{"id":12851,"date":"2021-03-06T16:31:18","date_gmt":"2021-03-06T15:31:18","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2021\/03\/06\/la-colatura-di-alici-di-cetara-ottiene-il-marchio-dop\/"},"modified":"2021-06-14T00:57:20","modified_gmt":"2021-06-13T22:57:20","slug":"la-colatura-di-alici-di-cetara-ottiene-il-marchio-dop","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2021\/03\/06\/la-colatura-di-alici-di-cetara-ottiene-il-marchio-dop\/","title":{"rendered":"La &#8220;Colatura di alici&#8221; di Cetara ottiene il marchio DOP"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/alici_1.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"aligncenter size-medium wp-image-29397 pk-lazyload\"  alt=\"Anchovy:,Economically,Important,Fish,To,Humans,,Leading,To,A,Lot\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"200\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/alici_1-300x200.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p><b>La <b>Commissione europea\u00a0<\/b>ha approvato recentemente la domanda di registrazione di questo tipico prodotto campano nel registro delle denominazioni di origine protette (DOP).<\/b><\/p>\n<p><em id=\"__mceDel\"><b> Scopriamo insieme cos&#8217;<\/b><b>\u00e8<\/b><b> <\/b><b>e come gustarla al megl<\/b><\/em><b><\/b><em><b>io<\/b><\/em><\/p>\n<p>Cetara \u00e8 una piccola perla della Costiera amalfitana, fin dai tempi antichi vi si pratica la pesca delle alici, che rappresentavano e rappresentano un alimento di largo consumo per la popolazione locale. La <i>Cola<\/i><i>tura di alici di Cetara<\/i> \u00e8 una salsa dal sapore intenso e dall\u2019odore pungente creata da una paziente lavorazione delle alici appena pescate, messe sotto sale e pressate in una \u201cbotta\u201d di legno (antico recipiente in rovere, <i>ndr<\/i>), seguendo un tradizionale procedimento tramandato di padre in figlio dai pescatori di Cetara. Si tratta di regole semplici e di tempi precisi che ne fanno oggi un prodotto gi\u00e0 tutelato da un <i>Presidio Slow Food<\/i> e ora da un marchio DOP.<\/p>\n<p>Nacque come prodotto povero: era infatti un surrogato del pesce fresco, da utilizzare nei mesi invernali, quando la pesca era scarsa e difficoltosa. <b>La ricetta cetarese \u00e8 antichissima<\/b>, potrebbe trarre origine dal <i>garum<\/i> romano. Plinio e Orazio spiegavano che si trattava di una salsa di pesce cremosa ottenuta dalla macerazione di strati di pesce grandi e piccoli, misti a sale e ad erbe aromatiche.<\/p>\n<p><b>Nella sua versione attuale la <i>Colatura di alici<\/i> differisce dal famoso antenato in quanto si tratta di un liquido ambrato, con una grande sapidit\u00e0, dal sapore deciso e corposo.<\/b> Il primo documento scritto su questo prodotto risale al 1807 ed \u00e8 una ricetta di un frate francescano, un tale Nicola Columella Onorati, che volle realizzare un documento per codificare tutte le pratiche utili per la gestione delle \u201ccose domestiche nei paesi costieri\u201d. Gli storici presumono che il procedimento di <i>Colatura di alici di Cetara <\/i>sia stato raffinato nelle tradizioni monastiche e praticato dal popolo per necessit\u00e0 e per far fronte all\u2019assenza di cibo durante l\u2019inverno. Resta comunque importante che una ricetta tipica del mondo romano sia giunta con qualche variazione fino ai giorni nostri: una trasmissione di sapori degna di ammirazione.<\/p>\n<p><b>\u00a0<a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/alici_2.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"aligncenter size-medium wp-image-29396 pk-lazyload\"  alt=\"alici_2\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"200\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/alici_2-300x200.jpg\" ><\/a><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>RICETTA<br \/>\nLINGUINE ALLA COLATURA DI ALICI<\/b><\/p>\n<p><b>INGREDIENTI per 4 persone<\/b><\/p>\n<p>400 gr di <i>linguine<\/i><\/p>\n<p>olio extra vergine di oliva q.b.<\/p>\n<p>1 spicchio d\u2019aglio<\/p>\n<p>peperoncino piccante q.b.<\/p>\n<p>250 gr di alici salate oppure 1 cucchiaino di colatura di alici (se non riuscite a farlo, si trova in commercio, anche <i>online<\/i>)<\/p>\n<p>una manciata di pinoli<\/p>\n<p>1 cucchiaio di uva passa scolata dall&#8217;acqua e strizzata<\/p>\n<p>7 noci<\/p>\n<p>75 gr di pangrattato<\/p>\n<p><b>PREPARAZIONE<\/b><\/p>\n<p>Pulire le alici. Sgusciare le noci e pestarle grossolanamente. Tostare il pane grattugiato in una padella antiaderente. Successivamente mettere l\u2019olio in una padella, aggiungere l\u2019aglio e il peperoncino e farli imbiondire, aggiungere le alici, i pinoli, le noci, l\u2019uva passa e far dorare. Aggiungere mezzo mestolo d\u2019acqua di cottura della pasta messa nel frattempo sul fuoco senza sale. Una volta cotta e scolata la pasta, amalgamare il tutto sul fuoco aggiungendo in ultimo il pangrattato. La variante con la <i>colatura<\/i> al posto delle alici prevede l\u2019aggiunta di <i>colatura<\/i> prima del pangrattato.<b><\/b><\/p>\n<p><strong>Amelia Conte<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Commissione europea\u00a0ha approvato recentemente la domanda di registrazione di questo tipico prodotto campano nel registro delle denominazioni di origine protette (DOP). 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