{"id":11779,"date":"2018-09-10T01:00:18","date_gmt":"2018-09-09T23:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2018\/09\/10\/la-pensione-in-lussemburgo-sara-una-pensione-europea\/"},"modified":"2021-06-14T00:54:43","modified_gmt":"2021-06-13T22:54:43","slug":"la-pensione-in-lussemburgo-sara-una-pensione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2018\/09\/10\/la-pensione-in-lussemburgo-sara-una-pensione-europea\/","title":{"rendered":"La pensione in Lussemburgo sar\u00e0 una pensione europea"},"content":{"rendered":"<p><b>Se si lavora in pi\u00f9 Stati europei chi paga la pensione e soprattutto come si calcola? Scopriamolo in questa ultima puntata<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>\u00a0<a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pensioni-2.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-19967 pk-lazyload\"  alt=\"pensioni (2)\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"184\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pensioni-2.jpg\" ><\/a><\/b><\/p>\n<p>Il primo punto, quello che d\u00e0 inizio al processo, \u00e8 capire dove presentare la domanda. La norma indica in modo chiaro che il lavoratore deve presentare la domanda nello Stato di residenza della Ue (al momento del pensionamento), che si prender\u00e0 carico di ricostruire l\u2019intero percorso contributivo. <strong>Nel caso lo Stato di residenza non coincida con quello in cui il lavoratore ha versato gli ultimi contributi, allora l\u2019ente pensionistico del Paese di residenza provveder\u00e0 a passare la pratica all\u2019ente pensionistico dello stato Ue in cui il lavoratore ha versato gli ultimi contribuiti.<\/strong><\/p>\n<p><b>Detto questo, come si procede?<\/b> Il sistema europeo, stando alla norma attuale, presenta una procedura basata su due concetti: quello del <strong>doppio calcolo (ovvero quota pensionistica Ue\/quota pensionistica nazionale) e quello del vantaggio del lavoratore ad ottenere sempre il valore pi\u00f9 elevato<\/strong>. Per ogni Paese di riferimento si effettua &#8211; se consentito dal sistema pensionistico locale &#8211;\u00a0 il doppio calcolo scegliendo, poi, il valore maggiore, altrimenti si utilizza solo il calcolo della quota pensionistica europea. Per il primo calcolo, quello della quota pensionistica europea, lo Stato ipotizza che il lavoratore abbia svolto l\u2019intera carriera lavorativa in quello Stato (sommando tutti i periodi lavorativi); la cifra viene poi pro-ratizzata secondo gli anni realmente svolti in quel Paese.<\/p>\n<p>In secondo luogo, si calcola la quota pensionistica nazionale, data dalle norme locali e, quindi, riferita al solo periodo di prestazione nello Stato in questione. Si sceglie, quindi, l\u2019importo maggiore. L\u2019operazione \u00e8 ripetuta per tutti gli altri periodi contributivi fino a giungere al totale che corrisponde alla reale pensione percepita. Questa verr\u00e0 poi pagata da ogni Stato secondo la parte che esso ha determinato. La teoria \u00e8 forse pi\u00f9 complessa del calcolo pratico. Riportiamo, quindi, integralmente l\u2019<strong>esempio<\/strong> proposto dal sito ufficiale per la comunicazione della Ue: \u201cRosa ha lavorato per 20 anni in Francia e per altri 10 anni in Spagna.<strong> Entrambi i Paesi applicano un periodo minimo di 15 anni di lavoro per poter avere diritto ad una pensione. Ciascun Paese calcoler\u00e0 la pensione di Rosa:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; L\u2019autorit\u00e0 francese eseguir\u00e0 un doppio calcolo: <b>1)<\/b> la pensione che Rosa avrebbe percepito se avesse lavorato tutto il periodo (30 anni) in Francia &#8211; ad esempio 1500 euro, poi stabilir\u00e0 la pensione pro-rata per gli anni in cui ha lavorato effettivamente in Francia: 1500 euro x 20 anni in Francia\/30 anni in totale = 1 000 euro. <b>2)<\/b> la pensione nazionale di Rosa per i 20 anni in cui ha lavorato in Francia &#8211; ad esempio 800 euro. In conclusione Rosa ha diritto all\u2019importo pi\u00f9 elevato, ossia 1 000 euro al mese.<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019autorit\u00e0 spagnola non calcoler\u00e0 la pensione nazionale, perch\u00e9 Rosa ha lavorato in Spagna per un periodo inferiore a quello minimo richiesto. Calcoler\u00e0 solo la quota Ue equivalente. Cio\u00e8, se Rosa avesse lavorato l\u2019intero periodo in Spagna, ad esempio 1200 euro. Poi stabilir\u00e0 la pensione pro-rata, per gli anni in cui ha lavorato in Spagna: 1200 euro x 10 anni Spagna\/30 anni in totale = 400 euro.<\/p>\n<p><b>In conclusione<\/b> nel sistema normativo europeo attuale Rosa ricever\u00e0 una pensione complessiva di 1400 euro.\u201d <i>(Fonte: <a href=\"https:\/\/europa.eu\/youreurope\/citizens\/work\/retire-abroad\/state-pensions-abroad\/index_it.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/europa.eu\/youreurope\/citizens\/work\/retire-abroad\/state-pensions-abroad\/index_it.htm<\/a>).<\/i><\/p>\n<p>Si deve in ultimo puntualizzare un aspetto minore, ma molto rilevante della normativa europea, che riguarda l\u2019uscita dal mondo del lavoro. Se questa avviene nei diversi Paesi a et\u00e0 diverse, le quote della pensione verranno versate da ogni Stato solo al raggiungimento delle rispettive et\u00e0 minime.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Alberto Manzini<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se si lavora in pi\u00f9 Stati europei chi paga la pensione e soprattutto come si calcola? Scopriamolo in questa ultima puntata \u00a0 Il primo punto, quello che d\u00e0 inizio al processo, \u00e8 capire dove presentare la domanda. 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