{"id":11113,"date":"2015-09-02T12:09:38","date_gmt":"2015-09-02T10:09:38","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2015\/09\/02\/grecia-elezioni-di-settembre-cosa-ce-in-ballo\/"},"modified":"2021-06-14T00:38:17","modified_gmt":"2021-06-13T22:38:17","slug":"grecia-elezioni-di-settembre-cosa-ce-in-ballo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2015\/09\/02\/grecia-elezioni-di-settembre-cosa-ce-in-ballo\/","title":{"rendered":"Grecia: elezioni di settembre. Cosa c&#8217;\u00e8 in ballo?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tsipras.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-11705 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"tsipras\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"160\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tsipras.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A settembre la Grecia torner\u00e0 al voto, visto che l&#8217;attuale governo, guidato da <strong>Alexis Tsipras ha dato le dimissioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente, dopo che la drammatica trattativa sul debito greco aveva occupato le prime pagine di tutti i giornali per lungo tempo, la notizia ha fatto clamore.\u00a0Cominciano dall&#8217;inizio: <strong>perch\u00e9 Tsipras si \u00e8 dimesso?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se ci si limita ad ascoltare e leggere tv, radio e i giornali principali (ancora peggio se si tratta solo di quelli italiani) la ragione \u00e8 solo una: il &#8220;furbetto&#8221; e &#8220;inaffidabile&#8221; Tsipras vuole andare alle elezioni subito, prima che gli effetti del nuovo accordo siano chiari e limpidi per gli elettori greci, al fine di guadagnare una maggioranza &#8220;personale&#8221; con la quale continuare le sue trattative con i &#8220;creditori&#8221; alle spalle del popolo greco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La ragione pi\u00f9 semplice, e legata ai principi della democrazia rappresentativa, \u00e8 invece troppo complessa per venir in mente a gran parte dei commentatori: Tsipras e Syriza avevano vinto le elezioni di gennaio 2015, senza avere la maggioranza assoluta (il premio previsto dalla legge elettorale greca \u00e8 un premio fisso per il primo partito, 50 deputati), non un mostro come il premio previsto dall&#8217;<em>Italicum<\/em> che trasforma automaticamente una minoranza in una maggioranza assoluta. \u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Syriza aveva raggiunto l&#8217;accordo con un partito conservatore, ma contrario all&#8217;austerit\u00e0, Anel. Ora, dopo il doloroso accordo raggiunto &#8211; meglio sarebbe dire imposto &#8211; Syriza si \u00e8 spaccata e, quindi, il governo non ha pi\u00f9 la maggioranza necessaria per continuare la sua azione. Conseguenza: il premier si dimette e si svolgono nuove elezioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora questo modo di agire per gran parte dei commentatori italiani \u00e8 quantomeno bizzarro. Il Italia\u00a0se un governo cade oppure non riesce a formarsi perch\u00e9 l&#8217;esito elettorale \u00e8 stato sostanzialmente un pareggio\u00a0<strong>non si va alle elezioni: si fanno governi tecnici, oppure sorretti da strane alleanze per portare avanti un programma che non ha niente a che fare con quello proposto in sede elettorale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se poi si ha anche la fortuna di avere un Presidente della Repubblica come era Napolitano che al grido &#8220;<em>ce lo chiede l&#8217;Europa&#8221;<\/em> \u00e8 totalmente sensibile alla limitazione dell&#8217;esercizio di democrazia principale e all&#8217;appello al voto elettorale, ecco qui che si sfornano governi tecnici o coalizioni centriste, prive di qualsiasi legittimit\u00e0 elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatta questa premessa e ricordato quindi che <strong>il rimettersi alla volont\u00e0 degli elettori non dovrebbe mai essere definita come una strategia &#8220;populista&#8221;\u00a0<\/strong>o peggio, vediamo in breve di comprendere perch\u00e9 il quadro politico greco si \u00e8 deteriorato e che cosa c&#8217;\u00e8 in ballo in queste nuove elezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche in questo caso una piccola premessa \u00e8 necessaria<\/strong>: la Grecia \u00e8 un piccolo Paese, con un&#8217;economia sostanzialmente irrilevante rispetto ai grandi problemi economici europei. Questo piccolo Paese, per\u00f2, grazie alla vittoria elettorale di Syriza nel gennaio 2015 ha assunto un&#8217;importanza che travalica di gran lunga il suo peso economico e politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per la prima volta in Europa un partito di sinistra<\/strong> (radicale secondo alcuni, in ogni caso di sinistra e senza centro, secondo tutti) <strong>ha vinto le elezioni e ha deciso di sfidare concretamente il modello economico basato sull&#8217;austerit\u00e0 e su tutti gli altri vincoli propri del sistema neoliberale che ha dominato il mondo (e l&#8217;Europa) negli ultimi 30 anni<\/strong>, portandoci alla drammatica crisi dalla quale ancora non si riesce a uscire. E a proposito della crisi occorre sempre ricordare che in questi anni non \u00e8 che la parte pi\u00f9 ricca della popolazione abbia smesso di arricchirsi. Lo ha fatto non accettando i provvedimenti che i precedenti governi greci avevano accettato senza fiatare e mettendo in discussione le legittimit\u00e0 stessa del debito (a questo proposito ricordiamo che un audit internazionale e indipendente sul debito greco ne ha accertato la parziale illegittimit\u00e0).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo rifiuto ad accettare le condizioni e i provvedimenti che \u00a0proponeva\u00a0la Troika (Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale, <em>ndr<\/em>) \u00e8 stato al centro di una lunga trattativa che \u00e8 durata sei mesi, occupando quasi totalmente il nuovo governo greco. C&#8217;era quindi chi parlava di &#8220;cambiare il verso all&#8217;Europa&#8221;, uscendo dalla politica di austerit\u00e0 e chi questo cambiamento di verso cercava di attuarlo concretamente, ricevendo appoggi e solidariet\u00e0 vicini allo zero.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/change-europe.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-full wp-image-11708 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"change europe\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"300\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/change-europe.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alla fine della trattativa che ha raggiunto picchi drammatici, il governo greco ha perso. <\/strong>Schiacciato dalle limitazioni alla circolazione monetaria (imposte dalla BCE) che hanno costretto il governo alla chiusura delle banche, privo di qualsiasi appoggio in sede di Eurogruppo, sull&#8217;orlo della bancarotta, il primo ministro Tsipras e la maggior parte del suo partito hanno deciso che un accordo, anche se a condizioni terribili, era meglio (meno peggio) del fallimento del Paese e dell&#8217;uscita dall&#8217;euro. Su questa decisione il partito di Tsipras si \u00e8 spaccato e alcuni dei ministri del governo si sono dimessi e, insieme a un numero ridotto, ma non irrilevante, di deputati hanno votato contro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;accordo raggiunto &#8211; che il governo Tsipras non ha mai cercato di rivendere come una vittoria &#8211;\u00a0\u00e8 stato approvato dal Parlamento greco solo con l&#8217;appoggio dei partiti all&#8217;opposizione, quegli stessi partiti che con i precedenti governi avevano portato la Grecia in questa drammatica situazione e che avevano accettato tutti i precedenti &#8220;memorandum&#8221;. Una volta ratificato l&#8217;accordo con la Troika anche dai parlamenti nazionali dei paesi &#8220;creditori&#8221; <strong>Tsipras ha ritenuto necessario rimettersi al giudizio del popolo sul suo governo e, di conseguenza, sull&#8217;accordo raggiunto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono le posizioni politiche che si confronteranno in queste nuove elezioni?<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/grecia-elezioni-2015.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-11709 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"grecia-elezioni-2015\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"215\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/grecia-elezioni-2015.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un lato quella rappresentata da Tsipras e da Syriza che intende gestire l&#8217;accordo raggiunto con l&#8217;obiettivo di cercare di dirottare il pi\u00f9 possibile i tagli previsti non verso i &#8220;soliti noti&#8221;; parallelamente rilanciare l&#8217;economia greca utilizzando quella piccola parte degli aiuti che non sono una semplice partita di giro (cio\u00e8 prestiti concessi per pagare prestiti precedenti e quindi non dover contabilizzare delle perdite per prestiti divenuti inesigibili) e, infine, battersi perch\u00e9 la porta socchiusa presente nell&#8217;accordo, la necessit\u00e0 di ridiscutere la &#8220;sostenibilit\u00e0 del debito greco&#8221;, sia spalancata con una vera ristrutturazione dello stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contro questa posizione <strong>si schierer\u00e0 quella parte di Syriza che ha rifiutato l&#8217;accordo e che sostiene la necessit\u00e0 di uscire dall&#8217;euro per liberarsi da quella forma di vero e proprio neocolonialismo imposta dai &#8220;creditori&#8221;, in primis la Germania.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, ci saranno le altre forze politiche, quelle moderate e di destra che sosterranno il fallimento del programma del governo Tsipras e la loro affidabilit\u00e0 per fare uscire la Grecia da questa drammatica situazione nella quale la Grecia \u00e8 finita per un destino cinico e baro e non per le politiche di questi stessi partiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fuori dal coro resteranno gli orridi neonazisti di Alba dorata<\/strong> che pensano che cacciando tutti gli immigrati i problemi si risolvano rapidamente. Se per caso questa posizione vi ricorda slogan e affermazioni di qualche politico italiano purtroppo non ci possiamo fare niente, \u00e8 la cruda realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Personalmente spero ardentemente che Syriza, guidata da Tsipras, possa vincere ancora le elezioni e riuscire dapprima a &#8220;limitare i danni&#8221; imposti dall&#8217;accordo. Poi, specialmente se governi di sinistra e anti austerit\u00e0 dovessero risultare vittoriosi in altri Paesi (elezioni si svolgeranno nei prossimi mesi in Portogallo, Spagna e Irlanda, <em>ndr)<\/em> riuscire a forzare e cambiare quelle regole che rinchiudono l&#8217;euro nella camicia di forza del neoliberalismo e di politiche tese esclusivamente ad aumentare la forbice tra i pi\u00f9 ricchi e i pi\u00f9 poveri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oppure, chiss\u00e0, spero che la Grecia riesca\u00a0a trovare, insieme a questi altri Paesi, strategie economiche che possano portarci verso altre monete comuni.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Marco Grispigni<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A settembre la Grecia torner\u00e0 al voto, visto che l&#8217;attuale governo, guidato da Alexis Tsipras ha dato le dimissioni. 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