{"id":11850,"date":"2018-11-15T18:26:10","date_gmt":"2018-11-15T17:26:10","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2018\/11\/15\/roberto-saviano-ancora-oggi-scrivo-per-vendetta\/"},"modified":"2021-06-14T00:54:59","modified_gmt":"2021-06-13T22:54:59","slug":"roberto-saviano-ancora-oggi-scrivo-per-vendetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2018\/11\/15\/roberto-saviano-ancora-oggi-scrivo-per-vendetta\/","title":{"rendered":"Roberto Saviano: \u00abAncora oggi scrivo per vendetta\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><b><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/saviano3-scaled.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-20377 pk-lazyload\"  alt=\"saviano3\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAOEAAADhAQMAAAAEfUA5AAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAB1JREFUWMPtwYEAAAAAw6D5U1\/hAFUBAAAAAADAaxpeAAHUsx6ZAAAAAElFTkSuQmCC\"  width=\"300\"  height=\"225\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/saviano3-scaled.jpg\" ><\/a><\/b><\/p>\n<p><b>Sabato 6 ottobre Roberto Saviano era a Nancy per presentare il suo nuovo libro <i>Piranhas (La paranza dei bambini &#8211; Edizioni Gallimard)<\/i>, invitato dalla libreria <i>Le Hall du Livre <\/i>in appendice della manifestazione <i>Le Livre sur la place<\/i>. (Resoconto <a href=\"http:\/\/www.passaparola.info\/2018\/10\/07\/roberto-saviano-a-nancy-resoconto-piccirillo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">QUI<\/a>)<br \/>\nUna bella occasione per incontrarlo e fargli qualche domanda.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Prima di cominciare a scrivere come giornalista eri gi\u00e0 in guerra con la camorra?<\/b><\/p>\n<p>Ho iniziato a scrivere dopo l\u2019omicidio di Don Peppe Diana (parroco di Casal di Principe, ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994, <i>ndr<\/i>). Avevo una rabbia infinita e volli vendicarlo con la scrittura. Ancora oggi scrivo per vendetta, anche se non \u00e8 un sentimento nobile. Durante la scrittura di <i>Gomorra <\/i>non ero affatto cosciente delle possibili conseguenze, pensavo di fare qualcosa di unico solo nello stile; poi, quando accade, non riesci pi\u00f9 a controllare nulla. La mia vita \u00e8 cambiata a 26 anni e non puoi pi\u00f9 tornare indietro&#8230;<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>Nonostante tutto c\u2019<\/b><b>\u00e8<\/b><b> ancora amore e tenerezza per la tua citt\u00e0, la descrivi come una ferita grande ed aperta, sei d\u2019accordo?<\/b><\/p>\n<p>Gi\u00e0 Raffaele La Capria (scrittore napoletano, autore di romanzi e saggi, <i>ndr<\/i>) la descrive cos\u00ec nel suo romanzo <i>Ferito a morte<\/i>. A Napoli nulla si rimargina, tutto \u00e8 sangue, passione ed emozione; nel porto di Napoli, come in tante altre citt\u00e0 portuali,tutte le merci possono entrare liberamente, la cocaina arriva in Europa essenzialmente via porto, perch\u00e9 controlli troppo severi allungherebbero i tempi di transito con perdita di competitivit\u00e0 per il sito. Nei porti vige il libero accesso per le merci e tolleranza zero per gli uomini.<\/p>\n<p><b><i>La paranza dei bambini<\/i><\/b><b>, appena uscito in Francia, racconta la scalata di una baby-gang nel quartiere di Forcella a Napoli. Sono fatti reali?<\/b><\/p>\n<p>Mi sono completamente ispirato a fatti reali: la realt\u00e0 \u00e8 sempre di gran lunga superiore alla fantasia. I bambini hanno fatto parte di organizzazioni criminali da sempre, ma mai ai vertici come \u00e8 accaduto a Forcella, dove la mini-gang ha tenuto in scacco la pi\u00f9 importante organizzazione criminale per quattro anni. L\u2019elemento narrativo nel mio romanzo \u00e8 il montaggio di fatti reali. Il dialogato \u00e8 tratto dalle intercettazioni telefoniche e dagli atti giudiziari.<b> <\/b>La grande libert\u00e0 della letteratura \u00e8 di poter entrare nel personaggio, la potenza letteraria \u00e8 la possibilit\u00e0 di far parte di questo gruppo di bambini, di entrare nelle loro teste. Non so se ci sono riuscito, ma il mio obiettivo era dimostrare che la banda di bambini napoletani ha una logica comune con tanti altri bambini delle periferie sparse nel mondo. Solo che utilizzano metodi diversi.<\/p>\n<p><b>Anche tu credi che internet abbia aggravato la situazione e favorito l\u2019adesione dei giovani a<\/b> <b>progetti criminali?<\/b><\/p>\n<p>Tutti abbiamo l\u2019impressione che internet abbia peggiorato le cose. La verit\u00e0 \u00e8 che la piccola borghesia \u00e8 in difficolt\u00e0 in Italia come altrove. Il pap\u00e0 di Nicolas (protagonista del libro) \u00e8 professore e sempre pi\u00f9 spesso giovani brillanti mettono la loro intelligenza al servizio del peggio. Il vero motore \u00e8 il denaro: 5 000 euro investiti in droga garantiscono un rendimento di un milione di euro. E poi \u00e8 cambiato il rapporto con la morte: i bambini sono notoriamente ferocissimi quando diventano guerrieri (esempi in Liberia e Cambogia) perch\u00e9 non sentono la morte come una minaccia, non hanno paura di morire.<b> <\/b>La morte non \u00e8 rischio del mestiere, ma \u00e8 parte del mestiere. Questi giovani non hanno progetti, non si proiettano nel futuro, non vogliono risparmiare, sognare, invecchiare: <i>calpestare, urtare, correre. Veloci, strafottenti, maleducati, violenti. Cos\u00ec \u00e8 e non c\u2019\u00e8 altro modo di essere.<\/i><\/p>\n<p><b>In Italia ci sono molte polemiche sui tuoi libri e la serie <i>Gomorra<\/i>; c\u2019\u00e8 chi dice che fanno male alla giovent\u00f9 e screditano Napoli. Cosa dici in proposito?<\/b><\/p>\n<p>Sono accusato di ispirare la violenza tra i giovani perch\u00e9 \u201cchi racconta il male diffonde il male\u201d dicono; ma \u00e8 vero assolutamente il contrario: io racconto e scrivo per smontare il male.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>Eppure i tuoi libri sono improntati al pessimismo, sembra non ci sia speranza\u2026<\/b><\/p>\n<p>La mia speranza \u00e8 il lettore, anzi, le mie lettrici. Dati alla mano, il mondo di lettori e clienti delle librerie \u00e8 maggioritariamente donna. Con i miei racconti voglio invadere il lettore, togliergli il respiro nell\u2019abisso nero dei miei scritti per farlo meglio riemergere con\u00a0 una nuova consapevolezza.<\/p>\n<p><b>A Napoli c\u2019<\/b><b>\u00e8<\/b><b> un terreno favorevole per lo sviluppo dell\u2019attivit\u00e0 criminale?<\/b><\/p>\n<p>Innanzitutto, come dicevo prima, tra difficolt\u00e0 economiche e poca speranza di crescita e miglioramento grazie all\u2019impegno, la sfiducia \u00e8 il sentimento diffuso soprattutto fra i ragazzi: negli ultimi dieci anni l\u2019et\u00e0 media dei criminali si \u00e8 molto abbassata. Ma voglio ricordare che il gruppo francese di rapper PNL ha girato il suo ultimo video \u201cle monde ou rien\u201d a Scampia; perch\u00e9 la periferia \u00e8 una sola, da Manila a Napoli, con la stessa logica e gli stessi codici.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>E la tua vita com\u2019<\/b><b>\u00e8<\/b><b>?<\/b><\/p>\n<p>Una vita scombinata, tutto \u00e8 pi\u00f9 difficile quando vivi \u201cblindato\u201d. La mia situazione mi avvicina alle fonti giudiziarie ed anche ai criminali, che sono sempre i protagonisti dei miei racconti. Non mi hanno ammazzato, ma non mi lasciano vivere. Il giudice Falcone diceva: <i>L\u2019Italia <\/i><i>\u00e8<\/i><i> il Paese felice dove solo da morto sei credibile.<\/i><\/p>\n<p><strong>Ornella Piccirillo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sabato 6 ottobre Roberto Saviano era a Nancy per presentare il suo nuovo libro Piranhas (La paranza dei bambini &#8211; Edizioni Gallimard), invitato dalla libreria Le Hall du Livre in appendice della manifestazione Le Livre sur la place. 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