{"id":12511,"date":"2020-12-06T11:02:43","date_gmt":"2020-12-06T10:02:43","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2020\/12\/06\/aiswain-loro-della-mosella\/"},"modified":"2021-06-14T00:57:01","modified_gmt":"2021-06-13T22:57:01","slug":"aiswain-loro-della-mosella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2020\/12\/06\/aiswain-loro-della-mosella\/","title":{"rendered":"\u00c4isw\u00e4in, l\u2019oro della Mosella"},"content":{"rendered":"<p><b>I vini di ghiaccio, <i>Eiswein<\/i> in tedesco e <\/b><b><i>\u00c4isw\u00e4in<\/i><\/b><b><i> <\/i><\/b><b>da queste parti, sono estremamente rari, complessi da realizzare e costosi. Per una serie di motivi il Lussemburgo figura tra le poche zone al mondo in grado di produrlo. Condizioni permettendo<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>\u00a0<a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/interessant_2.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-28358 pk-lazyload\"  alt=\"interessant_2\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAASwAAADIAQMAAABoEU4WAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAB5JREFUWMPtwTEBAAAAwqD1T20Hb6AAAAAAAAAA4DceeAABFyjdmQAAAABJRU5ErkJggg==\"  width=\"300\"  height=\"200\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/interessant_2-300x200.jpg\" ><\/a><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Stando alla tradizione, tutto inizi\u00f2 due secoli fa a Dromersheim, un piccolo villaggio a due ore dai vigneti lussemburghesi nei pressi di Magonza. L\u2019annata 1829 si annunciava pessima per motivi climatici e molti contadini decisero di non raccogliere l\u2019uva nell\u2019autunno. Alla fine di un inverno rigido, alcuni staccarono lo stesso i grappoli rimasti con l\u2019idea di integrare l\u2019uva al pasto degli animali. <strong>L\u201911 febbraio 1830 si constat\u00f2 che quest\u2019uva, a lungo esposta al gelo, aveva delle caratteristiche particolari:<\/strong> i grappoli scarni portavano uve piccole ma molto dolci che diedero un mosto pi\u00f9 denso del normale. Senza volerlo, una pessima annata e la disperazione dei viticoltori avevano generato uno dei vini dolci pi\u00f9 pregiati al mondo. Felicemente battezzati Eiswein, questi vini finirono presto sulle tavole della nobilt\u00e0 europea.<\/p>\n<p><b>Ovunque si cerc\u00f2 di <\/b><b>emulare le involontarie gesta dei viticoltori di Dromersheim. L\u2019impresa si rivel\u00f2 ardua, spesso impossibile.<\/b> <b>Le condizioni <\/b><b>indispensabili alla produzione di questo vino naturalmente dolce erano e restano difficili da ottenere.<\/b> Un enologo della casa <i>Bernard-Massard <\/i>ci spiega che per i puristi assoluti si pu\u00f2 usare solo l\u2019uva <i>Riesling <\/i>raccolta gelata ad almeno -7\u00b0 (quindi nelle ore pi\u00f9 fredde, poveri viticoltori!). Lo zucchero residuo deve superare il valore di 125 gr al litro per una gradazione di almeno 13\u00b0. Inutile precisare che sono severamente proibite sia la congelazione in deposito che l\u2019aggiunta di zucchero. Le case vitivinicole che vogliono produrre l\u2019<i>\u00c4isw\u00e4in<\/i> si assumono rischi elevati. In pratica \u00e8 una scommessa sempre pi\u00f9 azzardata, dato il riscaldamento climatico (negato solo da un ex presidente statunitense \u201cdiversamente sensato\u201d). <b>Ormai, il clima concede due annate ogni decade.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/interessant_1.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-28359 pk-lazyload\"  alt=\"interessant_1\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"200\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/interessant_1-300x200.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>L\u2019altro rischio \u00e8 la scarsa resa. Si raccoglie infatti appena il 10% dell\u2019uva di ogni pianta di vite e l\u2019alta concentrazione di zucchero ne complica la fermentazione. Al limite, chi perde la scommessa pu\u00f2 ancora tentare di fare un passito o una vendemmia tardiva. Tuttavia, si tratta di limitare un danno, perch\u00e9 i passiti si vendono a 10-15 euro la mezza bottiglia, mentre l\u2019<i>\u00c4isw\u00e4in<\/i> parte da 30 euro e raggiunge facilmente anche i 300 euro per le etichette pi\u00f9 ricercate. Gli specialisti diffidano delle bottiglie prezzate a meno di 30 euro. <b>La<\/b><b> tradizione dei vini di ghiaccio nacque in Germania, Austria e Ungheria. Ben presto, si diffuse\u00a0 in Svizzera, in Alsazia, sui colli piemontesi, altoatesini, valdostani ed emiliani e, appunto, anche in Lussemburgo. <\/b><\/p>\n<p>Essendo l\u2019inverno rigido la condizione principale per arrivare a questo nettare, di recente alcuni migranti tedeschi sono riusciti a produrlo anche negli Usa, in Canada e in Nuova Zelanda. <b>Delle 60 case vi<\/b><b>tivinicole lussemburghesi, appena 6 tentano l\u2019avventura dell\u2019<\/b><b><i>\u00c4isw\u00e4in<\/i><\/b><b> quando \u00e8 possibi<\/b><b>le. <\/b>Si dice che il migliore sia ricavato dai vigneti delle alture di Ahn.<b> Stando alle prime proie<\/b><b>zioni meteorologiche, l\u2019inverno 2020\/2021 non sar\u00e0 favorevole all\u2019<\/b><b><i>\u00c4isw\u00e4in<\/i><\/b><b>.<\/b><\/p>\n<p>Chi pu\u00f2, cerchi di consolarsi col prezioso contenuto di bottiglie di annate precedenti, accompagnato da formaggi e dessert. Oppure senza niente, meditando. A proposito, chiss\u00e0 poi perch\u00e9 si parla di vini da meditazione?<\/p>\n<p><strong>Remo Ceccarelli<\/strong><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I vini di ghiaccio, Eiswein in tedesco e \u00c4isw\u00e4in da queste parti, sono estremamente rari, complessi da realizzare e costosi. Per una serie di motivi il Lussemburgo figura tra le poche zone al mondo in grado di produrlo. 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