{"id":11203,"date":"2015-12-20T19:12:07","date_gmt":"2015-12-20T18:12:07","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2015\/12\/20\/a-voices-lislam-oltre-i-pregiudizi\/"},"modified":"2021-06-14T00:38:33","modified_gmt":"2021-06-13T22:38:33","slug":"a-voices-lislam-oltre-i-pregiudizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2015\/12\/20\/a-voices-lislam-oltre-i-pregiudizi\/","title":{"rendered":"A Voices: l&#8217;islam oltre i pregiudizi"},"content":{"rendered":"<p><strong>PUNTATA 407<\/strong><\/p>\n<p>Islam in Lussemburgo. Oltre i pregiudizi.<\/p>\n<p>In studio con Elisa Cutull\u00e8 e Paola Cairo ci sono <strong><em>Piero F. Yassin<\/em><\/strong> e <em><strong>Jean-Luc Karleskind<\/strong><\/em>, vice presidente della Shura. Inoltre Elisa Cutull\u00e8\u00a0intervista telefonicamente la prof.ssa Anne-Laure Dupont, autrice del libro L\u2019ISLAM in 100 MAPPE.<\/p>\n<div>\n<p>Selezione musicale a cura di Paolo Travelli.<\/p>\n<p>Per riascoltare la puntata, cliccate\u00a0<a href=\"http:\/\/podcast.ara.lu\/blog\/2015\/12\/19\/voices-by-passaparola-407-19122015-convivere-con-lislam\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>QUI<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Bibliografia:\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Islam in 100 mappe. Luoghi, pratiche e ideologia di \u00a0Anne-Laure Dupont (Libreria Editrice Goriziana (collana Biblioteca \u00a0Universale di Storia, Atlanti 2015)<\/p>\n<p>Il radicalismo nel nome dell&#8217;Islam. Una responsabilit\u00e0 condivisa? di Carlo degli Abbati (Aracne editrice, 2013)<\/p>\n<p>Le radici islamiche dell&#8217;Europa, di Massimo Jevolella (Boroli Editore 2005)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Glossario dei termini (a cura del professor Carlo degli Abbati)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ISLAMISMO<\/strong><\/p>\n<p>Gli islamisti sono individui o gruppi che fanno della religione musulmana il centro di un progetto politico. Originati storicamente dalla crisi del mondo califfale ottomano provocata dalla spedizione di Egitto di Napoleone del 1798, hanno costituto la via alternativa prescelta da chi piuttosto che imitare la modernit\u00e0 occidentale scegliava di ritrovare nei fondamenti della religione la via di soluzione alla sfida posta dalla modernit\u00e0. La via della \u00ab\u00a0ritradizionalizzazione della modernit\u00e0\u00a0\u00bb.<\/p>\n<p>Sono gruppi che si sono spesso deideologizzati, sono rientrati nel gioco nazionale diventando spesso delle accreditate forze politiche. Ennahda in Tunisia, i Fratelli Musulmani in Egitto e Giordania ne sono un tipico esempio. Si distinguono dai jihadisti in quanto non hanno scelto la via della opposizione violenta, della lotta armata rivolta verso altri gruppi considerati infedeli.<\/p>\n<p><strong>JIHAD; JIHADISTI<\/strong><\/p>\n<p>Il concetto di <i>jih\u00e2d<\/i> non \u00e8 univoco. Dalla radice <i>j\u00e2h\u00e2d\u00e2<\/i>\u00a0 ne esiste un significato superiore, come sforzo di superamento interiore nella via della ricerca di Dio ( cos\u00ec ai bambini delle elementari tunisine bravi a scuola per essersi sforzati di migliorarsi, si riconosce un <i>mujtahid<\/i>). Il concetto inferiore del <i>jihad<\/i> che poi \u00e8 l\u2019unico a cui i media fanno riferimento, \u00a0\u00e8 invece la lotta armata per esempio contro l\u2019 invasore infedele di uno spazio musulmano ( i sovietici in Afghanistan) \u00a0che comunque va proclamata da una autorit\u00e0 religiosa riconosciuta per tutta una comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Una minoranza dei gruppi islamisti hanno scelto la lotta armata in aperta violazione del dogma religioso secondo un richiamo politico, come al-Qaida, Boko Haram, Abu Sayyaf, lo Stato islamico. Riferendosi ad alcuni elementi dell\u2019Islam e deterritorializzandosi hanno spesso scelto l\u2019azione terroristica contro i valori occidentali.<\/p>\n<p>Hanno formato delle sette che attraverso l\u2019apporto di diversi pensatori antichi (Ibn Taymiyya), moderni (Sayyed Qutb)\u00a0 e pi\u00f9 recenti ( Abdallah Azzam, Ben Laden, Al Zawahiri, al-Souri) si sono allontanati sempre pi\u00f9 dai precetti dell\u2019islam . Si tratta di sette che hanno eretto ieri Ben Laden e oggi Abu Bakr al-Baghdadi come profeti in senso weberiano, che definiscono il martirio del vero credente come la forma ultima di devozione, proponendo una nuova cosmologia imposta alle masse attraverso l\u2019uso efficace delle immagini e dei social media.<\/p>\n<p>La divaricazione rispetto all\u2019islam tradizionale \u00e8 evidente nei contenuti, ma la destra reazionaria europea e\u00a0 americana da Trump ai giornali di Berlusconi, al Fronte nazionale, preferisce assimilarli all\u2019islam in modo da incassare i dividendi della paura nelle masse sconvolte dagli attentati, dando alla loro azione terroristica cos\u00ec la massima efficacia politica nella frattura interna procurata ai apesi democratici.<\/p>\n<p>Nei circoli degli studiosi francofoni si parla di <i>jihadistes<\/i>, \u00a0in tedesco di <i>Islamistiche Radikalen<\/i> <i>Gruppierungen<\/i>, in generale li si pu\u00f2 definire espressione dell\u2019islam radicale, di una radicalizazione islamica.<\/p>\n<p><strong>FONDAMENTALISMO<\/strong><\/p>\n<p>Il fondamentalismo fa semplicemente riferimento alla rivalutazione dei fondamenti della religione . E\u2019 una espressione della via di soluzione rappresentata dalla ritradizionalizzazione della modernit\u00e0,\u00a0 dopo la constatazione del fallimento delle vie socialiste e liberali imposte nel mondo arabo.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 tradursi nel ritorno alla legge islamica <i>shari\u2019a<\/i> per esempio nel rigore vestimentale, ma pu\u00f2 trattarsi di un movimento assolutamente quietista. Usare questo termini per indicare dei terroristi \u00e8 semplicemente un non-sense.<\/p>\n<p>Nel mondo musulamano la reazione positiva alla modernit\u00e0 ha preso diverse forme non necessariamente violente, dal t<i>ajd\u00eed<\/i> o rinnovamento, al\u00a0 <i>nahda<\/i> o rinascimento all\u2019<i>islah<\/i> o riforma.<\/p>\n<p><strong>SALAFISMO E NEO-SALAFISMO<\/strong><\/p>\n<p>Il salafismo \u00e8 un movimento che nasce storicamente fra il XIX e il XX secolo attraverso l\u2019opera di pensatori come al-Afghani, Rashid Rida, Mohammed `Abduh e ha all\u2019origine il significato di una riforma modernista dell\u2019Islam tradizionale.<\/p>\n<p>L\u2019idea portante \u00e8 il riferimento ai compagni dell\u2019epoca del Profeta Muhammad, i <i>sal\u00e2f<\/i>, che essendogli vicini come assistenti (ansar\u00ee)\u00a0 o compagni di egira (muhajjir\u00fbn) hanno potuto cogliere al meglio gli insegnamenti del Profeta.<\/p>\n<p>Una predicazione che non ha mai nutrito l\u2019dea di una opposizione violenta ai valori occidentali.<\/p>\n<p>In epoca molto recente, invece la Nuova Salafyya ha\u00a0 assunto posizioni estremamente rigoriste e conservatrici, addirittura integraliste e reazionarie, conservando s\u00ec il richiamo ai <i>salaf<\/i> , ma abbandonando nella sostanza l\u2019attitudine riformista e progressista dei pensatori originali.<\/p>\n<p>I gruppi salafiti ( in francese salafistes) sono stati utlizzati dall\u2019Arabia saudita in Egitto e Tunisia per ridurre la forza politica dei Fratelli Musulmani che i sauditi vedono conme una minaccia al loro monopolio sull\u2019islam sunnita.<\/p>\n<p>Quando Valls parla di salafiti sbaglia, deve parlare di neo-salafiti.<\/p>\n<p><strong>WAHHABISMO<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il tramonto dei mutaziliti nella Baghdad abasside del IX secolo, era prevalsa nel mndo califfale il riferimento alla interpretazione giuridica pi\u00f9 letterale e conservatrice fra le quattro scuole giuridiche ufficiali chiamate a interpretare i testi sacri ( Corano e hadith contenenti la tradizione del Profeta). Era la scuola di Ibn Hanbal , la scuola hanbalita.<\/p>\n<p>A tale scuola e a tale interpretazione rigidamente fondamentalistica si \u00e8 ispirata nel XIII secolo, nella crisi del mondo abasside dopo la distruzione di Baghdad nel 1258 da parte dei turco-mongoli di Hulegu, il giurista Ahmed Taqi ad-Din Ibn Tayymiyya, che dichiarando infedeli anche dei convertiti come i Mongoli e dichiarando nel 1305 gli alawiti\u00a0 ma anche i mistici dell\u2019islam, i sufi, come eretici ha aperto la strada al jihadismo moderno.<\/p>\n<p>Le teorie di Ibn Tayymiyya costituiscono l\u2019esclusivo riferimento ideologico dell\u2019unica personalit\u00e0 religiosa che le insignicanti trib\u00f9 Sau\u2019di del deserto arabico potevano esibire al mondo sunnita dopo essere state investite cinicamente \u00a0dall\u2019imperialismo britannico del premio della conservazione dei Luoghi santi di Mecca e Medina dopo l\u2019aiuto offerto nella presa di Aqaba ai turchi.<\/p>\n<p>Muhammad Ibn `Abd al-Wahhab ( lo schiavo del molto generoso, ecco le due h) e il contenuto della sua predicazione , il <i>wahhabismo<\/i>, costituisce grazie ai petrodollari dei paesi del Golfo l\u2019interpretazione pi\u00f9 letterale, conservatrice, normativa mai apparsa dell\u2019Islam propagata nel mondo intero grazie alla funzione di propagazione della fede sunnita\u00a0 riservata al paese custode dei Luoghi Santi. Il codice penale del Regno Saudita \u00e8 lo stesso dello Stato Islamico e della Repubblica islamica d\u2019Iran.<\/p>\n<p>Il sostegno anche militare offerto sin dal 1945 dagli Stati Uniti a questo paese, la forza dei petrodollari,\u00a0 ha impedito da sessantanni l\u2019evoluzione del mondo musulmano sunnita e ha fatto di questo islam retrivo la bandiera dimostrativa nella opposizione regionale all\u2019Iran sciita.<\/p>\n<p>Qui parlare di neo-wahhabismo \u00e8 un non sense, \u00e8 vero e proprio wahhabismo naturalmente tollerato dai venditori di Rafale come Monsieur Hollande o da chi si fa comprare le squadre di calcio \u2013 vedi Paris Saint Germain &#8211; dai Qatari.<\/p>\n<p><strong>TALEBANI<\/strong><\/p>\n<p>Fenomeno originario di Pakistan e Afghanistan ma entrato in un intreccio con al-Qaida dopo l\u2019ingresso nel paese di Bin Laden sino al 1989 come combattente anti-sovietico e dal 1994 come profugo, i talebani sono il frutto della British Rule nell\u2019India coloniale.<\/p>\n<p>Dopo la rivolta degli attendenti indiani Cipays, ripresa dal sovrano Moghul, poi sconfitto, i musulmani indiani vengono sottoposti ad una punizione collettiva con esclusione dalla vita pubblica. Molti di loro scelgono l\u2019allineamento modernista, dato che i britannici consentivano comunque l\u2019esercizio della loro religione.<\/p>\n<p>Ma una minoranza ortodossa fonda nel 1851 la Madrasa di Deoband nell\u2019Uttar Pradesh, che intende inculcare alle giovani generazioni il valore dell\u2019Islam. La scuola di Deoband diviene rapidamente dopo la cairota Al-Azhar, la seconda universit\u00e0 del mondo islamico. Filazioni di Deoband le madrasa si moltiplicano in India e poi in Pakistan dopo l\u2019indipendenza del 1947. Sono censite in Pakistan 9.000 madrasa nel 1967. Tali madrasa diventano i centri di formazione religiosa dei pashtun afghnai provenienti da oltre frontiera.<\/p>\n<p>Gli studenti in religione ( in pashtun <i>taleban<\/i>, pl. di taleb) diventano gli strumenti del controllo afghano da parte del Pakistan di Benazir Bhutto a partire dal 1993.<\/p>\n<p>Mentre il loro islam e soprattutto fondato sulla tradizione il loro intreccio con le teorie di al-Qaida a partire dal 1996 \u00a0ne fanno i corresponsabili degli attentati anti-occidentali perseguiti da Ben Laden dal 1998. Il loro rifiuto di consegnare Ben Laden dopo gli attentati di NY giustifichera i bombardamenti e l\u2019invasione americana del paese nell\u2019ottobre 2001.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PUNTATA 407 Islam in Lussemburgo. Oltre i pregiudizi. In studio con Elisa Cutull\u00e8 e Paola Cairo ci sono Piero F. Yassin e Jean-Luc Karleskind, vice presidente della Shura. 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