{"id":11967,"date":"2019-04-09T08:00:17","date_gmt":"2019-04-09T06:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2019\/04\/09\/meglio-un-uovo-oggi-che-una-gallina-domani\/"},"modified":"2021-06-14T00:55:22","modified_gmt":"2021-06-13T22:55:22","slug":"meglio-un-uovo-oggi-che-una-gallina-domani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2019\/04\/09\/meglio-un-uovo-oggi-che-una-gallina-domani\/","title":{"rendered":"Meglio un uovo oggi che una gallina domani!"},"content":{"rendered":"<p><b>Per il mese che celebra la Pasqua eccovi tre buone ricette a base di uova, con tanto di storia e curiosit\u00e0.\u00a0<\/b><b>Per stupire i vostri ospiti o semplicemente per una scampagnata in buona compagnia<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>FRITTATA DI PASTA ALLA NAPOLETANA<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>\u00a0<a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/frittata_di_maccheroni.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-22239 pk-lazyload\"  alt=\"frittata_di_maccheroni\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAASwAAAB2AQMAAABI0TwTAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAABtJREFUWMPtwQENAAAAwqD3T20PBxQAAAAAnwYR+gAByVdkrgAAAABJRU5ErkJggg==\"  width=\"300\"  height=\"200\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/frittata_di_maccheroni.jpg\" ><\/a><\/b><\/p>\n<p><b>Frittata di pasta o meglio di maccheroni, un vero <i>must <\/i>della cucina partenopea, semplice e genuina. Ha origini antiche e nasce dall\u2019esigenza di riciclare la pasta avanzata. Il risultato \u00e8 ottimo anche con la pasta appena scolata. Con il termine \u201cmaccheroni\u201d i napoletani identificavano la pasta lunga trafilata al bronzo; veniva mangiata dalla gente dei ceti poveri direttamente con le mani vicino ai banchetti dei \u201cmaccheronari\u201c, che cuocevano questo pasto in enormi pentoloni e lo servivano con formaggio grattugiato e pepe. Un vero e proprio<\/b> <b><i>street food <\/i>dei tempi andati! In Campania questa pietanza viene preparata per le gite fuori porta e i pic-nic e i pi\u00f9 audaci la portano anche al mare.<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>INGREDIENTI<\/b><\/p>\n<p>300 gr di spaghetti, 4 uova, sale, parmigiano, una noce di burro, pepe nero macinato fresco, 100 gr di caciocavallo sorrentino o provola affumicata, salame napoletano, olio d\u2019oliva<\/p>\n<p><b>PREPARAZIONE<\/b><\/p>\n<p>Cuocete la pasta al dente e mettetela in una terrina con le uova sbattute, aggiungete il sale, il parmigiano, il burro, il salame tagliato a cubetti e un po\u2019 di pepe. Mescolate bene il composto. Se decidete di non cuocerla subito o se usate la pasta avanzata del giorno prima (va bene anche quella condita con sugo di pomodoro) aggiungete al composto circa 50 ml di latte, coprite con la pellicola alimentare e conservate in frigo fino al momento della cottura; altrimenti procedete direttamente alla cottura della frittata. Riscaldate in una padella antiaderente un filo d\u2019olio, versate met\u00e0 composto di pasta, mettete il caciocavallo tagliato a fettine sottili e ricoprite con la restante pasta. Fate cuocere a fuoco lento. Quando si forma una leggera crosticina sul lato inferiore, giratela con l\u2019aiuto di un coperchio o piatto e completate la cottura. Servitela calda, tiepida o fredda: \u00e8 sempre buona!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<b>FINTA PIZZA DI ALBUMI CON PROSCIUTTO COTTO E SCAMORZA<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>\u00a0<a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/finta_pizza.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-22235 pk-lazyload\"  alt=\"finta_pizza\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"199\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/finta_pizza.jpg\" ><\/a><\/b><\/p>\n<p><b>Definirla pizza \u00e8 improprio, ma la farcitura di questa ricetta la fa assomigliare a una pizza. La finta pizza di albumi \u00e8 una ricetta facilissima da preparare: una specie di frittata soffiata, farcita con prosciutto e formaggio e cotta in forno. Per una cena veloce e sfiziosa, da arricchire a proprio gusto con gli ingredienti preferiti.<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>INGREDIENTI<\/b><\/p>\n<p>200 gr di albumi (6-7 albumi), 100 gr di prosciutto cotto, tagliato a fette, 50 gr di scamorza affumicata, 40 gr di pomodori secchi sott\u2019olio, timo fresco, olio extravergine di oliva, sale, pepe nero<\/p>\n<p><b>PREPARAZIONE<\/b><\/p>\n<p>Montate gli albumi a neve insieme al sale e al pepe. Trasferite il composto, un cucchiaio alla volta, all\u2019interno di uno stampo da crostata da 24 cm di diametro, foderato di carta forno. Senza schiacciarlo troppo, distribuitelo su tutta la superficie dello stampo, avendo cura di non lasciare spazi vuoti. Trasferite nel forno gi\u00e0 caldo a 200\u00b0 per 5 minuti. Sfornate e farcite subito con il prosciutto, la scamorza a pezzetti e i pomodorini secchi ben scolati dal loro olio. Cuocete nuovamente in forno sempre a 200\u00b0 per altri 5 minuti o comunque fino a quando il formaggio si sar\u00e0 fuso. Sfornate e servite subito la finta pizza di albumi con qualche fogliolina di timo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<b>LIQUORE VOV<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/liquore_vov.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-22237 pk-lazyload\"  alt=\"liquore_vov\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"168\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/liquore_vov.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>Il Vov \u00e8 una bevanda alcolica di origine veneta, facile da preparare in casa e ideale da gustare a fine pasto. Si tratta di un liquore alla crema d\u2019uovo il cui nome deriva da \u201cvovi\u201d, che in dialetto veneto significa appunto <i>uova<\/i>. Una bevanda deliziosa da provare sia calda che a temperatura ambiente o fredda.<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>INGREDIENTI<\/b><\/p>\n<p><b><\/b>6 tuorli, 500 gr di zucchero semolato, 100 ml di marsala secco, 100 ml di alcool puro, 500 ml di latte intero, 1 limone, estratto di vaniglia<\/p>\n<p><b>PREPARAZIONE<\/b><\/p>\n<p>Portate ad ebollizione il latte insieme alla scorza di limone e a 200 gr di zucchero semolato. Nel frattempo, in una ciotola, sbattete i tuorli con lo zucchero restante (300 gr) e l\u2019estratto di vaniglia. Dovranno essere ben montati. Filtrate il latte per eliminare le scorze di limone e versatelo ancora caldo a filo sulle uova continuando a girare con una frusta. Aggiungete, poco alla volta, il Marsala e l\u2019alcool puro, sempre mescolando. Eliminate con un cucchiaio l\u2019eventuale schiuma che si sar\u00e0 formata e versate in contenitori di vetro (bottiglie o barattoli sterilizzati) aiutandovi con un imbuto. Conservate in frigorifero.<\/p>\n<p><b>\u00a0Amelia Conte<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per il mese che celebra la Pasqua eccovi tre buone ricette a base di uova, con tanto di storia e curiosit\u00e0.\u00a0Per stupire i vostri ospiti o semplicemente per una scampagnata in buona compagnia &nbsp; FRITTATA DI PASTA ALLA NAPOLETANA \u00a0&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4810,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[7648],"tags":[2422,5990,5991,5992,5993,5994,1513,5995,5996],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11967"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11967"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11967\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15248,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11967\/revisions\/15248"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4810"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}