{"id":12156,"date":"2019-12-06T07:46:43","date_gmt":"2019-12-06T06:46:43","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2019\/12\/06\/schiume-natalizie\/"},"modified":"2021-06-14T00:55:57","modified_gmt":"2021-06-13T22:55:57","slug":"schiume-natalizie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2019\/12\/06\/schiume-natalizie\/","title":{"rendered":"Schiume natalizie"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>Storia, curiosit\u00e0, indirizzi e dritte di stagione per veri amanti della birra<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/schiumeNatalizie_1.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-24428 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"schiumeNatalizie_1\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAASwAAAEsAQMAAABDsxw2AAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAACJJREFUaN7twTEBAAAAwqD1T20KP6AAAAAAAAAAAAAAAHgZLbQAAf\/pCWsAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"174\"  height=\"300\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/schiumeNatalizie_1.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa stagione, nei mercatini lussemburghesi, vanno assaggiati i <i>Gromperekichelcher <\/i>(frittelle di patate, <i>ndr<\/i>), la <i>L\u00ebnsenzopp <\/i>(piatto a base di salsiccia, <i>ndr<\/i>)<i> <\/i>e i dolci speziati da accompagnare col vin brul\u00e9. Oppure con l\u2019altra bevanda tipica, la <i>birra di Natale<\/i>. In realt\u00e0 queste birre invernali non costituiscono uno stile brassicolo a s\u00e9 stante e gli esperti restano alquanto vaghi nel definirle, limitandosi a chiosare sulla loro caratteristica nota speziata. Le leggende attorno alle origini delle birre di Natale ci portano al Medioevo nordeuropeo. In Inghilterra, ad esempio, si usava produrre la <i>Lambswool<\/i>, ossia \u201clana di agnello\u201d, a causa della sua ricca schiuma. Questa bevanda deriva dal <i>Wassail <\/i>anglosassone, brassato con l\u2019aggiunta di mele arrostite, zenzero e miele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Nel 13<\/b>\u00b0<b> secolo una legge norvegese dichiarava di festeggiare lo <i>Yule<\/i>, il solstizio d\u2019inverno, producendo una birra scura, aromatizzata, speziata e di elevato tenore alcolico<\/b>, ossia la definizione esatta che si trova ancora oggi nell\u2019autorevole <i>Oxford Companion to Beer<\/i> alla voce \u201cbirra di Natale\u201d. La festa di <i>Yule<\/i> ha chiare origini pagane e fino al 19\u00b0 secolo i contadini scandinavi hanno temuto la maledizione dei propri campi qualora avessero derogato all\u2019usanza diventata legge. In Danimarca la birra di Natale si chiama <i>Julebryg<\/i> e si distingue per il gusto di liquirizia e le etichette colorate sulle bottiglie. Viene data&#8230; in pasto alla nazione nel \u201cJ-Day\u201d, fissato legalmente al primo venerd\u00ec novembrino alle ore 20.59 in punto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tradizione e strategia di marketing ne hanno fatto un evento maggiore per i pub del regno, al punto che alcuni anni fa si \u00e8 reso necessario spostarne la data originaria, ossia il secondo mercoled\u00ec di novembre, viste le troppe assenze lamentate dalle scuole e dalle aziende il giorno successivo. Il motivo tecnico e razionale dell\u2019esistenza delle birre invernali lo si trova per\u00f2 nell\u2019Ottocento lungo la frontiera tra<strong> Francia e Belgio<\/strong>. Una volta tanto il mondo abbaziale non c\u2019entra nulla. Infatti, in queste zone, i piccoli birrifici avevano bisogno di svuotare le proprie riserve di malto e luppolo verso la fine dell\u2019estate per fare spazio al raccolto autunnale. \u00c8 la stessa necessit\u00e0 che contribu\u00ec alla nascita delle feste della birra in Germania, come l\u2019<i>Oktoberfest<\/i> di Monaco. Tornando ai nostri vicini, i belgi iniziarono a brassare una birra con tutte le scorte residue di cereali, ormai vecchi e meno aromatici. Per coprire questo difetto aggiunsero delle spezie invernali capaci di reggere l\u2019impatto con i grassi piatti stagionali. Pian piano, ogni mastro birraio si ingegn\u00f2 a dare al proprio prodotto un gusto unico, che l\u2019azienda avrebbe regalato ai dipendenti e ai suoi migliori clienti per Natale. Ben presto si cre\u00f2 un mercato per queste birre cos\u00ec particolari e la produzione fu aumentata per rispondere alla richiesta commerciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Anche <\/b><b>in Lussemburgo la birra di Natale esiste da oltre due secoli.<\/b> Le principali marche come <i>Simon<\/i> e <i>Bofferding<\/i> la producono in massa, alimentando gli scaffali e le faide regionali. Quindi, se mi si chiede quale sia la migliore, non potr\u00f2 ovviamente rispondere che <i>Battin<\/i>, dato che sono di Esch. <b>Ci sono anche vari microbirrifici che brassano birre di stagione, come l\u2019ottimo <i>B\u00e9ierhaascht <\/i>di Bascharage.<\/b> I suoi proprietari hanno ripreso il concetto della locanda medievale, la quale offriva ai suoi ospiti cibo, letto e birra prodotta in casa. Scettici? Consultate il sito.<\/p>\n<p><strong>Remo Ceccarelli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Storia, curiosit\u00e0, indirizzi e dritte di stagione per veri amanti della birra In questa stagione, nei mercatini lussemburghesi, vanno assaggiati i Gromperekichelcher (frittelle di patate, ndr), la L\u00ebnsenzopp (piatto a base di salsiccia, ndr) e i dolci speziati da accompagnare&hellip;\n","protected":false},"author":17,"featured_media":5382,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[34,29],"tags":[6856,6857,6858,6859,6860,6861,403,6862],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12156"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12156"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12156\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15423,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12156\/revisions\/15423"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5382"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}