{"id":11426,"date":"2017-03-01T13:04:22","date_gmt":"2017-03-01T12:04:22","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2017\/03\/01\/carnevale-in-compagnia-di-cecilia-bartoli-e-la-sua-cenerentola-di-rossini\/"},"modified":"2021-06-14T00:53:36","modified_gmt":"2021-06-13T22:53:36","slug":"carnevale-in-compagnia-di-cecilia-bartoli-e-la-sua-cenerentola-di-rossini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2017\/03\/01\/carnevale-in-compagnia-di-cecilia-bartoli-e-la-sua-cenerentola-di-rossini\/","title":{"rendered":"Carnevale in compagnia di Cecilia Bartoli e la sua Cenerentola di Rossini"},"content":{"rendered":"<p><b><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/bartoli2-scaled.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-15407 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"bartoli2\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"168\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/bartoli2-scaled.jpg\" ><\/a><\/b><\/p>\n<p>Un marted\u00ec grasso (ieri 28 febbraio,<em> ndr<\/em>) alternativo alla <em>Philharmoni<\/em>e con la Cenerentola di <strong><\/strong>Gioachino<strong>\u00a0<\/strong>Rossini. Ecco le nostre impressioni.<\/p>\n<p>Il dramma giocoso di <strong>Gioachino Rossini<\/strong>, che ebbe la sua prima nel gennaio del 1817 al Teatro Valle di Roma, non\u00a0 presenta la solita Cenerentola. \u00c8 pur vero che il librettista<strong> Jacopo Ferretti<\/strong> <strong>si ispira al <i>Cendrillon<\/i> di Charles Perrault<\/strong>, ma ne elimina tutti gli elementi magici o sovrannaturali. Cos\u00ec non vi sono fatine, carrozze che si trasformano o incantesimi di alcun genere e\u2026 (ahim\u00e8!) alcuna scarpetta. Il mezzo che, infatti, permetter\u00e0 al principe di identificare al sua amata \u00e8 un bracciale che Cenerentola possiede doppio.\u00a0<strong> E se manca la matrigna?<\/strong> Allora si ricorre ad un padre snaturato, un nobile decaduto e senza soldi che cerca solo di approfittare degli altri ed \u00e8 dedito all\u2019alcool.<\/p>\n<p><strong>Una Cenerentola Cecilia Bartoli umana, molto umana, che proprio per la sua normalit\u00e0 &#8211; \u00a0o meglio &#8211; per la sua semplicit\u00e0 &#8211; <i>[\u2026] scusate\u2026 perdonate Alla mia semplicit\u00e0<\/i><\/strong>&#8211;\u00a0 <strong>\u2026 arriva non solo a prendere possesso del cuore di Ramiro (Edgardo Rocha), ma anche del pubblico.<\/strong><\/p>\n<p>La messa in scena di <strong>Claudia Blersch<\/strong> permette allo spettacolo di mantenere quella continua giocosit\u00e0, l\u2019ironia e la sottile critica alle convenzioni. Non servono grandi scenografie o chiss\u00e0 quali effetti speciali: il tutto verte su piccoli particolari come costumi stravaganti o accessori scenici atemporali.<strong> L\u2019orchestra diretta dal Maestro Gianluca Capuano \u00e8 di recente formazione (2016)<\/strong> e si trova direttamente in scena, cos\u00ec come il coro. Non restano meri esecutori musicali, ma diventano parte integrante dello spettacolo. Il tutto avviene con una semplicit\u00e0 che rende l\u2019opera naturale, quasi non fosse possibile aspettarsela diversamente.<\/p>\n<p>Spettacolari, senza ombra di dubbio, i costumi: <strong>le sorellastre Clorinda (Sen Guo) e Tisbe (Ir\u00e8ne Friedl) appaiono prima in tenuta da camera, con bigodini o asciugamani in testa e poi, quando si fanno belle, degne della parata di carnevale di Magonza o Colonia, con costumi che richiamano alla mente un\u2019ananas-pappagallo o una sirenetta in decadenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche Cenerentola, quando va al ballo, ha un vestito con piccole schegge riflettenti che creano meravigliosi effetti di luce. I costumi degli uomini, a dire il vero, sono abbastanza sobri: <strong>Dandini (Nicola Alaimo), travestito da Principe<\/strong>, esibisce una vistosa fascia e un bastone con pomello argentato, mentre <strong>Ramiro e Don Magnifico (Carlos Chausson)<\/strong> indossano costumi rigorosamente in tema. Unica velleit\u00e0 giocosa l\u2019applicazione di ali d\u2019oro ad <strong>Alidoro (Ugo Guagliardo)<\/strong> quando \u00abappare\u00bb a Cenerentola.<\/p>\n<p>Quello che colpisce di questa serata d\u2019opera con Cecilia Bartoli \u00e8 che in scena non si incontra una diva, ma una donna che ama il proprio ruolo e lo interpreta, con eccellenza, fino all\u2019ultimo nervo. <strong>Ogni espressione facciale <strong>\u00e8\u00a0<\/strong>travolgente e autentica: veritiera. Tappandosi le orecchie si riuscirebbe, solo guardando la mimica del volto a non perdere nemmeno una virgola dello spettacolo.<\/strong><\/p>\n<p>Tapparsi le orecchie, tuttavia, sarebbe un vero peccato, viste le qualit\u00e0 vocali di ogni singolo interprete: vibrati, canoni e vocalizzi ai limiti delle corde vocali che tengono testa e superano in potenza l\u2019orchestra, fanno venire la pelle d\u2019oca e voglia di pi\u00f9. Capita pi\u00f9 di una volta, infatti, che il pubblico non riesca a trattenersi e scoppi in un fragoroso applauso. <strong>L\u2019applauso finale \u00e8 interminabile culmina in una <i>standing ovation<\/i>. Si vorrebbe, quasi, portare a casa, uno dei protagonisti e continuare a vivere nella favola musicale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Elisa Cutull\u00e8<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un marted\u00ec grasso (ieri 28 febbraio, ndr) alternativo alla Philharmonie con la Cenerentola di Gioachino\u00a0Rossini. Ecco le nostre impressioni. 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