{"id":11985,"date":"2019-05-08T08:16:33","date_gmt":"2019-05-08T06:16:33","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2019\/05\/08\/la-mafia-uccide-il-corpo-ma-non-lanima\/"},"modified":"2021-06-14T00:55:28","modified_gmt":"2021-06-13T22:55:28","slug":"la-mafia-uccide-il-corpo-ma-non-lanima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2019\/05\/08\/la-mafia-uccide-il-corpo-ma-non-lanima\/","title":{"rendered":"LA MAFIA UCCIDE IL CORPO MA NON L&#8217;ANIMA"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<div>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Locandina-MilaNOmafia-low.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-22455 pk-lazyload\"  alt=\"Locandina-MilaNOmafia-low\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"212\"  height=\"300\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Locandina-MilaNOmafia-low.jpg\" ><\/a><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><strong>&#8220;La mafia uccide il corpo ma non l&#8217;anima&#8221; \u00e8 una frase a doppio taglio, come un&#8217;arma.<\/strong> E&#8217; vista in senso &#8220;negativo&#8221; se chi uccide \u00e8 un mafioso, come chi muore, generando una catena infinita di dolore e di morte. E&#8217; vista in senso &#8220;positivo&#8221; &#8211; nonostante l&#8217;atrocit\u00e0 &#8211; se chi uccide \u00e8 un mafioso, ma chi muore \u00e8 un innocente che ha fatto del suo meglio per sconfiggerla. Nel secondo caso si tratta di &#8220;Eroi&#8221;.<\/div>\n<div><strong>A Milano, a Wow Spazio Fumetto, si \u00e8 appena conclusa una mostra dal titolo molto significativo: &#8220;MilaNOmafia&#8221; a corredo di un ciclo di conferenze sulla mafia, inaugurato il 21 marzo, &#8220;Giornata del ricordo delle Vittime della criminalit\u00e0 organizzata&#8221; promossa da Libera di Don Ciotti.<\/strong><\/div>\n<div>Il tema della mafia \u00e8 stato trattato attraverso il fumetto: in questo modo \u00e8 stato possibile avvicinarsi ai giovani.<\/div>\n<div>La mafia \u00e8 stata descritta e &#8220;disegnata&#8221; in alcune sue forme come il Brigantaggio e la &#8216;Ndrangheta e dall&#8217;origine ai giorni nostri. C&#8217;\u00e8 un excursus storico che descrive la sua nascita in Sicilia dal 1600, ai tempi del dominio spagnolo nell&#8217;isola, arrivando ad oggi, coinvolgendo altre regioni italiane in forme diverse.<\/div>\n<div>In Emilia Romagna,\u00a0nella seconda met\u00e0 del 1800,\u00a0c&#8217;\u00e8 stato il fenomeno del Brigantaggio con il &#8220;Passator Cortese&#8221;, ossia Stefano Pelloni; in Sicilia, tra il 1944 e il 1950,l&#8217;esponente di spicco \u00e8 stato Salvatore Giuliano, responsabile della strage di Portella della Ginestra dove, il Primo Maggio 1947, con la sua banda, ha sparato sui lavoratori radunati per la ricorrenza festiva.<\/div>\n<div>La mafia, come \u00e8 noto, \u00e8 &#8220;espatriata&#8221; e ha messo radici anche negli Stati Uniti. Ed \u00e8 qui che il sergente Joe Petrosino le ha sferzato un duro colpo, pur rimanendone ucciso.<\/div>\n<div>E si arriva ai giorni nostri, con gli &#8220;Eroi&#8221; caduti sotto i colpi della &#8220;nuova mafia&#8221; che non risparmia nessuno, che non ha pi\u00f9 il &#8220;codice d&#8217;onore&#8221; di un tempo e non risparmia donne e bambini. E agisce in maniera tragica e teatrale, facendo esplodere poveri corpi innocenti pensando che, distruggendoli, possano venire dimenticati e prevalga la legge del pi\u00f9 forte. Ma non \u00e8 cos\u00ec. Come dall&#8217;Araba Fenice, dalle loro ceneri si sprigiona una nuova forza che fa continuare il loro lavoro di lotta alla mafia. Esempi come i giudici Falcone e Borsellino, i poliziotti delle loro scorte &#8211; Emanuela Loi, Rocco Dicillo, Antonio Montinari, Vito Schifani -;\u00a0 il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; i giornalisti Mauro Rostagno e Peppino Impastato; Don Pino Puglisi e Lea Garofalo, testimone di giustizia, uccisa dalla\u00a0 &#8216;Ndrangheta, sono la coscienza di un popolo che si oppone alla violenza e alla prevaricazione.<\/div>\n<div>I disegnatori e gli autori &#8211; ne cito alcuni: Aldo Di Gennaro, Claudio Stassi, Roberto Da Piaggi e Anna Zucchi, Max Capa e Lorenzo Lepori, Mino Manara e Marco Rostagni e, da ultimo, Enzo Biagi nella &#8220;Storia d&#8217;Italia a fumetti&#8221; &#8211; hanno cos\u00ec &#8220;ri-creato&#8221; dalla matita e dalla penna questi eroi per trasmetterli ad un pubblico giovanile con immediatezza di linguaggio e impatto visivo.<\/div>\n<div><strong>Una parte interessante della mostra \u00e8 stata dedicata ai bambini e ai ragazzi pi\u00f9 giovani. A loro si son rivolti alcuni autori creando storie fantastiche, come &#8220;L&#8217;invasione degli scarafaggi&#8221; di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso dove la metamorfosi degli abitanti di un paese ricalca quella kafkiana, ma riguarda i &#8220;cattivi&#8221; e non i &#8220;buoni&#8221;.<\/strong> Di grande impatto emotivo \u00e8 anche &#8220;Per questo mi chiamo Giovanni&#8221; di Luigi Garlando, sulla vita di Giovanni Falcone.<\/div>\n<div>Bisogna far leva sui bambini che diventeranno ragazzi e poi uomini e donne, spiegando loro che la mafia non sostituisce la legalit\u00e0 ma che si oppone ad essa; che vivere uccidendo \u00e8 un non-vivere, \u00e8 precludersi la bellezza della vita; che il sopruso \u00e8 sempre un male.<\/div>\n<div>Fortunatamente, ci sono stati casi in cui i figli o le mogli dei boss si sono ribellati ai genitori o ai mariti. Alcuni, con dei programmi di protezione sono riusciti a cambiare vita. Altri, purtroppo, sono stati uccisi.<\/div>\n<div>A tutti questi &#8220;Eroi&#8221; conosciuti e sconosciuti va il nostro GRAZIE per il coraggio che hanno dimostrato mettendosi in gioco in prima persona.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Anna Violante<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;La mafia uccide il corpo ma non l&#8217;anima&#8221; \u00e8 una frase a doppio taglio, come un&#8217;arma. E&#8217; vista in senso &#8220;negativo&#8221; se chi uccide \u00e8 un mafioso, come chi muore, generando una catena infinita di dolore e di morte. 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