{"id":11212,"date":"2016-01-18T17:19:15","date_gmt":"2016-01-18T16:19:15","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2016\/01\/18\/il-lato-oscuro-e-misterioso-di-pinocchio-e-del-vero-pinocchio-sanchez\/"},"modified":"2021-06-14T00:38:34","modified_gmt":"2021-06-13T22:38:34","slug":"il-lato-oscuro-e-misterioso-di-pinocchio-e-del-vero-pinocchio-sanchez","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2016\/01\/18\/il-lato-oscuro-e-misterioso-di-pinocchio-e-del-vero-pinocchio-sanchez\/","title":{"rendered":"Il lato oscuro e misterioso di Pinocchio e del vero Pinocchio Sanchez"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pinocchio.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-full wp-image-12828 pk-lazyload\"  alt=\"pinocchio\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAA4QAAAH6AQMAAABlNxDgAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAE9JREFUeNrtwTEBAAAAwqD1T20ND6AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAgEcD4VQAAYtMkPIAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"168\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pinocchio.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>Durante il mio soggiorno in Toscana, la curiosit\u00e0 che da anni mi punzecchiava la mente, mia ha portato a scoprire una storia che parte dal Cimitero delle Porte Sante a Firenze.<\/p>\n<p>Il cimitero &#8211; situato in un angolo della Abbazia di San Miniato a Monte sui colli Fiorentini \u2013 ha una stupenda scalinata che porta alla bianca facciata della basilica, la cui vista mozzafiato si scatena a 180 gradi su una Firenze meravigliosa.\u00a0Camminando tra i sentieri sapevo di trovare molte tombe di famosi personaggi come Giovanni Spadolini o quella dell&#8217;ammiraglio Amerigo Vespucci, o ancora quella di Enrico Coveri, noto al mondo per la casa di moda.<\/p>\n<p><strong>Ma il mio interessere si \u00e8 concentrato su una tomba in particolare: quella di Carlo Lorenzini. Per molti forse il nome non significa nulla, eppure \u00e8 conosciuto da tutti per aver scritto il secondo libro pi\u00f9 letto al mondo (dopo la Bibbia): Le avventure di Pinocchio. Sto parlando di Carlo Collodi.<\/strong><\/p>\n<p>Sapevo che da tempo Collodi apparteneva alla massoneria fiorentina e il sospetto che nella favola di Pinocchio ci fossero chiari\u00a0 segni e messaggi riferiti alla massoneria mi era chiaro, ma quello che ho scoperto dopo, mi ha lasciato con la curiosit\u00e0 vorace di un bambino voglioso di sapere.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 nata quella favola del burattino pi\u00f9 famoso al mondo? \u00c8 tutto frutto della fantasia di Lorenzini, in arte Collodi?<\/strong> <strong>Oppure si basa su qualcosa che Collodi aveva letto o sapeva riguardo ad un uomo che si chiamava Pinocchio Sanchez?<\/strong> Quest\u2019uomo \u00e8 realmente esistito e le sue tracce sono state ritrovate durante gli scavi che, alcuni archeolgi americani, effettuarono proprio a pochi metri dalla tomba di Collodi, nel cimitero di San Miniato al Monte.<\/p>\n<p><strong>Gli archeologi trovarono i resti di un corpo di un uomo con le gambe di legno e il naso di legno. Chi era? Andiamo per ordine.<\/strong><\/p>\n<p>La favola di Pinocchio \u00e8 nota a tutti ed ha ispirato poeti, registi, cantanti, cartoni animati. La trasformazione una pezzo di legno alla vita \u00e8 senza dubbio affascinate e stimola la fantasia di molti; che gli alberi abbiamo un&#8217;anima, che la vita arida si possa trasformare in qualcosa di magico. La lettura esoterica e massonica \u00e8 leggermente diversa.<\/p>\n<p>Chi conosce un po&#8217; la massoneria riconosce che nel percorso dal legno alla vita e, quindi, all&#8217;intelligenza si nasconde proprio il rito massonico dell&#8217;inizializzazione di una persona che vuole diventare massone. Per i massoni, una persona non illuminata \u00e8 come un pezzo di legno da scolpire, limare, da stimolare verso la sapienza. Proprio come succede al nostro Pinocchio nella favola. Altro simbolo massonico che ritroviamo \u00e8 la volta celeste che dalla bocca della balena Geppetto e \u00a0Pinocchio-bambino vedono come ultima visione della saggezza. In tutte le logge massoniche il soffitto \u00e8 proprio una volta celeste. <strong>Quando Pinocchio diventa un bambino?<\/strong> Quando incontra la Fata turchina che molti identificano con la massoneria; che porta la materia da plasmare ad essere superiore, appunto da legno a vita.<\/p>\n<p>Questo non deve stupire, Collodi era massone ed \u00e8 tipico per gli adepti lasciare dei segnali nelle proprie opere, come hanno fatto Leonardo da Vinci o Michelangelo, massoni entrambi.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 mi immergo tra le trame del libro pi\u00f9 la storia si fa pi\u00f9 fitta e vengo intrappolato nei misteri, storie e leggende che rendono il libro ancora pi\u00f9 affascinante.<\/p>\n<p>Se ci pensiamo bene quali sono i personaggi per bambini pi\u00f9 famosi al mondo? Pinocchio e Topolino, della Walt Disney o meglio dire del grande genio e massone il signor Walt Disney. Eppure sono proprio loro che abbracciamo nei primi anni della nostra vita come per indirizzarci sul cammino dell&#8217;illuminazione.\u00a0Lasciamo Topolino e ritorniamo al nostro Pinocchio. Collodi era amico del fiorentino Ferdinando Martini, scrittore e professore della Normale di Pisa che era anche un politico italiano. Martini era direttore, tra le altre cose, della rivista per\u00a0 bambini Il Fanfulla, per la quale chiese all&#8217;amico Collodi di scrivere una fiaba di un certo spessore.<\/p>\n<p>E cos\u00ec Collodi anche se non era molto convinto inzi\u00f2 a pubbicare le prime pagine di quello che sarebbe stato il libro delle Avventure di Pinocchio.<\/p>\n<p><strong>Il personaggio realmente esistito di Pinocchio Sanchez<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante l&#8217;insistenza di Martini Collodi non era convinto della storia, ma con il tempo si fece prendere la mano e si ciment\u00f2 \u201cdi petto\u201d a scrivere una storia che forse tanto di fantasia non lo era\u2026.<\/p>\n<p>A questo punto la favola si scontra con la scienza, i ritrovamenti archeologici e i documenti storici su note famiglie fiorentine. Gli scavi realizzati dagli archeologi americani nel Cimitero delle Porte Sante portarono alla luce un corpo di un uomo molto basso, senza gambe, senza naso, senza mani, che aveva al posto degli arti e del naso delle protesi di legno. La lapide recava il nome di Pinocchio Sanchez, nato nel 1760. Apparteneva alla famiglia Sanchez e all&#8217;et\u00e0 di 18 anni\u00a0entr\u00f2 nell&#8217;esercito per combattere la guerra per l&#8217;indipendenza dell&#8217;Italia. Era affetto da sindrome da nanismo e per 15 anni rimase comunque nelle retrovie.<\/p>\n<p>Fu in quei 15 anni che a causa delle ferite di guerra ebbe gambe,\u00a0 mani e una parte il suo naso ricostruiti con il legno. Su una di queste protesi c&#8217;era un nome -Carlo Bestucci- Bestucci era un medico considerato l&#8217; &#8220;aggiusta tutto&#8221; e proprio come nelle favole Carlo Bestucci ricostru\u00ec le protesi di legno del povero Pinocchio Sanchez che gli permisero di vivere ancora, finendo poi la sua vita in un circo. Quando mor\u00ec fu sepolto a Firenze, \u00a0nel cimitero da dove \u00e8 iniziato il mio viaggio, proprio vicino alla tomba attuale di Carlo Lorenzini, Collodi appunto.<\/p>\n<p><strong>Coincidenze? Carlo Collodi era a conoscenza della stori di Pinoccho Sanchez? Probabilmente s\u00ec anche se il condizionale \u00e8 d\u2019obbligo.<\/strong><\/p>\n<p>Quello che \u00e8 certo e\u00e8 che entrambi il Pinocchio di Collodi e Pinocchio Sanchez hanno avuto una possibilit\u00e0: quella di diventare umani ed essere salvati dall&#8217;amore e dal desiderio per la vita.<\/p>\n<p>Ho lasciato alle spalle il cancello chiuso del cimitero e con esso tanti misteri. Ho cercato tracce della tomba di Pinocchio Sanchez nei dintorni, senza trovarne. Ho chiesto ma nessuno mi ha dato risposte. Non perch\u00e8 non sapessero ma perch\u00e8 hanno evitato tali discorsi. E forse questo vale pi\u00f9 di mille parole.<\/p>\n<p>Alla fine quello che rimane \u00e8 una favola, di un burattino che in un certo senso ci impersonifica tutti quanti, segna la nostra infanzia, ci \u00e8 vicino quando facciamo delle \u201cpinocchiate\u201d, o quando siamo in cerca del nostro Paese dei balocchi, lottando con gatti e volpi che incontriamo sulla nostra strada. O quando abbiamo qualche grillo per la testa, in cerca della nostra fata turchina che ci venga a salvare.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Philip Baglini <\/strong><\/p>\n<p>(per gentile concessione dell\u2019Italoeuropeo Magazine di Londra)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Durante il mio soggiorno in Toscana, la curiosit\u00e0 che da anni mi punzecchiava la mente, mia ha portato a scoprire una storia che parte dal Cimitero delle Porte Sante a Firenze. 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