{"id":12103,"date":"2019-10-09T09:00:46","date_gmt":"2019-10-09T07:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2019\/10\/09\/alfredo-luzi-oggi-leopardi-rischia-di-diventare-solo-una-moda\/"},"modified":"2021-06-14T00:55:48","modified_gmt":"2021-06-13T22:55:48","slug":"alfredo-luzi-oggi-leopardi-rischia-di-diventare-solo-una-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2019\/10\/09\/alfredo-luzi-oggi-leopardi-rischia-di-diventare-solo-una-moda\/","title":{"rendered":"Alfredo Luzi: \u00abOggi Leopardi rischia di diventare solo una moda\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Leopardi_1.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-23787 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"Leopardi_1\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"261\"  height=\"300\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Leopardi_1.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p><b>Tre domande al professor Alfredo Luzi, protagonista degli eventi in Lussemburgo che si terranno marted\u00ec 12 e mercoled\u00ec 13 novembre per celebrare i 200 anni de <em>L&#8217;infinito<\/em>, una delle poesie pi\u00f9 famose della letteratura italiana e tra le pi\u00f9 amate del repertorio del poeta e scrittore recanatese: Giacomo Leopardi.<\/b><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.passaparola.info\/agenda-eventi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em><strong><span style=\"color: #993300;\">(INFO)<\/span><\/strong><\/em><\/a><\/p>\n<p><b>Lei che, pur con una carriera dai risvolti decisamente internazionali, vive ed opera nella regione che ha visto nascere ed evolvere Giacomo Leopardi oltre due secoli fa, pu\u00f2 dirci quale significato pu\u00f2 assumere oggi questo bicentenario leopardiano che travalica ormai anche le frontiere?<\/b><\/p>\n<p>Gli anni 1819-1820 costituiscono per Leopardi un periodo in cui l\u2019esperienza vissuta dal giovane conte assume la funzione di terreno fertile d\u2019ispirazione poetica, trasformando la sofferenza fisica della malattia agli occhi e quella psicologica successiva alla mancata fuga da Recanati in occasioni di riflessione sulla presenza del dolore e della morte nell\u2019esistenza e sul valore dell\u2019immaginario e dei sentimenti umani. Sono questi due anni un tempo di fitta attivit\u00e0 di scrittura. Leopardi compone <i>L\u2019infinito<\/i>, <i>La sera del d\u00ec di festa<\/i>, <i>Alla luna<\/i>, <i>La vita solitaria<\/i>, <i>Il sogno<\/i>, <i>Lo spavento notturno<\/i>. E questa \u00e8 una traccia della grandezza di un poeta che riesce a sublimare gli eventi della sua biografia in temi che attengono all\u2019umanit\u00e0 intera. Sul piano critico pu\u00f2 risultare un fatto straordinario che un poeta che vive isolato nella remota provincia pontificia delle Marche sia riuscito a toccare temi e stilemi fondamentali della cultura del tempo.<\/p>\n<p>Ma se consultiamo diacronicamente lo <i>Zibaldone<\/i>, ci possiamo rendere conto della evoluzione concettuale e poetica di Leopardi, grazie al brodo di cultura letteraria, filosofica, scientifica, artistica, che fermentava nella regione. Le Marche, nonostante l\u2019arretratezza economica ed industriale, non erano prive di una dinamica intensa sul piano culturale, magari rallentata dalle difficolt\u00e0 di comunicazione ma recuperata, soprattutto in Leopardi, dalla partecipazione diretta, o mediata dai libri, alla attivit\u00e0 artistica che andava sviluppandosi in Italia in quegli anni. Si pensi al rapporto, in ambito scientifico, tra Leopardi e Puccinotti e all\u2019amore di Giacomo per la musica, i cui maggior interpreti (Pergolesi, Rossini, Spontini) allora erano legati alle Marche.<\/p>\n<p><b>Come spiega l\u2019interesse mediatico, addirittura \u201cvirale\u201d in certi casi (e che supera di gran lunga il rituale approccio fornito dai programmi scolastici), suscitato da una personalit\u00e0 poetica apparentemente cos\u00ec schiva e il cui pensiero non sembra comunque prestarsi a facili banalizzazioni?<\/b><\/p>\n<p>Nel mondo contemporaneo caratterizzato dalla comunicazione globale e dalla connessione continua si \u00e8 avverata, in prospettiva negativa, la profezia di Mc Luhan \u201cIl medium \u00e8 il messaggio\u201d. Lo stesso lemma \u201cvirale\u201d ha perso la sua significanza primaria derivante dal linguaggio medico e dal settore della malattia ed ha assunto una dimensione valoriale. <b>In effetti l\u2019interesse mediatico che si limita alla informazione senza una successiva attivit\u00e0 critica, un approfondimento dei contenuti, rischia di banalizzare la figura e l\u2019opera di Leopardi<\/b>, riducendo l\u2019incidenza culturale del poeta recanatese ad un fenomeno di moda di cui si parla ma di cui non si ha conoscenza. Ma forse possiamo sforzarci di vedere il fenomeno in un contesto positivo. Come ci ha insegnato Benjamin, l\u2019accesso delle masse all\u2019opera d\u2019arte nell\u2019epoca della sua riproducibilit\u00e0 tecnica ha favorito la democratizzazione della cultura, anche se ha fatto perdere all\u2019arte la sua \u201caura\u201d. Oggi noi viviamo in una semiosfera segnata dalla sinergia tra varie forme comunicative. Rispetto a decenni passati, quando la poesia di Leopardi rimaneva comunque confinata nel processo di acculturazione scolastica italiana, <b>oggi si determina una osmosi tra linguaggi diversi<\/b>. Da una parte un film di successo come <i>Il giovane favoloso<\/i> trae lo spunto dalla biografia leopardiana e sollecita negli spettatori un interesse per Leopardi.<\/p>\n<p>Dall\u2019altra la recente mostra del grande fotografo marchigiano Mario Giacomelli <i>Giacomo Leopardi: L\u2019Infinito, A Silvia<\/i> sollecita nel contempo riflessioni sul rapporto immagine-parola e conoscenza sulla interpretazione leopardiana dell\u2019artista senigalliese, invitando magari il pubblico colto a rileggere le composizioni di Giacomo.<\/p>\n<p>D\u2019altronde dobbiamo anche considerare il fatto che le opere di Leopardi sono state spesso motivo di ispirazione per altre forme d\u2019arte. Ad esempio, nella musica che potremmo definire \u201ccolta\u201d troviamo opere come <i>A Giacomo Leopardi <\/i>di Mascagni, <i>L\u2019Infinito<\/i> di Nono, <i>Coro di morti <\/i>di Petrassi; nella musica \u201cleggera\u201d Roberto Vecchioni pubblica nel 2018 la canzone <i>L\u2019Infinito<\/i> dedicata a Leopardi che \u00e8 a Napoli nel 1836, un anno prima della morte.<\/p>\n<p><b>Potrebbe riassumere in quattro espressioni chiave l\u2019attualit\u00e0 di Giacomo Leopardi per il nostro tempo e il messaggio che il poeta pu\u00f2 ancora trasmettere alle nuove generazioni?<\/b><b><\/b><\/p>\n<p>La ragione \u00e8 inutile senza la forza dell\u2019immaginario (<i>L\u2019infinito<\/i>). Esaltazione della teoria delle emozioni e dei sentimenti (<i>lingua mortal non dice quel ch\u2019io sentiva in seno<\/i>). Difesa della funzione consolatoria della poesia presso il lettore attraverso la testimonianza della propria sofferenza (<i>O come grato occorre\u2026 il rimembrar delle passate cose ancor che triste e che l\u2019affanno duri<\/i>). Trasformazione del pessimismo soggettivo e storico in utopia libertaria (<i>gli uomini confederati<\/i>).<\/p>\n<p><b>\u00a0Maria Luisa Caldognetto<\/b><\/p>\n<p>Il professor Luzi \u00e8 stato ospite di Voices, su Radio Ara nel 2014. Per riascoltare la puntata, cliccate <a href=\"http:\/\/www.passaparola.info\/2014\/11\/06\/luzi-e-massei-ospiti-voices-radioara\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #99cc00;\">QUI\/ICI<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tre domande al professor Alfredo Luzi, protagonista degli eventi in Lussemburgo che si terranno marted\u00ec 12 e mercoled\u00ec 13 novembre per celebrare i 200 anni de L&#8217;infinito, una delle poesie pi\u00f9 famose della letteratura italiana e tra le pi\u00f9 amate&hellip;\n","protected":false},"author":17,"featured_media":5119,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[8487,29,38],"tags":[6656,2927,6657,6658,73,1812,1206,3121,5308],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12103"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12103"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12103\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15370,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12103\/revisions\/15370"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12103"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12103"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12103"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}