{"id":12173,"date":"2020-01-07T12:41:57","date_gmt":"2020-01-07T11:41:57","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2020\/01\/07\/quando-le-foto-raccontano-la-storia\/"},"modified":"2021-06-14T00:55:59","modified_gmt":"2021-06-13T22:55:59","slug":"quando-le-foto-raccontano-la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2020\/01\/07\/quando-le-foto-raccontano-la-storia\/","title":{"rendered":"Quando le foto raccontano la &#8220;Storia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Scatti suggestivi della grande fotoreporter siciliana in mostra a Milano, a Palazzo Reale,<strong> fino al 19 gennaio<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/PHOTO-2020-01-07-10-29-53.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-24633 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"PHOTO-2020-01-07-10-29-53\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"225\"  height=\"300\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/PHOTO-2020-01-07-10-29-53.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p><strong>Cosa dire dopo ave visto una mostra fotografica di Letizia Battaglia ?<\/strong> Una mostra come questa (<i>Letizia Battaglia &#8211; Storie di strad<\/i>a) che ti scuote, ti strapazza e, nello stesso tempo, ti strugge, sviscera la rabbia che hai dentro e la poesia che ti fa vedere oltre.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 tutta la fotografia della Battaglia in questa mostra, tutta la sua storia.\u00a0Foto diverse tra loro per soggetti e significati. Letizia Battaglia ha cominciato tardi la sua professione di fotografa, intorno ai 40 anni, quando era gi\u00e0 sposata e con tre figli. Ha cominciato in un&#8217;et\u00e0 in cui una donna, all&#8217;epoca (Anni\u00a0\u2019 70) doveva fare solo la moglie e la madre. Invece lei si \u00e8 messa in gioco: si \u00e8 separata, ha lasciato una vita agiata e, da Palermo, si \u00e8 trasferita a Milano. Qui \u00e8 cominciata la sua carriera di fotografa. Di questo periodo sono gli intensi ritratti di Pier Paolo Pasolini, da lei considerato come un &#8220;Maestro&#8221;. Dopo qualche anno \u00e8 tornata a Palermo per collaborare col quotidiano\u00a0<i>L&#8217;Ora<\/i>, proprio durante gli anni pi\u00f9 intensi delle guerre di mafia.<\/p>\n<p>Letizia Battaglia era sempre presente, con un tempismo perfetto: ed \u00e8 cos\u00ec che sono nate le sue foto pi\u00f9 famose. Gli omicidi di mafia che, in quegli anni, hanno segnato una parte tragica della storia d\u2019\u00a0Italia, sono stati tutti immortalati dal suo obiettivo. Via via che si guardano le foto, scorre la storia, quella con\u00a0<i>S<\/i>\u00a0maiuscola: Piersanti Mattarella, Peppino Impastato&#8230; Falcone che assiste ai funerali, conscio di essere una delle prossime vittime&#8230;\u00a0Letizia Battaglia \u00e8 stata la testimone di questo dolore e ha cercato di rappresentarlo nella sua drammaticit\u00e0 quasi per esorcizzarlo, perch\u00e9 il suo amore per Palermo si manifesta anche attraverso questa realt\u00e0 devastante.<\/p>\n<p><strong>Non ha fotografato mai &#8220;il bello&#8221; in quanto tale, ma lo ha fatto affiorare dalla realt\u00e0 che ha ripreso: cruda, drammatica ma, proprio per questo, vera.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/PHOTO-2020-01-07-10-29-52.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-24635 pk-lazyload\"  alt=\"PHOTO-2020-01-07-10-29-52\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAANQAAAEsAQMAAACBpg+bAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAB9JREFUaN7twTEBAAAAwqD1T20ND6AAAAAAAAAAAL4MINAAAfEzVnsAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"225\"  height=\"300\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/PHOTO-2020-01-07-10-29-52.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>Anche quando sposta la sua attenzione sul quotidiano, questo diventa grottesco, drammatico, surreale. Questi aspetti si notano nei ritratti dei bambini, in questa infanzia &#8220;violata&#8221;, nella quale anche il gioco simula la realt\u00e0: bambini che giocano puntando le pistole avute in dono il giorno della commemorazione dei Morti (in Sicilia i doni li portano i\u00a0\u00ab\u00a0\u00a0orti&#8221;, ossia, i parenti defunti); come se i genitori volessero insegnare ai figli che solo con la violenza si ottengono il rispetto e la giustizia.\u00a0Bellissime le bambine: soprattutto quelle magroline, con la frangetta, nelle quali la fotografa si riconosce.\u00a0Bambini che sono diventati &#8220;grandi&#8221; troppo velocemente e il cui sguardo innocente tradisce, spesso, la desolazione che li circonda.<\/p>\n<p>Un&#8217;innocenza rubata: che fine avranno fatto, una volta entrati nel mondo degli adulti? Il colore che, talvolta, spicca tra il bianco e il nero \u00e8 come se fosse il desiderio di farcela contro le avversit\u00e0 della vita.\u00a0Molto belli sono anche i ritratti di <strong>Berlinguer, Guttuso e Sanguineti,<\/strong> dei quali la fotografa siciliana ha colto le loro espressioni pi\u00f9 caratteristiche.<\/p>\n<p>Letizia Battaglia si conferma una fotografa di prim&#8217;ordine, a 360 gradi,\u00a0 che mette passione nei suoi scatti per rivelarci l&#8217;essenzialit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p><b>Anna Violante<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Scatti suggestivi della grande fotoreporter siciliana in mostra a Milano, a Palazzo Reale, fino al 19 gennaio Cosa dire dopo ave visto una mostra fotografica di Letizia Battaglia ? 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