{"id":12159,"date":"2019-12-06T13:15:07","date_gmt":"2019-12-06T12:15:07","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2019\/12\/06\/conferenza-what-you-say-is-what-you-get\/"},"modified":"2021-06-14T00:55:58","modified_gmt":"2021-06-13T22:55:58","slug":"conferenza-what-you-say-is-what-you-get","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2019\/12\/06\/conferenza-what-you-say-is-what-you-get\/","title":{"rendered":"Conferenza, What you say is what you get"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una conferenza organizzata da Fraen an Gender in collaborazione con il <em>Centre Culturel \u00ab Altrimenti \u00bb<\/em> si \u00e8 tenuta lo scorso 4 dicembre: <em>What you say is what you get<\/em>, ovvero come la lingua influenza la nostra visione del mondo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lingua interviene sul nostro modo di pensare il mondo, o \u00e8 forse il contrario? <strong>Tatjana von Bonkewit, psicologa e linguista, ci propone un viaggio attraverso studi e ricerche sul funzionamento del cervello e la plasticit\u00e0, la neuropsicologia e le imbricazioni fra genere grammaticale e identit\u00e0 sessuale<\/strong>, soprattutto in un contesto multiculturale e multilingue, come quello che conosciamo qui in Lussemburgo. L\u2019argomento pu\u00f2\u00a0sembrare ostico, ma \u00e8 stato invece trattato brillantemente, con l\u2019aiuto di test, immagini ed altri esempi che si sono rivelati non solo accessibili, ma anche pertinenti e altrettanto eloquenti che tanti argomenti specialistici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre le teorie contraddittorie che si affrontano come in molte discipline, molto presto ci si rende conto di quanto la lingua non abbia in effetti nulla di neutro. Se<strong> in alcune delle lingue che usiamo sappiamo immediatamente se parliamo di un uomo o di una donna, in altri casi questo non avviene (esempio in inglese\u00a0\u00a0<em>I had dinner withe a friend<\/em>\u00a0, si tratta di un amico o di un\u2019amica?).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la lingua abbiamo due o tre generi grammaticali, o nessuno, in finlandese, per esempio, l\u2019informazione sul genere \u00e8 fornita dai suffissi. Le risposte dei <em>mats\u00e9s<\/em> del Per\u00f9, a domande \u00ab semplici \u00bb potrebbero sembrarci abbastanza sconcertanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esempio, se chiedessimo a un Mats\u00e9s quanti figli ha, la risposta potrebbe essere \u201cCe n\u2019erano due\u201d, per esperienza diretta nel recente passato.\u00a0O traducendo in maniera pi\u00f9 libera: \u201cCe n\u2019erano due l\u2019ultima volta che ho controllato. In alcune lingue aborigene la posizione, anche se si tratta di un oggetto banale, si definisce secondo i punti cardinali, non dicendo a destra o in basso. E cosa succede nelle lingue semitiche, dove la scrittura va da destra verso sinistra?\u00a0Un nome maschile evocher\u00e0 aggettivi considerati ugualmente maschili. Il tono della voce \u00ab si adatter\u00e0 \u00bb, se ci rivolgiamo ad una bambina, cio\u00e8 una bella principessina, adotteremo toni dolci e studenti che ci sembreranno meno adatti ad un piccolo eroe, che sia soldato, indiano, o astronauta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In alcune lingue si mette in evidenza un fatto, in altre si tender\u00e0 a cercare chi agisce. <strong>Impossibile quindi sostenere che la lingua \u00e8 neutra, dobbiamo invece costatare che dove il maschile grammaticale universale domina (e perch\u00e9 non il femminile?) le donne perdono visibilit\u00e0 e perfino esistenza sociale.<\/strong> Alcuni esempi non hanno niente di teorico e possono avere conseguenze non irrilevanti: fare i crash-test su manichini di corporatura maschile, studi terapeutici su uomini, ignorare la sintomatologia dell\u2019infarto, diversa da quella riscontrata nell\u2019uomo, conduce ad una gestione meno attenta della salute. <strong>Le soluzioni, secondo Tatjana von Bonkewit, sono diverse: adottare un linguaggio e forme di educazione neutre, usare il femminile dei nomi e naturalmente cambiare la societ\u00e0 in questo senso.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Patrizia Carelli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una conferenza organizzata da Fraen an Gender in collaborazione con il Centre Culturel \u00ab Altrimenti \u00bb si \u00e8 tenuta lo scorso 4 dicembre: What you say is what you get, ovvero come la lingua influenza la nostra visione del mondo.&hellip;\n","protected":false},"author":17,"featured_media":5399,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[4316,8487,29],"tags":[6877,6878,4025,6879,73,6880,6881,6882],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12159"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12159"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12159\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15426,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12159\/revisions\/15426"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12159"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12159"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12159"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}