{"id":12440,"date":"2020-09-09T14:37:31","date_gmt":"2020-09-09T12:37:31","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2020\/09\/09\/rientro-a-scuola-dubbi-e-perplessita-ai-tempi-del-covid-19\/"},"modified":"2021-06-14T00:56:51","modified_gmt":"2021-06-13T22:56:51","slug":"rientro-a-scuola-dubbi-e-perplessita-ai-tempi-del-covid-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2020\/09\/09\/rientro-a-scuola-dubbi-e-perplessita-ai-tempi-del-covid-19\/","title":{"rendered":"Rientro a scuola: dubbi e perplessit\u00e0 ai tempi del covid-19"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><i>L\u2019annus horribilis<\/i>\u00a0della pandemia planetaria ha reso tutto straordinario (non nell\u2019accezione positiva del termine), e non ha risparmiato la scuola e i principali istituti di formazione di ogni genere e grado. Nel Granducato, a fine maggio, gli studenti sono tornati in calsse per chiudere l\u2019anno scolastico. La campanella della<i>\u00a0rentr\u00e9e<\/i>\u00a0di settembre \u00e8 gi\u00e0 suonata o \u00e8 solo questione di giorni. Inutile nascondere che la scuola riapre i battenti fra tanti timori e perplessit\u00e0 dei genitori e davvero tanti punti interrogativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuola-2.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-full wp-image-27571 pk-lazyload\"  alt=\"scuola 2\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"297\"  height=\"170\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuola-2.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Abbiamo parlato con 6 mamme italiane residenti in Lussemburgo per capire come hanno affrontato il confinamento e la scuola a distanza per i propri figli; e come affronteranno l\u2019inizio di questo nuovo anno scolastico di sicuro sui generis. E soprattutto per rispondere alla domanda: l<\/b><b>e famiglie si sentono tutelate dalle misure prese dallo Stato lussemburghese?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Alcuni nomi di mamme sono fittizi)<\/p>\n<h3 id=\"rosa-i-miei-figli-frequentano-la-scuola-pubblica-lussemburghese-a-dippach-ed-hanno-12-e-14-anni\" style=\"text-align: justify;\"><b>Rosa:\u00a0<\/b><strong>\u00a0i miei figli frequentano la scuola pubblica lussemburghese a\u00a0<\/strong><strong>Dippach ed <\/strong>hanno 12 e 14 anni.<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il confinamento avevano paura di non riuscire a seguire le regole imposte a scuola, tipo distanziamento e mascherine. Durante il confinamento non hanno fatto granch\u00e9, soprattutto alle scuole elementari.\u00a0 Nessun corso online n\u00e9 video-lezioni. Il grande, al liceo, aveva ogni tanto delle lezioni e riunioni con i professori. Ha trascorso il confinamento in videochiamata con gli amici, nella sua stanza. La piccola telefonava un paio di volte a settimana alla maestra per raccontarle del pi\u00f9 e del meno e sentire la sua voce per telefono. Passeggiavamo ogni giorno insieme in famiglia e nient&#8217;altro di speciale a parte mangiare! Per settembre, visto che sono gi\u00e0 rientrati in luglio tutti insieme, non temono sorprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Io come genitore mi sento tutelata, lo Stato sta facendo tanto per proteggerli e proteggerci.\u00a0<\/strong>Ancora prima di cominciare la scuola hanno ricevuto la convocazione per il test covid-19. In questo modo si parte gi\u00e0 col piede giusto; non frequentare scuola se contagiati dal virus mi sembra un buon inizio. Per il rientro a settembre i ragazzi hanno ormai dimestichezza con mascherine (tra l&#8217;altro obbligatorie in classe nell&#8217;istituto dei ragazzi) e con i percorsi organizzati per evitare affollamento e file nei corridoi e nelle mense. Per il resto&#8230;.che Dio ce la mandi buona!<\/p>\n<h3 id=\"licia-i-miei-figli-vanno-all-international-school-of-luxembourg-e-hanno-rispettivamente-15-13-e-7-anni\" style=\"text-align: justify;\"><b>Licia<\/b>: i miei figli vanno all\u2019\u00a0<b><i>International School of Luxembourg<\/i><\/b>\u00a0e hanno rispettivamente 15, 13 e 7 anni<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il primo periodo di confinamento devo dire che tutti e tre erano abbastanza tranquilli perch\u00e9 a scuola, soprattutto negli ultimi giorni, li avevano preparati e istruiti sul \u201cdopo\u201d, nel caso in cui la scuola avesse dovuto chiudere. Quindi erano pronti. Per me \u00e8 stato pi\u00f9 difficile seguire mio figlio pi\u00f9 piccolo:\u00a0 passati i primi giorni con i libri che gli avevano dato da leggere, \u00e8 stato un po\u2019 pi\u00f9 complicato, in seguito, fargli fare le attivit\u00e0 online proposte dall\u2019 insegnante. La maestra ci inviava\u00a0 tutte le mattine un messaggio di circa tre minuti, incoraggiando i bambini a uscire, se potevano, con il tempo bello e ad osservare la natura. I miei figli pi\u00f9 grandi seguivano i corsi in totale autonomia, poi rimanevano in collegamento con gli amici online. Per il loro rientro erano nel secondo gruppo e non vedevano l\u2019ora di ricominciare. Quando hanno finalmente iniziato, sono stati pi\u00f9 tesi i primi giorni perch\u00e9 dovevano seguire le nuove regole: distanziamento, mascherina, ecc. Poi, una volta ripresa la routine, \u00e8 andata meglio. Anche per il pi\u00f9 piccolo \u00e8 andata bene, era proprio contento di tornare a vedere i suoi compagni (anche se la classe era dimezzata).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P<strong>er la ripresa, a parte le mascherine, c\u2019\u00e8 un barlume di rientro alla normalit\u00e0, anche se proprio le mascherine ti fanno pensare che non ci sia la normalit\u00e0<\/strong>. Io mi sento abbastanza tranquilla anche se avrei preferito che tutti avessero fatto il test almeno 2 giorni prima di rientrare, ma non \u00e8 stato cos\u00ec e, onestamente, non lo capisco perch\u00e9 non lo abbiano imposto.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuola-3.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-27572 pk-lazyload\"  alt=\"scuola 3\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"199\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuola-3.jpg\" ><\/a><\/p>\n<h3 id=\"anna-sono-madre-di-due-bimbe-di-7-anni-e-5-anni-che-frequentano-la-scuola-pubblica-lussemburghese\" style=\"text-align: justify;\"><b>Anna<\/b>: sono madre di due bimbe di 7 anni e\u00a0 5 anni che frequentano la<strong>\u00a0scuola pubblica lussemburghese<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il confinamento inizialmente \u00e8 andato bene, era considerato come &#8220;vacanza&#8221;. Ma avevamo la nostra routine: la mattina si svegliavano tardi, compiti per 2 orette, pranzo, un disegno animato, altre 2 ore di compiti, alle 17 poi si andava fuori (fortunatamente, a differenza dei bimbi italiani, abbiamo avuto questa grande opportunit\u00e0 di uscire altrimenti sarebbe stato orribile). Il problema \u00e8 stato che dopo le prime due settimane\u00a0 le mie figlie non riuscivano pi\u00f9 a concentrarsi. La pi\u00f9 piccola non voleva nemmeno guardare i video che la maestra inviava,\u00a0 la pi\u00f9 grande passava ore per fare una paginetta di compiti. Le maestre mi chiamavano di continuo perch\u00e9 erano in ritardo con i compiti. Il giorno del rientro le bimbe erano felicissime; si sono svegliate alle 5 del mattino. Erano felici e lo eravamo anche noi! Preoccupati ma felici per un piccolo spiraglio di normalit\u00e0. <strong>Non sono tranquilla per il rientro di settembre, ma purtroppo dobbiamo convivere con questa situazione.<\/strong><\/p>\n<h3 id=\"luisa-i-miei-ragazzi-sono-nella-scuola-internazionale-pubblica-di-differdange-e-hanno-rispettivamente-18-17-e-15-anni\" style=\"text-align: justify;\"><b>Luisa<\/b>: i miei ragazzi sono nella\u00a0<b>Scuola internazionale pubblica di Differdange<\/b>\u00a0e hanno rispettivamente 18, 17 e 15 anni<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno vissuto bene il confinamento, anche se gli sono mancati molto i rapporti diretti con amici ed insegnanti. La scuola lussemburghese si \u00e8 comportata in modo organizzato e proficuo. Hanno seguito lezioni via\u00a0<i>Skype<\/i>\u00a0e per il primo mese ho visto tutti impegnati a fare compiti e studiare. Il secondo mese, invece, sia gli insegnanti che gli alunni erano meno motivati e i miei figli si lamentavano di troppi compiti a casa e per la mancanza di una vera comunicazione tra professori e studenti. Il rientro a maggio \u00e8 stato positivo per loro sotto il profilo scolastico e sociale. Sono stati divisi in due gruppi a settimane alterne per permettere il minor numero di persone in classe e ci\u00f2 ha funzionato bene!!\u00a0<strong>Per il rientro a settembre la scuola consiglia vivamente il test prima dell\u2019inizio dell\u2019anno e ci saranno tutte le misure di igiene e sicurezza.\u00a0<\/strong>Vedremo&#8230;.In ogni caso mi sento fortunata e tutelata In Lussemburgo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuola-1.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-27575 pk-lazyload\"  alt=\"scuola 1\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"167\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuola-1-300x167.jpg\" ><\/a><\/p>\n<h3 id=\"sara-i-miei-figli-hanno-15-e-13-anni-e-frequentano-la-scuola-europea\" style=\"text-align: justify;\"><b>Sara: i<\/b>\u00a0miei figli hanno 15 e 13 anni e frequentano la\u00a0<b>Scuola Europea<\/b><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il confinamento ci ha permesso di trascorrere pi\u00f9 tempo in famiglia come mai ci era successo prima, quindi ci ha fatto riscoprire il valore del tempo libero, dei ritmi lenti e della condivisione. Dal punto di vista scolastico la didattica a distanza \u00e8 partita con molta lentezza (<strong>noi siamo a\u00a0<i>Lux 1<\/i>, quindi non nella sezione italiana che so aver funzionato molto meglio; in ogni caso non in tutte le sezioni linguistiche \u00e8 stato lo stesso<\/strong>), limitandosi a pochi e brevi contatti diretti con i docenti, solo telefonicamente, senza telecamere e con l&#8217;assegnazione dei compiti priva o quasi di spiegazione. Penso che la speranza dei docenti fosse di tornare alla normalit\u00e0 in tempi brevi, ma cos\u00ec\u00a0non \u00e8 stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Preciso che a maggio la Scuola Europea non ha riapertole porte. In generale i miei ragazzi hanno vissuto bene il confinamento, hanno amato i ritmi quotidiani pi\u00f9 umani e poi, ormai, con i mezzi di oggi e le abitudini\u00a0<i>social<\/i>, le distanze si accorciano e i rapporti interpersonali assumono forme diverse, a volte difficili da comprendere per noi adulti, ma per certi versi non meno efficaci di altri. Il rientro ora \u00e8 pi\u00f9 duro poich\u00e9 la recrudescenza del virus non tranquillizza, le misure si riducono all&#8217;obbligo di mascherina, ma i numeri della Scuola Europea non permettono alcun distanziamento n\u00e9 gestione ordinata all&#8217;interno dell&#8217;edificio. Bisogna ricordare che rispetto all&#8217;organizzazione scolastica italiana in cui ogni gruppo di ragazzi della stessa classe ha un&#8217;aula unica principale dove si alternano i diversi docenti, qui il sistema prevede che siano i singoli insegnanti ad avere la propria aula assegnata mentre sono i ragazzi a spostarsi per frequentare le lezioni delle diverse materie. Il risultato, deleterio in tempo di\u00a0<i>covid<\/i>, \u00e8 che i corridoi e le scale sono continuamente pieni di ragazzi in costante passaggio da un&#8217;aula all&#8217;altra, creando fiumi di persone\u2026 L&#8217;ingresso il primo giorno a\u00a0<i>Lux 1<\/i>\u00a0era distribuito tra pi\u00f9 entrate; tuttavia fuori dei cancelli si sono creati enormi assembramenti di ragazzi in attesa di entrare e di genitori nei casi dei bambini pi\u00f9 piccoli. Nessuna transenna, nessun controllo, nessuna fila. Tutti indossavano diligentemente la mascherina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se mi sento tranquilla come madre? Come potrei al pensiero di mandare i figli in prima linea con il rischio non secondario di essere esposti di conseguenza anche noi come genitori?!<\/strong> So di casi in cui membri della famiglia sono a serio rischio, ma \u00e8 stata negata al ragazzo la didattica a distanza e la decisione ricade sul dirigente scolastico. L&#8217;unica consolazione \u00e8 che in base alle notizie recenti i ragazzi sembrano pi\u00f9 resistenti ai sintomi, anche se questo sembra non impedire loro di trasmetterlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuola1.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-full wp-image-27573 pk-lazyload\"  alt=\"scuola1\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"275\"  height=\"183\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuola1.jpg\" ><\/a><\/p>\n<h3 id=\"paola-da-poco-in-lussemburgo-ho-una-figlia-di-16-anni-che-frequenta-linternational-school-of-luxembourg\" style=\"text-align: justify;\"><b>P<\/b><b>aola:\u00a0<\/b><b>da poco in\u00a0 Lussemburgo,\u00a0<\/b><b>ho una figlia di 16 anni che frequenta l&#8217;<em>I<\/em><\/b><b><i>nternational School of Luxembourg<\/i><\/b><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scorso anno eravano in Italia quindi il confinamento e la scuola a distanza lo ha vissuto l\u00ec\u00a0(a Trieste per la precisione).\u00a0\u00c8\u00a0stato un periodo per lei piuttosto faticoso e stressante, la scuola li teneva impegnati con lezioni a distanza e compiti, quindi gran parte della giornata la trascorreva davanti al computer. Ora la ragazza \u00e8 alla ISL a Lussemburgo (penultimo anno, G11), penso che la scuola abbia seriamente attivato un piano di rientro approfondito e scrupoloso ma, essendo la prima scuola a riaprire, \u00e8 stata anche la prima a sperimentare se le misure potevano funzionare, facendo in pratica da \u201cesempio\u201d. Percorsi, mascherine, pranzo, pause: tutto \u00e8 stato studiato per ridurre il rischio contagio. Non ho nulla da rimproverare alla scuola n\u00e9 come cittadina, se non su un punto: <strong>rimpiango il fatto che i ragazzi possano rientrare senza aver fatto obbligatoriamente e recentemente\u00a0 un test covid-19.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se fosse stato obbligatorio (ma non credo che la scuola potesse decidere questo obbligo autonomamante, forse serviva una direttiva del Servizio sanitario nazionale) avremmo evitato i casi di covid-positivi verificatisi all\u2019ISL appena un giorno dopo la riapertura, con conseguente messa in quarantena preventiva di tutti i ragazzi che erano stati in contatto con i positivi. \u00c8 mancato, in sintesi, uno screening preventivo obbligatorio, e proprio in una scuola come la nostra, dove le famiglie rientrano da Paesi diversi, prendono aerei ecc&#8230;Auspico che se ne terr\u00e0 conto in vista della riapertura delle altre scuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A cura di Amelia Conte<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019annus horribilis\u00a0della pandemia planetaria ha reso tutto straordinario (non nell\u2019accezione positiva del termine), e non ha risparmiato la scuola e i principali istituti di formazione di ogni genere e grado. 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