{"id":10973,"date":"2015-02-24T13:49:02","date_gmt":"2015-02-24T12:49:02","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2015\/02\/24\/crisi-greca-leuropa-davanti-a-un-bivio\/"},"modified":"2021-06-14T00:37:51","modified_gmt":"2021-06-13T22:37:51","slug":"crisi-greca-leuropa-davanti-a-un-bivio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2015\/02\/24\/crisi-greca-leuropa-davanti-a-un-bivio\/","title":{"rendered":"Crisi greca: l&#8217;Europa davanti a un bivio."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/alexis_tsipras.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-10030 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"alexis_tsipras\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"200\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/alexis_tsipras.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alexis Tsipras, leader del partito di estrema sinistra <i>Syriza<\/i>, \u00e8 il primo ministro della Grecia dopo aver vinto le elezioni legislative tenutesi \u00a0lo scorso gennaio. Tsipras, 40 anni e <i>premier<\/i> pi\u00f9 giovane della storia greca, ha al tempo stesso entusiasmato e spaventato l\u2019Europa, fondando il suo successo su un punto politico preciso: <strong>la fine dell\u00b4austerit\u00e0 finanziaria imposta dal 2010 alla Grecia dalla Troika<\/strong> (insieme dei creditori della Grecia: Commissione Europea, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale), attraverso una rinegoziazione del debito contratto.<\/p>\n<p>Le tappe della crisi greca si possono racchiudere in quattro momenti. <b>Fine 2009<\/b>: le casse statali elleniche hanno presentano un\u00b4esposizione debitoria catastrofica ed insostenibile. <b>Inizio 2010<\/b>: le crisi greca assume carattere internazionale. Primo sostegno finanziario alla Grecia per 110 miliardi di Euro, con contestuale cura <i>shock<\/i> di risanamento dei conti in Grecia. <b>Marzo 2012<\/b>: la crisi aumenta, la Grecia riceve un secondo finanziamento per circa 130 miliardi di Euro. La politica di austerit\u00e0 \u00e8 rafforzata. <b>Gennaio 2015<\/b>: il tasso di disoccupazione in Grecia \u00e8 al 25% circa, quello giovanile ha sforato il 50%. Tsipras vince le elezioni promettendo la rinegoziazione del debito e la fine dell\u00b4austerita.<\/p>\n<p><strong>La Grecia ha dunque ricevuto un finanziamento totale di circa 240 miliardi di Euro dalla Troika per far fronte ad una situazione dei conti pubblici disastrosa.<\/strong> Di questo totale, attraverso prestiti bilaterali <strong>l\u00b4Italia ha versato circa 10 miliardi di Euro<\/strong> (solo Francia e Germania hanno un\u00b4esposizione maggiore), <strong>mentre il Lussemburgo \u201csolo\u201d 140 milioni di Euro.<\/strong> L\u00b4esposizione totale dell\u00b4Italia verso la Grecia ammonta a circa 40 miliardi di Euro (oltre al prestito bilaterale sopramenzionato, ne vanno aggiunti altri erogati per il tramite di istituzioni di cui l\u00b4Italia e\u00b4 parte). Per effetto di tali finanziamenti, attualmente il debito pubblico greco e\u00b4 per il 60% nelle mani dei governi europei ed organismi internazionali (quali il Fondo Monetario Internazionale). In questo contesto, la Grecia si \u00e8 obbligata ad attuare un rigoroso piano di austerit\u00e0 aumentando tasse, congelando stipendi pubblici, attuando riforme strutturali e privatizzando beni pubblici.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Grexit.gif\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-10031 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"Grexit\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"225\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Grexit.gif\" ><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Con la vittoria di Tsipras e le sue intenzioni di dare fine alla politica di austerit\u00e0 imposta dalla Troika, la Grecia e l&#8217;Europa sono oggi dinanzi a un bivio: <i>Grexit<\/i> (acronimo per indicare l\u00b4uscita della Grecia dall\u00b4Euro) o rinegoziazione del debito.<\/strong><\/p>\n<p><i>Grexit<\/i> implicherebbe per la Grecia l\u00b4emissione di una nuova moneta fortemente svalutata nei mercati internazionali, conseguente recessione economica e la probabile caduta del governo Tsipras (con l\u00b4incombente pericolo di <i>Alba Dorata<\/i>, partito greco filonazista, gia oggi in Parlamento grazie al 6% ottenuto allo scrutinio elettorale dello scorso gennaio), mentre i Paesi dell\u00b4Eurozona rischierebbero di perdere il credito prestato alla Grecia e, alcuni di essi (Italia, Spagna e Portogallo <i>in primis<\/i>) essere esposti ad un pericoloso effetto domino in casa propria. <i>Grexit<\/i>, infatti, determinerebbe una carenza di fiducia nei confronti del \u201csistema Europa\u201d in generale, seminando il panico tra le piazze finanziarie ed inficiando &#8211; forse irrimediabilmente \u2013 l\u00b4Euro. \u201c<i>Grexit is not an option<\/i>\u201d \u00e8 stato ripetuto piu volte dall&#8217;Eurogruppo (organo consultivo composto dai ministri dell&#8217;Economia degli Stati dell&#8217;area Euro). Nelle ultime settimane, questa frase ha sempre pi\u00f9 il sapore di chi vuole allontanare lo spauracchio concreto della <i>Grexit<\/i>.<\/p>\n<p><strong>La rinegoziazione del debito, invece, costituirebbe la scelta piu saggia ed auspicabile, sebbene difficilmente perseguibile. La Grecia ha chiesto un \u201cprestito ponte\u201d di 6 mesi all\u00b4Europa per dare immediato respiro alle casse statali e nell\u00b4attesa di rinegoziare il debito contratto.<\/strong> L\u00b4Eurogruppo, al momento, sembra disposta a concedere un \u201cprestito ponte\u201d per 4 mesi ed a condizioni restrittive di perseguimento di attuazione delle riforme e del pagamento nelle scadenze stabilite dei debiti pregressi da parte della Grecia. Sul piano politico, un alleggerimento del debito greco \u00e8 visto con preoccupazione dall\u00b4Eurogruppo: potrebbe, infatti, dare respiro ad alcune compagini politiche sparse in Europa (<i>Podemos<\/i> in Spagna, <i>Front National<\/i> in Francia, <i>M5S e Lega Nord <\/i>in Italia) che \u2013 aldil\u00e0 del colore politico di appartenenza \u2013 fondano le proprie politiche sul malcontento popolare di matrice politica o economico\/sociale, puntando il dito contro l\u00b4Europa e l\u00b4Euro.<\/p>\n<p>Nel frattempo, in un contesto mondiale sempre pi\u00f9 destabilizzato, la Russia di Putin non ha fatto mancare la sua solidariet\u00e0 al governo greco dinanzi alla drammatica situazione in atto. Le casse russe sono in una situazione altrettanto disastrata, ma Putin resta comunque a guardare affacciato alla finestra l\u00b4evolversi della situazione, forte della sua potenza geografica e militare e pronto a capitalizzare, sul piano politico e diplomatico, il fallimento del negoziato tra Tsipras e l\u00b4Eurogruppo.<\/p>\n<p><strong>La difficile situazione attuale pu\u00f2, tuttavia, costituire una grande opportunit\u00e0 per una definitiva trasformazione dell\u00b4Europa da animale economico a creatura politica.<\/strong> La storia pu\u00f2 aiutare in questo senso.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10032\" aria-describedby=\"caption-attachment-10032\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/germania.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-10032 pk-lazyload\"  alt=\"Hermann Josef Abs firma l'accordo di Londra il 27 febbraio 1953 sul debito della Germania.\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"209\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/germania.jpg\" ><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10032\" class=\"wp-caption-text\">Hermann Josef Abs firma l&#8217;accordo di Londra il 27 febbraio 1953 sul debito della Germania.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel <strong>1953<\/strong> con la Conferenza di Londra, <strong>ventuno Paesi (tra cui Italia, Lussemburgo e Grecia) condonarono alla Germania i debiti di due guerre mondiali, dimezzandoli del 50% e dilazionandoli in 30 anni.<\/strong> Senza quell&#8217;accordo, la Germania avrebbe dovuto ripagare i debiti di guerra per altri 50 anni. Questo precedente non deve costituire un ricatto morale verso la Germania di oggi, ma pu\u00f2 servire da<strong> spunto di riflessione<\/strong> per trovare soluzioni condivise; con il sacrificio di tutti, ma per il bene di tutti.<\/p>\n<p>La crisi del debito greco ed lo spettro della fine del sogno europeo devono costituire da stimolo per dare vita, o semplicemente riattivare, in seno alle istituzioni europee quel principio di solidariet\u00e0 che \u00e8 alla base di ogni tipo di unione.<\/p>\n<p><strong>Gaetano Vittoria<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&nbsp; Alexis Tsipras, leader del partito di estrema sinistra Syriza, \u00e8 il primo ministro della Grecia dopo aver vinto le elezioni legislative tenutesi \u00a0lo scorso gennaio. 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