{"id":11872,"date":"2018-12-17T11:15:58","date_gmt":"2018-12-17T10:15:58","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2018\/12\/17\/start-up-in-lussemburgo-tra-gli-italiani-ce-voglia-di-mettersi-in-proprio\/"},"modified":"2021-06-14T00:55:01","modified_gmt":"2021-06-13T22:55:01","slug":"start-up-in-lussemburgo-tra-gli-italiani-ce-voglia-di-mettersi-in-proprio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2018\/12\/17\/start-up-in-lussemburgo-tra-gli-italiani-ce-voglia-di-mettersi-in-proprio\/","title":{"rendered":"Start-up in Lussemburgo: tra gli italiani c\u2019\u00e8 voglia di mettersi in proprio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/obiettivo.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-21022 pk-lazyload\"  alt=\"obiettivo\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"205\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/obiettivo.jpg\" ><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Andare all\u2019estero non per trovare lavoro, ma per crearlo. Ecco l\u2019ultima direzione che ha preso la fuga dei cervelli\u00a0Made in Italy. Prima ancora di aprire un\u2019impresa in Italia, molti giovani con idee imprenditoriali fanno la valigia e vanno a fondare start-up oltre confine. Tra le mete preferite: Londra, Berlino e Lussemburgo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella capitale del Granducato \u00e8 sbarcato tre anni fa <strong>Luca Vison\u00e0<\/strong>, imprenditore veneto di 43 anni, che ha trovato nel Lussemburgo il terreno fertile per avviare il suo sogno e quello di sua mamma Paola. <strong>Nasce cos\u00ec TERZOPIANO Choses Chic<\/strong>, un brand di moda registrato nel Benelux che vuole offrire al mondo femminile capi unici e di manifattura sartoriale, utilizzando tessuti ricercati come i broccati, le sete comasche, il casentino, i mikado e altri ancora. Un lavoro di famiglia, quello di TERZOPIANO, <strong>dove il giovane Luca ha affidato la strategia di social marketing alla moglie Ruslana, mentre mamma Paola \u00e8 curatrice dello stile<\/strong>. Luca, che aveva gi\u00e0 vissuto in Lussemburgo vent\u2019anni fa per un solo anno, ha fatto tutto da solo, confermando la facilit\u00e0 burocratica e non nascondendo di essere stato avvicinato anche da gruppi di investitori per lo sviluppo del brand, ma preferendo, per il momento, contare sulle sue forze. \u00ab<em>Una start-up qui in questo settore \u00e8 una vera e propria sfida &#8211; <\/em>ci racconta Vison\u00e0<em> &#8211; in quanto \u00e8 un Paese multiculturale, ci sono differenti gusti, culture, lingue in uno spazio geografico veramente ridotto. Un\u2019analisi di mercato e la conseguente strategia di marketing proprio per questo risultano essere pi\u00f9 complicate rispetto ad altri Paesi, ma senza dubbio \u00e8 una situazione avvincente e stimolante<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dalla sua parte ha di sicuro l\u2019immagine forte del Made in Italy all\u2019estero: un brand di moda i cui capi dedicati al mondo femminile sono prodotti in Italia dalla scelta dei tessuti, al disegno, al confezionamento<\/strong>. Allo showroom di TERZOPIANO si accede su appuntamento. Uno stile ricercato ed unico gi\u00e0 molto apprezzato in Lussemburgo (www.terzopiano.biz; pagina fb: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/TerzopianoChosesChic\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #ff6600;\">Terzopiano Choses Chic<\/span><\/a>).<\/p>\n<p><strong>Graziana D\u2019Addosio<\/strong> \u00e8 arrivata 17 anni fa dalla Puglia per lavorare nella ristorazione. Nell\u2019agosto 2017 decide di mettersi in proprio e con un socio apre <strong>Pane e Pomodoro<\/strong> a Dudelange (23, rue du Commerce) per fare panzerotti, focacce, pasta fresca e mettere in pratica tutto il suo talento in cucina. \u00ab<em>Volevo aprire una trattoria\/pizzeria italiana con cucina tipica e piatti tradizionali che fosse un punto di ritrovo anche per gli stranieri che apprezzano la nostra gastronomia<\/em>\u00bb ci racconta. <strong>Il prestito lo chiede a Microlux, la prima istituzione di microfinanza in Lussemburgo creata come societ\u00e0 per azioni\u00a0 che le permette di rilevare le parti del socio e comprare nuovo materiale per partire<\/strong>. \u00ab<em>Mi sono affidata\u00a0 a Microlux perch\u00e9 non prestano solo denaro, ma fanno \u201cmonitoring\u201d e danno consigli durante tutto l\u2019arco dell\u2019attivit\u00e0<\/em>\u00bb. <strong>Una cucina semplice e gustosa \u201ccome a casa\u201d che impiega, oltre a Graziana, Luana Fraveto, chef di cucina<\/strong>. \u00ab<em>\u00c8 una rivincita per me essere riuscita a rilevare le mie quote da socia e continuare da sola. \u00c8 un po\u2019 difficile organizzare la vita familiare e il lavoro, ma ce la devo fare<\/em>\u00bb conclude Graziana.<\/p>\n<p><strong>Eataliano.lu<\/strong> \u00e8 un negozio online di specialit\u00e0 italiane con base in Lussemburgo. Nasce dalla collaborazione tra due giovani: un italiano,<strong> Roberto Petrarulo<\/strong> (lucano, da 6 anni nel Granducato) e un lussemburghese,<strong> Tom Zigrand<\/strong>. Una bella amicizia che si trasforma in una start-up. \u00ab<em>L\u2019obiettivo<\/em> &#8211; spiega Roberto &#8211;<em> \u00e8 semplice: promuovere all\u2019estero la vera cucina italiana, fatta di storie e volti di piccole aziende, che seguendo i metodi tradizionali, tramandati di padre in figlio, rendono unici i prodotti italiani<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Stephano D\u2019Angelo invece nasce qui in Lussemburgo da famiglia originaria di Roccamorice (PE) e da due anni ha deciso di mettersi in proprio fondando la SCE SARL<\/strong>. \u00ab<em>Nel 2016 lavoravo <\/em>&#8211; ci racconta D\u2019Angelo &#8211;<em> per la Soci\u00e9t\u00e9 Electrique de l\u2019Our (SEO) a Vianden, ma questo tipo di lavoro non era fatto per me. Mi volevo mettere in proprio. Cos\u00ec ho prelevato una societ\u00e0 con zero personale e, dopo averla acquistata, ci sono voluti 6 mesi per mettere in moto le attivit\u00e0 e per i tempi tecnici al fine di ottenere le autorizzazioni attraverso la Chambre des metiers e il Ministero dell\u2019Economia<\/em>\u00bb. Oggi la societ\u00e0 ha 5 dipendenti e un fatturato in crescita. La SCE SARL si occupa di installazione e manutenzione di impianti elettrici per strutture private, pubbliche, commerciali, industriali.<\/p>\n<p>Sempre sotto la bandiera italiana nasce <a href=\"https:\/\/maminfo.lu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>maminfo.lu<\/strong><\/span><\/a>, l\u2019unico sito dedicato alla gravidanza in Lussemburgo, con informazioni pratiche e indirizzi utili. A colmare il vuoto del Granducato \u00e8 l\u2019italiana<strong> Anna Arbizzoni<\/strong>, madre di 36 anni residente in Lussemburgo ed esperta di comunicazione e marketing. \u00ab<em>L\u2019obiettivo del sito <\/em>&#8211; ci spiega Anna &#8211;<em> \u00e8 aiutare le donne incinte o che desiderano avere un bambino. In particolar modo, se si tratta del primo figlio, le domande e i dubbi sono tanti. In pi\u00f9, se ci trova in un Paese che non si conosce ancora bene, \u00e8 ancora pi\u00f9 difficile<\/em>\u00bb. <strong>Il sito maminfo.lu, lanciato a settembre, \u00e8 in lingua francese affinch\u00e9 sia accessibile a un largo pubblico, ma si prevede una versione anche in inglese visti i crescenti risultati dell\u2019attivit\u00e0<\/strong>. Sul sito \u00e8 possibile trovare risposta alle mille domande sulla gravidanza, dalle informazioni pratiche su visite mediche e ricovero ai consigli su allattamento e alimentazione, passando per la scelta della modalit\u00e0 di parto, senza dimenticare i frontalieri e le loro questioni su dove partorire: www.maminfo.lu<\/p>\n<p><strong>\u00a0Stella Emolo<\/strong><\/p>\n<p>(hanno collaborato Paola Cairo e Maria Grazia Galati)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Andare all\u2019estero non per trovare lavoro, ma per crearlo. Ecco l\u2019ultima direzione che ha preso la fuga dei cervelli\u00a0Made in Italy. 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