiamo nelle nostre composizioni. Il brano si ispira a questo grande poeta e militante curdo che recita \u201cio vado madre, se non torno la mia anima sar\u00e0 la parola per tutti i poeti\u201d un verso drammatico che fa capire quanto\u00a0 abbia vissuto intensamente la lotta per l\u2019indipendenza del proprio Paese. Mi vengono in mente anche altri popoli, come ad esempio quello Palestinese, che ancora oggi combattono per il diritto della libert\u00e0 e dell\u2019indipendenza. I curdi, pur avendo combattuto contro l\u2019Isis al fianco dell\u2019Occidente, per difendere il valore della libert\u00e0, sono stati abbandonati.\u00a0 Mi sembrava giusto, in questo disco, ricordare quei popoli del Mediterraneo spesso dimenticati come loro. Ho ripreso, quindi, le parole di Goran per far luce sui valori dell\u2019indipendenza, della libert\u00e0 e dell\u2019autoderminazione. Il disco contiene anche un altro brano ispirato al popolo dei curdi e che si chiama\u00a0 <i>Boulegar<\/i>, cantato da insieme a Nabil Bey.<\/p>\n<p><b>Banda Ikona \u00e8 un progetto che include i suoi musicisti storici ma \u00e8 sempre stato anche un collettivo aperto a tanti grandi artisti della musica world italiana, dalla Galeazzi a Nabil Bey, da Riccardo Tesi a Nando Citarella. Molto sono i musicisti che hanno prestato la loro cultura musicale a questo nuovo disco in un clima di totale collaborazione e amicizia. Cosa rende cosi speciale l\u2019ambiente che si respira in seno al vostro gruppo?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi piace pensare alla Banda Ikona come una grande famiglia o anche, come dici tu, un collettivo composto da un nucleo storico di artisti come Barbara Eramo, Mario Rivera, Gabriele Coen, Giovanni Lo Cascio, insieme a Carlo Cossu, Arnaldo Vacca a cui si aggiungono tantissimi altri musicisti. Ognuno porta dentro di s\u00e8 la propria anima e la propria esperienza. Non si tratta di semplici ospiti perch\u00e9 con loro condivido la stima, la voglia di stare insieme e il modo di pensare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci troviamo tante volte insieme anche a prescindere dal dover suonare, covid permettendo.<\/p>\n<p><b>Con il tempo il vostro suono sta diventando un marchio di fabbrica ben preciso e difficilmente imitabile che piace sia in Italia che all\u2019estero. Quali pensi siano le sue caratteristiche vincenti<\/b>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unione degli strumenti del bacino del Mediterraneo come il <strong>bouzouki, la darbuka, l\u2019oud<\/strong>, la\u00a0 chitarra, una ritmica molto presente e ricca garantita dal basso, dal drumming e dalla creativit\u00e0 delle percussioni e il fatto di utilizzare spesso le voci femminili sono il nostro marchio di fabbrica. Un marchio che io ricerco da tanto tempo\u00a0 che, partendo dai primi lavori di world music che venivano incisi, arriva fino ai giorni nostri, passando dagli arrangiamenti di Fabrizio De Andr\u00e9 a quelli di Mauro Pagani che sono i musicisti che mi hanno maggiormente ispirato. Inoltre, il cantare in sabir che \u00e8 l\u2019antica lingua del Mediterraneo che mescola francese, spagnolo, italiano e arabo.<\/p>\n<p><strong>Paolo Travelli<\/strong><\/p>\n<p>(<a href=\"http:\/\/www.travelmusicagency.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #000000;\">www.travelmusicagency.com<\/span><\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un disco che racconta il ruolo di un mare che unisce i popoli del sud, che ne rivela l\u2019essenza e\u00a0 la resistenza, che suona strumenti originali e canta in sabir,\u00a0 l\u2019antica lingua che mescola francese, spagnolo, italiano e arabo. 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