{"id":11849,"date":"2018-11-15T18:13:04","date_gmt":"2018-11-15T17:13:04","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2018\/11\/15\/start-up-innovative-in-lussemburgo-largo-ai-giovani-italiani\/"},"modified":"2021-06-14T00:54:59","modified_gmt":"2021-06-13T22:54:59","slug":"start-up-innovative-in-lussemburgo-largo-ai-giovani-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2018\/11\/15\/start-up-innovative-in-lussemburgo-largo-ai-giovani-italiani\/","title":{"rendered":"Start-up innovative in Lussemburgo: largo ai giovani italiani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono giovani, spesso specializzati, con un master in valigia e la voglia di mettersi in gioco. A portarli in Lussemburgo \u00e8 un contratto di lavoro che gli permette di scoprire un mondo diverso. Un Paese che incentiva l\u2019imprenditoria attraverso una burocrazia trasparente, politiche ad hoc e una rete di infrastrutture\u00a0che funziona davvero<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/start-up2.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-20790 pk-lazyload\"  alt=\"start-up2\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"222\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/start-up2.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>Secondo lo studio del <i>Gem<\/i>, <i>Global Entrepreneurship monitor<\/i> 2017\/18, realizzato dallo <i>Statec<\/i>, il 9,3% della popolazione attiva (18 &#8211; 64 anni) \u00e8 alla guida di una START- UP oppure \u00e8 un nascente imprenditore. Una percentuale ben al di sopra di quella italiana (4,3%) e sorprendente, considerando che l\u2019avvio di un\u2019impresa \u00e8 vista come \u201cuna buona scelta di carriera\u201d solo dal 43% dei residenti (60% in Europa). Colpa, forse, del mercato del lavoro capace di offrire posizioni soddisfacenti. Tant\u2019\u00e8 che a motivare gli <i>startupper<\/i> sono pi\u00f9 le opportunit\u00e0 che il bisogno. A giocare un ruolo preminente sono gli immigrati, specialmente quelli di prima generazione. L\u2019accesso ai finanziamenti rappresenta, invece, la maggiore barriera, insieme alla reperibilit\u00e0 delle risorse chiave. Le nuove attivit\u00e0 (dati 2016) sbocciano soprattutto tra i servizi alle imprese e al consumatore. Ancora scarsa l\u2019innovazione: \u201cIl 60% delle imprese nate entro 42 mesi dice di non usare nuove tecnologie\u201d. <b>In questo quadro generale, tracciare un contorno dell\u2019imprenditoria italiana non \u00e8 semplice.<\/b> Anzitutto perch\u00e9, come spiega la <i>Camera di commercio italo-Lussemburghese<\/i>, \u00abUna volta che un\u2019impresa viene costituita, diventa a tutti gli effetti lussemburghese\u00bb. Nemmeno il<i> Gem<\/i>, che pure ha il merito di indagare il legame fra immigrazione e imprenditoria, offre un aiuto in questo senso. \u00abVista l\u2019entit\u00e0 del campione &#8211; osserva Cesare Riillo, ricercatore <i>Statec<\/i> &#8211; non \u00e8 possibile disaggregare i dati per nazionalit\u00e0\u00bb. Una cosa per\u00f2 \u00e8 certa. L\u2019imprenditoria italiana, ben radicata in settori tradizionali, comincia ad emergere anche in campi pi\u00f9 innovativi.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso di <b><i>ANote Music<\/i><\/b>, fondata lo scorso gennaio da <b>Matteo Cernuschi<\/b> e <b>Marzio Schena<\/b> con l\u2019obiettivo di creare un mercato europeo dei diritti musicali. Ecco cosa ci hanno raccontato.<\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 la \u201cmission\u201d di <i>ANote<\/i>?<\/b><\/p>\n<p>Creare nuove opportunit\u00e0 di finanziamento per l\u2019industria musicale e una nuova forma di investimento. Offriamo una piattaforma per la vendita dei diritti musicali, quindi da una parte abbiamo gli investitori, dall\u2019altra i venditori. I guadagni per chi vende dipendono dal tipo di diritti proposti, da quanto hanno generato in passato e dalle aspettative. Chi investe va ad anticipare i futuri utili.<\/p>\n<p><b>Il target e gli investitori professionisti?<\/b><\/p>\n<p>In realt\u00e0 ci rivolgiamo anche ai giovani, un segmento distante dagli investimenti. Pensiamo che per loro possa essere interessante puntare su qualcosa che vivono tutti i giorni.<\/p>\n<p><b><\/b><b>Parlate sia di mercato primario che secondario?<\/b><\/p>\n<p>Il meccanismo \u00e8 simile a quello di una societ\u00e0 che voglia entrare in borsa: chi possiede diritti musicali<br \/>\nli propone per la prima volta in asta su <i>ANote<\/i>. Una volta che si raggiungono gli obiettivi-target, i diritti passano nel mercato secondario e resi disponibili allo scambio tra investitori, come accade per le azioni. Se il valore dell\u2019artista aumenta, si ottiene un guadagno, un <i>capital gain<\/i>.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>Il vostro ruolo?<\/b><\/p>\n<p>Valutiamo il diritto in vendita, facciamo i controlli necessari (<i>sanity check<\/i>) e creiamo dei contratti particolari (gli <i>smart royalty contracts)<\/i> da cui si originano le quote dei diritti (<i>share of rights)<\/i>. Abbiamo sviluppato una tecnologia \u201cblockchain\u201d (registro pubblico<br \/>\nper cambi online, <i>ndr<\/i>) privata che garantisce ad ogni transazione la massima sicurezza e trasparenza.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>A che punto siete?<\/b><\/p>\n<p>La societ\u00e0 \u00e8 stata costituita, abbiamo il prototipo e lo stiamo presentando per raccogliere prove di interesse. Vogliamo arrivare agli investitori con le spalle larghe.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>Tratterete anche artisti da scoprire?<\/b><\/p>\n<p>All\u2019inizio no perch\u00e9 troppo rischio-<\/p>\n<p>so. Potremmo pensarci pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>Perch\u00e9 proprio nel Granducato?<\/b><\/p>\n<p>Ci siamo ritrovati qui per lavoro. Marzio \u00e8 <i>fund manager<\/i>, io lavoravo come consulente per EY e Gr\u00e9goire Mathonet \u00e8 <i>IT developer<\/i> per una grossa societ\u00e0. L\u2019ecosistema lussemburghese \u00e8 molto accogliente. Tutti cercano di aiutarti e lo fanno davvero. Sinceramente in Italia non avrei saputo dove andare, mentre qui le infrastrutture non mancano, dalla <i>House of Entrepreneurship <\/i>alla <i>House of Sartup<\/i> (piattaforme lanciate dalla Camera del commercio Lussemburghese a sostegno dell\u2019imprenditoria, <i>ndr<\/i>), che poi ti indirizza-no all\u2019incubatore specifico. \u00c8 cos\u00ec che siamo entrati in contatto con <i>Technoport<\/i>, che tutt\u2019ora ci incuba.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>Quali sono i vantaggi?<\/b><\/p>\n<p>La facilit\u00e0 di networking, i rapporti con le istituzioni, gli adempimenti burocratici online, si risparmia un sacco di tempo.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>Qualche svantaggio?<\/b><\/p>\n<p>Trovare i tecnici. Siamo stati fortunati a trovare il nostro direttore tecnico che \u00e8 veramente in gamba, ma non oso immaginare quanto sar\u00e0 faticoso reclutare altre risorse. Un aspetto che per\u00f2 sta migliorando.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>Un consiglio per gli aspiranti <i>startupper<\/i>?<\/b><\/p>\n<p>Di non tenere nascosta l\u2019idea, ma di essere socievoli. Qui si ha la possibilit\u00e0 di ricevere un sacco di punti di vista interessanti. Consiglierei di frequentare gli eventi \u201cstartup Ap\u00e9ro\u201d organizzati da <i>Silicon Luxembourg<\/i>; sono molto utili per capire come funziona il sistema e conoscere persone.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Ivica Graziani<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono giovani, spesso specializzati, con un master in valigia e la voglia di mettersi in gioco. A portarli in Lussemburgo \u00e8 un contratto di lavoro che gli permette di scoprire un mondo diverso. 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