{"id":11051,"date":"2015-05-11T08:18:46","date_gmt":"2015-05-11T06:18:46","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2015\/05\/11\/leducation-des-filles-et-des-femmes-un-enjeu-essentiel-du-developpement-resoconto\/"},"modified":"2021-06-14T00:38:06","modified_gmt":"2021-06-13T22:38:06","slug":"leducation-des-filles-et-des-femmes-un-enjeu-essentiel-du-developpement-resoconto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2015\/05\/11\/leducation-des-filles-et-des-femmes-un-enjeu-essentiel-du-developpement-resoconto\/","title":{"rendered":"L`\u00e9ducation des filles et des femmes, un enjeu essentiel du d\u00e9veloppement. Resoconto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/educazione.png\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-10952 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"educazione\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"110\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/educazione.png\" ><\/a><\/p>\n<p>Giovedi 7 maggio scorso al Circle Cit\u00e9 di Lussemburgo si \u00e9 tenuta la conferenza sull\u2019importanza dell`istruzione delle donne nella societ\u00e0 nei Paesi extraeuropei.<\/p>\n<p>Ogni donna, ogni bambina, ha diritto all`educazione scolastica, ovunque viva.L`istruzione \u00e8 la miglior difesa contro la povert\u00e0. La scolarizzazione permette, inoltre, una migliore integrazione sociale.La <i>Declaration du Millenaire<\/i> del settembre 2000 ha tra gli obiettivi il riconoscimento dell\u2019accesso allo studio e l\u2019eliminazione delle discriminazioni in ambito scolastico.<\/p>\n<p>Alla conferenza \u00e8 intervenuta <strong>Anik Raskin<\/strong> del <i>Conseil National des Femmes<\/i> di Lussemburgo, ed ha ripercorso l`evoluzione dei costumi sociali e del riconoscimento di certi diritti alle donne nel Lussemburgo e nella vicina Francia.<\/p>\n<p>All`inizio del secolo, c`erano scuole solo per ragazzi e scuole per ragazze.<\/p>\n<p>Alcune discipline e di conseguenza anche certe professioni, erano ritenute pi\u00f9 adatte agli uomini e sconsigliate alle donne. Di conseguenza anche certi libri le educavano sin dalla tenera et\u00e0 in un certo modo, assegnandole un certo ruolo nella societ\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Animatou Sar<\/strong>, direttrice dell`ufficio regionale di Amnesty International a Dakar \u00a0&#8211; che si occupa del programma dell`educazione ai diritti umani &#8211; \u00a0e <strong>Sandra Vischer<\/strong>, direttrice della sezione Unicef di Lussemburgo hanno presentato i loro interventi valorizzando la sinergia con cui lavorano queste due importanti organismi internazionali.<\/p>\n<p>Il primo ostacolo da superare per poter consentire la scolarizzazione di donne e bambine, spesso predestinate al lavoro domestico ed agricolo, \u00e8 l`autorizzazione del &#8220;pater familias&#8220; per frequentare la scuola.<\/p>\n<p>Gli operatori di questi organismi internazionali devono innanzitutto sensibilizzare e far cambiare mentalit\u00e0 ai capi del villaggio che a loro volta influenzeranno gli altri uomini. Il cambiamento sull`insieme della popolazione potr\u00e0 avvenire solo se alcuni membri della comunit\u00e0 locale si attivano come portatori dei nuovi valori.<\/p>\n<p>Infatti, le bambine che sono riuscite a frequentare la scuola primaria hanno sul loro percorso notevoli ostacoli per proseguire il corso di \u00a0studio.<\/p>\n<p>Il primo d\u2019ordine economico e il secondo legato alla violenza che spesso si abbatte sulle donne. Andando a studiare da sole nelle grandi citt\u00e0, infatti, ci sono stati molti casi di gravidanze indesiderate, frutto della violenza.<\/p>\n<p>Gli \u00a0\u00a0organismi internazionali sopra menzionati, hanno formato nuovi insegnanti tra le persone con un livello di scolarizzazione medio e sono cos\u00ec sorte scuole superiori nei villaggi pi\u00f9<\/p>\n<p>piccoli. Ci\u00f2 ha consentito a molte ragazze di proseguire gli studi senza allontanarsi da casa.<\/p>\n<p>Sono state presentate le esperienze fatte da due <strong>ONG che hanno operato in Congo e nel Sud America<\/strong>. Gli operatori che sono stati vicini alla popolazione in questo percorso hanno potuto testimoniare il cambiamento avvenuto in un tessuto sociale sfavorito. Per molte famiglie, che avevano iscritto a scuola le bambine su richiesta delle madri, sono stati istituiti corsi di alfabetizzazione per donne. Saper leggere e contare permette loro di gestire meglio il commercio dei loro prodotti agricoli e tessili al mercato. Una madre istruita, in grado di saper leggere l\u2019etichetta di certi prodotti o un opuscolo d\u2019informazione su certi problemi igienici o di salute, contribuisce a far diminuire il tasso di mortalit\u00e0 infantile.<\/p>\n<p>L\u2019istruzione \u00e8 la migliore arma contro la povert\u00e0, il degrado sociale e l`integrazione ed emancipazione della donna in qualsiasi angolo del mondo e in alcuni continenti extraeuropei \u00a0c`\u00e8 ancora molta strada da fare.<\/p>\n<p><strong>Felicia Cavallaro<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Giovedi 7 maggio scorso al Circle Cit\u00e9 di Lussemburgo si \u00e9 tenuta la conferenza sull\u2019importanza dell`istruzione delle donne nella societ\u00e0 nei Paesi extraeuropei. 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