{"id":11625,"date":"2018-02-08T06:46:25","date_gmt":"2018-02-08T05:46:25","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2018\/02\/08\/sanremo-5-le-giovani-promesse\/"},"modified":"2021-06-14T00:54:13","modified_gmt":"2021-06-13T22:54:13","slug":"sanremo-5-le-giovani-promesse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2018\/02\/08\/sanremo-5-le-giovani-promesse\/","title":{"rendered":"#Sanremo #5 Le giovani promesse"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 stata la sera delle giovani promesse al Festival di Sanremo 2018: sono scesi sul palco dell\u2019Ariston i primi quattro giovani, <b>Lorenzo Baglioni, Giulia Casieri, Mirkoeilcane, Alice Caioli<\/b>, che hanno conquistato l\u2019ambita platea sanremese attraverso una cavalcata lunga e faticosa. E siccome loro hanno salutato da poco i banchi di scuola, dopo averli ascoltati, proviamo a dar loro i voti, con equilibrio ma anche con la generosit\u00e0 che i debuttanti meritano di ricevere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/loba-scaled.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-18031 pk-lazyload\"  alt=\"loba\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"225\"  height=\"300\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/loba-scaled.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>Proprio a scuola, per quattro minuti, ci ha portato <b>Lorenzo Baglioni<\/b> con la sua canzone <b>Il congiuntivo<\/b> . <i>\u201cE adesso ripassiamo un po\u2019 di verbi al congiuntivo, che io sia (presente), che io fossi (imperfetto), che io sia stato (passato), che fossi stato (trapassato), che io abbia (presente), che io avessi (imperfetto), che abbia avuto (passato), che avessi avuto (trapassato), che io\u2026 vorrei. Quindi \u00e8 tempo di riaprire il manuale di grammatica che \u00e8 molto educativo. E adesso che lo sai anche tu non lo sbagli pi\u00f9\u201d<\/i> \u00e8 la lezioncina, neanche tanto inutile, sul congiuntivo in via di estinzione, che <b>Baglioni<\/b>, toscano di Grosseto, con un ritmo e una melodia accattivante, ha simpaticamente rivolto al pubblico e ai suoi fans, accompagnato nella performance dagli <b>Studenti per Caso<\/b>.<\/p>\n<p><b>VOTO 9<\/b> per la chiarezza e la precisione grammaticale<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/giulia-casieri-2.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-18032 pk-lazyload\"  alt=\"giulia casieri-2\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"168\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/giulia-casieri-2.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p><i>\u201cCome stai? Come sei? Come dici? Cosa vuoi?\u201d <\/i><b>Giulia Casieri, <\/b>nata nel 1995 a Monza, ha dispiegato sul palco dell\u2019Ariston una lunga serie di domande.\u00a0 <b>Come stai? <\/b>\u00e8 il titolo alla canzone che la giovane artista scoperta da Ramazzotti interpreta con la sua particolarissima voce molto black\/soul. Giulia \u00e8 autrice anche del testo, nel quale racconta, a tinte forti,\u00a0 una parte della sua vita \u201c<i>E mi dicevano di stare calma, di stare zitta, di stare dritta\/c&#8217;erano botte e segni sul viso \/le mani giunte nemmeno un sorriso<\/i>\u201d . Oggi tutto appartiene al passato e la giovane cantautrice lombarda \u00e8 sempre pi\u00f9 proiettata verso un meritato successo.<\/p>\n<p><b>VOTO 8<\/b> di incoraggiamento per tornare a sorridere<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/caioli.jpeg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-18033 pk-lazyload\"  alt=\"caioli\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"167\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/caioli.jpeg\" ><\/a><\/p>\n<p><i>\u201cSogno, non torno, mi perdo, mi spoglio dei dubbi, dei passi sbagliati che ho fatto. Sogno i tuoi occhi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un confine. Vedo il ricordo di un bacio nascosto, dei pianti negati e dei vuoti colmati. Oltre i tuoi occhi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un confine\u201d<\/i> canta\u00a0<b>Alice Caioli,<\/b>\u00a0cantautrice messinese, nella sua canzone <b>Specchi rotti. <\/b>La 21enne siciliana<b> <\/b>racconta la storia del rapporto travagliato con il padre soprattutto durante l\u2019adolescenza. Il titolo \u00e8 la metafora della discrepanza tra la percezione di s\u00e9 allo specchio in una visione intatta e solida e quella che invece spesso \u00e8 la vera essenza frammentata in pezzi.<\/p>\n<p><b>VOTO 8<\/b> per il coraggio di raccontarsi<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/mirkoeilcane-3.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-18035 pk-lazyload\"  alt=\"mirkoeilcane-3\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"168\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/mirkoeilcane-3.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>Arriva da Roma, dal quartiere della Garbatella, il cantautore <b>Mirkoeilcane<\/b> che ha interpretato <b>\u201cStiamo tutti bene\u201d.<\/b> Perch\u00e9 di interpretazione totale si \u00e8 trattato. Il suo sguardo perso nel vuoto e allucinato come quello del protagonista di questa storia drammatica e la sua voce cantilenante come quel fluttuare delle onde che a volte fa addormentare per sempre hanno una forza straordinaria, capace di squarciare le coscienze. \u201c<i>Ciao, mi chiamo Mario e ho sette anni. Sette e mezzo per la precisione. Mi piace il sole, l&#8217;amicizia, le persone buone, il calcio, le canzoni allegre ed il profumo buono della pelle di mia madre. Pap\u00e0 mio da qualche mese che non torna. Ma guai a parlarne con qualcuno specialmente con la mamma Ma guai a parlarne con qualcuno specialmente con la mamma perch\u00e9 si sente male, grida, piange e non la smette pi\u00f9 e per tre giorni si nasconde e non si fa vedere. Ma oggi \u00e8 un giorno felice che qui \u00e8 arrivato un pallone e finalmente potr\u00f2 diventare forte e fare il calciatore. So gi\u00e0 palleggiare, con i sassi \u00e8 diverso ma sono avvantaggio perch\u00e9 corro forte come il vento e allora volo alla radura insieme agli altri bambini. Chi arriva ultimo in porta e sai che rottura di cogl\u2026 Arrivo primo, come sempre, allora sono attaccante. Scatto, dribblo, tiro in porta e il portiere non pu\u00f2 farci niente. Poi da pi\u00f9 lontano sento &#8220;Mario vieni qua prendiamo tutto quel che abbiamo e raggiungiamo pap\u00e0&#8221; \u201cMamma proprio adesso sto tirando un rigore. Ma non c&#8217;\u00e8 verso ce ne andiamo meglio non polemizzare. Stiamo tutti bene, Stiamo tutti bene. Ma guarda te la jella proprio a me doveva capitare quattro giorni su sta barca e intorno ancora solo mare. Ma ti pare giusto uno va in vacanza per la prima volta e quelli l\u00ec davanti son capaci di sbagliare rotta. Che poi a chiamarla barca ci vuole un bel coraggio. Stare in tre seduti in mezzo metro di spazio. E come me gli altro duecento tutti intenti a pregare ed io vorrei soltanto alzarmi e palleggiare, ah. Ma se soltanto sposto anche di un centimetro il piede questo davanti si sveglia ed inizia a dire che ha sete. Io pure ho sete, fame, sonno, mi fa male la schiena. Ma non c&#8217;\u00e8 mica bisogno di fare tutta sta scena. E poi c&#8217;\u00e8 questo di fianco che ha chiuso gli occhi e non li apre pi\u00f9. E&#8217; da due giorni che dorme, che pare non respiri. Non ho mai visto nessuno dormire cos\u00ec tanto. Ho chiesto a mamma e ha detto che era proprio stanco \u2026 boh. Tre giorni fa ne hanno buttati una ventina in mare. Mamma dice che volevano nuotare. Io li sentivo gridare e non sembravano allegri. Ma almeno adesso ho un po&#8217; di spazio per i piedi. E&#8217; il sesto giorno e adesso dorme pure mamma. Un tipo magro qualche fila pi\u00f9 in l\u00e0 grida che vede la Madonna. E questa barca adesso puzza di benzina e di morte e mamma ha detto di non farci caso e di essere forte, di fare il bravo bambino e star seduto qua che mamma adesso s&#8217;addormenta e raggiunge pap\u00e0. Per\u00f2 piangeva e si sforzava di sorridere. Forse era proprio tanto stanca pure lei. E c&#8217;\u00e8 un silenzio tutto intorno che mi mette paura. S&#8217;\u00e8 fatta notte, ho freddo e in cielo non c&#8217;\u00e8 neanche la luna. La gente grida, chiede aiuto, ma nessuno risponde. Mi guardo intorno e neanche a dirlo vedo sempre e solo onde, dopo onde e ancora onde. E allora onde evitare di addormentarmi, come gli altri ed essere buttato in mare mi unisco al coro della barca e inizio a piangere e a gridare. Non ho forza. chiudo gli occhi e non so neanche nuotare. Stiamo tutti bene, Stiamo tutti bene.\u201d <\/i><\/p>\n<p><b>VOTO 10<\/b> per la crudezza del tema e la dolcezza con cui \u00e8 stato affrontato<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gilda Luzzi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"E\u2019 stata la sera delle giovani promesse al Festival di Sanremo 2018: sono scesi sul palco dell\u2019Ariston i primi quattro giovani, Lorenzo Baglioni, Giulia Casieri, Mirkoeilcane, Alice Caioli, che hanno conquistato l\u2019ambita platea sanremese attraverso una cavalcata lunga e faticosa.&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4011,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[8487,29,7649,33],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11625"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11625"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11625\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14922,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11625\/revisions\/14922"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11625"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11625"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11625"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}