{"id":11372,"date":"2016-11-18T15:46:15","date_gmt":"2016-11-18T14:46:15","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2016\/11\/18\/cosi-vicino-alla-felicita-racconti-dal-carcere-intervista-al-vincitore-michele-maggio\/"},"modified":"2021-06-14T00:53:27","modified_gmt":"2021-06-13T22:53:27","slug":"cosi-vicino-alla-felicita-racconti-dal-carcere-intervista-al-vincitore-michele-maggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2016\/11\/18\/cosi-vicino-alla-felicita-racconti-dal-carcere-intervista-al-vincitore-michele-maggio\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec vicino alla Felicit\u00e0-Racconti dal Carcere. Intervista al vincitore Michele Maggio"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_14743\" aria-describedby=\"caption-attachment-14743\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.passaparola.info\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/felicit\u00e0.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-14743 pk-lazyload\"  alt=\"Foto: Gilda Luzzi\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"200\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/felicita-300x200-1.jpg\" ><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14743\" class=\"wp-caption-text\">Foto: Gilda Luzzi<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>\u201cHo fatto ci\u00f2 che ho fatto, sono stato giudicato, sono stato messo in un angolo&#8230; Qualcuno mi ha chiesto come mi sentissi e cosa provassi. Qualcuno ha provato a dirmi come mi sarei dovuto sentire e cosa avrei dovuto provare. La verit\u00e0 \u00e8 che ho superato un limite che non andava nemmeno sfiorato. Il peso morale da sostenere spesso \u00e8 stato insopportabile\u201d.<\/i><\/p>\n<p>Scrive cos\u00ec della sua esperienza personale \u00a0<b>Michele Maggio<\/b>, nel racconto <b><i>\u201cCemento Urlante\u201d<\/i><\/b><strong> vincitore del <a href=\"http:\/\/www.passaparola.info\/2016\/11\/09\/premio-letterario-goliarda-sapienza-luzzi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #339966;\">Premio Goliarda Sapienza \u201cRacconti dal Carcere 2016\u201d<\/span><\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ho incrociato quasi per caso, mentre stavo ritirando il pass per entrare alla cerimonia della sesta edizione del premio che, grazie allo sforzo di <strong>Antonella Bolelli Ferrera<\/strong> e il contributo del Dipartimento dell\u2019Amministrazione Penitenziaria, del Dipartimento per la Giustizia Minorile, della SIAE e inVerso Onlus, \u00a0si \u00e8 tenuta il 7 novembre presso il Carcere di Regina Coeli di Roma.<\/p>\n<p>L\u2019ho sentito sussurrare agli addetti all\u2019identificazione \u201csarei un autore\u2026\u201d e quel suo contegno discreto e un po\u2019 imbarazzato mi ha colpito subito. L\u2019ho avvicinato, ci ho scambiato qualche parola e la promessa di una successiva intervista.\u00a0 Poi lui ha vinto e ha anche mantenuto la promessa.<\/p>\n<p>Ecco cosa mi ha raccontato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_14744\" aria-describedby=\"caption-attachment-14744\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/maggiov-scaled.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-14744 pk-lazyload\"  alt=\"Il vincitore Michele Maggio con il tutor Sandro Ruotolo e Serena Dandini. Dietro: Erri De Luca. Foto: Gilda Luzzi\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"200\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/maggiov-scaled.jpg\" ><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14744\" class=\"wp-caption-text\">Il vincitore Michele Maggio con il tutor Sandro Ruotolo e Serena Dandini. Dietro: Erri De Luca. Foto: Gilda Luzzi<\/figcaption><\/figure>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>Come nasce il tuo amore per la scrittura? Il premio Goliarda Sapienza \u00e8 stato uno stimolo o gi\u00e0 coltivavi questa passione?<\/b><\/p>\n<p>Sono sempre stato un grande lettore, piuttosto &#8220;onnivoro&#8221;, dai fumetti ai classici alla saggistica. Paradossalmente da questo punto di vista l&#8217;esperienza carceraria mi ha fatto ritrovare del tempo da dedicare ai libri, che credo siano qualcosa di pi\u00f9 di un rifugio dal mondo esterno, anzi&#8230; costituiscono un&#8217;apertura mentale che deve necessariamente essere il preludio ad un&#8217;apertura fisica. Ti dovrebbero in qualche modo preparare alle esperienze della vita ed essere sfruttati per crescere. La scrittura \u00e8 stata una conseguenza del piacere della lettura. Il premio Goliarda Sapienza in testa ed altri concorsi letterari per detenuti, hanno dato\u00a0 il via ad una certa attitudine che forse gi\u00e0 avevo, anche se sarebbe fuori luogo parlare di talento. <b>Antonella Bolelli Ferrera<\/b> (che non finir\u00f2 mai di ringraziare) ha insistito molto sull&#8217; applicarmi, mi ha praticamente costretto ad abbandonare quell&#8217;indolenza\u00a0 che un poco mi caratterizza quindi direi che il premio \u00e8 stato pi\u00f9 di uno stimolo, lo definirei decisivo, un vero invito per mettersi alla prova anche contro se stessi.<\/p>\n<p><b>Nel tuo racconto c&#8217;\u00e8 uno &#8220;spaccato&#8221; di vita all&#8217;interno del carcere. C&#8217;\u00e8 qualche episodio che, nel tuo periodo detentivo, ti ha colpito maggiormente? Ti va di raccontarlo?<\/b><\/p>\n<p>In otto anni sono veramente tantissimi da ricordare, persino troppi da trascrivere. Mi piace citare i (pochi ma buoni) volontari che ci venivano a trovare in carcere e ci coinvolgevano in attivit\u00e0 varie. Anche all&#8217;interno di un penitenziario la vita continua inesorabilmente a scorrere e persino nolenti o indifferenti, gli avvenimenti ci travolgono, piacevoli o tremendi che siano.<b><\/b><\/p>\n<p><b>Nel carcere si possono nascere sentimenti di amicizia vera tra i detenuti?<\/b><\/p>\n<p>Considero tuttora il carcere una grossa parentesi all&#8217;interno della mia vita e potrei annoverare tra gli amici, badando bene al significato del termine, almeno tre persone proprio per gli episodi che ci hanno visti protagonisti insieme in carcere in diversi periodi. Per\u00f2, per reciproco rispetto, decidemmo tempo fa che il nostro tempo uniti sarebbe terminato col fine pena. Da parte mia intendo rispettare l&#8217;accordo, mi sembra pi\u00f9 onesto questo di false ipocrisie del tipo &#8221; ti scrivo, ti telefono, fuori ci vedremo&#8230;&#8221;. I contesti di interazione troppo diversi (carcere\/vita reale) secondo me farebbero facilmente saltare i meccanismi che in precedenza invece erano funzionali al rapporto.<\/p>\n<p><b>Come ci si sente ad essere il vincitore della VI Edizione del Premio Goliarda Sapienza?<\/b><\/p>\n<p>Pi\u00f9 imbarazzato che orgoglioso&#8230; Personaggi importanti che ti stringono la mano e si complimentano con te. \u00c8\u00a0strano anche rilasciare interviste. Ne sono felicissimo e manterr\u00f2 questi ricordi tutta la vita. Per\u00f2 ogni tanto ho la sensazione che stia capitando tutto a qualcun\u2019altro e non a me.<\/p>\n<p>E invece \u00e8 proprio tutto vero. Buona vita, Michele!<\/p>\n<p><strong>Gilda Luzzi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&nbsp; \u201cHo fatto ci\u00f2 che ho fatto, sono stato giudicato, sono stato messo in un angolo&#8230; Qualcuno mi ha chiesto come mi sentissi e cosa provassi. 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