{"id":11932,"date":"2019-02-26T10:37:27","date_gmt":"2019-02-26T09:37:27","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2019\/02\/26\/women-in-jazz-tre-concerti-live-in-duo-by-fil-rouge-quintet\/"},"modified":"2021-06-14T00:55:11","modified_gmt":"2021-06-13T22:55:11","slug":"women-in-jazz-tre-concerti-live-in-duo-by-fil-rouge-quintet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2019\/02\/26\/women-in-jazz-tre-concerti-live-in-duo-by-fil-rouge-quintet\/","title":{"rendered":"Women in jazz: tre concerti live in duo by &#8220;Fil Rouge Quintet&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pp-fil.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-full wp-image-21798 pk-lazyload\"  alt=\"pp fil\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"259\"  height=\"194\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pp-fil.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">In occasione di <strong><em>WOMEN IN JAZZ 2019,<\/em><\/strong> tre concerti del <strong><em>Duo Fil Rouge by Fil Rouge Quintet\u00a0che si terranno in Lussemburgo per celebrare la festa della donna,\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>gioved\u00ec 7 marzo<\/strong>, ore 20 al\u00a0Caf\u00e9 litt\u00e9raire Le Bovary (1 Rue de Laroche, 1918 Luxembourg) &#8211;\u00a0Telefono:\u00a027 29 50 15, info <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CafeLitteraireLeBovary\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #3366ff;\">QUI<\/span><\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>venerd\u00ec 8 marzo<\/strong>, ore 20 al Cherubino Ristorante (Rue de Turi, 3378 Livange) &#8211; Telefono:\u00a026 52 26 26, info <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/413966769346544\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>QUI<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>sabato 9 marzo<\/strong>, ore 19 alla Societ\u00e0 Dante Alighieri &#8211; Lussemburgo (25 Rue Saint Ulric, 2651 Luxembourg) &#8211;\u00a0 Telefono 691 72 04 96 (Paola Cairo), info <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/598787647199542\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">QUI<\/span><\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">organizzati da<em>\u00a0<\/em><strong><em>PassaParola Mag<\/em><\/strong>\u00a0in collaborazione con<em><\/em><strong><em>\u00a0Caf\u00e9 litt\u00e9raire Le Bovary,\u00a0Cherubino Ristorante,\u00a0Societ\u00e0 Dante Alighieri &#8211; Lussemburgo\u00a0 e\u00a0<a href=\"http:\/\/travelmusicagency.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">TRAVEL MUSIC AGENCY<\/a>\u00a0\u00a0<\/em><\/strong>riproponiamo l&#8217;intervista realizzata da Paolo Travelli e pubblicata sul numero di PassaParola Mag (aprile 2018).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/women.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-21796 pk-lazyload\"  alt=\"women\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"200\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/women.jpg\" ><\/a><\/p>\n<h3 id=\"fil-rouge-quintet-fra-il-jazz-e-la-chanson-francese\" style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Fil Rouge Quintet: fra il jazz e la<em> chanson francese<\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><b>Incontriamo le autrici e interpreti de L&#8217;inconnue, una moderna e personale reinterpretazione del jazz che ci riporta alle fumose atmosfere dei locali parigini delli Anni&#8217;60.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Maria Teresa Leonetti e Manuela Iori: una grande amicizia, una grandissima intesa artistica. Ci raccontate com\u2019\u00e8 nata e come si \u00e8 sviluppata dal punto di vista musicale?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Maria Teresa:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io e Manuela ci siamo conosciute nel lontano 2011 e piano piano abbiamo iniziato a conoscerci, anche musicalmente, iniziando a suonare insieme brani di musica dal mondo di artisti come Cesaria\u00a0 Evora,\u00a0 Souad Massi, Hindi Zahra, per citarne alcuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un giorno abbiamo iniziato a lavorare ad un progetto funk. I nostri incontri sono diventati regolari e ad un certo punto la voglia e la &#8220;necessit\u00e0&#8221; di scrivere ha preso il sopravvento, e cos\u00ec \u00e8 nato Fil Rouge e sono nati i brani del primo disco &#8220;L&#8217;inconnue&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Un suono ricercato, variegato che non perde mai d\u2019intensit\u00e0 emotiva &#8211; grazie anche a musicisti del calibro di Nicola Cellai alla tromba, Ettore Bonaf\u00e9 alla batteria, Michele Staino al contrabbasso- con sonorit\u00e0 molto coinvolgenti e mai scontate e cantato in lingua francese. <\/b><b>Come avete costruito il vostro suono?<\/b> <b><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff00ff;\"><strong>Manuela:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diciamo che il nostro suono pi\u00f9 che averlo costruito si e` definito da solo strada facendo, ed \u00e8 il prodotto,\u00a0 secondo me,\u00a0 principalmente di tre elementi, elaborati negli anni tramite ascolti e vari progetti musicali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una parte il repertorio di musica dal mondo che abbiamo eseguito per tanto tempo con Maria Teresa; si trattava prevalentemente di artiste femminili, gi\u00e0 citate precedentemente: <strong>Cesaria Evora, Souad Massi, Hindi\u00a0 Zahra<\/strong>; poi c&#8217;\u00e8 il filone jazzistico: in particolare, di fondamentale importanza e di ispirazione sono stati\u00a0 <strong>Michel Petrucciani, il contrabbassista Avishai Cohen,<\/strong> per il quale nutro un amore profondo soprattutto come compositore, il sassofonista <strong>John Zorn, ma anche Horace Silver e Yann Tiersen<\/strong>, seppur quest&#8217;ultimo fuori dal mondo del jazz; l&#8217;ultimo elemento \u00e8 quello della chanson fran\u00e7aise e dei suoi principali interpreti,<strong> Edith Piaf e Jacques Brel<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da questi 3 elementi nasce l&#8217;anima del progetto, jazz world appunto, il quale non poteva che essere coronato dalla lingua francese, che ne \u00e8 il fil rouge!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un grosso arricchimento per il progetto \u00e8 stata sicuramente l&#8217;aggiunta delle percussioni che in un primo momento era mancata, la quale ha soddisfatto il nostro desiderio e la nostra esigenza di dare al progetto un sapore ancor pi\u00f9 etnico ed appunto world. In questo il maestro Ettore Bonaf\u00e9 della cui presenza sono onorata essendo stato il mio\u00a0 insegnante di batteria e percussioni durante gli studi a Siena Jazz, ha contribuito sicuramente in maniera creativa; a<strong>nche Michele Staino e Nicola Cellai<\/strong> hanno dato il loro forte contributo nell&#8217;arrangiamento delle proprie parti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che ci ha guidato in questa ricerca \u00e8 stato il desiderio di trovare dei colori caldi, che potessero rispecchiare il calore e l&#8217;atmosfera dei paesi che si affacciano al Mediterraneo, in maniera mai scontata; per questo siamo ricorsi anche all&#8217;utilizzo del rap, per dare al sound un sapore europeo\/ underground.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/incoo.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-21797 pk-lazyload\"  alt=\"incoo\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"300\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/incoo.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><a href=\"http:\/\/www.filrougequintet.com\/it\/news\/16520-pubblicazione-del-disco-l-inconnue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #993366;\"><em>L\u2019inconnue<\/em><\/span><\/a> \u00e8 un titolo molto evocativo. Qual \u00e8 la vostra parte sconosciuta e che proteggete dalle influenze esterne? <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Maria Teresa:<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beh, difficile dire quale sia la parte sconosciuta&#8230;\u00a0 Sicuramente L&#8217;Inconnue, la sconosciuta, \u00e8 una donna e l&#8217;album riflette questo essere donna nelle varie sfaccettature che esso comporta. Il titolo dell&#8217;album \u00e8 importante e significativo per me , ovviamente. Parla del sentirsi sconosciuti agli occhi di qualcuno che ci ama ma che per qualche ragione non riesce a cogliere il nostro essere nella sua completezza, in tutte le sue sfumature. Come biasimarlo!\u00a0 Del resto neanche noi ci riusciamo nei nostri confronti. E proprio questo sentirsi estraneo suscita vari sentimenti e pensieri che poi si ritrovano nei brani, perlopi\u00f9 autobiografici, e nei personaggi descritti, persone realmente conosciute che fanno o hanno fatto parte della mia vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La scelta del francese poi nasce s\u00ec da un amore profondo per questa elegante e splendida lingua, ma certamente sopperisce ad un desiderio profondo, quasi inconscio, quello di proteggere l&#8217;intimit\u00e0 del raccontato presente in ogni pezzo:<\/strong> la riservatezza e la voglia di prerservare il proprio sentire, come fosse uno scrigno, viene cos\u00ec soddisfatto dall&#8217;uso di una lingua che non \u00e8 la mia madrelingua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Ogni traccia di questo disco, che mi ha colpito fin dal primo ascolto, \u00e8 una sorta di acquerello sonoro accostabile in termini poetici alla musica cantautoriale brasiliana e per altri ovviamente collegabile alla raffinatezza dei jazz club transalpini. Da cosa traggono spunto i brani che lo compongono? <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Manuela:<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine acquerello mi piace molto,\u00a0 perch\u00e9 coglie in pieno l&#8217;esigenza di descrivere e rendere in chiave musicale il calore dei colori del Mediterraneo: il rosso, il giallo, l&#8217;arancio&#8230;credo sia cos\u00ec per tutti, la prima immagine che visualizziamo quando ascoltiamo musica sono i colori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00c8\u00a0passato ormai un po\u2019 di tempo da questo vostro primo eccellente lavoro, cosa dobbiamo aspettarci dai FIL ROUGE QUINTET nel futuro prossimo?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Maria Teresa:<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 abbiamo gi\u00e0 due pezzi nuovi che suoniamo nei nostri live e stiamo lavorando su altri due, in questo periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I brani finiti sono: una suite dal titolo <em>La suite des promeneurs solitaires<\/em> e <em>Les villes cach\u00e9es<\/em>. Il primo \u00e8 una sorta di quadro composto da quattro temi, ciascuno dei quali dedicato a una persona diversa che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 ma che continua a vivere e a passeggiare sulle nuvole e nei miei pensieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo brano parla invece di tutti coloro che, attraversando il Mediterraneo per arrivare nella nostra Europa, hanno perso la vita. L&#8217;idea del brano nasce da un&#8217;immagine: un giorno vidi per caso in tv l&#8217;opera di un artista nordico che ha creato delle statue di uomini,\u00a0 donne e bambini africani con movenze che rappresentano la loro quotidianit\u00e0 e il loro essere vivi, e le ha calate in fondo al mare. Le citt\u00e0 nascoste parla proprio di questo: di tutti coloro che hanno terminato la loro traversata in fondo al mare, immaginandoli vivi e indomiti nella loro ricerca di una vita migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">\u00a0Manuela:<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aggiungerei, vivi, ancora forti e vigorosi, cantare e danzare tra i colori\u00a0 della loro musica e delle loro tradizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diciamo che una prima evoluzione c&#8217;\u00e8 gi\u00e0\u00a0 stata, la si percepisce chiaramente\u00a0 negli ultimi 2 brani posteriori al disco, che comunque stiamo eseguendo gi\u00e0 da un paio di anni. Questo nasce da un&#8217;esigenza di ricerca musicale e se vogliamo di complicazione; vi \u00e8 quindi l&#8217;utilizzo di tempi dispari e di scale e armonie appartenenti ad altre culture musicali, <strong>Africa e Medio Oriente<\/strong> in particolare, che va di pari passo con la voglia e la necessit\u00e0, appunto, di ampliare il linguaggio musicale ed i suoi colori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Paolo Travelli<\/strong><\/p>\n<div dir=\"auto\"><strong>La Brume<\/strong><\/div>\n<div dir=\"auto\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3To-F1NB2vs\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/youtu.be\/3To-F1NB2vs&amp;source=gmail&amp;ust=1551262522217000&amp;usg=AFQjCNE1ecHKWJqC_d0auY_qFgC9VNB-5A\">https:\/\/youtu.be\/3To-F1NB2vs<\/a><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>Ghir Enta\u00a0<\/strong><\/div>\n<div dir=\"auto\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/HmbMgLYltRw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/youtu.be\/HmbMgLYltRw&amp;source=gmail&amp;ust=1551262522217000&amp;usg=AFQjCNFHAjGILgM5L-xW55Gem0ub2xKgKA\">https:\/\/youtu.be\/HmbMgLYltRw<\/a><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>Fistful of love<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/10HvvTOO3d4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/youtu.be\/10HvvTOO3d4&amp;source=gmail&amp;ust=1551262522217000&amp;usg=AFQjCNEfb1OP0Qcy5CtfBGBrfTC6hAfc4Q\">https:\/\/youtu.be\/10HvvTOO3d4<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In occasione di WOMEN IN JAZZ 2019, tre concerti del Duo Fil Rouge by Fil Rouge Quintet\u00a0che si terranno in Lussemburgo per celebrare la festa della donna,\u00a0 gioved\u00ec 7 marzo, ore 20 al\u00a0Caf\u00e9 litt\u00e9raire Le Bovary (1 Rue de Laroche,&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4719,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[8487,29,33],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11932"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11932"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11932\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15217,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11932\/revisions\/15217"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4719"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11932"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11932"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11932"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}