{"id":12129,"date":"2019-11-04T13:29:46","date_gmt":"2019-11-04T12:29:46","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2019\/11\/04\/la-rivoluzione-cilena-di-ottobre-le-origini\/"},"modified":"2021-06-14T00:55:51","modified_gmt":"2021-06-13T22:55:51","slug":"la-rivoluzione-cilena-di-ottobre-le-origini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2019\/11\/04\/la-rivoluzione-cilena-di-ottobre-le-origini\/","title":{"rendered":"La rivoluzione (cilena) di ottobre. Le origini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Riceviamo e volentieri pubblichiamo.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>LA RIVOLUZIONE (CILENA) DI OTTOBRE<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>LE ORIGINI<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0di <strong>MANUEL ACU\u00d1A ASENJO<\/strong><\/p>\n[ndt, Segretario generale del <a href=\"https:\/\/es.wikipedia.org\/wiki\/Comit%C3%A9_de_Defensa_de_Derechos_Humanos_y_Sindicales\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #808000;\"><strong>CODEHS<\/strong><\/span><\/a> &#8211; Cile\u00a0 (Comitato per la difesa dei diritti umani e sindacali)] <a href=\"https:\/\/es.wikipedia.org\/wiki\/Comit%25C3%25A9_de_Defensa_de_Derechos_Humanos_y_Sindicales\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0Natura non facit saltus\u00a0\u00bb<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 18 ottobre si \u00e8 verificata in Cile un\u2019esplosione sociale di grande importanza che si prolunga nel momento in cui scriviamo. Come successe gi\u00e0 l\u201911 maggio 1983, anche questa volta gli eventi hanno sorpreso non solo il Governo, ma tutti gli attori della scena politica nazionale. \u00ab\u00a0La crisi che nessuno aveva previsto\u00a0\u00bb\u00a0 secondo un titolo de \u00ab\u00a0La Tercera\u00a0\u00bb \u00a0(<a href=\"https:\/\/www.latercera.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.latercera.com\/<\/a>) di questi ultimi giorni, <sup>1<\/sup> riflettendo il sentimento praticamente unanime degli osservatori.<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0Dove trovare le risposte\u00a0 per capire quella che \u00e8 stata definita \u00ab\u00a0esplosione sociale?\u00a0\u00bb<\/p>\n<p><strong>Un analista risponde alla sua domanda dicendo:<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00a0Risponder\u00f2 con un\u2019analogia: in presenza di un disagio fisico importante, non chiederei al comune cittadino, n\u00e8 alla classe politica informazioni sul da farsi, mi rivolgerei piuttosto ad un medico o ad uno scienziato esperto. Nelle scienze sociali invece ci sentiamo tutti ugualmente competenti, si tratta solo di \u00ab\u00a0opinioni\u00a0\u00bb quindi tutto \u00e8 ugualmente valido, l\u2019opinione del cittadino, dei giornalisti, dei politici\u00a0\u00bb<sup>2<\/sup>.<\/p>\n<p>Questo tipo di reazione non dovrebbe suscitare troppo scalpore. Nel 1682 il ricercatore inglese John Ray scrisse il \u00ab\u00a0<em>Methodus Plantarum Nova<\/em>\u00a0\u00bb nel quale sottolineava, seguendo l\u2019esempio di Aristotele, che niente nella natura succede in improvvisamente. \u00ab\u00a0<strong><em>Natura non facit\u00a0 saltus\u00a0<\/em><\/strong>\u00bb, afferm\u00f2 in latino, allora lingua della scienza, coniando una frase che pi\u00f9 tardi ripeteranno altri famosi scienziati\u00a0 britannici come\u00a0 Charles Darwin e Alfredo Marshall.<\/p>\n<p>La spiegazione \u00e8 che gli avvenimenti improvvisi e repentini non esistono. Ci appaiono cosi ma non lo sono. Nella natura niente succede improvvisamente, anche se ci sembra che cos\u00ec accada. No, c\u2019\u00e8 invece un vasto concorso di circostanze che rende possibile il cambiamento e molti osservatori acuti possono preannunciare, al momento opportuno, ci\u00f2 che potr\u00e0 succedere, specialmente se si tratta di movimenti sociali o fenomeni di cui l\u2019essere umano \u00e8 il protagonista.<\/p>\n<p><strong>Francesco Alberoni<\/strong>, che studier\u00e0 pi\u00f9 tardi fenomeni simili, ricorrer\u00e0 al concetto di <strong>Max Weber<\/strong> di \u00ab\u00a0stato nascente\u00a0\u00bb per descrivere lo stato d\u2019animo dei manifestanti e rileva:<\/p>\n<p><b>\u00ab\u00a0<\/b>Il fatto che si manifesti improvvisamente ci fa pensare che si tratti di un fenomeno di soglia. Vi sono dei fattori che mutano lentamente, che cumulano la loro azione in modo silenzioso e sotterraneo fino a che non si rompe l\u2019equilibrio. Allora il cambiamento si manifesta d\u2019improvviso, in modo catastrofico. Ma gi\u00e0 prima un osservatore attento avrebbe potuto prevedere l\u2019avvicinarsi dell\u2019esplosione<b>\u00a0<\/b>\u00bb<sup>3<\/sup>.<\/p>\n<p>In effetti si tratta solo di casi in cui il concorso di circostanze cede il passo ad una nuova visione della realt\u00e0 che sorprende quanti hanno ignorato i fenomeni precedenti, ma non un \u00ab\u00a0osservatore attento\u00a0\u00bb, come dice Alberoni,\u00a0 Per\u00f2 pochi lo ascoltano.<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0In questo senso titoli come quello de La Tercera (\u201c<a href=\"https:\/\/www.pressreader.com\/chile\/la-tercera\/20191020\/281496458059019\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La crisis que nadie previ\u00f3<\/a>\u201c) non solo sono errori che denotano una grande ignoranza, ma trascurano inoltre ricerche che tendevano pi\u00f9\u00a0 particolarmente alla comprensione degli aspetti critici e urgenti che caratterizzano la nostra societ\u00e0 da molto tempo\u00a0\u00bb<sup>4<\/sup>.<\/p>\n<p>Comunque, altro \u00e8 prevedere ed altro \u00e8 conoscere esattamente la data, l\u2019ora, la forma e le circostanze in cui un fatto si verificher\u00e0. In questo senso possiamo affermare con certezza che<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0L\u2018unico consenso che sembra attraversare tutto lo spettro sociale e politico cileno nell\u2019interpretare questa crisi \u00e8 la sua totale imprevedibilit\u00e0\u00a0\u00bb<sup>5<\/sup>.<\/p>\n<p>Un mutamento sociale, un avvenimento nato da un movimento sociale, non ha una causa, quindi \u00e8 inutile cercarla. Prima di tutto non si tratta di una causa, ma di molte, innumerevoli, multiple e in secondo luogo sono estremamente diverse. L\u2019importanza di ognuna non sottost\u00e0 ad una classifica vincolante, ma \u00e8 relativa all\u2019interesse diretto di ogni manifestante, quindi, in definitiva, si esprime secondo le \u00ab\u00a0condizioni\u00a0\u00bb, circostanze queste che Alberoni esplicita sottolineando:<\/p>\n<p><b>\u00ab\u00a0<\/b>In questo tipo di fenomeni \u00e8 improprio parlare di cause. Si tratta piuttosto di determinare le condizione del sistema sociale che rendono pi\u00f9\u00a0 probabile la sua comparsa, le <i>pre-condizione<\/i> del suo apparire<b>\u00a0\u00bb<\/b><sup>6<\/sup>.<\/p>\n<p>Non \u00e8 successo altro al momento\u00a0 della venerd\u00ec 18 (ottobre ndt).<\/p>\n<p><strong>LA RETE \u00ab\u00a0CURSED IN\u00a0\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Nei mesi precedenti le manifestazioni, nelle forme in cui le abbiamo conosciute, (pi\u00f9 precisamente il 29 settembre 2018), un gruppo di giovani allievi dell\u2019Instituto Nacional ( <a href=\"https:\/\/institutonacional.cl\/el-instituto\/presentacion\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/institutonacional.cl\/el-instituto\/presentacion\/ <\/a>, ndt) apr\u00ec uno spazio virtuale il cui nome completo \u00e8 \u00ab\u00a0Instagram Cursed in\u00a0\u00bb, pagina virtuale sulla quale venivano diffuse informazioni riguardanti gli studenti, prefigurandone l\u2019uso che se ne far\u00e0 pi\u00f9 tardi. La pagina web, detta anche \u00ab\u00a0Cursed IN\u00a0\u00bb o semplicemente \u00ab\u00a0Cursed\u00a0\u00bb ha avuto un numero importante di followers (19 700) ed \u00e8 piuttosto apprezzata dagli studenti delle scuole secondarie che trovano qui la traduzione delle loro inquietudini. Come dicono nella stessa pagina:<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0A volte diffondiamo cose serie, provochiamo le forze speciali per farci accerchiare\u00a0\u00bb<sup>7<\/sup>.<\/p>\n<p>Pochi immaginarono l\u2019impatto che questa pagina avrebbe avuto pi\u00f9 tardi. L\u2019occasione si present\u00f2 con l\u2018inasprimento del conflitto tra studenti dell\u2019Instituto Nacional, Ministero dell\u2019istruzione, Citt\u00e0 di Santiago e Carabinieri.<\/p>\n<p>L\u2019evento \u00ab\u00a0Fu oggetto di discussione nel movimento studentesco e presto fu elaborata una tattica che avrebbe permesso di ridurre la tensione e contemporaneamente dare visibilit\u00e0 a azioni e domande pi\u00f9 globali\u00a0\u00bb<sup>8<\/sup>.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 4 ottobre (2019, ndt)<\/strong> &#8211; nello stesso giorno in cui il Governo di Sebasti\u00e1n Pi\u00f1era rende pubblico aumento delle tariffe dei trasporti urbani &#8211; gli studenti dell\u2019Instituto Nacional decidono di discutere con i giovani del Liceo Arturo Alessandri per decidere come lottare contro l\u2019aumento del costo della vita, gli aumenti del prezzo dei trasporti, della luce e di altri servizi di base. Uno di loro propose di usare la piattaforma digitale per lanciare un appello contro il pagamento dei biglietti, idea immediatamente approvata.<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0Definimmo una strategia territoriale per comune, ogni liceo o scuola doveva essere responsabile della stazione di metropolitana pi\u00f9 vicina\u00a0\u00bb<sup>9<\/sup>.<\/p>\n<p>In seguito all\u2019accordo la piattaforma digitale recitava laconicamente:<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0Luned\u00ec, mercoled\u00ec gioved\u00ec e venerd\u00ec sciopero generale dell\u2019Universit\u00e0 del Cile. Appuntamento alle 14 all\u2019uscita San Diego. Aspetteremo fino alle 14.10 e correremo verso la metro\u00a0\u00bb<sup>10<\/sup>.<\/p>\n<p>L\u2019appello, come affermer\u00e0 categoricamente Il presidente del gruppo, Rodrigo P\u00e9rez, emana da una parte degli studenti che hanno saputo interpretare con ammirevole precisione lo stato d\u2019animo del mondo studentesco.<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0E\u2019 una iniziativa della base, non c\u2019\u00e8 stata una discussione, ma l\u2019emergenza di una pagina che ha piena autorevolezza all\u2019Instituto nacional, chiaramente un meme sulle situazioni quotidiane del liceo [\u2026] \u00bb<sup>11<\/sup>.<\/p>\n<p>Quello che successe dopo non fu, come sostiene una certa stampa, un semplice \u00ab\u00a0scherzo di Internet\u00a0\u00bb<sup>12<\/sup>, ma al contrario, un fenomeno sociale di rilevanza, all\u2019origine di un grande clamore nell\u2019ambiente studentesco, tale da convincere i giovani ad assumere una posizione chiara. Come doveva spiegare pi\u00f9 tardi il presidente del Centro degli studenti dell\u2019Instituto Nacional, Rodrigo P\u00e9rez,<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0[\u2026] ritenendo che ci fosse un ruolo politico, abbiamo aderito all\u2019appello\u00a0\u00bb<sup>13<\/sup>.<\/p>\n<p>La prima manifestazione si \u00e8 tenuta luned\u00ec 7 ottobre interessando prima la stazione della metropolitana \u00ab\u00a0Universit\u00e0 del Cile\u00a0\u00bb, mentre altri gruppi intervenivano sulla stazione \u00ab\u00a0Salvador\u00a0\u00bb. Entrambe le iniziative hanno avuto ampia eco sulla pagina web che le definisce un successo. Non sorprende quindi che l\u2019informazione abbia incoraggiato a rinnovare l\u2019azione, non dimentichiamo che qualsiasi azione o produzione \u00e8 riproduzione. Cio\u00e8 ogni azione o produzione tende a ripetersi; lo stesso accadde per l\u2019appello alla disobbedienza e a non pagare il biglietto. La stazione successiva fu \u00ab\u00a0Santa Lucia\u00a0\u00bb, poi \u00ab\u00a0Bellas Artes\u00a0\u00bb, \u00ab\u00a0Los H\u00e9roes\u00a0\u00bb e di seguito una ad una fino a coprire 80 delle 120 stazioni. Ogni volta la presenza studentesca diventava pi\u00f9 importante, le azioni si nutrivano del feedback prodotto mano a mano che il sito Instagram attestava il successo delle azioni precedenti.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa ha incontrato quasi immediatamente il favore degli studenti universitari che ugualmente\u00a0 hanno deciso di non pagare il biglietto. Mercoled\u00ec 16 fu l\u2019apice del successo, una folla di studenti salt\u00f2 i tornelli della \u00ab\u00a0Piazza di Maip\u00f9\u00a0\u00bb. La pagina \u00ab\u00a0Cursed IN\u00a0\u00bb pubblica il giorno dopo la notizia in questi termini:<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0Protesta massiccia contro l\u2019aumento del metro in Piazza Maip\u00f9.<\/p>\n<p>Popolo dell\u2019IN, non dobbiamo attribuirci nulla, dato che il popolo \u00e8 dotato di autonomia e pu\u00f2 esprimersi come e quando vuole. Non possiamo negare per\u00f2 che siamo noi studenti, alla base, fuori dalle strutture tradizionali, che abbiamo fatto nascere questo movimento attraverso una semplice pagina MEME. Continuiamo a non pagare, senza paura,\u00a0 finch\u00e9 chi comanda non si accorger\u00e0 che insieme possiamo realizzare qualsiasi cosa\u00a0\u00bb.<\/p>\n<p>E\u2019 vero. Gli studenti delle secondarie, i giovani, ancora una volta hanno dimostrato una grande maturit\u00e0 civile e aperto lo spazio alla protesta contro le grandi insoddisfazioni che il popolo cileno ha subito non solo dopo l\u2019instaurazione della dittature di Pinochet, ma anche dopo il ritorno alla democrazia, a partire dagli anni 90 ad opera dei governi post-dittatoriali. Da questo momento\u00a0 il rifiuto del biglietto divenne sempre pi\u00f9 generalizzato. La sera del 17 aderiscono lavoratori e lavoratrici, pensionati. Venerd\u00ec 18 tutta la popolazione nazionale sembr\u00f2 svegliarsi da un letargo per aderire all\u2019appello: la disobbedienza civile proclamata dagli studenti dell\u2019Instituto Nacional sfocer\u00e0 in quella che, pochi giorni dopo, sar\u00e0 definita la rivoluzione cilena di ottobre.<\/p>\n<p><strong>SENTIMENTI E EMOZIONI COME FORZA SOCIALE<\/strong><\/p>\n<p>Potr\u00e0 sorprendere che una tale rivolta sociale possa essere scatenata dagli studenti delle scuole secondarie. Non \u00e8 per\u00f2 la prima volta che questo succede nella storia della Repubblica, non \u00e8 la prima volta che succede durante la democrazia post-dittatoriale; la \u00ab\u00a0rivoluzione dei pinguini\u00a0\u00bb, nel 2006,<\/p>\n<p>(<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Protesta_degli_studenti_cileni_nel_2006\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Protesta_degli_studenti_cileni_nel_2006<\/a> ndt),<\/p>\n<p>la cui esponente pi\u00f9 famosa fu Mar\u00eda Jos\u00e9 Sanhueza, non solo mise in pericolo il governo di Michelle Bachelet, ma\u00a0 gett\u00f2 le basi di quella che sar\u00e0 la rivolta studentesca del 2011, i cui risultati sconvolgeranno alla radice il regime guidato da Sebasti\u00e1n Pi\u00f1era e saranno all\u2019origine della coalizione detta \u00ab\u00a0Frente Amplio\u00a0\u00bb (Fronte largo, ndt)<sup>14<\/sup>.<\/p>\n<p>Gli studenti non sono una classe sociale, ci\u00f2 nonostante riproducono con grande esattezza gli interessi di determinati settori sociali, generalmente quelli dei ceti meno fortunati, perch\u00e9 come loro dipendono e sono caratterizzati da legami di grande empatia e di stretta solidariet\u00e0 che li unisce. La loro condizione li spinge a restare insieme tutto il giorno e a condividere gran parte delle loro vite. Da questo punto di vista, sono, come i lavoratori, &#8211; che svolgono il loro lavoro insieme -. Per questo fanno gruppo, si spostano insieme, si accordano sui compiti comuni,\u00a0 cercano occasioni di divertimento, viaggi o escursioni, o pi\u00f9 importante, decidono azioni comuni o dibattono di problemi simili. E\u2019 inutile anche solo tentare di ostacolare questo tipo di relazione che nasce da contatti personali, dalla solidariet\u00e0, dalla natura stessa della situazione di studente. Nemmeno sorprende che conoscano profondamente la gravit\u00e0 della situazione economica della famiglia, anche se i genitori si sforzano di nascondergliela.\u00a0 In questi casi l\u2019empatia dei giovani aumenta, l\u2019amore per i genitori si fa pi\u00f9 forte sapendo che il silenzio nasconde immensi sacrifici. Capiscono che i genitori non vogliono che sappiano quali e quanti sacrifici affrontano ogni giorno, perch\u00e9 non vogliono incrinare la loro felicit\u00e0 n\u00e8 lo sviluppo delle loro capacit\u00e0. Le famiglie accettano e tollerano con rassegnazione i loro problemi senza mai parlarne ai figli per evitare che questi possano riprodurli. I giovani per\u00f2 li percepiscono e se li appropriano ugualmente, come hanno dimostrato alcuni analisti.<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0Gli adolescenti anticipano il futuro, come lo anticiparono nel 2006 e\u00a0 nel 2011, oggi lo hanno fatto con maggior forza ancora, riuscendo a catalizzare contemporaneamente la depressione dei nonni e l\u2019impotenza dei padri indebitati. Questi ultimi, ormai incapaci di immaginare un altro mondo, rassegnati alla violenza strutturale di un sistema economico che non ha pi\u00f9 senso. Greta Thunberg e molti altri adolescenti nel mondo intero esprimono in un certo senso un malcontento intergenerazionale, portano sulle spalle il peso della distruzione dell\u2019ecosistema, sono l\u2019icona costruttiva di un orizzonte inesistente\u00a0\u00bb<sup>15<\/sup>.<\/p>\n<p>E\u2019 vero. Negli scambi con i mezzi di comunicazione\u00a0 gli studenti affermano:<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0Il rincaro dei mezzi di trasporto colpisce direttamente le nostre famiglie come tutta la popolazione, come pure noi studenti, coscienti delle difficolt\u00e0 economiche delle nostre famiglie\u00a0\u00bb<sup>16<\/sup>.<\/p>\n<p>Questo atteggiamento dei giovani si spiega perch\u00e8 non sono ancora sottomessi al possesso di beni materiali come lo sono molti adulti, si attengono invece totalmente ai loro ideali. Non a caso l\u2019immortale vate di Rancagua, Oscar Castro, recitava in un bellissimo poema:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u201cPara ti, joven puro, la finura del nardo<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Y el ramaje profundo de un cielo de palomas.<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Para ti la pelambre transl\u00facida del cardo<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Y las grandes banderas que levantan las olas\u201d<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p>(\u00ab\u00a0A te, giovane puro, la finezza del nardo\/ e il ramo profondo di un cielo di colombe.\/ A te la capigliatura trasparente del cardo\/ E le grandi bandiere che muovono le onde\u00a0\u00bb.)<\/p>\n<p>I giovani ci sorprendono perch\u00e8 sono assetati di sapere e dotati di un\u2019empatia fuori dal comune. Nella letteratura, la storia dei giovani \u00e8 la storia dei sentimenti e delle emozioni, della passione e dell\u2019abbandono. Sono giovani e bambini i protagonisti delle storie di amore e di abnegazione pi\u00f9 commoventi. Non dovrebbe sorprendere quindi che l\u2019aumento del prezzo del biglietti del treno abbia suscitato un tale sentimento di dolore e di compassione, dato che molti giovani provengono da famiglie che percepiscono il salario minimo, cio\u00e8 trecentomila PESOS (= circa 360 euro, ndt). Sanno benissimo che con questo aumento il semplice trasporto dal domicilio al luogo di lavoro coster\u00e0 praticamente 90 000 pesos al mese, circa il 33% del reddito, una follia inaccettabile, irrazionale e immorale in una societ\u00e0 come quella cilena.\u00a0 Come dice giustamente Antonio Damasio.<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0 [\u2026] La maggior parte degli impulsi, motivazioni e emozioni sono analogamente sociali, a piccola o larga scala, il loro campo di azione si estende ben oltre il singolo individuo. Il desiderio e la voglia, curare ed educare, il legame e l\u2019amore intervengono in un contesto sociale\u00a0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0 La capacit\u00e0 sociale entra nel pensiero culturale attraverso l\u2019affettivo\u00a0\u00bb<sup>17<\/sup>.<\/p>\n<p>Possiamo quindi dedurne che la rivoluzione cilena di ottobre non poteva che nascere in questo modo: ad opera degli studenti delle scuole secondarie, come in molti altri casi.<\/p>\n<p><strong>ERA PREVEDIBILE<\/strong><\/p>\n<p>Se,<strong> come dice Alberoni,<\/strong> quello che sembra succedere improvvisamente sul piano sociale non \u00e8 invece che un lento susseguirsi di eventi percettibili, come avviene come per un fenomeno fisico, non solo un osservatore attento, ma anche altre persone\u00a0 dovrebbero capire cosa succeder\u00e0 in un futuro prossimo, Questo perch\u00e8 in genere, i fenomeni sociali nascono da azioni, volontarie o no, esercitate da esseri umani, quindi\u00a0 due tipi di soggetti possono rendersi conto dell\u2019imminenza\u00a0 dell\u2019esplosione sociale o dell\u2019avvicinarsi della catastrofe: uno \u00e8 l\u2019osservatore alla ricerca di fatti, l\u2019osservatore attento, l\u2019altro \u00e8 chi provoca, agevola o occulta questi fatti.<\/p>\n<p>Nel primo caso parliamo di ricercatori in scienze sociali, di analisti, di persone che osservano i cambiamenti sociali nel tempo, individui che osservano l\u2019attivit\u00e0 dei politici. Si tratta, come gi\u00e0 detto, dell\u2019\u00a0\u00ab\u00a0osservatore attento\u00a0\u00bb descritto da Alberoni.<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0Ci sono ricercatori e studiosi delle scienze sociali che hanno dedicato anni allo studio di diversi temi legati al nostro disagio, come\u00a0 l\u2019alto costo della vita, il modesto importo delle pensioni, la collusione di alcuni imprenditori, la scarsa qualit\u00e0 dell\u2019educazione pubblica, il costo elevato dell\u2019accesso ad un sistema sanitario di qualit\u00e0, la mancanza di giustizia per i popoli autoctoni, l\u2019evidente disinteresse di alcuni politici per una serie di problemi che preoccupano i cileni\u00a0\u00bb<sup>18<\/sup>.<\/p>\n<p>Non sempre, naturalmente, questi ricercatori possono rendersi conto di quello che succeder\u00e0. Per esempio, nel caso della protesta che cominci\u00f2 il 18 ottobre<\/p>\n<p>\u00ab [\u2026] Diversi studi sulle mobilitazioni del 2011 [\u2026] sottolineano gli effetti della soggettivit\u00e0 sociale e delle enormi disuguaglianze sociali e prevedevano un\u2019esplosione sociale se non si fosse affrontato il problema. Naturalmente nessuno studioso poteva prevedere il momento preciso in cui si sarebbe verificata un\u2019occasione come quella odierna\u00a0\u00bb<sup>19<\/sup>.<\/p>\n<p>Nel caso invece di chi provoca, agevola o occulta, siamo in presenza di attori della scena politica nazionale che scientemente, deliberatamente difendono i loro interessi e gli interessi del gruppo sociale di appartenenza o che vogliono rappresentare per avvantaggiarsene integrandolo. Non possono quindi pretendere di essere sorpresi, n\u00e8 dire che non sapevano cosa sarebbe successo. Hanno agito servendo determinati interessi, che conoscono. In questo caso, cio\u00e8 quando il fenomeno \u00e8 stato provocato da azioni coscienti e deliberate di esseri umani che, volutamente, causano danni ad altri, il fatto assume un carattere perverso.<\/p>\n<p>Come per il diritto penale, per determinare il grado si responsabilit\u00e0, anche in politica si distinguono diverse categorie di soggetti che partecipano all\u2019esecuzione di atti riprovevoli: quelli che li mettono in atto, quelli che collaborano e quelli che sanno ma tacciono. I primi sono all\u2019origine degli avvenimenti, i veri artefici e autori, i secondi aiutano o appoggiano l\u2019autore e i suoi complici, i terzi, che, pur essendo a conoscenza di ci\u00f2 che altri hanno fatto tacciono, sono i favoreggiatori. Per rendere pubblici o rivelare fatti commessi contro la popolazione, non c\u2019\u00e8 nessun bisogno di essere perspicaci, ancor meno scienziati, basterebbe essere onesti, profondamente onesti, con s\u00e8 stessi e con gli altri, cosa che manca a molti.<\/p>\n<p>Quello che affermiamo spiega il comportamento di quelli che parteciparono sabato 26 ottobre al nuovo programma della televisione nazionale \u00ab\u00a0Mejor hablar\u00a0\u00bb, condotto dal giornalista Mat\u00edas del R\u00edo. Nel corso del programma la senatrice Ximena Rinc\u00f3n (DC) afferma che, nonostante fosse sorpresa dagli avvenimenti, si aspettava che questi prima o poi si sarebbero verificati aggiungendo che non immaginava che la popolazione potesse reagire cos\u00ec presto, analisi condivisa dal senatore <strong>Manuel Jos\u00e9 Ossand\u00f3n<\/strong> (RN)<sup>20<\/sup>.<\/p>\n<p><strong>Sapevano, quindi quale fosse il danno che stavano facendo subire alla comunit\u00e0 nazionale? Sapevano cosa poteva succedere? Che parte hanno avuto negli avvenimenti? Una parte attiva, in prima persona,\u00a0 oppure hanno semplicemente assunto un ruolo di spettatori, mantenendo un silenzio\u00a0 colpevole su ci\u00f2 che vedevano? E per finire, se fossero stati\u00a0 solo testimoni, perch\u00e8 non hanno denunciato tutto ?<\/strong><\/p>\n<p>Quindi i fatti che condussero allo scoppiare della protesta del 18 ottobre 2019 erano noti, gli atti compiuti da persone che sapevano perfettamente ci\u00f2 che facevano. Persone che promossero e tollerarono misure di sfruttamento contro una comunit\u00e0 nazionale ignara dello sporco complotto organizzato a suo discapito, Il tutto organizzato dai loro rappresentanti eletti, che una volta arrivati al vertice delle istituzioni dello Stato avrebbero portato a termine un disegno cos\u00ec osceno. Gli atti perpetrati dal Governo della nazione, dal Parlamento, dagli organi dello Stato contro la popolazione fiduciosa furono atti di una perversit\u00e0 illimitata, con una mancanza di empatia rara contro uomini che avevano fiducia nei rappresentanti della comunit\u00e0 nazionale. Questi uomini spietati, organizzati in caste politiche d\u2019accordo per alternarsi nella gestione del Governo della nazione, cominciarono a manifestarsi col nascere delle proteste del 1983 e da allora presero in mano l\u2019amministrazione del paese.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 da sorprendersi quindi se il 18 ottobre questi fatti, insieme ad altri altrettanto gravi, furono all\u2019origine di una delle pi\u00f9 riuscite giornate di protesta nazionale.<\/p>\n<p>Santiago, 31 ottobre 2019<\/p>\n<p>Si ringrazia per la traduzione Patrizia Carelli<\/p>\n<div>\n<p><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p><b>\u00a0Portada: \u201cLa crisis que nadie previ\u00f3\u201d, \u2018La Tercera\u2019, 20 de octubre de 2019.<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>2<\/sup><\/b><b> Castillo, Juan Carlos: \u201c\u00bfNadie lo vio venir?\u201d, CIPER, 25 de octubre de 2019.<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>3<\/sup><\/b><b> Alberoni, Francesco: \u201cGenesi\u201d, Garzanti Editore S.P.A., Milano, 1989, p\u00e1gs. 58 y 59. La cita textual es la siguiente:<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b>\u201cIl fatto che si manifesti improvisamente ci fa pensare che si tratti di un fen\u00f3meno di soglia. Vi sono dei fattori che mutano lentamente, che cumulano la loro azione in modo silenzioso e soterraneo fino a che non si rompe l\u2019equilibrio. Allora il cambiamento si manifesta d\u2019improvviso, in modo catastr\u00f3fico. Ma gi\u00e1 prima un osservatore attento avrebbe potuto prevedere l\u2019avvicinarsi de l\u2019explosione\u201d.<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>4<\/sup><\/b><b> Castillo, Juan Carlos: Art\u00edculo citado en (2).<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>5<\/sup><\/b><b> Ramis, \u00c1lvaro: \u201cCuatro relatos sobre la crisis\u201d, \u2018Le Monde Diplomatique\u2019, No.212, noviembre de 2019, p\u00e1g. 4.<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>6<\/sup><\/b><b> Alberoni, Francesco: Obra citada en (3), p\u00e1g. 59. La cita textual es:<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b>\u201cIn questo tipo di fenomeni \u00e8 improprio parlare di cause. Si trata piuttosto di determinare le condizione del sistema sociale che rendeno pi\u00fa\u00a0 probabile la sua comparsa, le <i>pre-condizione<\/i> del suo aparire\u201d.<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>7<\/sup><\/b><b> Garc\u00e9s, Basti\u00e1n: \u201cLas evasiones masivas en el metro de Santiago partieron por un meme\u201d, \u2018El L\u00edbero\u2019, 18 de octubre de 2019.<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>8<\/sup><\/b><b> P\u00e9rez, Libio: \u201cLa rebeli\u00f3n de octubre\u201d, \u2018Le Monde Diplomatique\u2019, No.212, p\u00e1g.3.<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>9<\/sup><\/b><b> P\u00e9rez, Libio: Art\u00edculo citado en (8).<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>10<\/sup><\/b><b> Garc\u00e9s, Basti\u00e1n: Id. (7).<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>11<\/sup><\/b><b> Garc\u00e9s, Basti\u00e1n: Id. (7).<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>12<\/sup><\/b><b> Garc\u00e9s, Basti\u00e1n: Id. (7).<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>13<\/sup><\/b><b> Garc\u00e9s, Basti\u00e1n: Id. (7).<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>14<\/sup><\/b><b> Mar\u00eda Jos\u00e9 Sanhueza jam\u00e1s fue llamada para desempe\u00f1ar alguna funci\u00f3n p\u00fablica. Ni por la alianza \u2018Chile V amos\u2019 ni por el pacto \u2018Nueva Mayor\u00eda\u2019; tampoco ha sido entrevistada por medio de comunicaci\u00f3n alguna. Ha corrido la misma suerte de quienes desataron las protestas de 1983: los actores pol\u00edticos sustituyen a los actores sociales.<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>15<\/sup><\/b><b> Luengo Kanacri, Paula: \u201c\u2019Cabros, esto no prendi\u00f3\u2019: protestas estudiantiles, desobediencia civil y estallido social en Chile\u201d, CIPER, 26 de octubre de 2019. La negrita es del original.<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>16<\/sup><\/b><b> P\u00e9rez, Libio: Art\u00edculo citado en (8).<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>17<\/sup><\/b><b> Damasio, Antonio: \u201cEl extra\u00f1o orden de las cosas\u201d, Editorial Planeta Chilena S.A., Santiago, 2019, p\u00e1gs. 162 y 163. La cursiva es del original.<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>18<\/sup><\/b><b> Castillo, Juan Carlos: Art\u00edculo citado en (2).<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><b><sup>19<\/sup><\/b><b> Ramis, \u00c1lvaro: Art\u00edculo citado en (5).<\/b><b><\/b><\/p>\n<p><sup>20<\/sup> Programa \u201cMejor hablar\u201d, TVN, 26 de octubre de 2019.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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