{"id":12120,"date":"2019-10-28T15:01:34","date_gmt":"2019-10-28T14:01:34","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2019\/10\/28\/identita-e-alterita-continuita-o-discontinuita-ne-parla-il-prof-rusconi-alla-lsrs\/"},"modified":"2021-06-14T00:55:50","modified_gmt":"2021-06-13T22:55:50","slug":"identita-e-alterita-continuita-o-discontinuita-ne-parla-il-prof-rusconi-alla-lsrs","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2019\/10\/28\/identita-e-alterita-continuita-o-discontinuita-ne-parla-il-prof-rusconi-alla-lsrs\/","title":{"rendered":"Identit\u00e0 e alterit\u00e0: continuit\u00e0 o discontinuit\u00e0? Ne parla il prof. Rusconi alla LSRS"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><strong>Il prossimo\u00a04 novembre 2019 \u2013 ore 19 si terr\u00e0 la<\/strong>\u00a0conferenza su &#8220;Identit\u00e0 e alterit\u00e0: continuit\u00e0 o discontinuit\u00e0? Essere cristiani per i papi degli ultimi cinquanta anni&#8221;, di Roberto Rusconi, professore emerito di Storia del Cristianesimo,\u00a0<\/strong><strong>organizzata dalla <em>Luxembourg School of Religion &amp; Society <\/em>(presso il Centre Jean XXIII 52, rue Jules Wilhelm L-2728 Luxembourg). Abbiamo intervistato <strong>il professore\u00a0<\/strong>in anteprima su Chiesa e dialogo con il mondo contemporaneo, rinnovamento, unit\u00e0 tra i cristiani.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Rusconi-Affiche-IT-VF-1-page-001.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-24033 pk-lazyload\"  alt=\"Rusconi Affiche IT VF (1)-page-001\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"212\"  height=\"300\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Rusconi-Affiche-IT-VF-1-page-001.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A 54 anni dalla conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II, quanto la Chiesa di oggi pu\u00f2 dirsi profetica nell&#8217;indicare i valori fondanti ed i principi etici di una convivenza giusta e pacifica e quanto invece risulta essere d&#8217;ostacolo allo sviluppo civile della nostra societ\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pontificato di papa Bergoglio sembra avere chiuso la fase di attenuazione degli impulsi riformatrici suscitati dai lavori conciliari, che ha caratterizzato invece i pontificati di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. \u00c8 significativo che molti temi da lui affrontati rimandino al papa Paolo VI della enciclica <i>Populorum progressio<\/i> e del discorso alla CELAM riunita a Medellin. Il mezzo secolo trascorso ha reso esplicita l\u2019impossibilit\u00e0 di limitarsi ad attuare le linee del rinnovamento conciliare. A questo proposito basti sottolineare che allora la questione del ruolo della donna all\u2019interno della Chiesa non aveva ancora assunto l\u2019attuale rilevanza. Inoltre a quel tempo il carattere romano-centrico \u2013 se cos\u00ec si pu\u00f2 dire \u2013 della Chiesa cattolico non era ancora stato intaccato dalle profonde trasformazioni sociali e politiche, derivanti dalla decolonizzazione e dalla fine della guerra fredda (per non parlare del collasso dei regimi comunisti dell\u2019Europa orientale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ruolo storico della Chiesa cattolica non pu\u00f2 che essere l\u2019assunzione di una valenza profetica, che non si limiti a proporre ricette e soluzioni ai problemi della societ\u00e0, ma recuperi l\u2019essenzialit\u00e0 di un annuncio evangelico le cui forme hanno peraltro bisogno di un \u201caggiornamento\u201d (per riprendere l\u2019esortazione di Giovanni XXIII).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra i maggiori scandali che ancora oggi riguardano la Chiesa ci sono l&#8217;accumulo di ricchezza, la gestione affaristica dei soldi raccolti in nome dei poveri e la pedofilia clericale. cos&#8217;\u00e8 cambiato nell&#8217;amministrazione delle enormi risorse finanziarie del Vaticano dai tempi (e dai modi) di Marcinkus?\u00a0vista l&#8217;estensione geografica planetaria degli abusi sessuali, quali misure concrete sono state adottate per contrastarlo e perch\u00e9 si sono rivelate tutte inefficaci?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema della ricchezza della Chiesa \u00e8 particolarmente macroscopico a proposito della Curia vaticana, che ormai sembra impermeabile a qualsiasi istanza di ripulitura. Al proposito esiste certo un\u2019esigenza immediata di porre fine alla corruzione. Occorre per\u00f2 sottolineare che la situazione si \u00e8 particolarmente aggravata dopo la morte di Giovanni Paolo I. Oltre a ci\u00f2, questo genere di scandali non si pu\u00f2 affrontare senza ritornare al tema della Chiesa povera ovvero della Chiesa dei poveri \u2013 sollevato al tempo del Vaticano II ma di fatto lasciato ai margini. Si deve quindi avere presente che l\u2019ideale e la pratica della povert\u00e0 evangelica non riguarda soltanto le istituzioni centrali della Chiesa cattolica, ma sussiste anche in tutte le sue ramificazioni nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto al problema della pedofilia clericale, pu\u00f2 essere affrontato alla radice soltanto qualora si prenda di petto la questione del clericalismo ecclesiastico. Nell\u2019immediato significa lasciare cadere tutte le forme di omert\u00e0 per una malintesa difesa dell\u2019istituzione. In prospettiva non si pu\u00f2 per\u00f2 evadere l\u2019inevitabilit\u00e0 di una revisione delle forme di reclutamento del clero, nel contesto di una riflessione sul ruolo del clero all\u2019interno della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A proposito della ricomposizione dell&#8217;unit\u00e0 fra tutti i cristiani, le riforme del Concilio (in particolare la soppressione della messa tridentina, la dottrina della libert\u00e0 religiosa e l&#8217;ecumenismo) hanno incontrato una grande opposizione da parte dell&#8217;ala pi\u00f9 tradizionalista e conservatrice dei cattolici che criticava le concessioni fatte &#8220;a uno spirito neo-modernista e neo-protestante&#8221;. Oggi queste stesse critiche riecheggiano all&#8217;indirizzo dell&#8217;attuale pontefice creando forti tensioni all&#8217;interno della Chiesa: qual \u00e8, secondo lei, la situazione attuale e cosa dovremmo aspettarci per il futuro?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A conservatori e reazionari, occorre ricordare che, anche se la cosa non \u00e8 semplice, i presunti \u201cmodernisti\u201d e i protestanti sono pur sempre dei cristiani&#8230; Le critiche rivolte a papa Francesco non a caso richiamano la situazione di tensione che Paolo VI dovette affrontare nell\u2019immediato post-concilio. Per chi si occupa di storia del cristianesimo e delle chiese nel lungo periodo che va dalle origini a oggi appare insostenibile la posizione di quanti vogliono far passare una prassi oppure o una dottrina \u201ctradizionali\u201d, magari alquanto recenti, per una caratteristica fondante del cattolicesimo. Quanto a un ventilato scisma, improponibile sul piano storico, si deve rispondere severamente che non si resta all\u2019interno della comunione di credenti nel risorto soltanto quando il papa la pensa come te (ovvero viceversa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione \u00e8 necessario prestare maggiore attenzione a una sfida che sta diventando sempre pi\u00f9 ardua: come articolare concretamente unit\u00e0 e pluralit\u00e0 all\u2019interno della Chiesa cattolica, nel momento in cui si debba rinunciare a un forzato unanimismo.<\/p>\n<p>\u00a0<strong>Andrea Tirelli<\/strong><\/p>\n<p>Conferenza in francese \u2013 Entrata gratuita<\/p>\n<p>Le domande possono essere fatte anche in italiano<\/p>\n<p>Contatto: alberto.ambrosio@lsrs.lu<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il prossimo\u00a04 novembre 2019 \u2013 ore 19 si terr\u00e0 la\u00a0conferenza su &#8220;Identit\u00e0 e alterit\u00e0: continuit\u00e0 o discontinuit\u00e0? 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